fabio88 ha scritto:L’aggressività delle famiglie può dipendere
9) non aver usato fumo o altro per calmarle
Un pubblico elogio a Fabio: un dieci + in stile "magna cum laude( Grande lode..per i nuovi laureati)
Prezioso, per me, l'accenno a prima vista quasi insospettabile delle parole ( "o altro per calmarle").
Lo espliciterò penso presto, con grande soddisfazione
Anche validissima la modalità che quasi mai nessuno fornisce per i neofiti
Appena si è punti occorre subito con un'unghia eradere orizzontalmente il pungiglione; così la pompetta non scaricherà tutto il veleno..
Io un giorno ho accettato di subire
otto punture da un nido di calabroni appena sfarfallati
Da un saggio apicoltore mi sono sentito fare questa osservazione." Non essere terrorizzzato se subirai qualche puntura dai calabroni
Non ti lasciar prendere dal panico.
Subentrerebbe la tachicardia già prima che il veleno faccia effetto.
Si tratta di tre punture d'api in una volta sola"
In pratica:
Ad ogni puntura sul dorso della mano sinistra ho impedito che il veleno continuasse ad essere aspirato
Sottovoce.
Alla sera sono andato ugualmente a ballare Tango argentino con chi mi vuol bene..pur avendo il braccialetto dell'orologio
tutto accerchiato dal gonfiore sottostante
Queste cose voi non fatele! Io mi sono rassegnato a ciò.. per amore della Scienza
Occorrerebbe avere nell'apiario anche un mini specchietto per effetture questa operazione quando le api andranno a colpire zone attorno alle palpebre
Non sarà facile, senza vedere, dove sia esattamente il pungiglione
Queste punture, in centimetri dove il veleno può scaricarsi totalmente, faranno addirittura chiudere l'occhio e "ridarci" la vista il giorno dopo..
Vi prego di fare, con l'autascatto una foto ricordo. Potrete ridere..a suo tempo
Dallo "Zio" temerario

(a.p.)