Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

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Gaarth_
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Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gaarth_ »

Salve colleghi,

sono qui oggi per chiedervi consiglio su come formare un nucleo per la prima volta.
leggendo e parlando con altre persone, ho individuato circa 2 modalità valide per me in questo momento, per la messa a sciame artificiale e la formazione di nuovi nuclei. riporto le procedure in riassunto veloce

Nel primo caso si tratta di prelevare 1 telaio di c. opercolata + api e 1 telaio con covata fresca + api, 1 sponda e 1 FC + D. La regina vecchia rimane all'interno della cassa di partenza. in questo modo si lascia l'opportunità di farsi la nuova regina nel nucleo.si può valutare di spostare la cassa oltre i 3km.

Nel secondo si preleva esclusivamente 2 di c. opercolata + api, 1-2 di scorte e FC + D. La regina vecchia, in questo caso, viene messa nella cassa da nucleo. Anche qui si può valutare di sostare la cassa in prossimità o muoverla oltre i 3km.

ora, c'è chi scambia la posizione del nucleo e muove la cassa d'origine, c'è chi lascia tornare le bottinatrici in previsione delle nascite e del raccolto, altrimenti muovendole oltre 3 km.

entrambe le pratiche a mio avviso condividono lo stesso principio di base, tuttavia c'è da valutare la condizione specifica in cui ci si muove. nella pratica gli effetti sono opposti. avere o meno le bottinatrici da una parte, influisce sul procedimento finale poi da adottare.

Ma veniamo a noi.
la mia personale situazione è questa.

l'ultima visita l'ho fatta domenica 16. le casse si presentavano con un buon numero di api, 2-e mezzo favi pieni zeppi di covata, non abbondanti scorte per via del maltempo. però non vorrei nutrire se non per emergenza. le prime celle da fuco, e 1 cupolino appena fatto.
ho qualche telaio sponda conservato se necessario gli darò quello, scambiandolo con uno vuoto.

premetto che non ho la possibilità di spostarle oltre i 3 km.

le mie domande sono le seguenti:
vorrei attuare la seconda modalità prelevando anche le regine, in modo da avere la cassa originale abbastanza forte per il raccolto, fare una nuova regina, e lasciare ai nuclei il loro tempo di svilupparsi. considerando le tempistiche, con lo sfarfallare dei primi fuchi credo che la regina possa fecondarsi senza problemi e partire in forze per la stagione. cosa ne dite?
aggiungo anche che potrebbero non essere rispettate le tempistiche in base alle valutazioni sul campo prese di volta in volta, nel caso dovessi anticipare o ritardare le operazioni, in base a cosa chiedono le api.

-non avendo mai affrontato l'operazione mi chiedevo se ci sono degli indizi che non sto guardando, per capire il momento adatto per effettuare l'operazione?

Per il momento ho ritenuto opportuno dare un po' di spazio all'alveare per favorire la nascita delle nuove api, per cui ho solamente aggiunto un FC.
prevedo però da qui a 10-20 gg (forse anche troppi), sempre se le temperature non calano troppo, la pioggia non rovina le fioriture, di essere nel momento opportuno per fare queste operazioni e forse prevenire la sciamatura, essere forte per il raccolto e non arrivare in ritardo a luglio per il trattamento.


-serve per forza di cose una casetta da 6 o posso usare anche un'arnia vuota?
vorrei fare 2 casse simultaneamente e la terza più in là, ma sono munito solo 1 un pigliasciami.

-io per mio sono contro l'alimentazione stimolante, preferisco che si gestiscano da sole, che loro lo sanno fare meglio. i nuclei vanno comunque nutriti in questa condizione, altrimenti morirebbero di fame.
non avendo bottinatrici perché tornerebbero "a casa", per cui un po' di sciroppo va dato, suppongo? o meglio candito?

mi piacerebbe sentire le vostre modalità, e ringrazio chi le condivide.

per il momento è tutto, poi se mi verranno in mente altre domande, chiederò ulteriore consiglio a voi.
Nel caso in cui io abbia interpretato male le informazioni non esitate a correggermi, grazie!
che sia un anno propizio per noi , ma soprattutto per le api! :ciau:

Gaarth.
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Rob »

Ciao.. si, si può fare tutto.. o il contrario di tutto.. dipende solo da ciò che tu deciderai..

in realtà credo che avrai almeno un paio di grattacapi.. e almeno un sorpresa inaspettata.. ;) (scherzando)

forse ce la farai .. forse no.. dipende se sarai in grado o meno di interpretare i segnali delle api e se necessario modificare o raddrizzare il tiro al momento opportuno.. in apicoltura a volte va come "non ci si aspetta", pertanto resta flessibile e prendi ciò che le api ti consentiranno.. è questo il vero succo per farlo funzionare..

una cosa davvero importante è questa: impara a valutare la salubrità del glomere e capire la "massa minima" invernabile dalle tue parti.. senza questi concetti le perdite rischiano di esser davvero molte..

il concetto è: se non hai abbastanza telai e scorte e api e materiale evita!

