Il miele in che modo potrebbe contenere patogeni?
anche qui ti do la base della base, poi c'è san google, il cerca di questo forum e volendo qualsiasi manuale sulle api se ti piace più il cartaceo.
Il miele è un alimento con un Ph molto acido ed una concentrazione di zucchero altissima, già solo entrambe queste caratteristiche fanno del miele un prodotto facilmente conservabile (del resto non devi per forza tenerlo in frigo e consumarlo entro 3 giorni come il latte no?) e un passimo ambiente per i batteri.
La certificazione bio può essere garanzia di questo?
NO, la certificazione bio garantisce un controllo ulteriore ed una "prassi" più severa nelle varie fasi di produzione (esempio banale: se si usano fogli cerei, devono essere certificati bio, teoricamente l'area di produzione dovrebbe garantire l'assenza di produzioni agricole che fanno uso di pesticidi, etc).
In nessun modo il bio è a garanzia dell'esenzio da patogeni, perchè sono due cosa molto diverse.
Il bio può garantirti eventualmente meglio l'assenza di sostanze di origine antropica (tracce di un pesticida ad esempio), che non sono appunto dei patogeni...
Ad ogni modo, che siano inquinanti, patoeni o qualsiasi altra cosa brutta, viene comunque controllata dagli organi presposti alla sicurezza alimentare, che sia miele, latte, carne, uova, etc ce ne sono diversi che agiscono su più "livelli", il produttore italiano è molto controllato (dicono siamo quelli con la migliore normativa e con le leggi piu severe a riguardo), questa è l'unica garanzia che abbiamo noi tutti, consumatori italiani (anche i produttori sono a loro volta consumatori per la cronaca eh).
L'eventuale problema sorge quando il prodotto o il sotto-prodotto (che funge da ingrediente) o comunque la materia d'origine del prodotto alimentare "finale" è d'importazione... e qui casca l'asino come si suol dire

perchè anche se siamo in UE, (quando va bene) non c'è una reale uniformità di normativa se non al ribasso, poi se per estero s'intendono prodotti pure extra UE, che so, cinese, sud americano... per dirne due A CASO proprio

allora tanti saluti a qualsiasi garanzia, il che significa che può pure arrivarti un prodotto ottimo, ma come è tristemete noto dalle cronache, arrivano pure delle robe che noon daresti da mangiare neanche al tuo peggior nemico! ..e per fortuna che abbiamo ancora degli organi decenti di controllo anche se sempre ridotti un pò all'osso che fanno ritirare dai banchi alimentare dei supermercati certe robe assurde, l'ultima se non ricordo male è stata quella dei succhi di frutta..
Probabilmente acquistando miele da piccoli apicoltori (o meglio grandi apicoltori perché hanno più strumentazione per controllare il miele?) dalla mia zona...e conoscendoli...il problema non esiste...
ma abitando in città (credo che in questo caso gli apicoltori non possano far nulla per ''bonificarlo'') non è che il miele possa subire gli effetti dell'inquinamento (preso dai fiori dove le api raccolgono il nettare)?
non so in che città italiana vivi, ma non abbiamo ancora una hong kong italica sulla penisola, avrai SICURAMENTE degli apicoltori in zona, che non vuol dire per forza davanti al portone di casa (anche se a milano e a roma, sui tetti puoi trovarceli) abiterai in una provincia... con una associazione apicoltori provinciale o regionale di riferimento... tanto per dire, anche ad abitare in una città dove non c'è un solo apicoltore con un sito o un profilo social, puoi scovarli comunque, siamo ovunque siamo tutti intorno a voi ignari cittadini
Di base... ricordati una cosa, se uno fa l'apicoltore di professione, oltre ad essere controllato come qualsiasi altro produttore alimentare (ergo garanzia al consumatore) la tua preoccupazione su eventuali inquinanti viene solo dopo la gigantesca ANSIA che avrà/avrà avuto l'apicoltore nello scegliere le proprie postazioni dato che se arrivano a fare miele in quantità tale da permettere alla apicoltore di vendere e poterci vivere, significa che non gli sono morte male affogate nel glifosate di qualche vigna vicina... no giusto per dire
I mieli con minori INQUINANTI sono quelli di alta montagna o in zone prevalentemente verdi? Mi potreste indicare qualche zona e gli apicoltore?

Esistono studi di questo tipo?
Si esistono studi a riguardo (in inglese anche là dove i ricercatori sono italiani ahahah) e sorprende ogni volta che NO, l'alta montagna NON è necessariamente sinonimo di puro candore con hiedi e le caprette (per quanto qui mi sto tirando la zappa sui piedi da solo), ne la città è per forza sinonimo di particolato in sospensione, come tutto in AGRICOLTURA, dipende..
dipende che montagna è, dipende che città è, dipende che bucolica campagna collinare piena di vigne o distse di meleti è...
ergo dipende dall'uso di pesticidi viene fatto nel raggio di KM quadrati! e da tanti altri fattori.
Mi piacerebbe poi sapere le ''proprietà'' di ciascuna tipologia di miele...
ok queste sono info ancora più facili da reperire con una googlata, non ricordo il link, ma se cerchi trovi facile facile un sito italiano con elencato i monoflora italiani, con descrizione esaustiva di sapori, odori etc.. se lo ritrovo lo linko, ma absta davvero una googlata.
... ora una domanda te la faccio io per pura curiosità che mi hai suscitato:
lo stesso interesse (a mio avviso legittimo e lodevole) lo hai anche su altri alimenti come il latte la carne le uova o le farine?
perchè li si che ti si può aprire un mondo! (brutto brutto brutto, ma davvero interessante)