Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

[quote="davzil"]Ciao a tutti e allo Zio Adolfo!!! :)

".. è successo che appena dopo l'acacia, la famiglia più forte che ho ad un certo punto non aveva più bottinatrici che andavano avanti e indietro...proprio più!!!ne arrivava una ogni 5/6 secondi!!!"
Grazie a tutti per i consigli!!
Ciao
-Davide :book:[/quote

--
Davide . Leggiti questa filastrocca

(Du monsieur de Lapalisse/ la bèlle alme est partie/
un quart d'heure
avant sa mort/
il était encore en vie.)
Del signor de Lapalisse la bell'anima è partita
Un quarto d'ora prima di morire era ancora in vita)
--
Anche se è decisamente lapalissiano
Alza il coprinido con sotto abitualmente rete zanzariera, puoi già vedere se sono presenti dieci venti api soltanto. Quindi quasi nessun pericolo.

Controllare i favi se hanno covata chiusa. telai con miele. Li devi eventualmene asportare altrove, pena innesco di ruberie ed aumento di virosi grazie a questi nuovi apporti

Se vuoi facci sapere qualcosa.

Da me le api uscite con regina "vergine" hanno lasciato sul posto 35 api soltanto, forse le ultime nate anagraficamente
Ciao. "Zio" Adolfo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
prosegue discorso del 12 corrente, ore 0, 20
-
Da A.B.J. a firma di R. Oliver

-Nel 2007 in America c’erano ricercatori attestanti che una colonia poteva superare l’inverno avendo in autunno, anche 3.500 acari.
- Allegato.Opercolo che verso la fine dei 21 gg diventa appiattito, di colore grigio-scuro.
--
Contemporaneamente studiosi europei affermavano che già 1.000 erano “il bacio della morte"
( kiss of death)

Immagine Immagine Immagine

Avevano ragione sia gli uni che gli altri.
In Europa la presenza della varoa dal 1980 aveva portato già ad una elevata presenza di virosi dovuta alla evoluzione degli i acari stessi come vettori di virosi;
c’è stato cioè, un incremento della efficienza nella trasmissione virale

.Immagine Immagine Immagine

-A sinistra.Cellette con api che non riescono a sfarfallare, causa addome incollato sul fondo da una bava spalmata da "tarme" allo stadio di bruco
---
In pochi anni gli Stati Uniti raggiunse i dati dell’Europa
Per gli apicoltori il particolare più eclatante, adesso, era
l’evoluzione del virus DWV
con sintomi visibili, di ali severamente deformate
nell’ape, allo stadio di pupa

Dopo parecchi anni, le cose cambiarono.. in peggio
--
Si incominciarono a notare
ali deformate anche se non c’era presenza di varroa
( even when there weren’t many mites;
anche quando là non c’erano acari)
Immagine

-Opercoli appiattiti- grigioscuro= api già morte

Immagine

Allegato: per me covata pessima, quella sulla destra

Cronaca
Il virus DWV si è evoluto da una iniziale partenza, quasi precaria, “stanziale”
ora invece è
osservabile ovunque (ubiquitos),

potenzialmente devastante per ogni ape e per ogni arnia,
causando mortalità invernale anche dove-mi ripeto –
--
c’era assenza di acari (Highfield 2.010 )

Visto che siamo già nel tragico, oso esplicitare che
vari ceppi di questo virus DWV
si sono ibridati incrociandosi, interagendo con sorelle virosi, per cui

ora abbiamo anche il
Varroa Destructor Virus (VDV-1 )altamente infettivo.

Studiosi stanno studiando questo VDV-1, ed altri ceppi
( strains) che stanno diffondendosi con rapidità nel Paese

e ciò, anche grazie alla problematica“collaborazione” di apicoltori nomadisti, per la impollinazione dei mandorli.. con migliaia di arnie, in viaggi stressanti con api che giungono morte all’arrivo

Grazie per l’attenzione
a.p.
-
Immagine

Una mia "adorata" "amata "famiglia a cui assicuro penombra in autostrada quando desidero visionare un favo ma proprio come si deve .
Se io non ricorressi all'ombrello, a tinte primaverili per l'occasione, l'autostrada con 40° come in questi giorni,non mi sarebbe possibile recuperare il supporto viario in alluminio senza ustioni ai polpastrelli..
( a seguire)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 14/07/2012, 0:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo "Zio" con il solito lavori in corso. Inserimento di allegati in attesa del testo..
Un grazie al nostro Forum per l'ospitalità ..senza limiti di spazio anche sul tema virosi.