------------------

le modalità che elenchi son alla sostanza la medesima.. ovvero spartire la famiglia.. :)
si può andare.. :)

forse un errore potrebbe essere nel "chiedere troppo".. fare il nucleo , lasciare l arnia forte per il raccolto, fecondare le nuove prima del trattamento.. trovarsi con tutti i capi utili all invernamento, tutto abbastanza forte affinchè non si debba nutrire.. bhè si, e poi?? ;) (è il sogno di tutti eh)

la realtà sarà più simile ad avere un arnia smagrita che difficilmente raggiungerà come si deve il melario, o un nucleo che faticherà a partire e mettersi a regime, o regine stirate e glomeri da nutrire ad oltranza.. insomma, la coperta è corta!! vietato sognare..

se sarai abbastanza accorto da seguire l imprevisto e correggere il tiro opportunamente certamente ti troverai a metà strada tra le due casistiche che ho scritto sopra.. dovrai essere tu invece a seguire ciò che l apiario richiede (flessibilità & pazienza).. è questa la difficoltà.. tutti son capaci (e si vede!) di metter su nuclei con un paio di telai , allevare regine da covata fresca e lasciare che il destino faccia il resto.. ma..

importante: se non hai abbastanza telai api e materiale evita!

----------------------

ci son altre modalità, ben più valide anche..

sempre dicendo : clima e territorio permettendo

la smania di armeggiare colpisce tutti, fidati.. :)
però in apicoltura chi armeggia meno spesso ottiene più risultati..

te ne butto una semplice, giusta per chi stà imparando.. ;)

lascia sciamare, ricattura lo sciame e sistemalo, tieni tutte le famiglie risultanti e nuove ottenute strette , a fine raccolto (accontentati di ciò che verrà, la coperta è corta), tratta e inverna

*se invece vuoi smanettare a tutti i costi servirà molto più di ciò che descrivi nel tuo post.. se vuoi possiamo approfondire, però ti avviso, è un campo profondo.. ;)
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gaarth_ »

Ciao Rob,
approfondirei molto volentieri, se non ti porta via troppo impegno. è sempre interessante imparare cose nuove.
per quanto riguarda la tua soluzione da "principianti" ti posso raccontare la mia esperienza in merito sciamatura!
farò alcune premesse a riguardo.
io ho frequentato un mezzo corso, teorico, la parte pratica la sto portando avanti con incertezza perché purtroppo nella mia zona non ci sono apicoltori vicini a cui posso chiedere. e se ci sono non li conosco.
fatto sta che dopo averle portate a casa mi sono sciamate e io non ero decisamente pronto materialmente e psicologicamente, per cui non me la sono vissuta bene come prima esperienza. uno sciame sono riuscito a recuperarlo, ma il resto sono andati persi perché si sono insediati troppo in alto. sono selvatiche e difficili da lavorare, ma mi stanno insegnando molto.
sono abbastanza sicuro di non avere una buona tolleranza del veleno, per cui cerco di operare in maniera da essere esposto il meno possibile, fino a che non avrò approfondito.
ho pensato che non voglio ripetere quell'esperienza perciò se posso recuperare con quasi il 70% della possibilità il prezioso materiale biologico che sta diventando sempre più oneroso da mantenere, mi impegno a farlo. poi va come deve andare, non ho intenzione di combattere contro i mulini a vento.
per cui si, se posso sperimentare in modo da imparare senza recare danni a questi preziosi esseri. questo non significa che voglio per forza di cose smanettare troppo. sono anche io per l'autogestione e minimi interventi.
ma a malincuore ho visto che per quante buone intenzioni uno possa avere, alcune cose siamo costretti a farle. per esempio io vorrei arrivare a eliminare i trattamenti, e sicuramente sarà un utopia agli occhi di molti ma so per certo che se ci si unisse, abbattendo quelle barriere mentali, forse il mondo andrebbe meglio per tutti, non solo per chi ha fame.
per quanto riguarda il sognare, c'è poco da sognare, bisogna lavorare per concretizzarlo!
ho deviato dal discorso anche troppo perciò ritorniamo sull'argomento. grazie per il vostro tempo ragazzi.
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Rob »

ah, cè poco da deviare.. anche le tue esigenze contano.. si tratta di trovare la quadra tra il necessario e il richiesto.. :)

per come la vedo io, se non sei pronto a gestire uno sciame non ti conviene pensare ad altro..

