Convegno a San Remo su api e microrganismi
- adolfopercelsi
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Convegno a San Remo su api e microrganismi
da a.p.
Mi è stato segnalato un prossimo Raduno per apicoltori a San Remo con argomento
Microrganismi antiossidanti contro la peste americana, europea e per il Nosema
A ciascuno assumersi la responsabilità della scelta.
----
Conosco soltanto la data del 28 febbraio possimo venturo
----
Per saperne di più Cliccare su Google quanto
UCEPETV.
(E’ una onlus, con sede a Cuneo, non con finalità commerciali. E quindi che non si imbarcherà mai nel protocollare il tutto. Comporterebbe una barca di soldi )
UCEPETV ci si aprirà la Pagina
Nella parte destra, si potrà trovare la dicitura
Video per apicoltura.
Il penultimo della serie ha come dicitura
“Microganismi antiossidanti. No parassiti No chimica”
Cliccarvi sopra, per visionarlo.
L’intervistatore è Gianni Straccia.
Presente una dott.ssa giapponese che parla italiano ed un ingegnere apicoltore del nostro Paese.
La scoperta già del 1982 è di uno studioso del Giappone
Si parla di microrganismi( buoni) con putrefazione antiossidante
che allontana- respinge batteri, spore di peste, acari-varroe e batteri del Nosema.
Il prodotto è in modalità liquida
Contine contiene..
Batteri fotosintetici
Lieviti vari
--
Modalità erogazione
A marzo, una volta alla settimana
Poi, una volta al mese fino ad ottobre
Si bagnano i favi del nido ed un po’ la parte ingressuale anteriore.
Una annotazione meteo della dott.ssa giapponese.
A Tokio il clima estivo ha sempre un parte rilevante di umidità per cui le varroe TROVANO questa “acqua” umidità relativa nell’ambiente stesso dell’arnia.
Le varroe in Giappone “convivono” con le api equilibrando i danni reciproci..
Qui in Italia d' estate prevale siccità ambientale e le varroe cercano questa “acqua” umidità sulle api stesse
--
Non ci sono [per le api] effetti negativi collaterali
- Perplesstà equilibrate
Aggiungo ciò che ho trovato io, a firma http://www.cantello.it.
Cliccare su Google ..
MICRORGANISMI EFFETTIVI Cantello
-----
Mai sentito parlare di MICRORGANISMI EFFETTIVI?
Beh, nemmeno io, almeno fino a qualche tempo fa.
I microrganismi sono piccolissimi esseri viventi che convivono con noi e con noi dividono
la nostra piccola sfera terrestre.
Un ricercatore Giapponese (Teruo Higa), ha elaborato un interessante quanto curioso
principio (principio di prevalenza) secondo il quale in natura esistono tre tipi di
microrganismi
cattivi
opportunisti
buoni
I microrganismi cattivi svolgerebbero una funzione degenerativa ed ossidante mentre
quelli buoni svolgerebbero una funzione rigenerativa ed antiossidante.
Secondo questo principio i microrganismi opportunisti si comportano invece come un
gregge di pecore andando dietro alla maggioranza ed assumendo il loro comportamento.
Quindi, secondo questo principio, aumentando in natura la presenza di microrganismi
buoni potremmo influenzare positivamente il degrado ambientale.
( a seguire: ultima parte di questa equilibrata perplessità)
adolfopercelsi
Mi è stato segnalato un prossimo Raduno per apicoltori a San Remo con argomento
Microrganismi antiossidanti contro la peste americana, europea e per il Nosema
A ciascuno assumersi la responsabilità della scelta.
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Conosco soltanto la data del 28 febbraio possimo venturo
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Il penultimo della serie ha come dicitura
“Microganismi antiossidanti. No parassiti No chimica”
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Presente una dott.ssa giapponese che parla italiano ed un ingegnere apicoltore del nostro Paese.
La scoperta già del 1982 è di uno studioso del Giappone
Si parla di microrganismi( buoni) con putrefazione antiossidante
che allontana- respinge batteri, spore di peste, acari-varroe e batteri del Nosema.
Il prodotto è in modalità liquida
Contine contiene..
Batteri fotosintetici
Lieviti vari
--
Modalità erogazione
A marzo, una volta alla settimana
Poi, una volta al mese fino ad ottobre
Si bagnano i favi del nido ed un po’ la parte ingressuale anteriore.
