Covata calcificata
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Covata calcificata
Questa volta ho controllato bene e mi sembra che non ci sia l'argomento!! Più di un mese fà, ho trovato sul predelline di volo alcune cose che a prima vista sembravano cacchette di uccellino, ma con la lente, ho visto che erano come il dietro delle api, calcificate, allora ho chiesto al nostro prof. dell'associazione e mi ha detto che se non erano tante, avrebbero provveduto le api a fare pulizia. Ora ogni tanto ne trovo 3, 4, però pensandoci bene, sono di quella famiglia che si assembrava in moltitudine sotto alla rete del fondo varroa (al di sotto) perchè avevo per il caldo tolto la vaschetta antivarroa. Le api, controllate sembrano a posto, io la covata calcificata non l'ho vista. Almeno così penso, ma il dubbio rimane, è pericoloso, non è preoccupante, insomma, se siete così gentili da darmi qualche risposta, vi sarei molto grata. Se è il caso posso anche cambiare arnia, ho dei telaini con un po di miele messi da parte. La famiglia è anche abbastanza numerosa, ho lasciato anche un melario perchè con questa siccità, magari si ripuliscono il miele che avevano messo. Sempre grazie a tutti. PS: questa cosa l'ha detta Adolfo qualche giorno fà, e da allora mi preoccupo, ma non ho capito bene, QUANTO mi devo preoccupare!!
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Re: Covata calcificata
Ciao Lora,lora casadei ha scritto:Questa volta ho controllato bene e mi sembra che non ci sia l'argomento!! Più di un mese fà, ho trovato sul predelline di volo alcune cose che a prima vista sembravano cacchette di uccellino, ma con la lente, ho visto che erano come il dietro delle api, calcificate, allora ho chiesto al nostro prof. dell'associazione e mi ha detto che se non erano tante, avrebbero provveduto le api a fare pulizia. Ora ogni tanto ne trovo 3, 4, però pensandoci bene, sono di quella famiglia che si assembrava in moltitudine sotto alla rete del fondo varroa (al di sotto) perchè avevo per il caldo tolto la vaschetta antivarroa. Le api, controllate sembrano a posto, io la covata calcificata non l'ho vista. Almeno così penso, ma il dubbio rimane, è pericoloso, non è preoccupante, insomma, se siete così gentili da darmi qualche risposta, vi sarei molto grata. Se è il caso posso anche cambiare arnia, ho dei telaini con un po di miele messi da parte. La famiglia è anche abbastanza numerosa, ho lasciato anche un melario perchè con questa siccità, magari si ripuliscono il miele che avevano messo. Sempre grazie a tutti. PS: questa cosa l'ha detta Adolfo qualche giorno fà, e da allora mi preoccupo, ma non ho capito bene, QUANTO mi devo preoccupare!!
gli escrementi che hai trovato sull’ingresso dell’alveare erano come queste che si vedono in foto?
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Re: Covata calcificata
Identiche, si grazie, forse un pò più piccole, ma forse mi inganna la visione della foto, ora però non ne vedo più, al tempo, quando l'ho aperta non ho trovato traccia di opercoli con il filamento, che è quello che mi terrorizza, anche se sicuramente sono due cose diverse. Grazie per la prossima risposta.
- marcantonio
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Re: Covata calcificata
Dai sintomi esterni che si vedono sul davanzale dell'alveare, è covata calcificata. Il colore, bianco e grigio scuro, indica che i miceli maschi e femmina si sono accoppiati formando un solo corpo fruttifero.
- lora casadei
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Re: Covata calcificata
Miceli?? Corpo fruttifero?? Sono un pò....ignorantella, mi puoi spiegare?? Grazie!
- marcantonio
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Re: Covata calcificata
Lora, la trasmissione di questa malattia avviene per via orale, mediante l’ingestione di spore. Quando le spore giungono nel mesointestino dell’ape, germinano e formano il micelio che non è altro l’apparato vegetativo del fungo. Il micelio cresce e invade l’intero organismo dell’ape fino a uscire all’esterno attraverso le articolazioni. Questi miceli, maschi e femmine, incontrandosi sulla superficie del corpo dell’ape si accoppiano e formano un corpo fruttifero, una struttura carnosa, molto variabile per forma, colori e dimensioni, deputata alla formazione e distribuzione delle spore.lora casadei ha scritto:Miceli?? Corpo fruttifero?? Sono un pò....ignorantella, mi puoi spiegare?? Grazie!
Spero di essere stato chiaro.
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Re: Covata calcificata
Le scaglie che hai trovato denotano i classici sintomi della covata calcificata. Questa malattia si presenta durante l’allevamento della covata, la sua comparsa è più frequente nella tarda primavera quando il numero di api è ridotto e non riescono a mantenere una temperatura costante all’interno dell’alveare. Le larve più colpite sono quelle che si trovano all’esterno della covata. In questo caso è importante avere famiglie forti, in modo che riescono a mantenere costante la temperatura della covata. Per ridurre le conseguenze della malattia, ti conviene sostituire i favi contaminati con quelli nuovi.lora casadei ha scritto:Identiche, si grazie, forse un pò più piccole, ma forse mi inganna la visione della foto, ora però non ne vedo più, al tempo, quando l'ho aperta non ho trovato traccia di opercoli con il filamento, che è quello che mi terrorizza, anche se sicuramente sono due cose diverse. Grazie per la prossima risposta.