dovresti imparare quello , innanzitutto.. perdona la franchezza, pensare di smembrare un arnia o indebolirla per renderla "più gestibile" è un concetto errato.. a mio avviso dovresti in primis abbattere la "paura" e prendere molta più confidenza con l animale in sè..

spero di non aver interpretato male e, nel caso, perdonami, ti scrivo senza cattiveria.. son critiche necessarie proprio per comprendere meglio l apicoltura.. :)

se fai nuclei, presto o tardi gli sciami con cui dovrai aver a che fare saranno sempre più numerosi, se tutto dovesse campare (..) .. presto o tardi avrai più grattacapi, se ancora non riesci a gestirne poche il "prossimo passo" potrebbe essere lavorare su quello..

recuperare il materiale biologico significa recuperare lo sciame.. anche "economicamente" parlando.. :)

sostanzialmente, hai iniziato a tenere le api alla cieca.. mezzi corsi teorici non contano..

purtroppo devi imparare la gestione del nido e delle api , non ci si scappa.. hai scelto quest animale straordinario, se devi abbattere qualche barriera è giusto anche smembrarle e farne tante piccole gestibili.. per un pò.. poi avrai problemi per ognun di loro.. vorrei aiutarti di più, ma stiamo lontano.. :)

continua a cercare apicoltori in zona, certamente ve ne sono.. anche l associazione veneta è reperibile e certamente altri apicoltori vi orbitano.. :)
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gnappo »

Posso dire che Rob non ha ragione, di più!
Al di là del fatto di gestire 2 armie o 10 o 50 non è la stessa cosa, un aspetto fondamentale è il materiale a disposizione. Già solo avere telaini costruiti fa una gran differenza, così come avere api per preparare nuclei.
Rob più di una volta mi ha detto “o fai api o fai miele” ti posso dire che provandolo sulla mia pelle che è davvero così.
Riguardo la sciamatura naturale è un fenomeno che va sfruttato (e tanto ti capita sicuro al 100% come a tutti prima di te) sopratutto per ampliare l’apiario. Gli sciami primari, ma anche qualche sciame secondario se adeguatamente seguito sono l’apoteosi della vitalità. Possono tirare la cera di 4 fogli in 10 giorni e far anche scorte. Le famiglie di partenza (se si evitano ulteriori sciamature) in 30-40 giorni tornano come prima della sciamatura, anche se produrranno poco (o niente) sempre a seconda del periodo e delle fioritura.
Quando avrai qualche arnia in più, in forma potrai fare qualche nucleo, ma ti avviso che sembra facile ma non lo è affatto, sopratutto se si vuol andare a risparmio di materiale e sopratutto api.
Lo scorso anno sono riuscito a fare dei nuclei partendo da 1 o 2 telaini, ma su 7 uno l’ho unito a settembre ad una famiglia scarsa (sopravvissuta) 2 hanno superato l’inverno (uno è una bomba) 4 non ce l’hanno fatta (1 per varroa ma già a settembre, 2 per fame e uno orfano e troppo debole).
Altro aspetto, le regine di emergenza sono nel 70-80% dei casi delle mezze patacche, proprio per questo sfruttando la sciamatura avrai delle regine sicuramente migliori (magari un po’ più “sciamarelle”).
La sciamatura indica che la colonia è in salute quindi, a parte dover passare qualche ora su scale o alberi non è un fatto di per sé negativo, anzi. Il mondo di gente che non ha mai sciamature e che ha regine resistenti alla varroa. Ti dico un segreto, nel 99% dei casi son XXXX (lascio un 1% per il beneficio del dubbio).
In conclusione, meno si smandrappare le api meglio è, e se devi proprio far esperimenti non far come me :roftl:
Ciao!!!
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gaarth_ »

Figurati, ogni commento va bene detto.
apprezzo le tue preoccupazioni, la difficoltà è passata, tuttavia non ho intenzione di salire a 20 metri per recuperare uno sciame. a quel punto lo lascio andare ... ora è rimasto il dubbio quanto sensibile sono alle punture.