Una precisazione ovvia
Ciò che scrivo è solo a mia totale responsabilità

Non sono per nulla Direttore di Laboratorio su virosi ma un normale apicultore, per fortuna nemmeno professionista( oggi ome oggi avrei già ..dato i numeri!).

L'unica attrezzatura che ho, però sempre a disposizione,
è il cervello
con il quale cerco faticosamente di trovare documentazioni di cui ho stima,
tipo tutte quelle inserite ed altre che faremo conoscere,
a firma del prof. apicoltore RandY Oliver,
comprese quelle pratiche concrete ad inizio primavera-estate autunno e da non dimenticare assolutamente.:
per tenere bassa la percentuale di varroe
il ricorso al

coadiuvante zucchero a velo, già a gennaio con pallido sole
e non aspettare Babbo Natale .

( Purtroppo per restare solo sul botanico e non l'anatomico endocrino.., ci sono ancora tante teste "di cavolini di Bruxelles")
Absit iniuria verbo( Sia lontana l'idea di voler ingiuriare-offendere )

velo

velouno

velodue
--
Chi volesse documentarsi sulla mostruosità didattica di questo autore ( foto con i suoi due figli grandi. su queste nostre pagine) può semplicemente cliccare su

ScientificBeekeeping.com
oppure se fortunati come me
essere abbonati ad American Bee Journal da più di dieci anni ed avere mensilmente materiale a non finire..
--
Immagine

Allegato. Didascalia con traduzione

"L'Ape asiatica (Apis cerana) è stata l'ospite originale( fin dalle origini) della varroa
e verosimilmente di molti altri parassiti che hanno raggiunto ( leggi: sono stati catapultati ) tra le api europee, spesso con devastanti conseguenze
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

davzil ha scritto:
adolfopercelsi ha scritto:Una famiglia quella della nuova reginetta che da quanto visto non era stata fecondata ad un certo punto sono uscite tutte puntando verso il sole e, molto alte, scomparse.
Ma hanno lasciato l'arnia vuota? :
Davide
--
Sì.
Eccetto una ventina di api, forse le ultime nate non ancora capaci di volare..

A questo punto per evitare inneschi di ruberie ho prelevato tutto il materiale ( favi con miele e favi con covata che sapevo essere non nata perché già da 30 giorni opercolata.

Per salvare e costringere le api rimaste ad entrare nella più vicina, invece di insistere per qualche giorno a rientrare e poi uscire e così via
ho issato uno dei miei pianali di 180 cm
davanti alla postazione da cui era partite " verso il sole"

In cinque minuti le ho viste scegliere la più vicina,dove c'era traffico di chi va e di chi viene

Tutto qui.
Ora sono in attesa di vedere se anche un'altra famiglia che pure ha costruito un 7/8 celle reali, ad un certo punto deciderà di "fuori uscire"..

Di queste celle reali, su sette, ne ho voluto "visionare" tre nel modo che capirai vedendo qualche allegato

In pratica, penso che dalle quattro rimaste non ne nascerà alcuna.

Immagine Immagine Immagine

Allegati.In pratica avendo le barrette di rialzo cm 4 ho ritagliato 3 celle reali portandole sul dorso favi dove mi è facilissimo con la zanzariere vedere che cosa decidano le api.

Finora hanno scappellato l'opercolo ma solo nella parte cerea facile da asportare, invece il pigiama-la pellicola che l'ape si è costruita dall'interno, con le sole unghie, non si riesce a sbrecciarla. Occorre una forbicina.

Comunque le api sfondando altre parti riescono ad estrarre il sarcofago dal di sotto

Un trionfo di bravura ..macabra.
--
Mi "divertirò" ugualmente se non escono e constatare magari una cinquantina di loro, api normali fino ad ora, che vorranno-potranno rimettere in moto il loro sistema ovariale atrofizzato,
almeno per ciò che riguarda la nascita di solo maschi non essendo mai state inseminate ed ora mancando la regina che ne era la inibitrice. .

