eehh tema scottante
purtroppo ho formattato e non so se ho salvato i paper sulla nutrizione perchè ne trovai alcuni proprio sull'argomento che hai aperto, stasera li cerco.
Ora la domanda è spontanea: perchè questa porcheria che fa così male a noi esseri umani,dovremmo darla alle api?
perchè costa poco ed è facilmente reperibile, probabilmente è la stessa ragione per cui viene così largamente usato anche per la nostra di alimentazione
Il miele che loro stivano nel nido quando molti di noi caricano il loro nutrimento al fine di intasare il nido di scorte, è veramente possibile definirlo miele?
non credo no, però non puoi/dovresti venderlo quindi chiamarlo miele o meno lascia il tempo che trova secondo me
O dovremmo parlare più di adulterato?
se lo vendi è certamente adulterato, se lo dai alle api per lo stretto utilizzo che si dovrebbe fare della nutrizione, non c'è problemi di adulterazione, deve funzionare al suo scopo (soprattutto di soccorso), come i pellettati/fioccati/etc che si da al bestiame "a necessità".
Sarà mica che la maggior parte delle loro malattie e problemi siano legati a questa metodica di alimentazione sbagliata?
ci sono, meglio c'erano.. ora dovrei ricercarteli pure io perche non li ho sotto mano, fior di ricerche e pubblicazioni a riguardo ed anche il più integerrimo filo-saccarosio non potrà che darti ragione, o meglio l'alimentazione influisce enormemente sulla salute delle api, ma tanto tanto, NON può essere ridotta alla sola causa di malattie e problemi (specialmente se si parla "della maggioranza delle loro malattie", questo purtroppo no, sarebbe facile rimediare), ma è un tassello importante, tassello però che non va ulteriormente ridotto al solo miele, perche l'altro alimento delle api è il polline e studi dimostrano che tra i due è quest'ultimo la chiave di volta per la salute delle nostre api, più del miele.
Da un bel pò di tempo, è vero, ci sono le adulterazioni del polline per la nutrizione delle api ma è altrettanto noto, suppongo, basta leggere e/o verificarlo di persona, che il loro utilizzo trova un seguito solo se usato in strettissima necessità per casi molto specifici, il polline "naturale" non si batte, quantomeno non ancora.
Non è facile, se con le api ci devi vivere ed è il tuo lavoro, prima o poi la nutrizione sarà necessaria, non puoi permetterti di lasciare alla natura (che trall'altro con la meteo di quest'anno selezionerà egregiamente agguerrite saccheggiatrici
Va da se (forse sbaglio a darlo per scontato ma spero di no! siamo nel 2017 mica negli anni '50!) che la salute delle proprie api è una priorità, al di là dell'etica (sacrosanta), anche a ridurre tutto a costi e ricavi, maggiore e migliore è la salute più produrranno e meno costi ci saranno (visto poi quello che può costare oggi rifarsi le famiglie, sanificare etc.. etc etc).
il miele oltre i 45-50°C perde ogni nutrimento e diventa persino cancerogeno per noi umani. Perchè nessuno lo sa? O non lo si dice?
ecco, che diventa cancerogeno non lo sapevo (ma per la ben "nota molecolona"? o per altre ragion?)