io ho il mio mentore e se ho necessità in un certo senso lui è disponibile. Facendolo per lavoro forse lo capisci meglio di altri quando dico che ognuno ha la sua marcia per la vita, e in questo caso lui (anche un po' per scelta sua, eh! che qua nessuno è santo) non ha possibilità di seguirmi come uno che insegna corsi. ne io ho la forza economica al momento. 3 mesi di lavoro estivo coi prezzi che girano è dura. te lo garantisco.
continuerò a cercare certamente, ora che mi sto ambientando anche in associazione..
Forse la testardaggine da parte mia è di voler provare da solo a imparare.. perché a mio avviso, sempre per la mia esperienza, inesperto non vuol dire... incapace.(Parole mie, non mi sento bersaglio, sto generalizzando un pochino qua)

come chiedevo nel post, se hai qualche consiglio diverso da quest'ultimo che hai proposto io sono più che felice di ascoltarlo.
la mia intenzione dietro è raddoppiare il numero di famiglie. indipendentemente da quanto esse producano, poi, a me interessa che arrivino forti per l'inveramento SE e dico se poi sciamano farò il possibile per non perderle.
e il mio primo anno ahimè non ci sono riuscito. ma sono ottime famiglie, sciamate e ancora sono riuscito a farmi qualche melario di miele. contro tutti i pronostici ho svernato api in ottime condizioni perché Poco è stato gestibile.
Sopratutto economicamente.
ho anche pensato di non voler esagerare con il numero di famiglie in partenza, se avessi recuperato tutto ora ne avrei 6, e quest'anno sarebbero il doppio. quello credo sia uno scenario da evitare per un principiante. caricarsi troppo e poi rischiare di fare molti più danni. scusa ma la penso in questo modo. ampliare a piccoli passi con piccoli errori. esperienza dopo esperienza.

purtroppo nella situazione in cui mi muovo devo tenere in considerazione anche altre cose, e cercare l'equilibrio meno precario. come ben dici tu.
nel web è pieno di informazioni ma pochi danno quelle giuste, o meglio quelle complete.. c'è anche tanta brava gente che sta percorrendo la mia stessa "strada, con varie difficoltà perché no.. però ho intenzione di dedicarmi a questo come servizio, non come guadagno personale. comunque è un altro discorso. adesso la mia preoccupazione è che le api stian al meglio.
ultima cosa per rispondere un po' a tutti e due, dico solamente che da qualche parte uno dovrà pur iniziare, e non sempre ha i migliori materiali e le risorse favorevoli per farlo.
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Rob »

Gaarth , hai ragione anche tu.. :)

credo fortemente che sia obbligatorio imparare a gestire la febbre sciamatoria, vedila un pò come "andare alle elementari".. è comprensibile ciò che scrivi.. son le difficoltà un pò di tutti alle prime.. non preoccuparti troppo.. però davvero, pensaci, non puoi dare esami di terza media se sei in terza elementare.. :)
del resto, già moltissimi "armeggiano a caso"..

potresti si togliere un paio di telai per arnia e provare, ma i salassi non esauriscono la febbre sciamatoria, stai solo rimandando un pò il fenomeno.. devi eliminare tutte le celle reali di sciamatura per contenerle.. se in passato hai avuto sciamature senz altro ne hai tralasciata qualcuna e se non impari questo purtroppo ogni altro step diventerà ancor più complesso , perchè ti manca appunto la base..

non condivido del tutto, ma posso comprendere ciò che scrivi, perciò ti aiuteremo lo stesso :)

nel fare nuclei i due errori "grossolani" son in genere questi: allevare regine da covata fresca e costituire glomeri piccoli..

quindi cerca di usare celle reali vere oppure compra una regina già feconda..
dalle tre famiglie fai solo un nucleo, ovvero metti tutti e sei telai nel medesimo polistirolo o arnia(2+2+2)..

detto ciò, è solo superficialmente , poi ci vuole comunque la gestione di questi capi restanti, tu non abbatterti se farai casino, come dicevamo altrove l errore serve anche a capire.. ti chiedo solo una cosa, non farlo diventare abitudine, và bene nel mentre ti impratichisci, ma non è questo il modo di lavorare..

se davvero tieni alle api devi metterti in pari e imparare gli step di gestione primi, non le tecniche di riproduzione che ti serviranno poi.. ;)


------------------
esempio: è come voler domare un cavallo puledro iniziando dalle gare e figure di alta scuola e metterne su un allevamento.. qualcun "si farà male".. prima si insegna a dare i piedi, poi a sopportare sella e cavaliere, poi si introduce il morso, solo poi dopo molto esercizio in un campo controllato si introducono esercizi più complessi e molto più in là si può pensare di cavalcare "in libertà"..

forse è un esempio bislacco,ma.. ;)
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gaarth_ »