-Alludo alle api "fucaiole"
davide

maestro

sudamericani

Un ciao

Forse oserò dare qualche parere circa le vostre api portate sui mille metri..

Ma intanto non voglio più tenere segreto ma palesarlo apertamente al Forum che

Davide sa ballare tutti i ritmi "sudamericani"
.
Anzi è capace di insegnarli

Si périta perfino con il Tango argentino (Ocho-Harrastrada)

Davide, stammi bene. Me gusta Ocho

( Dallo "Zio" Adolfo con invidia)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

samir ha scritto:caro zio, mi spiace profondamente per quest'altra orfanità nel tuo apiario! a quanto capisco se dovessero partire anche queste resteresti con 4...( omissis da a.p.)...oggi ho visto le api del mio amico e non hanno niente di piu delle mie..ma lui crede che siano belle e sane! ..ora da noi l importazione è vistosamente calate e i nodi pian piano verranno al pettine...son veramente curioso di vedere cosa riuscirò a salvare! un saluto caro zio momentaneamente(spero) invirosato
----
Sono lo “Zio”Adolfo “
Ciao Samir
Una segnalazione amichevole perché tu abbia una “preoccupazione” in meno..
Io da qualche anno sto cercando qualche famiglia affinché dimostri che la regina stessa , alla partenza, non sia già invirosata.-
Leggi-= la sua covata non ridotta ad essere compatta ma che poi quasi tutte le ospiti sotto opercolo non riescano a disopercolarsi..

Immagine Immagine

Anche quest’anno a fine settembre avrò due famiglie ( un sola è troppo rischiosa..)pagando il dovuto
da un areale diverso e altre due a primavera,metà aprile

Quindi le api-famiglie non mi mancheranno .

Il sottoscritto si impegna sempre anche tramite scritto a non fare alcuna questione sulla sanità dello stesso prodotto avuto e sul prezzo tramite qualsiasi reclamo .

A me, nello specifico, interessa avere famiglie di varie zone per capire come le cose stiano in realtà.

Il conferente quest’anno è Mondino Giovanni di Mazzè ( Novara!?) che da quanto ho capito vive ancora in ambiente molto esteso ., quasi desertico

Ho avuto due anni fa, famiglie da un tecnico apistico ma in realtà “ammalate" tanto quanto le mie.
Ho mandato via-email, solo per conoscenza, . .
dei suoi favi, ad api scosse..
Nessuna risposta.
--
Ad una amica neofita in apicoltura e che mi ha chiamato per travasare le api dalle cassettine in arnie normali ho potuto notare che anche quelle erano visivamente ammalate..

Il prezzo che le è stato fatto proposto da un apicoltore professionista si è aggirato, due anni fa, sui duecento euro ( 5 favi..) Già la cifra indica che le api a disposizione sono sempre meno..

Tutto qui. Per questa volta.
Come noterai ho accolto la tua proposta di saper qualcosa sul come gli americani si sono trovati davanti a quella che ora, è anche, tristemente, la nostra situazione

E' già grave il sentir dire : "Le mie api non sono ancora ammalate come le tue"..

Una volta acceso il fuoco, anche se all'inizio è solo fumigante, poi di solito non si ferma più..
Ciò nonostante coraggio o almeno facciamo finta di averlo
(a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

[quote="stefanot"]salve a tutti, ieri sera ho inserito un telaino equatore, così mi sono
equatorizzato pure io,
spero di aver fatto bene.
Questa mia decisione è venuta dopo aver constatato che un telaino del nido era mal messo, cioè scuro, era di scorte, quindi l'ho sostituito, ho fatto bene? ho commesso qualche disastro?

Certo aver tolto quel pò di miele che le api avevano accantonato non mi è stato facile ma il telaino era brutto davvero, il miele l'ho recuperato, lo posso dare alle api?

ho dei dubbi in merito,
la cera la butto, quì avrei meno dubbi, ma spero che almeno qualche dubbio me lo toglierete,
Grazie. Un saluto a tutti e allo zio Adolfo,
sempre ..omissis .../quote].... "un rompiscatole" da a.p.
---
Ciao stefanot
ti risponderò.. presto con un file specifico in
Tecniche apistiche Sottotitolo
Mini "attrezzature" consigli Percelsi