Una annotazione meteo della dott.ssa giapponese.
A Tokio il clima estivo ha sempre un parte rilevante di umidità per cui le varroe TROVANO questa “acqua” umidità relativa nell’ambiente stesso dell’arnia.
Le varroe in Giappone “convivono” con le api equilibrando i danni reciproci..
Qui in Italia d' estate prevale siccità ambientale e le varroe cercano questa “acqua” umidità sulle api stesse
--
Non ci sono [per le api] effetti negativi collaterali
- Perplesstà equilibrate
Aggiungo ciò che ho trovato io, a firma http://www.cantello.it.
Cliccare su Google ..
MICRORGANISMI EFFETTIVI Cantello
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Mai sentito parlare di MICRORGANISMI EFFETTIVI?
Beh, nemmeno io, almeno fino a qualche tempo fa.
I microrganismi sono piccolissimi esseri viventi che convivono con noi e con noi dividono
la nostra piccola sfera terrestre.
Un ricercatore Giapponese (Teruo Higa), ha elaborato un interessante quanto curioso
principio (principio di prevalenza) secondo il quale in natura esistono tre tipi di
microrganismi
cattivi
opportunisti
buoni
I microrganismi cattivi svolgerebbero una funzione degenerativa ed ossidante mentre
quelli buoni svolgerebbero una funzione rigenerativa ed antiossidante.
Secondo questo principio i microrganismi opportunisti si comportano invece come un
gregge di pecore andando dietro alla maggioranza ed assumendo il loro comportamento.
Quindi, secondo questo principio, aumentando in natura la presenza di microrganismi
buoni potremmo influenzare positivamente il degrado ambientale.
( a seguire: ultima parte di questa equilibrata perplessità)
adolfopercelsi
Ultima modifica di adolfopercelsi il 12/02/2013, 17:45, modificato 4 volte in totale.
- adolfopercelsi
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
prosegue da precedente testo
a.p.
--
da Cantello
"Naturalmente il tutto è piuttosto complesso ma in parole povere,
se in un laghetto sono presenti
10% di microrganismi cattivi
5% di microrganismi buoni
85% di microrganismi neutri
avremo un bacino d’acqua putrido.
Ma, se i “buoni” passassero all’ 11% potrebbero invertire la tendenza e, la maleodorante
pozza potrebbe trasformarsi in un fresco laghetto di montagna.
Gli usi dei microrganismi effettivi nel mondo nel frattempo sono diventati vari.
Ne possiamo
qui citare alcuni: concimazione dei terreni in agricoltura e trattamenti antiparassitari,
recupero di terreni degradati, sabbiosi, salmastri o aridi, depurazione delle acque (contro
putrefazioni o eutrofizzazioni),
detersione casalinga di piatti stoviglie e pulizia della casa,
produzione di integratori alimentari per uso
ideazione di rimedi per i problemi dell'apicoltura ecc.
Quindi sarebbe sufficiente aggiungere dei microrganismi buoni per influenzare
positivamente il comportamento naturale di questi importanti esseri viventi.
Sarebbe una cosa fantastica, dico sarebbe perché in effetti
il principio della dominanza ha sollevato molte discussioni e perplessità
ed al momento non sembra supportato da dati scientifici che ne comprovino l’efficacia.
( Vedi questione Protocollo e costo della sperimentazione per almeno qualche mese con arnie come campione lasciate intonse ed altrettante (50?) trattate con questi Microrganismi!)
Ciò non vuole però dire che non funzioni e che siano tutte fandonie.
Ritengo si dovrebbero approfondire molto gli studi e divulgare i risultati con grande
risalto ma fino a quel momento andrei con i piedi di piombo.
Utilizzare
microrganismi potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio e sebbene assolutamente
entusiasta ho ben più che qualche dubbio.
Navigando su internet, notiamo che questi prodotti devono essere usati con costanza
e
quindi una prima domanda mi sorge spontanea.
Perché devo continuare ad aggiungere batteri buoni?
Se inverto la tendenza una volta perché dopo poco tempo i cattivi sopraffanno di nuovo i
buoni a tal punto ché devo nuovamente intervenire quasi giornalmente?
Se torniamo alla pozza d’acqua putrida e inquinata è pur vero che se gli affluenti che la
alimentano sono inquinati, sarò costretto a contrastare il fenomeno degenerativo
aggiungendo con costanza microrganismi buoni.