Non per darvi contro, anzi, sono d'accordissimo con la vostra opinione.
"purtroppo"(ma per fortuna) è un lavoro e non un semplice lavoro, ma si tratta di avere a che fare con materiale vivo, e richiede presenza, prendersi cura di un essere vivente ha le sue responsabilità, per cui uno è obbligato a fare delle scelte. la stagionalità lavorativa nella città ha avuto un gran giogo e questo è uno dei motivi per cui per ho avuto quelle esperienze. ma non tutto il male vien per nuocere, anzi. gran maestro, aggiungerei.

e soprattutto ci vuole tanta santa pazienza..
cito la frase di Rob che prima o poi prende tutti la smania di armeggiare.. niente di più vero. fondamentale è capire la condizione in cui ci si muove.

potremmo stare ore sui libri a studiare la teoria .. ma alla fine è mettendo in pratica che si arriva a fare esperienza, altrimenti rimane solo conoscenza.
puoi avere il cavallo più preparato del mondo ma se il cavaliere è alle prime armi si faranno male, mentre viceversa il cavaliere che è stato tanto coi cavalli li sa prendere, c'èh poco da fare..

perdonate se dico ovvietà..
vi ringrazio per il supporto, mi piacerebbe tenervi aggiornati in una certa misura sull'esito delle operazioni, in modo da avere uno scambio di opinioni.
ascolto volentieri altre proposte, per cui se avete piacere a condividerle .. fatelo.
ho creato il post anche per questo.
ciao :ciau:
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Rob »

:) ma figurati, non cè niente contro nessuno.. si capisce.. :)

sano scambio di pareri..

purtroppo molti commettono il tuo medesimo errore.. dovresti fare step indietro, invece che fare gran salti avanti..

io capisco perfettamente che hai una certa premura e delle esigenze, ma alla sostanza non cambia.. devi prima imparare le basi.. o forse continuo a non capire io.. :)

* impegnati nella ricerca di celle di sciamatura con lo scopo di eliminarle, aumenta gli spazi e fagli costruire cera nuova, in genere basta per tenere a bada la febbre per tutta la sua durata.. questo sistema può tenere sotto controllo l apiario con il 5% di sciami..

certo che è un animale vivo, richiede il tempo necessario.. altrimenti ogni escamotage non è più per "il bene delle api"..

..alla fine è giusto anche provarci.. e ti auguro di riuscirci.. ;)
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gaarth_ »

Allora, io forse non sono stato molto bravo a far il riassunto mentale e condividerlo.. e probabilmente ho usato termini scorretti.
quando parlo di fare nuclei in questa ambito (forse erroneamente definendo "fare nuclei") si tratta di semplicemente fare controlli di volta in volta e valutare, se a sciamatura imminente, fare le operazioni sempre però in base a quello che vogliono le api.
quando parlo di raccolto intendo le fioriture nella mia zona che loro raccoglieranno - per loro. fare miele è sempre stato un obbiettivo secondario per mio consumo.

d'altro canto
l'unica cosa che mi sento di non voler fare "troppo spesso" è dover passare la giornata a fare Tarzan su e giù dagli alberi. :nonono: soffro di vertigini per cui è un attimo fare malanni e farsi trasportare dall' ansia. Non in ambito apistico ma è già successo. quindi a meno che costretto, per me è no-no. e non ci vedo nulla di male.
poi questo ragionamento magari non sta in piedi come me sulle scale, per cui alla fine posso anche non fare nulla. il dubbio purtroppo non lo leva nessuno.

___________
secondo me
Lo scenario più probabile è questo: quando le api saranno allargate al massimo (10 T), iniziano a chiedere spazio e fanno celle, è proprio in quel momento che avrei intenzione di separare le famiglie. ovvero "favorire la sciamatura naturale" cercando di decongestionare le casse. quindi le famiglie non vengono depotenziate per prevenire la sciamatura, anzi. elenco brevemente il procedimento che attuerei :
scambiato la posizione con un altra arnia ricevente, le bottinatrici torneranno sulla posizione originale, in cui ci saranno dentro, collocati in posizione centrale, favi con c. opercolata + celle reali e qualche favo di scorte, senza api. riempire i lati esterni con favi e\o FC fino alla capienza massima. stessa cosa con l'arnia di partenza ma alternandoli (favo-fc-favo-fc etc etc). poi dopo 10-20 gg si cerca la regina nuova o quantomeno la covata fresca, se c'è, è andato a buon fine. si muove la cassa originale in altra zona nello stesso apiario o si cambia apiario.