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Re: Covata calcificata
Mamma mia, Marcantonio, mi sembra in film "Alien" che cosa terribile! Tu Fabio mi parli di sostituire tutti i favi, che non sarebbe un problema se le api fossero poche, ma le api sono tantissime, siccome ho le arnie trasparenti, le vedo dietro davanti e sopra, sono veramente tante, ed hanno tutte ancora la covata, importano polline a rotta di collo, insomma, non so cosa fare, oltretutto di larve così ormai è più di un mese che non ne vedo, le vedevo in primavera, come hai detto tu. Se intervengo non è che vado a fare più danni di quelli causati da questo fungo Eppure sono al coperto, non dovrebbero patire il freddo. In primavera, nelle giornate calde, per fare asciugare quel poco di trasudo toglievo il fondo e all'imbrunire lo rimettevo, proprio non capisco.

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Re: Covata calcificata
Lora non devi sostituire tutti i favi ma solo quelli che presentano evidenti segni della malattia. Se adesso non noti traccia, lascia stare tutto com’è. Questa malattia si sviluppa in un ambiente umido e in quei alveari in cui le api hanno difficoltà a smaltire all’esterno l’umidità in eccesso.lora casadei ha scritto: Fabio mi parli di sostituire tutti i favi, che non sarebbe un problema se le api fossero poche, ma le api sono tantissime, siccome ho le arnie trasparenti, le vedo dietro davanti e sopra, sono veramente tante, ed hanno tutte ancora la covata, importano polline a rotta di collo, insomma, non so cosa fare, oltretutto di larve così ormai è più di un mese che non ne vedo, le vedevo in primavera, come hai detto tu.Se intervengo non è che vado a fare più danni di quelli causati da questo fungo Eppure sono al coperto, non dovrebbero patire il freddo.
L’operazione che fai togliendo il fondo a intermittenza sull’alveare, per eliminare la condensa, non è sufficiente, perché nell’alveare manca un’adeguata ventilazione costante. Nelle arnie trasparenti l’umidità all’interno è sempre maggiore di quella nelle arnie normali. Quando noterai di nuovo i sintomi di questa malattia poiché non ci sono trattamenti chemioterapici efficaci, devi: eliminare tutti i favi che presentano segni evidenti della malattia; restringere la famiglia cosi, le api sono portate a ripulire subito tutti i favi rimasti per far posto alla nuova deposizione della regina; togliere il fondo e aprire il foro del nutritore in modo che ci sia più ventilazione. Per prevenire questa malattia bisogna: avere famiglie forti; preferire quelle arnie che traspirano e non favoriscono la condensa all’interno; alzarle da terra di circa 50 cm; e avere ceppi di api che hanno un alto senso di pulizia.lora casadei ha scritto:In primavera, nelle giornate calde, per fare asciugare quel poco di trasudo toglievo il fondo e all'imbrunire lo rimettevo, proprio non capisco.![]()
Un saluto a tutti.
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Re: Covata calcificata
Grazie Fabio, Le api stanno sollevate di 60 cm da terra, con circolazione da terra perchè poste su panche di ferro con sbarre alternate, verniciate e robuste. Questa famiglia, ora è numerosissima, per questo, anche se non c'è miele, ho lasciato il melario, proprio per lasciare più spazio. Il coprifavo è rigirato per mettere Apiguard, il trattamento al timolo, tampone estivo, che ho protratto nel tempo, invece di 2 trattamenti ne ho fatto 3 per precauzione siccome cadevano ancora alcune varroe. (non 2 completi, ma 1 completo più una terza scatoletta, ora sono indecisa se mettere la quarta, tu che dici??) Apiguard lo sopportano bene, poi farò Apibioxal a nov.dic. col blocco totale. Secondo te le stresso troppo?? Un pò di caduta c'è ancora, tipo 3/5 al giorno, ma veramente è una famiglia moooolto numerosa. Se mi rispondi grazie anticipate.
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Re: Covata calcificata
Lora durante i trattamenti il melario va tolto per due motivi: il primo per evitare di contaminare la cera e/o il miele nei favi del melario e il secondo perché il volume da saturare se si usano sostanze evaporanti sarebbe maggiore rispetto a quello previsto nei trattamenti e l’alveare non si saturerebbe abbastanza dai vapori.
Non saprei se i trattamenti che hai fatto quest’estate nella tua zona sono stati efficaci perché si sono avute temperature proibitive per i prodotti evaporanti.
