Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

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adolfopercelsi
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Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da adolfopercelsi »

Da parte dello "Zio" Adolfo

Una dedica ricordo con simpatia per il prof. Giorgio Celli che ha fatto conoscere a me
e al grande pubblico aspetti affascinanti sulle api.
Esempi, scelti,tra i tanti

Immagine

Nella cella da operaia ci sono soltanto 2-4 mg di cibo.
In quella reale ne sono insilati 200-400 mg

Non è, però, ancora la maggior quantità a far sì che la larva diventi regina

Immagine

La composizione dei tre tipi di gelatina sono identici.
Pare sia il tenore zuccherino della gelatina che viene dato alle larve a fare la differenza

Se il fruttosio-glucosio è basso, la larva resta un’operaia

Al contrario, se è molto elevato, diventerà un’ape regina.
Del prof. Celli ho un bel ricordo personale che proseguirò a raccontare in
Tecniche apistiche.Titolo “ Mini “attrezzature” consigli Percelsi”

Ne anticipo la sintesi.
"Le api non sono in cordata al fine di produrre cera, ma per altra motivazione"
-
Buona giornata
Viva la vita, in specie quella vissuta come il prof. Celli
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adolfopercelsi
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da adolfopercelsi »

Sono lo "Zio" Adolfo

Come promesso riprendo riassumendo la esplicita risposta che il prof.Celli ha dato alla mia mini domanda..

"Secondo me le api che si mettono in cordata non solo lì per essudare cera "per le colleghe che poi, altre api porteranno alle costruttrici di esagoni, usufruibili ( incredibile!) come fondo anche per la facciata opposta..

Gli confidai
"Guardi, più di una volta ho addirittura fatto scivolare sul fondo di un bicchiere una ventina di api dell'ultima parte di cordata
attendendo che se ci fosse stato miele essudato sulle loro otto ghiandoline ceripare, la cera si sarebbe indurita ed io avrei potuto notarla.. ma questo non è mai successo."

Lui mi guardò sorridendo ed aggiunse "propendo pensare che lei abbia ragione..
Quelle api sono lì per indicare esclusivamente la perfetta verticalità nei confronti del calamitante fenomeno gravitazionale terrestre"
Ho finito..
Una delle sue tante perle lasciateci!
Tutto qui
(a.p.)
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ANTONIO.
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da ANTONIO. »

Mi Perdoni Adolfo, non ho capito bene allora perchè le api vanno in cordata?
Per il semplice motivo di trovare la perpendicolare?
La sua tesi e del Prof. Giorgio Celli è per escludere che non lo facciano per produrre cera o perchè convintamente trovano la perpendicolare?
Ringrazio anticipatamente.
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adolfopercelsi
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da adolfopercelsi »

ANTONIO. ha scritto:..,
non ho capito bene .. perchè le api vanno in cordata?
- è per escludere che non lo facciano per produrre cera
o perchè convintamente trovano la perpendicolare?
Ringrazio anticipatamente.
--
Ciao Antonio, mio ex commilitone in altro Forum. Bene arrivato. "Siamo caduti.. molto bene!"

Mie prove empiriche, senza pretese ma ugualmente “baconiane” perché ripetute e sempre con lo stesso effetto-risultato- Bla bla bla

In cordata le api non essudano cera
1) Anche una ventina, se scosse di brutto in un bicchiere e tenute lì una decina di minuti,
se avessero poco prima essudato cera, questa
si solidificherebbe e quindi visibile
--
Trovano e scelgono la perpendicolare

2)Mettendo finalmente in piano il tutto, ricorrendo alla "bolla" primitiva di un bicchiere l'acqua
-(Se questa mi si presenta in piano, significa che grosso modo ho indovinato la esatta verticalità)
I tre favi già costruiti,in rapporto ai nuovi immessi figuravano diagonalmente.

Antonio..comunque sei scusato essendo solo al tuo secondo giorno di scuola-Forum
e per non avere ancora visto la email del
17/06/2011
Tecniche apistiche -Mini “attrezzature” Percelsi

Solo perchè sei un amico ritrascrivo qui qualche proposizione

"Avevo il sospetto che si appendessero così solo per ottenere l’esatta verticale al centro magnetico della terra.
Ho notato che erano già gravi gli effetti offrendo un’arnia ad una famiglia
costretta fumogenamente ad uscire dal tronco di un vetustissimo castagno,
lasciandola sistemata in pendenza ( bosco molto scosceso), rimanendo così per un giorno e mezzo.
Mettendo finalmente in piano il tutto, ricorrendo alla "bolla" primitiva di un bicchiere d'acqua
-(Se mi si presenta "piana" significa che ho indovinato la esatta verticalità)

I tre favi già costruiti,in rapporto ai nuovi immessi più tardi, figuravano diagonalmente"
Ho dovuto distruggerli perché le api avevano iniziato a rifare il tutto in sovraimpressione
Ciao e viva la vita (a.p.)
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ANTONIO.
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da ANTONIO. »

Ma l'esperimento è valido per le api che si appendono in cordata all'interno del nido sotto i telai vero?
E quelle che si appendono fuori sotto al portichetto?
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adolfopercelsi
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da adolfopercelsi »

ANTONIO. ha scritto:Ma l'esperimento è valido per le api che si appendono in cordata all'interno del nido sotto i telai vero?
E quelle che si appendono fuori sotto al portichetto?
------------
da a.p.-

Antonio.. non esagerare nelle specificazioni..
Ma.. tu cosa ne pensi?

