Ciao Ragazzi!!!
scusate se ogni tanto risponderò con qualche giorno di ritardo, ma riesco collegarmi soltanto saltuariamente, vi prego di essere clementi con me!!!
So di invadere lo spazio "presentazioni", ma giusto per velocizzare la mia attività vorrei rispondere in modo generale a tutti quelli che si sono messi in contatto con me....
1) Caro Adolfo, non mi risulta che il protocollo Apenet prevedesse l'ingabbiamento delle regine. Mi sa che è una tecnica che molti apicoltori utilizzano prima di effettuare i trattamenti antivarroa, con qualsiasi tipo di acaricida. Il protocollo Apenet riguardava semplicemente i monitoraggi, con il metodo dei sesti per quanto riguarda la forza della famiglia, prelievo di materiale biologico: circa 30 api bottinatrici dal predellino di volo, cera (10x10 cm di opercoli preschi), polline circa 10gr., osservazione del volo...
Le tecniche di conduzione degli alveari erano quelle che ogni apicoltore, che ci dava la possibilità di effettuare i controlli durante l'esecuzione del progetto, normalmente eseguiva. Noi non entravamo mai nel merito della conduzione dell'apiario!
Personalmente ti posso dire che sono anche io contraria all'ingabbiamento della regina, anche perchè, l'unica volta che ci ho provato (due anni fa!!!) ahimè...ho perso più della metà delle regine..le api dopo qualche giorno dalla liberazione le hanno "eliminate".
In difesa di Apenet: Sono dell'idea, che abbiamo bisogno di maggiore collaborazione con chi si occupa di ricerca, con chi, nel bene e nel male, cerca di dare delle risposte al disastro a cui stiamo assistendo, quasi impotenti, da qualche anno con il collasso degli alveari. Dai risultati ottenuti in Sardegna grazie ad Apenet non c'è da stare allegri!
Comunque se qualcuno, dalle vostre parti, vi dovesse chiedere di mettere a disposizione alveari per il progetto Beenet...non dite di no!
2) Grazie per la fiducia...a chi mi definisce "professionista"... wow!!!

Se passi da queste parti ci facciamo una bella
Se posso essere di aiuto, ovviamente sono a disposizione, io a voi chiederò lo stesso!
3) Trattamenti... L'eterno conflitto dei metodi meccanici, chimici, biologici....povere api!!! Il fatto è che le dobbiamo trattare. Caro Benny, metodo campero e "spazio mussi" sono ottimi metodi di controllo! Molti amici siciliani utilizzano da tempo la tecnica dello "spazio Mussi" e sembra che l'abbattimento delle varroe sia notevole, consentendo addirittura di effettuare un unico trattamento all'anno contro la varroa! Grandioso...
Io, da un paio di anni, sto trattando (dopo aver fatto i controlli sulla reale infestazione!) due volte all'anno: inizio primavera con Acido ossalico, finalmente abbiamo ApiBioxal, l'altro trattamento solitamente a fine agosto (talvolta riesco ad andare al mare persino a ferragosto) con Apiguard.
Non ingabbio le regine, cerco di abbattere l'infestazione con la sciamatura artificiale, così che quando faccio i trattamenti l'infestazione non è mai superiore al 7%.
Non uso prodotti di sintesi dal 1994, da quando (per la prima volta) mi accorsi della resistenza della varroa ad Apistan.
Contro
N. apis e N. ceranae aiuto le api con integratori alimentari (Api Herb, Vita Feed Good) con ottimi risultati. Ovviamente eliminando tutto il materiale sospetto, quando c'è!

Non ho il dono della sintesi.... quando poi si tratta api.... si salvi chi può!!!
un abbraccio a tutti e... FORZA ITALIA