Se sei certa che i trattamenti che hai fatto sono andati tutti a buon fine e se cadono in questo periodo solo alcune varroe puoi evitare di fare il quarto trattamento e rimandare quello risolutivo con api-bioxal a novembre o dicembre.
Saluti
Non saprei se i trattamenti che hai fatto quest’estate nella tua zona sono stati efficaci perché si sono avute temperature proibitive per i prodotti evaporanti.
Se sei certa che i trattamenti che hai fatto sono andati tutti a buon fine e se cadono in questo periodo solo alcune varroe puoi evitare di fare il quarto trattamento e rimandare quello risolutivo con api-bioxal a novembre o dicembre.
Saluti
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Re: Covata calcificata
Grazie Fabio delle gentili risposte molto esaustive.
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Re: Covata calcificata
Ieri ne ho trovata un'altra di quelle mummiette davanti alla porticina, una sola, allora ho preso un'arnia nuova ed ho cominciato a trasferire la famiglia. Io non ho notato nulla, ti sembrerà strano, anche a me ma c'era bella covata, una buona riserva di miele, ho provato ad aprire qualche celletta opercolata che mi sembrava un pò più giallina delle altre, ma dentro c'erano api belle e pronte, anzi una è volata subito via, ma in che cosa consiste VEDERE favi ammalati?? Cioè, cosa devo vedere? Io pensavo di trovare delle celle infossate, con dentro queste mummiette, ma non c'era nulla. Mi potresti spiegare meglio, scusami se ti sembro un pò tonta, ma non ho capito, GRAZIE!!
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Re: Covata calcificata
Lora se l’alveare è forte e ha una regina giovane e durante il travaso non hai trovato covata sparpagliata, larve morte e secche e/o opercoli sforacchiati non ti devi preoccupare.
L’unico intervento che potevi fare durante il travaso dei telaini nell’arnia nuova era quello di favorire l’istinto di pulizia delle api spruzzando sui favi una soluzione di acqua e zucchero molto diluita.
Allego alcune foto di favi ammalati trovati su internet.
Saluti.
L’unico intervento che potevi fare durante il travaso dei telaini nell’arnia nuova era quello di favorire l’istinto di pulizia delle api spruzzando sui favi una soluzione di acqua e zucchero molto diluita.
Allego alcune foto di favi ammalati trovati su internet.
Saluti.
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Re: Covata calcificata
Grazie Fabio, mi hai tranquillizzata, prima perchè non ho visto nelle cellette le mummiette come da foto, poi perchè effettivamente è una famiglia forte e spero dopo il travaso si riprenda da sola, che ne pensi se spruzzo un pò di vita oxigen?? Potrebbe essere un piccola idea?? Sempre grazie delle tue risposte, ciao
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Re: Covata calcificata
Lora, l’utilizzo diretto di Vita Oxygen sulle api non risponde alle norme di legge perché non è stato registrato come medicinale veterinario.
Saluti
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Re: Covata calcificata
Salve a tutti, mi sono appena iscritto al forum ed ho un grosso problema di covata calcificata con uno sciame che ho catturato a maggio. Lo sciame é piccolo, l ho stretto su 5 telaini ed in questi giorni l'ho spostato in un arnietta di polistirolo per disinfettare l'arnia in legno con vita oxigen.
La covata morta é veramente molta e non so più cosa fare. Ho trattato i favi con vita oxigen all 1% ma non ho risultati soddisfacenti. Cosa devo fare? Cambiare la regina? Alimentarle con qualcosa in particolare? Gentilmente qualcuno mi aiuti!
La covata morta é veramente molta e non so più cosa fare. Ho trattato i favi con vita oxigen all 1% ma non ho risultati soddisfacenti. Cosa devo fare? Cambiare la regina? Alimentarle con qualcosa in particolare? Gentilmente qualcuno mi aiuti!
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Re: Covata calcificata
C'è chi consiglia di aggiungere della candeggina allo sciroppo, chi dice che il timolo aiuti a regredire la malattia.
Ho avuto due casi pesanti nella stessa famiglia, uno in autunno 2014 e l'altro a primavera 2015: ho risolto uccidendo la regina e facendo allevare una regina da un favo di covata fresca da una delle migliori regine che ho e la malattia è scomparsa.
Poi se hai l'apiario in un posto umido,le arnie poco alte da terra e che non traspirano è più probabile che questo fungo si sviluppi.
Ho avuto due casi pesanti nella stessa famiglia, uno in autunno 2014 e l'altro a primavera 2015: ho risolto uccidendo la regina e facendo allevare una regina da un favo di covata fresca da una delle migliori regine che ho e la malattia è scomparsa.
Poi se hai l'apiario in un posto umido,le arnie poco alte da terra e che non traspirano è più probabile che questo fungo si sviluppi.
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Re: Covata calcificata
Grazie per i consigli. Un'altra domanda, hai disinfettato in qualche modo i telaini e l arnia?
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Re: Covata calcificata
No purtroppo, non avevo materiali e arnie.
Se le api sono forti sopravvivono a tutto (tranne all'uomo!).
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