questo è sostanzialmente quello che volevo fare, e chiaramente dire "fare nuclei" non è la dicitura adeguata e per questo mi scuso. dovrei cambiare titolo con "messa a sciame". ecco perché penso avete fatica a capire quello che voglio fare. spero di aver diradato i vostri dubbi... io effettivamente sono proprio partito col discorso dei nuclei perché ho fatto confusione. ho ritenuto comunque che si stessero facendo nuclei per cui nell'ignoranza l'ho dato per scontato! mea culpa! :ave:



dico che se naturalmente partono le api anziane e la regina vecchia, alla fin fine si tratta di preparare la nuova casa. (passatemi ste frasi mooolto riduttive, dietro c'è molto di più). la mia esperienza è stata che non avevo telai sufficienti a dare un nido costruito alla famiglia, ne avevo abbastanza fogli cerei. per cui ho messo telai armati e incrociati e le api hanno fatto il loro lavoro. nessunissimo problema. mi ci è voluto solo un po ' di tempo in più.

l'idea sarebbe effettivamente laboriosa per uno che lo fa per la prima volta, un conto sarebbe solo monitorare le proprie e poi essere affiancati a uno esperto e vederlo fare sulle sue.. ma ci sono ottimi manuali che descrivono le operazioni da fare in modo semplice e dettagliato, video, ricerche, tutorial, dove anche un principiante come me, ma con buone doti di osservazione e pazienza, si arriva a fare e maturare quell'esperienza che poi ti garantisce una certa dimestichezza poi nelle operazioni.

concordo con voi per fatto, che non basta 1 anno di osservazione per capire tutte le situazioni e le dinamiche che coinvolgono l'alveare, ma almeno operare su sentieri non battuti anzi, asfaltati, non richiede poi grossi sforzi. "inscatolare" un mucchio d'api non può essere cosi difficile, neh? sempre opinioni personali, ma ci son riuscito io alla "cieca", per cui... :eheh:

le famiglie risultanti saranno lasciate al loro ritmo senza forzare produzioni, deposizione etc etc.(nel caso, nutrite, ovviamente)
predisporre l'alveare per il trattamento ingabbiando le regine e preparare per l'inverno (o comunque i periodi difficili) con scorte abbondanti in modo da avere letteralmente la possibilità poi di aiutare le nuove generazioni con favi costruiti, polline etc.
tutto questo attraverso il corretto mantenimento delle risorse.
lo so, la sto facendo facile a parole, mi scuso. :angle:

per questo il post risulta incomprensibile.. mancava effettivamente tutta questa parte. chiedo venia. perciò mi chiedevo se potete darmi qualche parere. perchè penso di poterci riuscire senza grossi intoppi.

questione nuclei, li mi ci vorrà altro tempo. poco ma sicuro. :clap:

P.S.:
Altra questione meno importante. vorrei cambiare l'orientamento della porticina d'ingresso ora posizionata leggermente verso nord est (per questioni di disposizione delle recinzioni e delle siepi) e orientarle verso sud-sud-est, ruotando sostanzialmente tutta la base d'appoggio dove sono collocate 3 arnie.
che modalità mi consigliereste?
ho visto qualcuno tenere le casette molto a ridosso di cespugli, quasi nascoste dalla vegetazione, in una "bolla" all'interno della vegetazione, con raggio circa di un metro in tutte le direzioni.
-questo non rispetta le misure consigliate per lasciare spazio di manovra per le api (2-3 di distanza e 2 in altezza), quanto è un problema?
-le reti poste a ipoteticamente 50 cm (per intenderci quelle di ferro rivestito , di colore verde, a maglia larga, rettangolare, 5x10 cm circa che si usano per le recinzioni delle case) creano disagio alla traiettoria di volo tanto quanto magari un arbusto o una siepe con foglie?
-vorrei capire quanto posso avvicinarle alla rete di confine (intorno ho solo campi ma ad un paio di metri tirano su il mais, per cui le ho orientate verso il giardino che potessero volare con più facilità , vorrei sistemarle secondo le loro preferenze. ma non sapendo se possono essere una fonte di disturbo per i lavoratori nei campi quando passano con macchinari etc. fattibile? in che modalità? o non ne vale proprio la pena? mi sembra che comunque non siano troppo scontente e il mio mentore non ha niente in contrario se appunto le lascio così.
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Rob »

Ghaart, si temevo già di aver capito.. :)
..certo, la situazione si chiarisce sempre più..

gli sciami a volte si posano in luoghi accessibili e facili, altrettante diventano di difficile recupero , anche io stesso so di aver perso sciami perchè scappati su rami "irraggiungibili".. amen.. senza addentrarci oltre, molti hanno il medesimo rompicapo.. :)

ti riscrivo questo, potrebbe davvero fare al caso tuo..

