Re: Presentazione
Inviato: 26/06/2012, 9:14
Buongiorno Gavino,
concordiamo entrambi e, penso, tutti gli apicoltori e studiosi che hanno ribadito quanto la varroa prediliga la covata da fuco per la sua riproduzione, che sia importante rimuovere questa covata nel periodo specifico, che va dalla primavera all'estate (più o meno).
Nessuno contesta l'efficacia del tuo metodo, e scusa se uso il termine "metodo" ma io intendo dire che ognuno ha un suo metodo di allevamento! E' che mi metto nei panni di un apicoltore professionista, con un carico di alveari elevato, secondo me non potrebbe mai intervenire contro la covata dei fuchi con il tuo metodo... Mi sembra che qualche altro apicoltore abbia evidenziato questo particolare... E non è proprio vero che chi ha 300 alveari si fa aiutare... conosco apicoltori in Sardegna con oltre 500 alveari che lavorano da soli!! Non sono tempi buoni per permettersi aiuti in apiario... lasciatelo dire!!
Questa è una mia opinione, naturalmente opinabile, meno male che esistono i forum per farci discutere, no?!
Dici di usare la fantasia... mah! Che dire, io che elimino la covata dei fuchi con il TIT3 o con altri metodi molto simili, tipo quello descritto nel documento che tu alleghi in PDF, mi trovo molto bene, certo integro con trattamenti acaricidi con prodotti biologici, perchè, come tu ben sai la varroa si sviluppa anche nelle cella da operaia..
E nonostante ciò ammiro, comunque, chi si inventa metodi alternativi, innovativi, bizzarri, macchinosi, semplici,
per combattere i nemici delle api... nel rispetto della loro biologia, nella certezza di non compremettere l'equilibrio naturale necessario per garantire la continuità della specie; nel rispetto dell'ambiente, nel rispetto dei consumatori finali e di chi ci circonda!
Bene, detto questo saluto affettuosamente tutti i partecipanti a questa discussione...
Leo
concordiamo entrambi e, penso, tutti gli apicoltori e studiosi che hanno ribadito quanto la varroa prediliga la covata da fuco per la sua riproduzione, che sia importante rimuovere questa covata nel periodo specifico, che va dalla primavera all'estate (più o meno).
Nessuno contesta l'efficacia del tuo metodo, e scusa se uso il termine "metodo" ma io intendo dire che ognuno ha un suo metodo di allevamento! E' che mi metto nei panni di un apicoltore professionista, con un carico di alveari elevato, secondo me non potrebbe mai intervenire contro la covata dei fuchi con il tuo metodo... Mi sembra che qualche altro apicoltore abbia evidenziato questo particolare... E non è proprio vero che chi ha 300 alveari si fa aiutare... conosco apicoltori in Sardegna con oltre 500 alveari che lavorano da soli!! Non sono tempi buoni per permettersi aiuti in apiario... lasciatelo dire!!
Questa è una mia opinione, naturalmente opinabile, meno male che esistono i forum per farci discutere, no?!
Dici di usare la fantasia... mah! Che dire, io che elimino la covata dei fuchi con il TIT3 o con altri metodi molto simili, tipo quello descritto nel documento che tu alleghi in PDF, mi trovo molto bene, certo integro con trattamenti acaricidi con prodotti biologici, perchè, come tu ben sai la varroa si sviluppa anche nelle cella da operaia..
E nonostante ciò ammiro, comunque, chi si inventa metodi alternativi, innovativi, bizzarri, macchinosi, semplici,
per combattere i nemici delle api... nel rispetto della loro biologia, nella certezza di non compremettere l'equilibrio naturale necessario per garantire la continuità della specie; nel rispetto dell'ambiente, nel rispetto dei consumatori finali e di chi ci circonda!
Bene, detto questo saluto affettuosamente tutti i partecipanti a questa discussione...
Leo