Se questo metodo è davvero così rivoluzionario perché non trova un riscontro scientifico?
Perché in tanti anni di attività non ne ho mai sentito parlare?
Utilizzare ceppi di microrganismi potrebbe nascondere pericoli futuri?
Ad oggi parrebbe di no, ma tra 100 anni?
Se funziona il principio della prevalenza possiamo essere certi che la mancanza di
competizione porterà solo effetti positivi
o rischiamo la sorte dell’Australia con i conigli?
Introdotti per scopi venatori e quindi a fin di bene sono diventati in breve tempo un vero
flagello.
Eppure chi avrebbe pensato una cosa del genere? Chi avrebbe potuto
immaginare che un timido animale sarebbe diventato un nemico temibilissimo?
Costo ? Pochissimo, da quello che ho potuto intuire.
Scrivere e-mail a Gianni Straccia? Trovare la sua e-mail?
Personalmente vorrei si documentasse sùbito, chiedendolo alla dott.sa giapponese presente ( ALESSANDRO mi RACCOMANDO! )
qual è il laboratorio che garantisce questi microrganismi antiossidanti, dove ha la sua sede e se questa, in Italia, è riconosciuta legalmente o se è gestita da "apprendisti stregoni
Tutto qui!
-----
Buona giornata
Da a.p.
referente questione
a.p.
--
da Cantello
"Naturalmente il tutto è piuttosto complesso ma in parole povere,
se in un laghetto sono presenti
10% di microrganismi cattivi
5% di microrganismi buoni
85% di microrganismi neutri
avremo un bacino d’acqua putrido.
Ma, se i “buoni” passassero all’ 11% potrebbero invertire la tendenza e, la maleodorante
pozza potrebbe trasformarsi in un fresco laghetto di montagna.
Gli usi dei microrganismi effettivi nel mondo nel frattempo sono diventati vari.
Ne possiamo
qui citare alcuni: concimazione dei terreni in agricoltura e trattamenti antiparassitari,
recupero di terreni degradati, sabbiosi, salmastri o aridi, depurazione delle acque (contro
putrefazioni o eutrofizzazioni),
detersione casalinga di piatti stoviglie e pulizia della casa,
produzione di integratori alimentari per uso
ideazione di rimedi per i problemi dell'apicoltura ecc.
Quindi sarebbe sufficiente aggiungere dei microrganismi buoni per influenzare
positivamente il comportamento naturale di questi importanti esseri viventi.
Sarebbe una cosa fantastica, dico sarebbe perché in effetti
il principio della dominanza ha sollevato molte discussioni e perplessità
ed al momento non sembra supportato da dati scientifici che ne comprovino l’efficacia.
( Vedi questione Protocollo e costo della sperimentazione per almeno qualche mese con arnie come campione lasciate intonse ed altrettante (50?) trattate con questi Microrganismi!)
Ciò non vuole però dire che non funzioni e che siano tutte fandonie.
Ritengo si dovrebbero approfondire molto gli studi e divulgare i risultati con grande
risalto ma fino a quel momento andrei con i piedi di piombo.
Utilizzare
microrganismi potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio e sebbene assolutamente
entusiasta ho ben più che qualche dubbio.
Navigando su internet, notiamo che questi prodotti devono essere usati con costanza
e
quindi una prima domanda mi sorge spontanea.
Perché devo continuare ad aggiungere batteri buoni?
Se inverto la tendenza una volta perché dopo poco tempo i cattivi sopraffanno di nuovo i
buoni a tal punto ché devo nuovamente intervenire quasi giornalmente?
Se torniamo alla pozza d’acqua putrida e inquinata è pur vero che se gli affluenti che la
alimentano sono inquinati, sarò costretto a contrastare il fenomeno degenerativo
aggiungendo con costanza microrganismi buoni.
Se questo metodo è davvero così rivoluzionario perché non trova un riscontro scientifico?
Perché in tanti anni di attività non ne ho mai sentito parlare?
Utilizzare ceppi di microrganismi potrebbe nascondere pericoli futuri?
Ad oggi parrebbe di no, ma tra 100 anni?
Se funziona il principio della prevalenza possiamo essere certi che la mancanza di
competizione porterà solo effetti positivi
o rischiamo la sorte dell’Australia con i conigli?