"Perchè ricorro al telaio-equatore "
-
Anticipo il contenuto.
Permetto così e riconosco alle api il diritto millenario ( Nel 3.000 avanti Cristo' c'erano già in Egitto. Vedi scrittura geroglifica il cui il disegnino di un'ape esprimeva anche un concetto.
Non indicava solo se stessa ma anche, per convenzione
"Il Basso Egitto"

Immagine
,..
Porterò avanti il discorso di garantire a tutte le famiglie che sciamano di poter ricostruirsi ex-novo tutta la cera come se fossero ancora abbarbicate su un ramo robusto,ombreggiato

o in un anfratto di grotta, o incavo di un albero, molto anziano purché asciutto

( Sono capaci di entrare tra i mattoni ancora cinturati con calce bianca e di renderli color propoli debitamente igienizzata nonostate si trattasse di un vecchio camino che noi ora per motivi superiori siamo costretti portare tristemente portare a termine per difesa dei demolitori..

Torniamo a noi..
Le api essudano, cioè, il loro miele=cera partendo solo dai milligrammi di miele ingurgitati prima della loro sconvolgente partenza
Risultato?

Consumando tutto il miele dello stomaco; digerito con espulsione dei residui fecali, grazie ad una valvola che permette l'uscita del materiale senza più alcuna marcia indietro,
da secoli si difendono da ciò che ha potuto intossicarle

Nel frattempo avranno solo l'apporto carboidrato di ciò che api "bottinatrici" con trofallassi bocca a bocca-regaleranno alla prima ape affamata che incontrano e poi via ancora di corsa
--
"Stefanot"
Curiòsati Voce Tecnica apistica ( hai tempo nove mesi..)

ombreggiare
solo miele esportato

espulsione patogeni
barretta equatore

per rinforzare il tutto

a fine aprile
-
Personalmente avendo tempo ed una cinquantina di piante vicine all'apiario, ogni anno adombro e difendo dall'acqua uno sciame, permettendogli di costruire i favi sul ramo scelto per la prima fermata.

-Se a loro piace- ne ho esperienza, basta già questa mia difesa perché restino lì sul posto.
Il prosieguo l'ho già raccontato altrove

Stefanot, saggio apicoltore.. temerario- già equatorializzato

Prepàrati a far far sostituire l'anno prossimo alle tue api inarniate con ancòra cera vecchia,con quella nuova


Un ciao riconoscente dallo "Zio",unitamente a tutto il Forum.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da davzil »

adolfopercelsi ha scritto:Mi "divertirò" ugualmente se non escono e constatare magari una cinquantina di loro, api normali fino ad ora, che vorranno-potranno rimettere in moto il loro sistema ovariale atrofizzato,
almeno per ciò che riguarda la nascita di solo maschi non essendo mai state inseminate ed ora mancando la regina che ne era la inibitrice. .
Zio Adolfo bell'idea per creare forzatamente fuchi!! :clap:

Suguirà servizio fotografico favi...per chi avesse voglia di farmi e farci imparare qualcosa!! :ave:
Grazie
Ciao
Davide
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da davzil »

Ciao a tutti!! :)
inizio con la mia nuova attrezzatura, violando il copyright dello "Zio" Adolfo, dove appoggierò i favi per visionarli!!

Immagine

Primo favo lato A
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Primo favo lato B (qui si vede una zona in basso a sinistra con gli opercoli incassati :nonono: )
Immagine

Secondo favo lato A
Immagine

Secondo favo lato B (qui si vede una zona in basso a destra con gli opercoli incassati :nonono: )
Immagine

In tutti i favi si nota sia covata disopercolata che chiusa sparsa in giro...
--------------------------------------------------------------------------------------
La ritardataria...forse si era addormentata :eheh: ...benvenuta nella famiglia!!!
Immagine
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Chi volesse dire qualcosa o farci notare qualche anomalia è il benvenuto!!!
Grazie a tutto il forum e in particolare allo "Zio" Adolfo per le sue attrezzature!!! :clap:
Davide
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo "Zio" Adolfo

Desidero ripresentare un' e-mail molto importante.

Ci rivela già dati operativi concreti a cui noi, neppure ora, siamo ancora riusciti a reperire
da un iscritto Carlo 11;

ultima sua email del 28 settembre 2.011; fra tre mesi sarà già trascorso un anno.
Chi ci può aiutare nel contattarlo?!

Carlo ha scritto:

"Riprendo questo argomento per informare sulla sperimentazione che si stà svolgendo negli Stati Uniti dei prodotti a base di RNAi.
Il prodotto che si sta testando si chiama Remebee e viene

venduto in una bottiglia da 50cc
che deve essere conservata nel congelatore.

Quando si decide di utilizzarla deve essere scongelata a temperatura ambiente
e mescolata in 6,5 galloni ( Galloni ?! Misure equivalenti nostre?) di sciroppo.

La soluzione che si viene a creare
viene data alle api in piccole quantità

perché deve essere consumata nel più breve tempo possibile dalle api
altrimenti
se fermenta diminuisce l'efficacia del prodotto.

Remebee è efficace contro il virus della paralisi acuta israeliana e non lascia residui nel miele e nelle api.

Tra tre anni
si spera di mettere in commercio un altro prodotto RemebeePro che dovrà essere efficace contro 7 tipi di virus
--
-" Da quest'anno,invece e per fortuna già sul mercato
--
Un solo allegato allegato come relax.

Immagine

Spero possa servire a veicolare questa modalità:
ritagliare una finestrina tra la covata ( uova-.larve sui due giorni ) fa sì che le api si inducano più facilmente
ad abbozzare celle reali. Notare anche presenza di polline. Altro buon segnale.

Cera pure bellissima e tutta a covata femminile su telaio con solo mini striscia cerea per arnia Top Bars ,
a struttura svasata come da foto precedenti.

Dallo Zio"Adolfo
Un saluto alla dott.ssa Leo, nostra concreta speranza

Buone vacanze a tutto il Forum.
Con il portatile ci si può sentire dovunque si sia
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

davzil ha scritto:Ciao a tutti!! :)
inizio con la mia nuova attrezzatura, violando il copyright dello "Zio" Adolfo, dove appoggierò i favi per visionarli!!
Primo favo lato A
Primo favo lato B (qui si vede una zona in basso a sinistra con gli opercoli incassati :nonono: )

Secondo favo lato A

Secondo favo lato B (qui si vede una zona in basso a destra con gli opercoli incassati :nonono: )

In tutti i favi si nota sia covata disopercolata che chiusa sparsa in giro...
--
La ritardataria...
--
Chi volesse dire qualcosa o farci notare qualche anomalia è il benvenuto!!!
Grazie a tutto il forum e in particolare allo "Zio" Adolfo per le sue attrezzature!!!
---


In prima Mondiale telai favi-equatore, non miei, ma targati brevettati Davide: OK!!

Questa mia risposta esige di avere sott'occhio l'ultima e-mail di Davide

Carissimo.
Stai facendo un grande servizio didattico.
Coraggioso nel presentare tuoi "amati" favi, come ha fatto Riccardo ed il sottoscritto.

Chi si ritiene fortunato presenti qui sul Forum suoi esemplari.
Ci faranno un gran piacere


Per chi non fosse addentro alle segrete cose
--
Accludo notizie tecniche su come aprire sul Forum una immagine per visionarla... "comme il faut "

1) usare il tasto sinistro del mouse
2)
il destro e . cercare Visualizza immagine
3) Può apparire ora l’invito del computer di far scaricare l’immagine per vederla
4)
Aperta cliccare su Ingrand./ zoom.
5) Servirsi ora dei cursori orizzontali e verticali per visionare lentamente le singole celle
6)
Cancellare il programma che ci ha scaricato l’immagine
7)
Mantenere l’immagine del favo. Per riportarlo nel posto dov’era, devi cliccare
8) a destra in alto e obbligatoriamente,fuori dall’immagine stessa.
9)
Solo così apparirà un mini riquadro con tante voci.
10) cliccare su “Indietro”

Annotazioni

11) Bella cera nuova. Tanta covata estesa ancòra con pochissime cellette svuotate
12) La cera nuova mette sùbito in risalto se diventa grigia
13) I due favi-bi-facciali come cera .. molto buoni
14) L’ultimo è malconcio. Ha le pareti esagonali con lieve muffa; qualche ape morta . Gli altri :
15) con qualche gruppo di celle non nate
16)
17) rimaste isole solitarie

Dopo 31 gg ( per eccesso) rifare riprese foto degli stessi odierni favi
-
Esempio
Oggi 16 luglio alle celle che si vedono già chiuse e quindi sui dieci giorni circa;
aggiungiamone altri 11.

Il che farebbe 21gg.. Lasciamone per sicurezza altri dieci = 31 gg.

Dopo di che sbucciare quante cellette vuoi, essendo certo che le api ancora non nate sono già decedute

E’a questo punto che bisogna
rifare
le fotografie degli stessi visti oggi,
che paleseranno celle svuotate o meno

Attualmente il favo nuovo parla ancora poco.
Io che sono abituato a disepellire queste api già morte:

dal colore dell’opercolo,
della cera che da bella chiara diventa grigia;
dagli opercoli appiattiti.
---…
DAVIDE .. CORAGGIO.
Da tutto ciò propendo anche per i tuoi amati favi che di api ne nasceranno ben poche

-----
Comunque auguri!

Mie prove obbligate perché non volevo prendermi delle enormi responsabilità.
Su ogni arnia sotto al coprinido ho la “zanza” con alcuni fori a circonferenza pollice

passaggio entrata-uscita di api che di solito chiudo con qualcosa,

Sopra alla zanzariera inserisco un mielario vuoto.
Sulla “anza” e messi in diagonale sistemo questi favi di cui avevo fatto l’ultimo prezzo.

Si tratta di covata morta, ma sempre covata, specie nei primi tempi..

Dalla “zanza”, a due fori le api vanno-vengono ma molte stazionano ancora

sempre sopra alle cellette.
Dopo una quindicina di giorni di api disopercolate ne ho viste ben poche

Dopo 45 giorni circa potevo essere certo che la mia diagnosi purtroppo era esatta.

Un ciao a tutto (a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 17/07/2012, 13:34, modificato 5 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

davzil ha scritto:Ciao a tutti!! :)
inizio con la mia nuova attrezzatura, violando il copyright dello "Zio" Adolfo, dove appoggierò i favi per visionarli!!

Immagine

Primo favo lato A
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Primo favo lato B (qui si vede una zona in basso a sinistra con gli opercoli incassati :nonono: )
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Secondo favo lato A
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Secondo favo lato B (qui si vede una zona in basso a destra con gli opercoli incassati :nonono: )
Immagine

In tutti i favi si nota sia covata disopercolata che chiusa sparsa in giro...
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La ritardataria...forse si era addormentata :eheh: ...benvenuta nella famiglia!!!
Immagine
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Chi volesse dire qualcosa o farci notare qualche anomalia è il benvenuto!!!
Grazie a tutto il forum e in particolare allo "Zio" Adolfo per le sue attrezzature!!! :clap:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da davzil »

Grazie "Zio" Adolfo per le tue osservazioni e sempre utili consigli!! :ave:
Farò le foto nelle prossime settimane così vediamo!!!poi come da tuo consiglio proverò a disopercolare quelle rimaste chiuse!!

Mi piacerebbe sentire anche il parere di qualcun'altro nel forum!!!I vostri favi come sono???

Ciao a tutti e buona giornata
Davide
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

davzil ha scritto:Grazie "Zio" Adolfo per le tue osservazioni e sempre utili consigli!! :ave:
Farò le foto nelle prossime settimane così vediamo!!!poi come da tuo consiglio proverò a disopercolare quelle rimaste chiuse!!

Mi piacerebbe sentire anche il parere di qualcun altro nel forum!!!I vostri favi come sono???

Ciao a tutti e buona giornata
Davide
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---
-Ciao, carissimo Davide...
."nelle prossime settimane "

Deve riferirsi almeno a 21 giorni.. Il tempo ufficiale di una classica nuova ultimata disopercolatura.
Circa l'invito
a sentire il parere
ritengo sia ancora un qualcosa che non risolve nulla o quasi

Abbiamo avuto già giudizi "ottimali" su favi "miserabili" guardàti solo con il navigatore satellitare,
cioè solo con gli occhi e non passati al vaglio di una lenta visione con ingrandimento delle stesse cellette..

Ma si sa "la speranza è l'ultima dea"( anche in risoluzioni positive)

Immagine

Il tempo, comunque,
per tutti parlerà da solo ed in maniera silenziosa ma eclatante anche per "non vedenti";

non basta uno "Spazio Mussi, un Tre finestre, un'arnia Warré o
un trancia polli ( fuchi) a cui ricorrere in maniera sistematica .

Si è accennato ad un mio silenzio al riguardo. Ma non basta già questo post ?.
In La salute delle api

tranciapolli
"Tranciare fuchi? No! Questo ora lo fa già la Natura!"

(Formidabile questo Forum.Basta cliccare su un indirizzo ed il testo
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Il filosofo amico viking, unitamente al sottoscritto, ha dichiarato candidamente l'assenza totale di fuchi e questo da mesi. Peggio di così..non può andare

Per nostra triste consolazione
Come tu sai già, qui a Torino, non tanto lontano da noi, al Parco la Mandria ( Venaria reale) nell'Apiario sperimentale c'è stata una moria del 90%

Se dico bene su dieci arnie se n'è salvata solo una
Su 40 famiglie ne sono rimaste quattro..
Immagine


Detto sottovoce

Nel Parco con la storia dei castagni ammalati ( cinipide ?) o altro
possono essere stati irrorati prodotti micidiali e, ciò, senza avvertire i titolari dell'apiario a tenere "chiuse" le api almeno un giorno .
Termino.
Mi auguro da altri l'invio di qualche favo come hai fatto tu o

e questo costa poco, avere il coraggio di dire
io ho avuto dei decessi
Non basta, da soli, elaborare il lutto di ciò che si amava e che è andato perduto

Avvertire di questo almeno il proprio Consorzio apicoltori

( a presto.nonostante tutto!)
(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 17/07/2012, 14:10, modificato 8 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da VIKING »

davzil ha scritto:Grazie "Zio" Adolfo per le tue osservazioni e sempre utili consigli!! :ave:
Farò le foto nelle prossime settimane così vediamo!!!poi come da tuo consiglio proverò a disopercolare quelle rimaste chiuse!!

Mi piacerebbe sentire anche il parere di qualcun'altro nel forum!!!I vostri favi come sono???

Ciao a tutti e buona giornata
Davide
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non mi tiro certo indietro,mi devo attrezzare e aggiornare,sono più bravo con la spada che con il computer

ciao , viking.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

VIKING ha scritto:
davzil ha scritto:Grazie "Zio" Adolfo per le tue osservazioni e sempre utili consigli!! :ave:
Farò le foto nelle prossime settimane così vediamo!!!poi come da tuo consiglio proverò a disopercolare quelle rimaste chiuse!!

Mi piacerebbe sentire anche il parere di qualcun'altro nel forum!!!I vostri favi come sono???

Ciao a tutti e buona giornata
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-Ciao , viking.. anche spadaccino. Sono Aramis. Un grazie per il tuoi interventi
(a.p.)

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da davzil »

adolfopercelsi ha scritto:Il filosofo amico viking, unitamente al sottoscritto, ha dichiarato candidamente l'assenza totale di fuchi e questo da mesi.
Io fortunatamente fuchi ne vedo..sui favi...e anche che entrano e escono dalla porticina di volo...però "Zio" Adolfo non possono arrivare sino dalle tue parti per far felici le tue regine :) ...siamo circa 30 Km distanti :)

Ciao a tutti!
Davide
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

davzil ha scritto:
adolfopercelsi ha scritto:Il filosofo amico viking, unitamente al sottoscritto, ha dichiarato candidamente l'assenza totale di fuchi e questo da mesi.
Io fortunatamente fuchi ne vedo..sui favi...e anche che entrano e escono dalla porticina di volo...però "Zio" Adolfo non possono arrivare sino dalle tue parti per far felici le tue regine :) ...siamo circa 30 Km distanti :)

Ciao a tutti!
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Ciao Davide --
è già un buon elementare segno esterno visivo circa il loro sistema immunitario di difesa.

Ciao e coraggio a vicenda
Dallo "Zio" Adolfo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
proposizioni che mi aiutano a sperare

"Le api sono vicine ad un imminente generale decesso?". Riporto sùbito il "No"!

1) Da American Bee Journal ,pag. 704,luglio 2.012.
Prof. Apicoltore Randy Oliver,,

" Trovo che le notizie sul decesso delle api siano esagerate
"appears that the reports of the demise ( decesso) of the honey bee
are greatly exaggerated"

Le api e gli apicoltori stanno avendo successo nella zona Corn Belt:
non sono alle prese con l’imminente disastro per estinzione

Bee and beekeepers are thriving( avendo successo) in the Corn Belt ,
and I found no evidence that they are imminent danger of going extinct!

2) A.B.J.aprile 2.011 Time for Paradigm Shift (= Acquisire altre visioni )( non c’è solo la varroa! )

Antibiotici come propoli o oli di essenze= aiuti per controllare i batteri
"We may find that certain natural antibiotics such as propolis or essential oils are helpful at controlling the bacteria "

Al nuovo siRNA prodotto Remebee TM ( vedere spiegazioni in testi Le virosi delle api) si potrebbe ricorrere come antivirus immunizzante
"The new siRNA product PTM may prove to be useful as an antiviral immunization"

Immagine
-
Solo un allegato per "infiorare" almeno un po' le tante parole
Tra due dorsali: un chiodo a cui è appesa una gabbietta con regina
da a.p.
Da ripetere fino alla noia:
Non molecola chimica industriale né naturale ma solo modalità che va a rafforzare la immunità che le api possiedono già

Facile somministrazione.
acqua e zucchero e le api lo assorbono,

a differenza del disinfettante Oxigen
con un elemento acido( paracetico) le api si guardano bene dal trangugiarlo.

Igienizza" solo i dorsali dei favi, le pareti dell' arnia

--da RandY Oliver

Molti successi sono già stati ottenuti.. ma se tu permetti agli acari di oltrepassare il 5% in settembre,
corri il serio rischio di perdere quella colonia ora a virus epidemico

" Most successful beekeepers already have realized but if y allow mite levels to climb beyond the 5% in September, you are in serious risk of later losing that colony to, a virus epidemic "


Non ha alcun valore se più tardi si abbattono gli acari con un trattamento

"..no matter if you later knock down the mites with a treatment"
.
Sarebbe come chiudere la staccionata dei cavalli, dopo che sono scappati (after horses are loose).

ancora da randy oliver.
"Il tutto completato da a)povera nutrizione nella tarda estate , 2) i sub letali effetti ( da residui precendenti già nella la cera) 3)qualche pesticida..

la colonia potrebbe avere poche chances di passare indenne l’inverno
(at making it trough the winter..)


Sottovoce
A chi non sa niente sul prodotto Remebee PM e non ha la presunzione di dovere esternare
impunemente delle cavolate..
suggerisco di far silenzio ed attendere di avere
tra le sue mani i boccettini già confezionati

Così, non ci sarà niente di difficile da capire.

-Basta sommininistrare. Al resto ci penseranno le api ( Vedi tra le ultime e-.mail il testo di Carlo 11..)
--

Per i "malavitosi" come me
Per il momento, visto che è già sul mercato in America, se Remebee non ce lo faremo arrivare “collettivamente !?) penso che la vita per noi per le nostre api sarà difficile
Io
acquisterò per “darlo alle galline!. ? Remebee PM so che non inquina il miele, non lascia residui e quindi che anche le mie uova resteranno ancora sane

Ma cosa ci fa progettare la fantasia quando abbiamo delle necessità impellenti?

Ne approfitto per ossequiare la dott.ssa Leo alla quale so che anche queste "notizie" faranno piacere

Con stima a tutto il Forum

a.p.
Ultima modifica di adolfopercelsi il 18/07/2012, 16:20, modificato 4 volte in totale.
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samir
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

caro zio, ogni tanto qualche bella notizia ci vuole...e ti ringrazio immensamente per avercela data! ti ringrazio anche per le delucidazioni sul tuo apiario e sul tuo modo di fare apicoltura...penso che tu sia l'unico ad affrontarla in questo modo e ti fa veramente onore! per il resto qua da me cè un secco da far spavento e sicuramente non giova! se la passano meglio quelle in montagna dove i temporali non son mancati ed il polline fresco abbonda! sto sgabbiando le regine e sembra sia andato tutto per il meglio..ora arrivano i mesi cruciali e sinceramente non so cosa mi aspetta!!! nel frattempo devo studiarmi una danza della pioggia! un saluto caro zio e a tutto il forum
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da davzil »

Ciao Samir!!
hai qualche foto dei tuoi favi? :)

Ciao
Davide
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