Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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samir
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

ciao davide! purtroppo di foto non ne ho perchè mi mancano i mezzi! in ogni caso anche i miei favi presentano segni di virosi che io oserei dire(perdonami zio)lievi! ovvero: le mie api nascono o per lo meno lo fanno la maggior parte di esse...solo qualcuna rimane cadavere sotto l'opercolo! di fuchi ne ho ancora adesso a volonta...e nache di varroe..
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

samir ha scritto:ciao davide! purtroppo di foto non ne ho perchè mi mancano i mezzi! in ogni caso anche i miei favi presentano segni di virosi che io oserei dire(perdonami zio)lievi!
ovvero:
le mie api nascono o per lo meno lo fanno la maggior parte di esse...solo qualcuna rimane cadavere sotto l'opercolo! di fuchi ne ho ancora adesso a volonta...e nache di varroe..

_CIao Samir, per me poter "infettare " te, Asia ed Europa in una sola volta penso equivalga al ribollire patogeno del Nosema ceranae quando ha potuto mettersi assieme al Nosema, nostro locale, già presente da tempo, ma mai individuato
--
"solo qualcuna rimane cadavere sotto l'opercolo!"

A questo conteggio vanno assommate anche tutte le cellette che trovi vuote in mezzo alla covata,
per precedente asportazione delle decedute

Pensa poi ...lo dico con amara ironia
Che bello avere tanti fuchi, già tutti loro invirosati per infettare le regine quando le insemineranno;
oppure fuchi invirosati già fin dalla pappa reale che le nutrici depongono sulla loro larva
--
" di fuchi ne ho ancora adesso a volonta...e anche di varroe.!"
---
Ma non è ancora finita. se ho capito bene

Due "apiari " in montagna in modo che le virosi dell'uno si uniscano a quelle dell'altro

Senza parlare delle uscite collettive delle api
dopo due tre giorni di freddo o di pioggia,
per un obbligatorio svuotamento della loro "cloaca", sentina ufficiale di tante virosi

"Bava" leggerissima da restare " volante" e che al sopraggiungere delle tante api in volo, queste migliaia di feci si elettrostatizzano adagiandosi, come calamite, sul corpo dell'ape

Miscelando ancora una volta:
ciò che è mio diventa tuo, e viceversa.

Di questo aspetto ci sono studi specifici, esposti "tristemente"su American Bee Journal.
---
-Samir.. grazie per questo tuo intervento prezioso, come al solito .

Spero di risentirti presto.

Un ciao dallo "Zio"
povero disgraziato che non ha più nessuna varroa da conteggiare.
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!

Messaggio da samir »

caro zio, le tue sono purtroppo tristi verità! ancora riguardo ai miei favi ti voglio dire che le covate risultano abbastanza compatte fino allo sfarfallamento...diciamo per lo meno accettabili! quello che ho notato è che in alcune(poche) famiglie, le celle svuotate aumentano vistosamente negli ultimi favi laterali contenenti covata...sopratutto nelle facciate "esterne"!che sia dovuto magari a una minore efficenza di riscaldamento...altrimenti sinceramente non saprei! diciamo che però soffermandomi su alcune note positive mi tiro su il morale: i nuclei si stanno popolando velocemente e tirano i fogli cerei nonostante il deserto che cè di fuori..hanno come aiuto solo un po' di candito! quello che spero è di mantenere le virosi a livelli accettabili...come lo sono adesso praticamente...vedremo ma non so cosa pensare...un saluto!
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da Daniele »