Introdotti per scopi venatori e quindi a fin di bene sono diventati in breve tempo un vero
flagello.
Eppure chi avrebbe pensato una cosa del genere? Chi avrebbe potuto
immaginare che un timido animale sarebbe diventato un nemico temibilissimo?
Costo ? Pochissimo, da quello che ho potuto intuire.
Scrivere e-mail a Gianni Straccia? Trovare la sua e-mail?
Personalmente vorrei si documentasse sùbito, chiedendolo alla dott.sa giapponese presente ( ALESSANDRO mi RACCOMANDO! )
qual è il laboratorio che garantisce questi microrganismi antiossidanti, dove ha la sua sede e se questa, in Italia, è riconosciuta legalmente o se è gestita da "apprendisti stregoni
Tutto qui!
-----
Buona giornata
Da a.p.
referente questione
Ultima modifica di adolfopercelsi il 12/02/2013, 17:53, modificato 2 volte in totale.
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
Ciao,
quindi il convegno a San Remo c'è gia stato?
In caso contrario quando è?
Alessandro
quindi il convegno a San Remo c'è gia stato?
In caso contrario quando è?
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
No, si svolgerà il 28 Febbraio.alessandro63 ha scritto: quindi il convegno a San Remo c'è gia stato?
Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
Dove, a che ora, si può chiedere informazioni a chj?
- adolfopercelsi
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Re:San Remo Microrganismi .."illegali".Penso.
da a.p.
Non mi piace lasciare le persone in mezzo al "guado"dopo di averne lanciata l'idea
Da riformulare quindi prima del 28 febbraio, p.v.
Per chi vuole sapere qualcosa in più
Cliccare su Google
Terra Nauta
--
Microrganismi antiossidanti.. sono in natura da miliardi di anni prima di noi e non si possono certo brevettare!
Senza pensare a tutta quella serie di sostanze di sintesi che con l'uso degli EM verrebbero messe fuori commercio o rimarrebbero inutilizzate.
Il prof. Higa nei primi anni di studio ha cercato di coltivare in vitro queste miscele di batteri ma senza successo.
Solo quando, sconfitto l'ennesima volta, gettò la sua intera raccolta di microrganismi nel prato antistante
il laboratorio fece il passo decisivo senza saperlo. Infatti, dopo qualche tempo si accorse che in quell'angolo il prato era molto più verde e brillante rispetto al resto del giardino trascurato e ingiallito.
Higa ne dedusse quindi che nell'ambiente naturale i microrganismi riescono a collaborare in un modo che in laboratorio non è pensabile
e iniziò a sperimentare direttamente “sul campo” in un'ottica diversa.
l professor Teruo Higa è anche autore del libro Microrganismi effettivi.
Benessere e rigenerazione nel rispetto della natura
Higa selezionò 2000 ceppi di batteri tra anaerobi e aerobi e scoprì come interagivano.
Oggi le miscele EM sono composte da batteri anaerobi della fotosintesi che convivono con quelli della fermentazione e attivano altri microrganismi con la loro produzione di ossigeno.
In questo modo i processi degenerativi vengono trasformati in processi rigenerativi.
Qualche indirizzo di dove queste queste miscele EM si possono trovare!?
Ma
Per quanto riguarda le api,
giustamente,
tutto ciò che si introduce nell’arnia deve essere a prova di bomba
E QUINDI PENSO CHE anche a San Remo NON si potrà escogitare una soluzione legale
Al limite servirà per
avere un metro di prato più verde del restante?
concimare dei terreni in agricoltura ,
recupero di terreni degradati, sabbiosi, salmastri o aridi, depurazione delle acque (contro
putrefazioni o eutrofizzazioni),
detersione casalinga di piatti stoviglie e pulizia della casa..
Ma..ma per le api
ritengo non ci sia bisogno di questi antiossidanti
dato che esistono già tanti batteri
(Acidi lattici, funghi, lieviti, muffe che aiutano a produrre enzimi,vitamine, e altre sostanze)
I batteri dell'acido lattico, nello stomaco delle api fanno il primo intervento sul polline, eccetera ...
Forse inserirò un testo in Prodotti dell'alveare
Voce Polline . "Come i microbi lavorano efficacemente per la nutrizione delle api. e loro salute."