* impegnati nella ricerca di celle di sciamatura con lo scopo di eliminarle, aumenta gli spazi e fagli costruire cera nuova, in genere basta per tenere a bada la febbre per tutta la sua durata.. questo sistema può tenere sotto controllo l apiario con il 5% di sciami..

se questi pochi saranno di facile recupero bene , altrimenti potrai lasciar perdere.. almeno finchè troverai il sistema per risolvere la questione alla radice , senza ricorrere a escamotage "improvvisati"..

questa potrebbe essere uno tra i fondamenti di base da apprendere e, perdonami, ma se hai avuto più del 10% di sciamature è perchè non hai eliminato tutte le celle reali create a tal scopo.. :)

secondo me è qui il cruccio tuo e nostro di tutti.. :)

certo che al momento "non vedi tutte le celle reali" .. e ci mancherebbe, altrimenti potrei già assumerti in apiario e offrirti uno stipendio serio .. ;)

qui la maggior parte degli apicoltori "falliscono" , credendo che quel metodo (sparso in lungo e in largo , in ogni salsa e versione) sia la soluzione per contenere le api e risolvere il grattacapo (di tutti!!)

perdonatemi, siamo tutti nella stessa barca, ma quella tipologia di lavoro porta altri grattacapi (e forse più impegnativi) poco più avanti..

non è forse vero che dopo aver asportato e armeggiato in quel modo và ripetuto nuovamente giorni dopo, quando la cassa presenta (ovviamente) di essere ancora in febbre sciamatoria?

che facciamo? asportiamo telai "a oltranza" fino ad esaurimento febbre?? secondo me ci son metodi migliori..

quando pensiamo "metterò fogli cerei di lì, metterò covata di là, poi con la fioritura li allergherò in questo modo, le bottinatrici entreranno laggiù e allora farò così" .. mhè.. stiamo guardando il lato sbagliato, non funzionerà!!

io la penso più così: in questo momento l arnia ha bisogno di questo perchè ieri ho operato così, adesso metto questo telaio qui".. stop.

il "domani" non esiste nei ragionamenti apistici.. :)

si esiste, ma non ci si dovrebbe pensar troppo e nemmeno troppo in là.. una settimana basta e avanza.. fidatevi.. :)
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Clio
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Clio »

Gaarth_ ha scritto: 20/03/2025, 13:53 ...
Altra questione meno importante. vorrei cambiare l'orientamento della porticina d'ingresso ora posizionata leggermente verso nord est (per questioni di disposizione delle recinzioni e delle siepi) e orientarle verso sud-sud-est, ruotando sostanzialmente tutta la base d'appoggio dove sono collocate 3 arnie.
che modalità mi consigliereste?
ho visto qualcuno tenere le casette molto a ridosso di cespugli, quasi nascoste dalla vegetazione, in una "bolla" all'interno della vegetazione, con raggio circa di un metro in tutte le direzioni.
-questo non rispetta le misure consigliate per lasciare spazio di manovra per le api (2-3 di distanza e 2 in altezza), quanto è un problema?
-le reti poste a ipoteticamente 50 cm (per intenderci quelle di ferro rivestito , di colore verde, a maglia larga, rettangolare, 5x10 cm circa che si usano per le recinzioni delle case) creano disagio alla traiettoria di volo tanto quanto magari un arbusto o una siepe con foglie?
-vorrei capire quanto posso avvicinarle alla rete di confine (intorno ho solo campi ma ad un paio di metri tirano su il mais, per cui le ho orientate verso il giardino che potessero volare con più facilità , vorrei sistemarle secondo le loro preferenze. ma non sapendo se possono essere una fonte di disturbo per i lavoratori nei campi quando passano con macchinari etc. fattibile? in che modalità? o non ne vale proprio la pena? mi sembra che comunque non siano troppo scontente e il mio mentore non ha niente in contrario se appunto le lascio così.
Cambiare l'orientamento della porticina d'ingresso delle arnie verso sud-sud-est è una scelta interessante, poiché potrebbe migliorare l'esposizione solare e la temperatura interna dell'arnia, specialmente durante i periodi freddi. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti legati alla disposizione delle recinzioni e delle siepi
L'orientamento dell'ingresso verso sud-sud-est può essere positivo, ma bisogna evitare che le arnie siano troppo vicino a siepi o recinzioni, poiché ciò potrebbe limitare lo spazio di manovra per le api, che hanno bisogno di un'area libera per volare e orientarsi. Come hai menzionato, una distanza minima di 2-3 metri è ideale per garantire che le api possano volare senza ostacoli. Se le arnie sono troppo vicine alla vegetazione, potrebbero esserci difficoltà di volo per le api e problemi di spazio per il loro ingresso e uscita.