Io, modestamente( ipocritamente, si fa per dire..) ritengo che se lo spazio d'ingresso è minimo, a differenza di altri accoglienti
le api a cui il titolare "distratto"
non abbia assicurato altri spazi su cui stare comode,
solo per motivi refrigeranti,
si appendono le une le altre,
sicure e certe della morsa-atletica delle zampe in questione.

Ci sarebbe poi, lì fuori, la temperatura per fare essudare le ghiandole ceripare?
Si è mai vista qualche ape emettere cera in esterno?
Buona giornata e
tutto quanto sopra..
come non detto (a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 21/06/2011, 20:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da ANTONIO. »

Io non penso Adolfo, mi chiedo e basta perchè sono un mondo follemente pieno di mistero.
Sono stupende ma misteriose.
Leggo tanto su loro ogni giorno ma sono realmente piene di misteri e solo ipotesi possono farsi sul loro conto.
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da adolfopercelsi »

ANTONIO. ha scritto:Io non penso Adolfo, mi chiedo e basta perchè sono un mondo follemente pieno di mistero.
Sono stupende ma misteriose.
Leggo tanto su loro ogni giorno ma sono realmente piene di misteri e solo ipotesi possono farsi sul loro conto.
--

Io non penso Adolfo,
------
Antonio,
-invece a me piace proprio pensare molto
-
Mi regala tantissime emozioni
mi chiedo e basta perchè sono un mondo follemente pieno di mistero.

--Questo mistero ( da non confondere con lo stupore che suscitano) lo è soprattutto per chi delle api non sa
(quasi) nulla.
-
Sono stupende ma misteriose.Leggo tanto su loro ogni giorno
ma sono realmente piene di misteri e solo ipotesi possono farsi sul loro conto

--Ripropongo per la terza volta
queste considerazioni terra terra
-
Sono misteri e solo ipotesi ?
- 1)il trovare cera laddove le api stanno portando avanti gli esagoni? e

2)non trovare alcuna scaglia di cera sul corpo delle api in cordata ? e

3)constatare i loro primi favi costruiti in un’arnia non lasciata totalmente in piano, posizionati poi in arnia in piano, figurare diagonalmente?

Comunque.. per me tutto risolto:
fine trasmissione su queste o similari questioni
(a.p.)
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da fabio »

adolfopercelsi ha scritto: -invece a me piace proprio pensare molto

-Mi regala tantissime emozioni, mi chiedo e basta perchè sono un mondo follemente pieno di mistero.

-Questo mistero ( da non confondere con lo stupore che suscitano) lo è soprattutto per chi delle api non sa
(quasi) nulla.

-Sono stupende ma misteriose. Leggo tanto su loro ogni giorno
ma sono realmente piene di misteri e solo ipotesi possono farsi sul loro conto
quoto in pieno ciò che ha scritto lo Zio :clap: :ave:
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Messaggio da adolfopercelsi »

fabio88 ha scritto: -
quoto .. [/quote]
Carissimo Fabio.
Buona giornata dallo "Zio"
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da ANTONIO. »

Infatti Sig. Adolfo, delle api, non ho mai minimamente accennato di conoscere qualcosa.
Non sò assolutamente nulla ed è per questo che leggo, domando e mi informo su di esse.
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da Pasquale »

ANTONIO. ha scritto:Ma l'esperimento è valido per le api che si appendono in cordata all'interno del nido sotto i telai vero?
E quelle che si appendono fuori sotto al portichetto?
Le api non hanno bisogno di stare in cordata, appese una sull’altra, per individuare la verticalità.
La natura li ha già dotate a ognuna di loro di particolari sensori, che si trovano tra il torace e il gastro all’altezza del peziolo. Infatti, il peso del gastro comprime o tende questi sensori a secondo se si trova con la testa rivolta verso il basso o verso l’alto, indicando la posizione dell'ape rispetto alla verticale. Questo perché le api sfruttano stimoli meccanici per costruire i favi in verticale.
Anche se l’ape forma un angolo variabile rispetto alla direzione della forza di gravità, il gastro tende a ruotare per disporsi in verticale stimolando i sensori tra il torace e il gastro facendo capire all’ape di rettificare l’inclinazione.
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Re: Una dedica riconoscente al prof. Giorgio Celli

Messaggio da adolfopercelsi »

Pasquale ha scritto:
ANTONIO. ha scritto:Ma l'esperimento è valido per le api che si appendono in cordata all'interno del nido sotto i telai vero?

dall'ing. Pasquale
Le api non hanno bisogno di stare in cordata, appese una sull’altra, per individuare la verticalità.
Sono lo "Zio" Adolfo
-Signor Preside del nostro Istituto Forum Angrisani
è un dovere per me ed un onore rispondere
soprattutto alla affermazione citata

Della sua diagnosi(sensori-gastro-peziolo) radiologica,connettiva,capace di suscitare ulteriore stupore per le api, farò senz'altro l'elogio ma in un secondo tempo

Se posso anticipare il senso finale del tutto, con debite distinzioni, potrà succedere che lei avrà ragione
ed io
(incredibile) forse non avrò torto.

Alcuni allegati parleranno già da soli ma ciò che conta ancora sempre, non contestanti ciò che ha affermato

Adempirò questo compito nell'arco di 8 giorni sapendo che nel frattempo ogni iscritto al Forum resterà sereno, durante la notte;non avrà incubi su api in cordata, disgraziatamente interrotta causa scivolamento di una decina di api capofila.

Lo vedremo!
Con simpatia(a.p.)
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