.
da A.B.J. agosto 2.009
"The importance of Microbes in nutrition and Health of Honey Bee Colonies
a firma di Gloria DeGrandi( Italiana?)-Hoffman
Non mi piace lasciare le persone in mezzo al "guado"dopo di averne lanciata l'idea
Da riformulare quindi prima del 28 febbraio, p.v.
Per chi vuole sapere qualcosa in più
Cliccare su Google
Terra Nauta
--
Microrganismi antiossidanti.. sono in natura da miliardi di anni prima di noi e non si possono certo brevettare!
Senza pensare a tutta quella serie di sostanze di sintesi che con l'uso degli EM verrebbero messe fuori commercio o rimarrebbero inutilizzate.
Il prof. Higa nei primi anni di studio ha cercato di coltivare in vitro queste miscele di batteri ma senza successo.
Solo quando, sconfitto l'ennesima volta, gettò la sua intera raccolta di microrganismi nel prato antistante
il laboratorio fece il passo decisivo senza saperlo. Infatti, dopo qualche tempo si accorse che in quell'angolo il prato era molto più verde e brillante rispetto al resto del giardino trascurato e ingiallito.
Higa ne dedusse quindi che nell'ambiente naturale i microrganismi riescono a collaborare in un modo che in laboratorio non è pensabile
e iniziò a sperimentare direttamente “sul campo” in un'ottica diversa.
l professor Teruo Higa è anche autore del libro Microrganismi effettivi.
Benessere e rigenerazione nel rispetto della natura
Higa selezionò 2000 ceppi di batteri tra anaerobi e aerobi e scoprì come interagivano.
Oggi le miscele EM sono composte da batteri anaerobi della fotosintesi che convivono con quelli della fermentazione e attivano altri microrganismi con la loro produzione di ossigeno.
In questo modo i processi degenerativi vengono trasformati in processi rigenerativi.
Qualche indirizzo di dove queste queste miscele EM si possono trovare!?
Ma
Per quanto riguarda le api,
giustamente,
tutto ciò che si introduce nell’arnia deve essere a prova di bomba
E QUINDI PENSO CHE anche a San Remo NON si potrà escogitare una soluzione legale
Al limite servirà per
avere un metro di prato più verde del restante?
concimare dei terreni in agricoltura ,
recupero di terreni degradati, sabbiosi, salmastri o aridi, depurazione delle acque (contro
putrefazioni o eutrofizzazioni),
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Ma..ma per le api
ritengo non ci sia bisogno di questi antiossidanti
dato che esistono già tanti batteri
(Acidi lattici, funghi, lieviti, muffe che aiutano a produrre enzimi,vitamine, e altre sostanze)
I batteri dell'acido lattico, nello stomaco delle api fanno il primo intervento sul polline, eccetera ...
Forse inserirò un testo in Prodotti dell'alveare
Voce Polline . "Come i microbi lavorano efficacemente per la nutrizione delle api. e loro salute."
.
da A.B.J. agosto 2.009
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a firma di Gloria DeGrandi( Italiana?)-Hoffman
- fabio
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
Non conosco il posto preciso.alessandro63 ha scritto:Dove, a che ora, si può chiedere informazioni a chj?
Si tratta di un raduno di apicoltori non di un convegno su api e microrganismi.
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
-fabio ha scritto:Non conosco il posto preciso.alessandro63 ha scritto:Dove, a che ora, si può chiedere informazioni a chj?
Si tratta di un raduno di apicoltori non di un convegno su api e microrganismi.
da a.p.
Ciao Fabio..Occorre quantomeno vedere il video indicato
Sono d'accordo si tratti solo di un gruppo di apicoltori ma che parlino di Microorganismi antiossidanti per le api è fuori discussione
O no?
Buona giornata e a risentirci. Con piacere. Adolfo
--
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Re: Convegno a San Remo su api e microrganismi
Ciao Adolfo.adolfopercelsi ha scritto: Ciao Fabio..Occorre quantomeno vedere il video indicato
Sono d'accordo si tratti solo di un gruppo di apicoltori ma che parlino di Microorganismi antiossidanti per le api è fuori discussione
O no?
Buona giornata e a risentirci. Con piacere. Adolfo
Nell’email ricevuta mi si parlava di un raduno a Sanremo organizzato dall’UCEPE di persone che in generale vivono per trovare soluzioni per la miglioria delle api.
Il video era riferito a un’intervista dello scorso mese, si guardino i primi dieci secondi del video.
Saluti
Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano


