Una risposta odierna sull'argomento in questione
Inviato: mercoledì 20 giugno 2012 13.17
A: 'Matteo '
Oggetto: R: FUCHI
Ciao Matteo ..
Ricorrere ad un “tranciapolli” programmato “apisticamente” per eradere celle maschili opercolate, quasi tutto l’anno?
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La costruzione di tante celle da fuco avviene soprattutto quando una famiglia ha una regina non a sufficiente percentuale ferormonica
Le api ceraiole (Sono loro quelle che decidono!) la trovano insufficiente e ne tirano le conseguenze
Succede pure abitualmente che
api le quali in questo mese hanno costruito celle da fuco,
a condizioni variate, ritornano poi alle normali cellette femminili
Verso il 20 aprile da una decina di anni faccio costruire a quasi tutte le famiglie , tutta la cera.
Partono dal nulla ma con "buona regina presente"= solo fuchi ,quanto basta.
POTRESTI OSSERVARE SE le tue HANNO PERSISTITO NELLA PRIMA MODALITA MASCHILE? ed in che misura?
Personalmente constato che, a solo mini striscia cerea, sotto al longarone-barretta superiore e a quello “ equatore”
inserendo un telaio dopo tutti
i favi di covata, ritornano alle celle normali
Comunque sappi che oggi come oggi i fuchi,
sovente,in un’intera intera famiglia, sono presenti
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anche solo con due tre esemplari
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Una mia nuova reginetta in questi giorni, avrà scelta di fuchi inseminatori miseranda
invece che
di una cinquantina ( Da American Bee Journal, “La classe" di Jerry Hayes)
Ricavano ciò dall'analisi dei singoli DNA, differenti uno dall'altro
Vedi
pure Francesco Panella nel suo editoriale l’Apis .n.3 ("A metà maggio quasi totale assenza di fuchi!"
.. come posso io oggi, come oggi, ultimare artificialmente ( con artifici; con un “trinciapolli..) la loro già
minimale presenza?
E ciò quasi per tutto l’anno?
Non sono sufficienti già due mesi, durante il tempo che precede la sciamatura?
Sottovoce. Pianissimo musicalmente..
Ritengo, da tutto ciò che ho potuto leggere che
la asportazione dei fuchi, anche quella equililibrata.. insindacabile del "padrone" dell'arnia
"arrechi più danno, sciupio di gèni ",
di ciò che ha già portato a termine la varro stessa
Ciao Matteo e coraggio
Dallo “Zio” Adolfo
preoccupato per il viaggio di nozze della sua nova regina,
ad addome ancora lungo e sottile,
ad altezza 30 metri
dove un nugolo di fuchi, in altri tempi, prima che fossero anche loro invirosati
attendevano l'arrivo di regine anche da altri areali dove
diventavano vincitori solo i più veloci e
quelli più abili a spintonare l'avversario, parallelamente a ruota a ruota..
Buona giornata e nonostante tutto
Viva la vita