Zio, anche a me un caso di virosi...
Una famiglia che dall'anno scorso non mi ha prodotto, praticamente da quando l'ho comprato, ho notato sempre il probleme delle cellette sotto...che una decina nn erano opercolate...poi ho notato anche quelle infossate...
Poi in questa famiglia c'era una forte infestazione di tarma della cera, le larve avevano gli escementi dentro le cellette...mi hanno quasi distrutto un'arnia di 1 anno...scavato nel legno...
Ho pure le foto ma nn riesco a metterle...
Se vuoi te le mando tramite e mail
In tanto ho cambiato l'arnia, cambiato regina, trattamento antivarroa...assenza di covata, tolta la parte malata nei favi...e ora sto gocciolando aceto e zucchero (consigliato da un apicoltore del nord, forse della tua stessa regione
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Daniele ha scritto:Zio, anche a me un caso di virosi...
Una famiglia che dall'anno scorso non mi ha prodotto, praticamente da quando l'ho comprato, ho notato sempre il probleme delle cellette sotto...che una decina nn erano opercolate...poi ho notato anche quelle infossate...
Poi in questa famiglia c'era una forte infestazione di tarma della cera, le larve avevano gli escrementi dentro le cellette...mi hanno quasi distrutto un'arnia di 1 anno...scavato nel legno...
Ho pure le foto ma non riesco a metterle...
Se vuoi te le mando tramite e mail
In tanto ho cambiato l'arnia, cambiato regina, trattamento antivarroa...assenza di covata, tolta la parte malata nei favi...e ora sto sgocciolando aceto e zucchero (consigliato da un apicoltore del nord, forse della tua stessa regione


- Un Bravissimo dallo "Zio

Daniele carissimo . Non mandare niente. Sei stato molto chiaro
Forse ti sarà utile vedere qualche mio allegato dove mostro parti di qualche favo con ritagli della parte ammalata..

Forse ti può servire anche l'idea della autostrada quando vuoi salvare ancora tutte le api presenti e togliendo di mezzo il materiale

Rientro autonomo delle api che devono però trovare almeno un telaio equatore con mini striscia eccetera..
Coraggio .a Vicenza= vicenda
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da sapiens »

Questo uno dei miei favi, la data è del 13 luglio.
Immagine
Ciao a tutti
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Daniele ha scritto:Zio, anche a me un caso di virosi...
Una famiglia che dall'anno scorso non mi ha prodotto, praticamente da quando l'ho comprato, ho notato sempre il probleme delle cellette sotto...che una decina nn erano opercolate...poi ho notato anche quelle infossate...
Poi in questa famiglia c'era una forte infestazione di tarma della cera, le larve avevano gli escementi dentro le cellette...mi hanno quasi distrutto un'arnia di 1 anno...scavato nel legno...
Ho pure le foto ma nn riesco a metterle...
Se vuoi te le mando tramite e mail
In tanto ho cambiato l'arnia, cambiato regina, trattamento antivarroa...assenza di covata, tolta la parte malata nei favi...e ora sto gocciolando aceto e zucchero (consigliato da un apicoltore del nord, forse della tua stessa regione
--
Per Daniele..
dallo "Zio", dottore reparto patogeni infettivi ( tarme comprese)

Immagine
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

sapiens ha scritto:Questo uno dei miei favi, la data è del 13 luglio.
Immagine
Ciao a tutti
---
--
Dallo "zio" Adolfo
in Prima visione mondiale da ..Sapiens

Caro Sapiens
Siamo euforicamente davanti ad un favo stile vecchia maniera in cui le api,
ancòra non scerebrate portano il polline lontano dalla covata).
Non vanno a disseminarlo tra le cellette.

(Curiosare tutta la sezione a sinistra e leggermente anche un po’ in alto,
comunque sempre fuori covata).

Immagine


Una spiegazione possibile?
Ciò succede quando la regina depone pochissimo o alla carlona, non circolarmente, per cui restando molte celle libere le “bottinatrici” trovandole vuote
scaricano lì le loro pallottoline,

oggi come oggi materiale massicciamente inquinato ed inquinante

-Nel tuo favo

1)Non ci sono “barriere coralline periferiche di cellette rimaste da disopercolare. Vedere i tanti tra i circa 500 miei favi inseriti sul Forum in questa sezione.

Compresi quelli da mielario dove una regina a fine estate aveva fatto un’incursione con relativa ovideposizione

Anche qui
nonostante il caldo estivo la periferia è sempre rimasta sotto opercolo
..
Immagine Immagine

2)Il tuo favo mostra pochissime cellette sparse qua e là, sono quasi tutte ancòra opercolate,
praticamente vuote. Non riempite di miele.. Ok, molto bene!
--

Posso chiederti qualcosa, non iquisitoriamente, ma solo per inquadrare il tutto?.

Sei in una zona solitaria.. a regime boschivo. Senza limitrofi lanzichenecchi apicoltori che magari addirittura giocano con le molecole-

Aliis verbis, con altre parole
disgraziatamente hai nomadisti che ti sistemano, poco lontano, anche cinquecento arnie.?.
-
E ciò con possibilità di lasciare anche sul posto una

grande campionatura per scambi di virus provenienti dalle tante famiglie che anche lì in trasferta se li passano con estrema faccilitàa facilità
oltre che
1)con la deriva di api.

2)con ingresso- uscita-entrata libera dei fuchi.

3) con la trofallassi-bocca a bocca con sorelle da
parte di madre o anche solo per padre diverso

Tu
(come me) hai sempre rifiutato di ricorrere alle molecole chimiche industriali,
tipo l’Apivar che una
Commissione sanitaria continua a pubblicizzare pur sapendo che impregna la cera per lungo tempo?

-L’aver rifiutato questa prassi deleteria

ORA può tener lontano già la gravità dell'’accumulo con la nuova molecola anche naturale

Le precedenti pur essendo rimaste presente con dosi leggerissime, ora diventano subletali e danno man forte a quella "del giorno"

Sapiens -
Tu stesso sei stato già estremamente sincero.. “Cercherò altri favi!” . Ottima intuizione

Aggiungo sùbito che quello inviato,
con la tua digitale compatta se vuoi, anche lasciandone la data di scatto ,
andrebbe ri-fotografato a fine della sua totale disopercolatura

Basterebbe..

A questa foto attuale aggiungere altri 15 giorni o più
così potresti filmare anche tutte le cellette “vuote" dalle quali è stata già asportata, dalle api, la inquilina necrofora.

E ciò per intuire almeno se nascono il 60% di api o solo il 40%?
Alla lunga anche questo farà la differenza

( a seguire seconda tranche..)
a.p.
a fra poco la fatica dell'inserimento con http://www.imagebam.com
di allegati.. di certo non alla "sapiens"
Ultima modifica di adolfopercelsi il 24/07/2012, 11:24, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

seconda parte
da a.p.
Ancora qualche domanda a sapiens
--
Come rilevava F.Panella su L’Apis o il nostro Riccardo o viking
tu pure hai notato, ma non credo, la quasi totale assenza di fuchi?

-Tra celle reali, supponiamo su 4/5cinque trovi che
alcune vengano disopercolate-sforate-distrutte dalle operaie in zona equatore
( cioè sforate al centro cella reale )
perchè recepite come già morte=pantano-marciume ?

Sapiens ..
Immàginati per me che” gioia” avere anche adesso celle reali, ma con nessun fuco nel raggio forse di dieci chilometri.
Guardo con tenerezza tutte queste api che già da tre mesi sono senza madre ..che addirittura cercano di fare quache mini cupolino. Non ci sono ancora le fucaiole..

Alcune passano a distruggere ciò che era già abbastanza avanti..
Alcune api (poche di numero) portano casa ancora del polline

Sottovoce e con dispiacere

Questi problemi l’Apiario sperimentale della “mia” Mandria Torinese. Venaria Reaale To) non ce li ha più,
dato che recentemente il 95% di famiglie sono decedute

Bella soddisfazione!
Sapiens..erectus erectus /
(Sia chiaro ! Tu sai che io mi riferisco solo alla schiena dritta.. Non c'entra per nulla il sistema endocrino)
--
Infine
E’ solo una raffinatezza ma va pure segnalato che
il colorito del tuo favo non si presenta bene.
Ugualmente quello del video pubblicitario dall’amico Gavino Scano

Facendoli scorrere lentamente, con la voce visualizza zoom 100% ,si nota una lieve forma di muffa sui bordi superiori delle cellette esagonali

Con i tempi che corrono diventa importante essenziale avere cera nuova, bella bianca.
E' la basie per avere almeno delle speranze

Cera nuova
Permette già con i soli occhi
di notare facilmente quando gli opercoli diventano appiattiti,

di colore grigiastro tendenti verso il nero

Questo, per me, che li ho tutti a cera nuova, è un evidente segno foriero di non nascita– disopercolatura non normale

(Forse perché l’opercolo-la cuffia per notte delle nonne di una volta si è già impregnato di anidride carbonica dovuta a marcescenze –necrofore)
--
Noi qui, sul Forum comunque, faremo con estremo piacere misto a tanta..invidia,

grande pubblicità al tuo favo

Prepàrati a gestire nuclei per mezza Italia. Una regina figlia di tanta madre, quella del favo inviato, prenotala già per da me. D’accordo?

Personalmente sono convinto che se non riparto da questa situazione non me la
caverò mai più.

--Anche quest’anno a fine settembre avrò due famiglie che acquisto a qualsiasi
prezzo da un areale diverso e molto lontano da me

Ho già prenotato il tutto presso un amico che ritengo “intelligente” .
L’ho conosciuto alla Fiera di Piacenza allorché per due giorni( pagandomi le notti dell'albergo ) ho presentato il telaio da nido con rete mm 4 ( che ha fatto fortuna) per Confinamento regina ..
-
Altre due famiglie( una è troppo poco) me le fa trovare pronte a fine aprile . E ciò per verificare ciò che succede alle api durante l’inverno e ad inizio primavera
--
Qualche altra informazione anche se non ci farà piacere conoscerle altre.a. raggelarci ancora di più
--
-Ora non bisogna più fermarsi ad un singolo soggetto : la varroa
( da me non esiste già più da un anno). Incredibile
-
In Australia, ancòra quando era libera da varroe, le api avevano già presenza di virosi.
Ora c’è sempre il duo-trio o tutti gli orchestrali del Golfo mistico.. VARROA-+VIRUS nosema..
Più altre rogne immancabili che elencherò
nella prossima lenzuolata
--
Viva la vita, compresa quella del nostro Forum

dallo "zio" Adolfo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da sapiens »

Salve a tutti e un saluto particolare a Percelsi.

Or ora che mi appresto a rispondere alle domande poste dal Nostro è meglio sappiate che tipo di apicoltore sono. A volte arrivo a definirmi apicoltore "lazzarone" per il poco tempo che dedico alle Nostre, a causa del poco tempo rimastomi da potergli dedicare, tanto che più volte mi sono quasi deciso a smettere piuttosto che continuare a tenerle "male". Tuttavia non potevo scappare proprio nel momento dell'emergenza varroa, alchè qualcuno avrebbe potuto pensare che mi ero lasciato sconfiggere dalle avversità (non sia mai), le quali invece non fanno che darmi forza per continuare. Quindi esperimenti, osservazioni, fotografie e analisi (per quanto mi è possibile) hanno la precedenza sulla normale tecnica di allevamento per la produzione (produzione che comunque c'è, per uso esclusivamente famigliare) Quindi, molte cose che si dovrebbero fare, non le faccio.......quasi mai.....mentre alcune cose che nessuno ha mai fatto, io le sto facendo.

E poi, ho provato il periodo senza api.......e non mi è piaciuto per niente.(e non per la mancanza di miele)
Sei in una zona solitaria.. a regime boschivo. Senza limitrofi lanzichenecchi apicoltori che magari addirittura giocano con le molecole-
La zona dove tengo le api è in periferia al mio paese che è Valeggio sul mincio (vr). E' una zona verdeggiante, coltivata con un pò di tutto [edit....]Sicuramente qualcun'altro ha delle api in zona che tentano spesso di saccheggiare le mie. Conosco alcuni apicoltori ma sono più distanti.
Aliis verbis, con altre parole
disgraziatamente hai nomadisti che ti sistemano, poco lontano, anche cinquecento arnie.?.
Non so se qualcuno pratichi nomadismo ma non penso, non ho mai visto tante arnie.
Tu da sempre
(come me) hai sempre rifiutato di ricorrere alle molecole chimiche industriali,
tipo l’Apivar che una
Commissione sanitaria continua a pubblicizzare pur sapendo che impregna la cera per lungo tempo?
Questo è un discorso un pò complicato. Dall'arrivo della varroa ho usato molti prodotti (kaltran o klartan per primo, poi il perizin per molti anni poi quando è arrivato ho cominciato ad usare l'acido ossalico, in ottobre novembre. L'anno della mia laurea ho perso tutte le api (le ho dimenticate) Avevo deciso di smettere ma le arnie lasciate abbandonate si sono ripopolate da sole e allora ho ricominciato.

Da allora uso l'acido ossalico negli ultimi due anni però il solo trattamento invernale non bastava più. Mio malgrado l'altr'anno non sapendo che fare ho usato l'apistan in settembre ottobre.
Poi arriva l'anno scorso l'annus horribilis e non vi racconto cosa è successo altrimenti........ma incredibilmente me la sono cavata.
Come rilevava F.Panella su L’Apis o il nostro Riccardo o viking
tu pure hai notato, ma non credo, la quasi totale assenza di fuchi?
Nel periodo delle sciamature di fuchi ce n'erano molti. Ora pochi o niente a parte un'arnia che probabilmente avrà qualche mira di ricambio regina e presenta un pò di fuchi svolazzanti. Comunque la situazione mi sembra uguale a quella di sempre.
-Tra celle reali, supponiamo su 4/5cinque trovi che
alcune vengano disopercolate-sforate-distrutte dalle operaie in zona equatore
( cioè sforate al centro cella reale )
perchè recepite come già morte=pantano-marciume ?
Su questo non posso dire molto, infatti durante il periodo delle celle non ho molto tempo e non sono solito cercare le celle reali. Ne ho viste poche (3-4)ma quelle poche erano tutte sane.


continua....
Ultima modifica di sapiens il 24/07/2012, 5:37, modificato 2 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da sapiens »

il colorito del tuo favo non si presenta bene.
Eh si, lo so ho molti favi vecchi......mea culpa.
Prepàrati a gestire nuclei per mezza Italia. Una regina figlia di tanta madre, quella del favo inviato, prenotala già per da me. D’accordo?
Non era mia intenzione moltiplicare le mie famiglie ma se capita sarò ben felice di regalarti una famiglia erede. (ne riparliamo il prossimo anno eh?)

Ho controllato quasi metà delle mie famiglie (cioè tre, avendone 6+1) e ho trovato favi ben messi, alla stregua del fotografato.

Se ricordo qual'è il favo fotografato, cercherò di fotografarlo ancora, più avanti.

Ciao a tutti e occhio alla varroa....che se non c'è........mi sa che è peggio!
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da beequiet »

Buongiorno a tutti, :ave:

Do il benvenuto a Sapiens, saluto calorosamente Adolfo e tutti gli amici del Forum.

Torno da un breve periodo di vacanza, ben quindici giorni di cui dieci dedicati alle mie "Bambine"...API!!
Controllo preliminare prima del trattamento tampone contro la varroa. Vorrei condividere con voi la mia opinione, nata in considerazione del fatto che dopo aver effettuato i controlli sulla mortalità naturale dell'acaro e il conteggio della varroa nelle celle da operaia, ho ottenuto questo risultati:
1) apiario con famiglie fortissime, con otto favi di covata (mediamente), covata compatta con corollario di scorte di miele e polline, giusto equilibrio di api adulte (api di casa/bottinatrici/fuchi): infestazione media 4%;

2) apiario con famiglie forti ma... non è esattamente così, perchè la covata è meno compatta, perchè le scorte sono pochissime, anche il polline scarseggia, ad una attenta osservazione degli adulti si può notare la quasi totale assenza di bottinatrici....XXXX minestrina sono per la maggior parte api di casa, i fuci ci sono, la regina depone come una pazza furiosa...beh è una giovane regina.. allevata quest'anno figlia di una "Super Regina A++" (sono orgogliosissima di questa "figlia"!!!)...ma questo non basta, così ho tagliato un pezzo di favo per controlli più approfonditi da parte dell'Ist. Zooprofilattico..risultato infettato dalla solita allegra compagnia di Virus: Virus delle ali deformi, della parilsi acuta e della covata a sacco... rigurado a quest'ultimo io non ho notato nessuna larva in posizione anomala che potesse far pensare alla presenza di questo potogeno.
Ma tornando al conteggio varroe: infestazione: 1% (arrotondato per eccesso).....

Sono orientata a pensare che alveari colpiti da virosi presentano una minore infestazione da varroa..
Questa mia ipotesi nasce dal fatto che questa situazione è comune in tutti gli alveari del miei apiari, io faccio nomadismo.... tutti gli alveari sono allevati e trattati allo stesso modo, non uso molecole di sintesi ormai da quindici anni...e non mai fatto uso di antibiotici...

Mah... Caro Zio, sto sperimentando in un apiario la tua tecnica di ingabbiamento della regina, non riesco a farlo su tutti gli alveari, non ho tanto tempo...poi ti racconterò com'è andata!

Un abbraccio, Leonarda
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
per dott..ssa Leo . Buona giornata

tentativo di inserimento testi scannerizzati
su Remebee...

----
Pagine di American Bee Journal, March 2.011
LO PUOI TROVARE NELLA TUA UNIVERSITA?
--
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da beequiet »

Ciao Adolfo,
mi puoi dare maggiori dettagli sulle pagine di ABJ...?

Così so esattamente cosa cercare, ho capito che si tratta del Remebee..., ma in biblioteca devo fare delle ricerche precise!!!

Aspetto....

Saluti...
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

beequiet ha scritto:Ciao Adolfo,
mi puoi dare maggiori dettagli sulle pagine di ABJ...?

Così so esattamente cosa cercare, ho capito che si tratta del Remebee..., ma in biblioteca devo fare delle ricerche precise!!!

Aspetto....

Saluti...
da a.p.
per dott..ssa Leo. Buona giornata

tentativo di inserimento testi scannerizzati
su Remebee...

La segnalazione fatta era la seguente, ma giustamente, come osservato ancora troppo generica
Marzo 2.011

Pagine di American Bee Journal, March 2.011
LO PUOI TROVARE NELLA TUA UNIVERSITA?

di Randy Oliver.
Trans generational Immune Priming

Pagg..269-272

Testo entusiasmante.
API CHE SANNO FISSARE GENETICAMENTE IMMUNITA SANITARIA NEI CONFRONTI
DI CERTI VIRUS
Mi piacerebbe che alcuni pezzi quando avrai tempo possano essere sistemati qui sulla nostra lavagna


Io intanto ho fatta già la scannerizzazione ma meglio così

Parla esplicitamente in lungo ed in largo di Remebee /TM

-Che cos'è Remebee e come agisce?

-E' UN PRODOTTO SICURO?

-Risultati da prove in California

Sono alle prese con
ALCUNI DATI incomprensibili per me, tipo

" the Dicer enziye chops up the 800 bp strand into many different short (? 25 bp) dsRNA's bp )

Risponderò o tenterò di .. alle preziose tue "confidenze" sanitarie sulle api

Ricordo che il
"Per chi suona la campana"
PUO ESSERLO ANCHE PER TUTTI NOI.Compresi quelli che osano ancora "cantare da galli".
Buona FORTUNA!!
Io con pochi altri apicoltori ( commovente Daniele!)sono stato già "suonato.".

Non ho più varroe .
"Non propendo a pensare che ". ma ne sono certo avendo già l'anno scorso
( In agosto con famiglia regina compresa che abbandona l'arnia)

--..avendo sbucciato favi interi a covata ancora compatta, bella, senza vedere alcun acaro..

- Un ciao e nonostante tutto
Viva la vita,
anche quella positivamente transgenica delle api allorchè trasmettono alla generazione successiva ciò che un loro gène ha realizzato per vincere ospiti micidiali entrati di prepotenza sul loro "corpo"
--
"Zio" Adolfo
Ultima modifica di adolfopercelsi il 26/07/2012, 0:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.

( Favi non miei )

--
1) Immagine
2) Immagine
---
3) Immagine

4) Immagine
---
"Api ammalate con i sintomi di quella che viene definita Peste europea
Colorito frumento giallo della larva
lo stravaccarsi--lo sdraiarsi della prepupa bianca

-le cellette non rifinite e SENZA l’opercolo
-larve parzialmente già rimosse come tali.

( parte di larva rimasta ancora sul fondo
Mie colonie con questi sintomi non sono andate a buon fine ( flounder ..)"
Testo di Randy Oliver


5) Immagine
6) Immagine

7) Immagine
Famiglia a stress nutrizionale?).
Non polline attorno alla covata
ai lati , davanti e retro, anche un po' sopra alla covata

Una colonia sottoposta a stress nutrizionali non può difendersi da sola bene contro le virosi ed altri parassiti..

8) Immagine 9) Immagine 10) Immagine


11) Immagine

Molte api oggi giorno tramite i tests
dimostrano di essere già infettate dal virus Ali Deformi (Deformed Wing Virus)
ma visivamente
non ne mostrano i segni

Ciò nondimeno
quando la infestazione sfugge di mano, come evidenza la “guanina”( colore verde qui!) depositata sui bordi delle cellette, questo diffusissimo ubiquitario virus

DWV esplode in devastante epidemia
come evidenziano queste api con ali deformate- incartocciate o

semplicemente evidenziano api ancòra troppo deboli (weak) per poter emergere dalle loro cellette
Foto di Randy Oliver.--
Covata con tipico colore “ammuffito”, scientificamente detto guanina ( contenuta nel guano dei ..colombi)


E' presente negli escrementi umani,
sostanza del metabolismo animale che dà origine all’acido urico…
Abbiamo quindi cellette anche con puzza d’urina
Poveri noi e sfortunate api

12) Immagine 13) Immagine


14) Immagine

-Foto dovuta solo a fortuna di essere io già lì con la digitale fra le mani..
SFILATA DAVANTI AL MIO CANCELLO ..CAVERNICOLO

Nonna Giusi e due nipotine (4 e 5 anni) portano a passeggio gli ultimi nati.
Alla capofila, avendo 4 anni hanno prestato una carrozzina con bamboccio che da lontano.. molto da lontano sembrava un neonato.

Buona giornata e viva la vita
dallo "Zio"
-NB. A seguire
Ai numerati senza didascalia, a presto la loro specifica annotazione.
Qui già superati i 4 mila caratteri. Olè

adolfopercelsi

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Ultima modifica di adolfopercelsi il 13/08/2012, 17:45, modificato 39 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da sapiens »

beequiet ha scritto:Do il benvenuto a Sapiens.......
Grazie e un salutone anche a te!
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

beequiet ha scritto:Buongiorno a tutti

Do il benvenuto a Sapiens, saluto calorosamente Adolfo e tutti gli amici del Forum.
omissis da a.p.

Caro Zio, sto sperimentando in un apiario la tua tecnica di ingabbiamento della regina

Un abbraccio, Leonarda
--
dallo "zio" Adolfo

Gentilissima dott.ssa Leo.
Confinamento regina.
Non effettuato
Per non presenza di varroa è saltata la programmazione di inserirla e precisamente il
20 di giugno
per permetterebbe alle api che nascono dopo la sua liberazione ,

circa il 9 luglio ,
di far sì che dopo questi giorni le nuove uova, inizino il loro ciclo senza avere tante varroe come inquiline..e ciò pure per quelle che
entrandovi verso
il 20 luglio
a cui vanno sommati altri dieci-quindici di agosto (= venti cinque giorni o più ) nascano come invernali . strutturate con molta vitellogenina,( vitellum in latino indica tuorlo d’uovo,

” solo da novembre –dicembre.. in Sardegna vengono alla ribalta le api, a cosiddettae “lunga vita”?

sardegna paradisiaca
(Nb: vitellum, neutro in latino, significa tuorlo.
Vedere altrove in testi specifici questo argomento, sempre passato sotto silenzio..

Dott. ssa Leo….
Nella vita tumultuosa densa di avvenimenti(!) da quando è planata su questo Forum isolotto,
grazie a lei ho appreso che in Sardegna questa presenza di api invernali ( se c’è!?) inizierebbe ben più tardi..

Quando lei parla di presenza di due-tre favi di covata anche a dicembre,invece dei soliti classici 7/8
la data del Confinamento "sardo", ammesso che ce ne sia bisogno.
POTREBBE ESSERE POSTICIPATA,

INVECE DEL 20 GIUGNO,
..
ANCHE AL 20 DI NOVEMBRE?

E ciò sempre per salvaguardare le nuove uova, eccetera....
Per chi avesse tempo e..voglia

api nasciture invernali


il velo è una slavina

http://www.apicolturapercelsi.it Randy Oliver api invernali zucchero a velo vitellogenina.

su Google http://www.apicolturapercelsi.it api invernali Randy Oliver.. e Buona fortuna.

se presente varroa

Le api “invernali” che nascono a ridosso del 15 agosto, non devono essere trattate

• Forum Italiano sull'apicoltura • Leggi argomento -


Le virosi delle api” solo da e novembre –dicembre.. in Sardegna ci sono anche le api cosiddette “lunga vita”?

20 giugno 20novembre.

–Scientific Beekeeping.com e di American Bee Journal .... gascromatografia di un'ape estiva ed una invernale. ...

Forum Italiano sull'apicoltura • Leggi argomento - Mini modalità ...
proteina vitellogenina.

Se vorrai, su Google scrivi http://www.apicolturapercelsi.it api invernali Randy Oliver

Sottovoce
Da ben quattro mesi ho una famiglia che pur avendo tentato di farsi delle celle reali poi all'appuntamento non si è presentato nessun fuco, neppure dal Circondario di 3 km..
Parafrasi
da "10 agosto San Lorenzo. Pascoli"
'C'è un nido nell'ombra che attende e pigola sempre più piano"

Ci son pur mie api/ sui loro dorsali / che tutt'or ronzano, sempre più piano
..
Vi racconterò . Sopravvivenza invernale.?

Immagine

Costruiscono ancora cera. Alcune portano polline. Hanno tentato di imbastire un cupolino ma "altre" lo hanno quasi azzerato
Ho solo garantito loro un ingresso già ad auto difesa massima come spazialità..


MiI raccomando.. Ombreggiare le famiglie quanto basta
Restringere l'ingresso tramite rete al di sotto dei mm 4
Bravissimi!!
Un ciao a tutto il Forum.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Ciao dottor Pietropoli ..Sapiens

anzitutto grazie per la tua disamina preziosa, sul tuo favo telaio e dintorni..
Ci sono zone DOVE LA VARROA E SOCI IN AFFARI( funghi-. veleni agricoli- molecole chimiche ufficiali come apivar, patogeni-batteri
vari compresi quelli del già residente Nosema apis che sbarra, almeno un po', ancora momentaneamente la sopraggiunta cugina Nosema apis ceranae, tutto ciò ..lascia ancora sperare..

Oggi 30 gradi all'ombra. Ho fatto delle prove con la mia cassettina con ingresso sotto Sole fornito di rete e che quindi l'aria la lascia fltrare

CIrca 90 api ERANO DISSEMINATE SUL DAVANTI, SULLA RETE STESSA..

Ho rialzato il coprinido che stazionava sulla rete zanzariera e poi con tutto ombreggiato ho voluto osservare quante api sarebbero rimaste in esterno
Una quindicina

Una che mi passava vicino al padiglione auricolare mi ha sussurrato
"Molto bène( accento grave ci sta!) E' così che dovrebbero fare tutti quelli della tua "risma"-combriccola

Un ciao e a presto
a.p.

Ho fatto già venti ritocchi .. La tastiera non mi dà più l'accento acuto e mi rifila sempre solo quello grave..
Ultima modifica di adolfopercelsi il 26/07/2012, 21:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
A. richiesta per nuovi "temerari" neofiti
Inserimento allegati Peste americana
(a stadio avanzatissimo)
Peste europea( larve sdraiate e già marcite)
Api con ali sempre aperte (acariosi)
manuel fangio

Due “regali in anteprima
(Vedi note, più avanti)

1)Apiguard non inquina il mielario
Si può, quindi, lasciare sul posto..

per qualche giorno;,
mielario protetto dalle api e difeso da una rete zanzariera ben tesa. Anche l'ingresso con solo tre dita di passaggio..
-“Zanza” leggermente sollevata da coprinido per scambio temperature interne-esterne= evaporazione garantita
Evapora facilmente a temperatura dell’arnia ( ..at hive temperatures).

Apiguard non viene assorbito da elementi grassi= lipo, tipo la cera. Con parolone.. Non è liposolubile


2)Per amici neofiti, alle prime armi
Immagini di peste americana,
in stato avanzato.
Se può interessare per chi sa già tutto
vedere file “Digiuno “totale per peste americana solo agli inizi”

digiuno “totale”

Da Sommaruga.Danilo Freudiani. Le malattie delle api. Fai.
fOTO DEL FILE CITATO
Favo colpito da peste americana terribile in stato avanzato. Cera catramata .

Particolare ingrandito di opercoli forati con il caratteristico “filamento”,

ora però questo trucco visivo chiarificatore non è più valido.

Esiste un tipo nuovo di peste, pure autentica, che non lo evidenzia
Sulla sinistra in basso.
Altro riquadro di peste americana

Questo avviso per i naviganti andrà collegato obbligatoriamente alla recente postazione (GIORNO 25 c.m.) di circa una decina di fotografie di favi ammalati ( peste europea compresa, unitamente al si salvi chi può con covata colpita da virosi)

Buona giornata dallo "Zio"-
Ultima modifica di adolfopercelsi il 29/07/2012, 11:06, modificato 3 volte in totale.
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