Ciao zio, domenica sono stato in fiera a Piacenza, e, fantastico, nella nuova edizione del libro di Pistoia, in una sezione dedicata alle tecniche apistiche cosa trovo? Il favo equatore! E chi viene menzionato come inventore? Proprio Adolfo Percelsi, pensa te!!!
Io penso andrò un giorno di questi al bricocenter della zona, o da mio zio falegname, a recuperare listelli per poter costruirmi da me i miei equatoriali, in fin dei conti, mi son costruito pure la sceratrice solare!
DOMANDA: Qualcuno asserisce che le cellette dei fogli cerei siano gonfiate, e che la dimensione naturale in realtà sia più piccola, quindi più ostica per la varroa...cosa ne pensi?
Anch'io la penso come te, tutti o quasi m'han detto che quest'anno è particolarmente difficile avere nuove famiglie. Staremo a vedere!
Grazie per i consigli!
Nuove famiglie
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- pierpaolo
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Re: Nuove famiglie
Marabù
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Re: Nuove famiglie
Ciao Daniele e grazie per la risposta!
Complimenti per il tuo lavoro, davvero! Anch'io vorrei arrivare a fare tutto, ma per ora sono riuscito solo nella sceratrice, per quanto riguarda le arnie è un po' presto, forse un giorno!
Cmq mi confermi che anche da te c'è la varroa, perchè in Calabria quasi non sanno che esista, incredibile. Però hanno api diverse, molto, ma molto aggressive, quindi questo credo sia indice di maggior auto-pulizia da parte loro!
Buone cose e teniamoci aggiornati!
Complimenti per il tuo lavoro, davvero! Anch'io vorrei arrivare a fare tutto, ma per ora sono riuscito solo nella sceratrice, per quanto riguarda le arnie è un po' presto, forse un giorno!
Cmq mi confermi che anche da te c'è la varroa, perchè in Calabria quasi non sanno che esista, incredibile. Però hanno api diverse, molto, ma molto aggressive, quindi questo credo sia indice di maggior auto-pulizia da parte loro!
Buone cose e teniamoci aggiornati!
Marabù
- adolfopercelsi
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Re: Nuove famiglie
per l'amico Daniele, che cita perfino i consigli dell'ìng. Pasquale, del quale oggi ne segnalerò alcuni..
-Circa la e-mail che hai scritto ti confesso l'ho trovata addirittura molto interessante
-L'ho letta perfino con simpatia..
La mia specifica risposta. integrale, per te è nella sezione
La salute delle api. Sottotitolo Le virosi delle api
---
Indicazione tecnicaVirus delle api
verrà segnalato anche il testo, presente nella Home page dell’ing. Pasquale
--
“Cosa sta succedendo alle api, virus e varroa, nosema ceranae, covata calcificata e sindrome 2012 - Pagina 2
di g.savorelli
Pagina 2 di 3
--
"I virus (Di Prisco) si moltiplicano copiosamente nelle famiglie indebolite
1)anche in completa assenza di varroa:
Graficamente oso ripetere questa ffermzione
..anche in completa assenza di varroa:
Il problema è che i virus sono divenuti troppo numerosi.
2) Le regine
possono nascere infette da un uovo infetto
e ricevere sperma infetto dai fuchi
attraverso la fecondazione.
3)Le uova deposte da regine infette
risulteranno in gran parte infettate dal virus, ma non nella totalità.
Peggio se
4) la regina stessa nasce da un uovo infettato
da virus e risulta essa stessa già infetta” da parte di madre”.
5)Attraverso la sciamatura
si viene ad avere trasferimento virale dal ceppo madre allo sciame e da una zona verso un’altra, già contaminata o indenne.
A livello di conduzione degli alveari si può dire che
6) le famiglie deboli
dovrebbero essere riunite entro la fine di luglio ( almeno in nord/centro Italia ).
7)Le famiglie forti hanno invece il sistema immunitario relativamente integro
e ciò permette una relativamente buona resistenza alla proliferazione virale.
8) Nelle famiglie forti,
l’effetto della varroa si può definire minore,
se così si può dire,ma tenendo conto che la diffusione del
DWV raggiunge il 97% delle api a settembre
mentre invece dovrebbe essere assente.
Per Di Prisco
9) “La quantità assoluta di DWV aumenta solo nelle colonie deboli“.
---
da a.p.
(a seguire...coraggio)
-Circa la e-mail che hai scritto ti confesso l'ho trovata addirittura molto interessante
-L'ho letta perfino con simpatia..
La mia specifica risposta. integrale, per te è nella sezione
La salute delle api. Sottotitolo Le virosi delle api
---
Indicazione tecnicaVirus delle api
verrà segnalato anche il testo, presente nella Home page dell’ing. Pasquale
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“Cosa sta succedendo alle api, virus e varroa, nosema ceranae, covata calcificata e sindrome 2012 - Pagina 2
di g.savorelli
Pagina 2 di 3
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"I virus (Di Prisco) si moltiplicano copiosamente nelle famiglie indebolite
1)anche in completa assenza di varroa:
Graficamente oso ripetere questa ffermzione
..anche in completa assenza di varroa:
Il problema è che i virus sono divenuti troppo numerosi.
2) Le regine
possono nascere infette da un uovo infetto
e ricevere sperma infetto dai fuchi
attraverso la fecondazione.
3)Le uova deposte da regine infette
risulteranno in gran parte infettate dal virus, ma non nella totalità.
Peggio se
4) la regina stessa nasce da un uovo infettato
da virus e risulta essa stessa già infetta” da parte di madre”.
5)Attraverso la sciamatura
si viene ad avere trasferimento virale dal ceppo madre allo sciame e da una zona verso un’altra, già contaminata o indenne.
A livello di conduzione degli alveari si può dire che
6) le famiglie deboli
dovrebbero essere riunite entro la fine di luglio ( almeno in nord/centro Italia ).
7)Le famiglie forti hanno invece il sistema immunitario relativamente integro
e ciò permette una relativamente buona resistenza alla proliferazione virale.
8) Nelle famiglie forti,
l’effetto della varroa si può definire minore,
se così si può dire,ma tenendo conto che la diffusione del
DWV raggiunge il 97% delle api a settembre
mentre invece dovrebbe essere assente.
Per Di Prisco
9) “La quantità assoluta di DWV aumenta solo nelle colonie deboli“.
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da a.p.
(a seguire...coraggio)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 07/03/2012, 15:12, modificato 1 volta in totale.
- Daniele
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Re: Nuove famiglie
si anche io mi sono costruito la sceratrice...
La varroa c'e' e si allarga anche velocemente...ma per ora e' controllabile...
per quanto riguarda l'aggressivita anche le mie sono molto aggressive...
infatti ho comprato una regina da un allevamento selezionato di lecce e le api sono molto piu' calme,
non si innervosiscono subito...pero' anche quelle sono produttive, hanno superato alla grande l'inverno, tengono il favo sono davvero contento di quella regina...ora faro' le regine da quella...
La varroa c'e' e si allarga anche velocemente...ma per ora e' controllabile...
per quanto riguarda l'aggressivita anche le mie sono molto aggressive...
infatti ho comprato una regina da un allevamento selezionato di lecce e le api sono molto piu' calme,
non si innervosiscono subito...pero' anche quelle sono produttive, hanno superato alla grande l'inverno, tengono il favo sono davvero contento di quella regina...ora faro' le regine da quella...
- adolfopercelsi
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Re: Nuove famiglie
da a.p.
---
Ciao Daniele
Sono ancora io. Qualche mini risposta..
.
Volendo ci si può capire quasi sùbito, magari spiegandosi pressappoco così
Tra noi due ( e tanti altri)ci sono evidenti "distanze"operative, concrete.
1)Io ricorro allo zucchero a velo già a gennaio e non lo sogno mai più di dover ricorrere all'ossalico, compreso nell'accettabile Bi-Oxalic nei mesi invernali..
Da te anche se c'è meteorologicamente ancora covata.. se vorrai rischiare . potrai ripetere il trattamento il mese dopo
Così raggiungerai altre "api che " prima" erano ancora sotto coperta
".. zio. per prima cosa io non ho mai usato sublimato fin ora. ti chiesi solo un parere...e non ebbi risposta tramite e mail!."
Io non ti ho risposto perchè sapevo che sul Forum avevo già inserito due tre file al riguardo, dal titolo
"Pericolosissimo ricorrere al sublimato" e poi
a chi mi interroga su questo.. io sottovoce.. auguro sempre che senza danni gravi, alla debita distanza, gli esploda quanto meno la piastra. .
"Ho usato il telaino t3,"
2)Io ritengo il T3 più dannoso della varroa
perché si va a distruggere tantissimi gèni differenziati che la Natura offre..
T3 poi in che mesi ? Solo quelli di aprile maggio in cui le api esigono la presenza di fuchi o si continua con questo metodo "tranciapolli" anche in quelli a seguire..?
...
" lo sgocciolato sugli sciami ".
3) Per gli sciami occorre solo un po' di pazienza
Anche una settimana per poter prima controllare quanta varroa cada naturalmente, dato che è notorio trattarsi nell' 80% di api giovani ; lo sciame-è documentato- ha pochissime varroe
Le api giovani ( i "Mille di Garibaldi, non erano certo delle vechiette!)" scaraventano le varroe sul fondo quando decidono di uscire dall'arnia,
totalmente tarantolate da far stupire se si ha la fortuna come me di assistere a questa smobilitazione
Dopo di che..e solo dopo , se uno vuole.. essere sadico, ricorrere all'ossalico " o se invece decide dopo ritardi ormai ingiustificabili, di servirsi dello zucchero a velo che ha la stessa efficacia..
"e in inverno con Apibioxal". Già risposto
"Il recupero dello sciame e' stato un fallimento ma sbagliando si impara."Esatto".Non hanno voluto accettare il "tubo " per il trasferimento nella tua arnietta antistante?
"Ti feci la domanda del sublimato perche' da me in Campania la covata c'e' sempre...
non stiamo al nord dove si parla di meno venti...mentre voi stavate sotto la neve qui c'erano i campi fioriti di broccoli..".
Sei stato un gentiluomo..
Anch'io aggiungo la mia esperienza. Senza per nulla arrossire o pentirmi di farlo
"Io ho iniziato senza mai guardare un'ape da vicino...mai guardato un'apicoltore all'opera...ma solo dopo un lungo studio su internet e tramite un libro..
( Aggiungo io..Quando le virosi, pur essendo presenti erano solo in fase "silente" in attesa che la varroa portasse le api ad una giusta cottura-debolezza della loro immnutà autodifesa sanitaria) ".
e se sono arrivato ad avere risultati che ritengo sufficienti
e' solo grazie alla mia volonta' di leggere e guardare video su internet e ovviamente ai consigli dell'amministratore Pasquale Angrisani!!!"
--
Purtroppo
Io oso ripetere che tutto cò non vale più a salvare ancora le nostre api se già debilitate dalla VARROA e le virosi sono ormai autonome nel loro riprodursi. Non c'è bravura che tenga contro queste virosi.
Come tu saprai io con altri spero nel prodotto Remebee che non ha niente a che fare con "l'olio della strega", presente quasi ovunque nella fantasia di qualche solitario apicoltore iatrochimico.. .
Buona giornata
dallo Zio
"
---
Ciao Daniele
Sono ancora io. Qualche mini risposta..
.
Volendo ci si può capire quasi sùbito, magari spiegandosi pressappoco così
Tra noi due ( e tanti altri)ci sono evidenti "distanze"operative, concrete.
1)Io ricorro allo zucchero a velo già a gennaio e non lo sogno mai più di dover ricorrere all'ossalico, compreso nell'accettabile Bi-Oxalic nei mesi invernali..
Da te anche se c'è meteorologicamente ancora covata.. se vorrai rischiare . potrai ripetere il trattamento il mese dopo
Così raggiungerai altre "api che " prima" erano ancora sotto coperta
".. zio. per prima cosa io non ho mai usato sublimato fin ora. ti chiesi solo un parere...e non ebbi risposta tramite e mail!."
Io non ti ho risposto perchè sapevo che sul Forum avevo già inserito due tre file al riguardo, dal titolo
"Pericolosissimo ricorrere al sublimato" e poi
a chi mi interroga su questo.. io sottovoce.. auguro sempre che senza danni gravi, alla debita distanza, gli esploda quanto meno la piastra. .
"Ho usato il telaino t3,"
2)Io ritengo il T3 più dannoso della varroa
perché si va a distruggere tantissimi gèni differenziati che la Natura offre..
T3 poi in che mesi ? Solo quelli di aprile maggio in cui le api esigono la presenza di fuchi o si continua con questo metodo "tranciapolli" anche in quelli a seguire..?
...
" lo sgocciolato sugli sciami ".
3) Per gli sciami occorre solo un po' di pazienza
Anche una settimana per poter prima controllare quanta varroa cada naturalmente, dato che è notorio trattarsi nell' 80% di api giovani ; lo sciame-è documentato- ha pochissime varroe
Le api giovani ( i "Mille di Garibaldi, non erano certo delle vechiette!)" scaraventano le varroe sul fondo quando decidono di uscire dall'arnia,
totalmente tarantolate da far stupire se si ha la fortuna come me di assistere a questa smobilitazione
Dopo di che..e solo dopo , se uno vuole.. essere sadico, ricorrere all'ossalico " o se invece decide dopo ritardi ormai ingiustificabili, di servirsi dello zucchero a velo che ha la stessa efficacia..
"e in inverno con Apibioxal". Già risposto
"Il recupero dello sciame e' stato un fallimento ma sbagliando si impara."Esatto".Non hanno voluto accettare il "tubo " per il trasferimento nella tua arnietta antistante?
"Ti feci la domanda del sublimato perche' da me in Campania la covata c'e' sempre...
non stiamo al nord dove si parla di meno venti...mentre voi stavate sotto la neve qui c'erano i campi fioriti di broccoli..".
Sei stato un gentiluomo..
Anch'io aggiungo la mia esperienza. Senza per nulla arrossire o pentirmi di farlo
"Io ho iniziato senza mai guardare un'ape da vicino...mai guardato un'apicoltore all'opera...ma solo dopo un lungo studio su internet e tramite un libro..
( Aggiungo io..Quando le virosi, pur essendo presenti erano solo in fase "silente" in attesa che la varroa portasse le api ad una giusta cottura-debolezza della loro immnutà autodifesa sanitaria) ".
e se sono arrivato ad avere risultati che ritengo sufficienti
e' solo grazie alla mia volonta' di leggere e guardare video su internet e ovviamente ai consigli dell'amministratore Pasquale Angrisani!!!"
--
Purtroppo
Io oso ripetere che tutto cò non vale più a salvare ancora le nostre api se già debilitate dalla VARROA e le virosi sono ormai autonome nel loro riprodursi. Non c'è bravura che tenga contro queste virosi.
Come tu saprai io con altri spero nel prodotto Remebee che non ha niente a che fare con "l'olio della strega", presente quasi ovunque nella fantasia di qualche solitario apicoltore iatrochimico.. .
Buona giornata
dallo Zio
"
Ultima modifica di adolfopercelsi il 07/03/2012, 16:09, modificato 4 volte in totale.
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Re: Nuove famiglie
Parte ultima
da a.p.
Per Pierpaolo le regine le ho cambiate con il traslarvo "
( Poveri neofiti. ma anche qui se il marcio sta già nell'uovo che traslarvi..
Basta un poì un filamento della loro bava
trasportata già dall' umidità relativa interna all'arnia e depositarsi sul primo elemento che incontrano per arrivare a miliardi di eredi.
"ll metodo del traslarvo che se ne e' discusso molto su questo forum."
Esatto. Il primario di questa sezione ostetricia era ed è ancora Riccardo mio grande amico, mio consulente psicosomatico, al quale non è bastato pure come a me, neppure il traslarvo doppio.Bla bla
"Caro zio...io faccio tutto io, dall'arnia, ai melari, ai telaini..."
Sono fiero di te
"Questi telai " .. ma a quando ne gestirai anche in modalità equatore e con solo mini striscia cerea?
Sono certo che mi ascolterai. Potrai perfino controllare come le tue api costruiscano cellette mm 4,9 ,le più piccole ed amate, scelte da loro stesse..
"Saro' pure nuovo ma "ho tanta volonta' e passione.."
--Ne siamo tutti convinti, già dalle tue circa 37 -utili e.mail
Pensa addirittura a quest'ultima
Quante cose mi hai "costretto " rendere note"!
Senza anestesia totale ho voluto estrarre-cavare una mia serie di denti - di "dati "che non avevo mai sistemato in casi concreti e precisi come quelli che mi hai offerto tu
Ringrazio
Un ciao a tutto il Forum
Aa tutti ed in specie agli ultimi iscritti, ormai a cadenza fissa settinanale ..in fila indiana .. Un trionfo..
(a.p.)
da a.p.
Per Pierpaolo le regine le ho cambiate con il traslarvo "
( Poveri neofiti. ma anche qui se il marcio sta già nell'uovo che traslarvi..
Basta un poì un filamento della loro bava
trasportata già dall' umidità relativa interna all'arnia e depositarsi sul primo elemento che incontrano per arrivare a miliardi di eredi.
"ll metodo del traslarvo che se ne e' discusso molto su questo forum."
Esatto. Il primario di questa sezione ostetricia era ed è ancora Riccardo mio grande amico, mio consulente psicosomatico, al quale non è bastato pure come a me, neppure il traslarvo doppio.Bla bla
"Caro zio...io faccio tutto io, dall'arnia, ai melari, ai telaini..."
Sono fiero di te
"Questi telai " .. ma a quando ne gestirai anche in modalità equatore e con solo mini striscia cerea?
Sono certo che mi ascolterai. Potrai perfino controllare come le tue api costruiscano cellette mm 4,9 ,le più piccole ed amate, scelte da loro stesse..
"Saro' pure nuovo ma "ho tanta volonta' e passione.."
--Ne siamo tutti convinti, già dalle tue circa 37 -utili e.mail
Pensa addirittura a quest'ultima
Quante cose mi hai "costretto " rendere note"!
Senza anestesia totale ho voluto estrarre-cavare una mia serie di denti - di "dati "che non avevo mai sistemato in casi concreti e precisi come quelli che mi hai offerto tu
Ringrazio
Un ciao a tutto il Forum
Aa tutti ed in specie agli ultimi iscritti, ormai a cadenza fissa settinanale ..in fila indiana .. Un trionfo..
(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 07/03/2012, 19:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: Nuove famiglie
zio vedi tutto negativo...
il t3 non e' buono...
le malattie...
Per ora ringraziando Dio le mie api non hanno di questi problemi...
Poi su famiglie nuove mentre la regina inizia a deporre e' consigliato da per tutto in assenza di covata fare il gocciolato...su tutti i video, su tutti i link su internet, sui libri...non essendo covata la varroa secondo me sta tutta sulle api...quindi quale migliore momento per una pulizia...
Poi si e' cosi abbiamo modi diversi di agire qui al sud...
Per buttarla sul ridere noi lo zucchero a velo lo conserviamo per metterlo sulle pastiere di grano per Pasqua!!!
il t3 non e' buono...
le malattie...
Per ora ringraziando Dio le mie api non hanno di questi problemi...
Poi su famiglie nuove mentre la regina inizia a deporre e' consigliato da per tutto in assenza di covata fare il gocciolato...su tutti i video, su tutti i link su internet, sui libri...non essendo covata la varroa secondo me sta tutta sulle api...quindi quale migliore momento per una pulizia...
Poi si e' cosi abbiamo modi diversi di agire qui al sud...
Per buttarla sul ridere noi lo zucchero a velo lo conserviamo per metterlo sulle pastiere di grano per Pasqua!!!
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Re: Nuove famiglie
--pierpaolo ha scritto:Ciao zio Grazie per i consigli!
DOMANDA: Qualcuno asserisce che le cellette dei fogli cerei siano gonfiate, e che la dimensione naturale in realtà sia più piccola, quindi più ostica per la varroa...cosa ne pensi?
-- Solo un flash
-Da anni io ricorro sempre ai telai con barretta: solo mini striscia cerea sotto al longarone principale e sotto alla barretta equatore.
Le api si autocostruiscono la celletta come pare e piace.Tu potrai constatare che di solito sono mm 4,9
( quella che hanno in natura)
Si comportano così anche tutte le famiglie che io acquisto e a cui asporto e distruggo tutta la cera dei favi(Miele compreso) dopo aver scosso tutte le api sulla grande autostrada per loro rientro autonomo.
Ugualmente per tutti gli sciami
Faccio ripartire tutte le famiglie con materiale integralmente nuovo.
Solo così posso globalmente sperare
Zio" Adolfo. Coraggio