La "bolla" di vegetazione che hai visto potrebbe essere interessante in termini di protezione dalle intemperie, ma rischia di limitare lo spazio di volo delle api. Come hai giustamente osservato, lasciare almeno 2-3 metri di spazio intorno alle arnie e 2 metri di altezza è fondamentale per non intralciare le traiettorie di volo. La vegetazione che forma una "bolla" potrebbe essere un ostacolo, ma se lasci spazio sufficiente, potrebbe non rappresentare un problema grave. Tuttavia, se la bolla è troppo densa o troppo vicina, potrebbe effettivamente intralciare le api.

Le reti a maglia larga (come quelle da recinzione che hai descritto) potrebbero rappresentare un ostacolo per le api, ma dipende dal tipo di rete e dalla densità della maglia. Una rete a maglia larga 5x10 cm potrebbe non creare un problema troppo grande, soprattutto se le api sono in grado di volare sopra o attorno alla rete senza essere intralciate. Tuttavia, se la rete è troppo bassa o se ci sono molte interferenze, le api potrebbero trovarla un ostacolo.
In generale, è meglio evitare di sistemare le arnie vicino a reti o ostacoli che potrebbero compromettere il volo delle api, ma se la distanza è sufficiente, potrebbe non essere un problema serio.

Se le arnie sono posizionate vicino alla rete di confine e i campi circostanti sono coltivati, è importante considerare il passaggio dei macchinari. Se i macchinari passano vicino alle arnie, potrebbero disturbare le api, in particolare se si trovano in un percorso diretto tra l'arnia e il campo. In ogni caso, l'orientamento delle arnie verso il giardino sembra una scelta saggia per favorire il volo delle api.
Tuttavia, se il tuo terreno è piuttosto tranquillo e il passaggio dei macchinari non è frequente, potrebbe non esserci un grosso problema. Il consiglio è di osservare il comportamento delle api durante le stagioni di lavoro nei campi. Se noti che le api sembrano essere disturbate dai macchinari, potresti dover ripensare alla posizione delle arnie. Ma se, come hai detto, il tuo mentore non ha obiezioni e le api sembrano non avere difficoltà, probabilmente va bene mantenere la configurazione attuale.
Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.
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Re: Consigli per la prima esperienza di formazione nuclei

Messaggio da Gaarth_ »

grazie Clio per la risposta.

ho questo dilemma perchè effettivamente ho osservato che le api durante il periodo di bottinatura intensa tendono a fare dei percorsi molto definiti, quasi da riuscire a vedere i flussi da provengono. sono bravissime perché la maggior parte prende subito quota e passa sopra la casa (3P) ma ho notato che le api vanno in direzione opposta rispetto al giardino, probabilmente dove le fonti di cibo sono maggiori, scavalcando le arnie e passando sopra vanno nella direzione opposta (come in foto) altre preferiscono tagliare attraverso una fascia aperta nella vegetazione. visto che comunque a me onestamente non cambia molto essendo l'unica casa nel raggio di 1km circa. mi preoccupa in piccola parte il fatto che ho anche un B&B, ed in estate è molto trafficato il vialetto ed il giardino. le api sono dalla parte opposta della proprietà ma rivolte verso l'interno. la posizione in questo momento è nord est. l' inquadratura è invece rivolta secondo i punti cardinali migliori, per cui vedete pure voi che sono "al contrario".

per quanto riguarda la rete, abbiamo dovuto metterla per via delle volpi che vengono a far baracca qua da noi, avendo rischiato un gatto abbiamo deciso di tenere lontani gli animali selvatici. Qualche ape da controfigura per top-gun si lancia in mezzo alle maglie facendo evoluzioni aeree.

i macchinari passano vicino al confine purtroppo, anche abbastanza vicino (3-4m) ma è sempre e solamente di passaggio per fortuna, un po' si sono "abituate" a me e il decespugliatore per cui non ho mai visto le api nervose, se mi sbrigo .. più che altro si beccano sicuro anche se minima, una parte delle porcherie che spruzzano sul mais, ma non posso farci molto, a meno di comprare il campo e lasciarlo incolto per le fioriture. cosa su cui mi sto impegnando a fare.
intanto ho deciso provo a lasciarle così. aspetterò l'inverno per muovere le casse eventualmente. dovrò pulire un pochino di più quell'angolo dai rami e dalla vegetazione, dovrebbe essere sufficiente. purtroppo le decisioni estetiche non sono state prese da me e sono state fatte "a gusto, non secondo una certa logica, e mi devo adeguare al momento.
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panoramica 1
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direzioni di volo
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