da a.p
Lavori in corso
Proseguo sul tema: grande utilità di invernare le api non in arnie, tutte a volume eccessivo, 1) ma in cassettine in polistirolo, ben compattabili;

2) con distanza, tra bordo di un favo a quello adiacente, di un solo centimetro..
Oggi desidero aggiungere una attuabile mini intuizione, fattibile da chiunque, per una ulteriore coibentazione termica
Alle normali pareti, con poco spessore, 3) si può apoggiarne un'altra, più spessa.
Basta ricorrere a materiale in polistirolo per 4) imballaggio che sovente ci capita tra le mani e che mandiamo al macero.
Per supportare queste ulteriori "pareti" 5) bastano dei chiodi lunghi che raggiungono la parete di sostegno premendola con il solo pollice..

Immagini della doppia parete.
I CiNQUE FAVI VANNO PERFORATI AL CENTRO, NELLA PARTE ALTA, per attraversamento facile sull'altra facciata
Qualche nutritore artigianale ( un coperchietto per vasetti .
Solo ciò permette alle api di "colonizzarlo".
Materiale costoso? Per nulla.
Marmellate con lieve, innevamento a zucchero.
Sempre, però, regalandone poco per volta. Solo per tenerle "termicamente" supportate: altro è "annaspare" nel miele ancora opercolato, in parti esterne del favo e trovarlo invece a meno di un centimetro..
Ritagli di rete propolizzata su cui le api si soffermano in continuazione

- Buona giornata dallo "Zio",
addetto al Riscaldamento "centralizzato"-













































