Ciao..
avventura doppia, fanne due..
la sfida di autoprodursi buone arnie può esser considerata
quasi pari a quella di gestirne il contenuto..
è vero che all inizio potresti correre il rischio di doverle buttare, ma se è materiale di recupero provaci senza remore.. magari verranno brutte sbilenche e parecchio imprecise, ma alle api non cambierà molto a questi punti.. puoi usare anche i tipi di legno diverso per fare parti diverse, ad esempio il fondo, o il coprifavo, per dire..
la vera scelta da fare riguarda il telaino che vorrai usare.. "comanda il favo" , a seconda di quella misura scelta potrai "costruirci attorno" la tua arnia.. la qualità della fattura dipenderà anche dalla tua abilità d "artigiano" , se non sai usare nemmeno seghetto e martello puoi immaginare..

se invece c è anche la possibilità di utilizzare macchinari di falegnameria tutta l opera sarà "più bella" per rifiniture..
l unica misura che devi davvero rispettare è
lo spazio d ape .. che all ape non cambia nulla , ma è per agevolare tutte le future operazioni di controllo avendo un "attrezzatura funzionale"..
la costruzione e manutenzione delle proprie arnie è
fondamentale.. ogni apicoltore
deve saperlo fare, è tra le "arti" che l apicoltore deve conoscere.. tra l altro può arrivare ad essere soddisfacente come l animale stesso, appunto..
..buon avventura dunque..
