Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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fabio
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da fabio »

mauroagricolo ha scritto:ragionando in maniera naturale .... Ho notato che gli sciami tendono sempre ad andare vicino o sul solito ramo dove è già stato uno sciame ....
Mauro è vero quello che hai detto. :clap:

Gli sciami che escono dagli alveari hanno la tendenza di andare sempre sullo stesso ramo. Questo accade quando catturiamo uno sciame e non tutte le api entrano subito nella cassetta, ma ritornano sul ramo, dove si era posato lo sciame a causa dei ferormoni di unione che le api avevano da poco imbrattato il ramo per attirare le restanti api a riunirsi in grappolo.

Il motivo che gli sciami si fermano sugli alberi dove si sono posati gli sciami dell’annata precedente, è la particolare disposizione degli alberi intorno all’apiario che favoriscono la sosta degli sciami e non la presenza del ferormone rilasciato da altri sciami negli anni precedenti, come dicono vari apicoltori.
Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano
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mauroagricolo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

sono concorde con te lo penso anche io ciao
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

"La speranza è l'ultima a morire!"
da adolfo percelsi

Per dovuta conoscenza al nostro ing. Pasquale e al Moderatore Antonio

"La Monsanto compra azienda apistica Beeologics"
E-mail inviata, oggi, alla Spett. Ditta Monsanto
-----
da a.p.
Buona giornata anzitutto al recettore di questa e-mail, missiva che avrà assoluto bisogno di essere dirottata e seguita( brevi manu) fino al referente specifico.
.--
Sono un semplice apicoltore, residente a La Loggia(To) via Po, 83,10.040(To)
(Detto sottovoce e senza euforia da trespolo: 22.400 visitors)

Conosco già il prodotto Remebee tramite la rivista . American Bee Journal
Ho già letto informazioni “ottime” da parte del prof.apicoltore Randy Oliver (ScientificBeekeeping.com) che ha partecipato, come invitato ufficiale, alle prime sperimentazioni in due suoi areali ed in mesi diversi
( Estate e novembre.)
Questo acquisto della Monsanto è, per me, una bella notizia, anche come italiano
:
Mi confermate che ?
“La Monsanto compra azienda apistica Beeologic”
Farò conoscere sùbito notizia, appena avuta conferma, pur ” nel mio piccolo” sul

Forum Apicoltura Angrisani
alla voce Sanità delle api

Sottotitolo Le virosi delle api
dove ho già fatto conoscere questa scoperta utilissima,naturale, non a molecola chimica ed anche per il fatto di essere gestita con facile modalità nel contrastare l’infezione da virus, tramite uno sciroppo zuccherino

Con stima
Adolfo Percelsi
Se può servire,
mio telefono 011 96 27 976 o 348 039 333

Grazie anticipate
Con stima
a.p.
Se poi, lo riterrete, per eventuali vostre comunicazioni pubblicitarie segnalo anche l’e-mail del Moderatore Forum che di certo la divulgherà
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo "Zio"
Oggi alcuni allegati su come io tenti di abbattere varroa asportando covata, parti di covata ( anche) nel mese di Novembre in cellette opercolate..
Ricordo che la mia lotta agli acari parte già da gennaio grazie al "coadiuvante zucchero a velo"

al "Confinamento regina su favo grande" il 20 di giugno.
Sovente ritaglio solo parti del favo.. La regina addirittura vi depone anche se non so
se le api asportino poi il tutto o meno..
Le api tentano di riempire con cera questi "vuoti" o quantomeno ci tentano..
--
Immagine Immagine

-_Due o più varroe nella stessa celletta
Immagine Immagine Immagine

Api nate ma solo come tronconi senza ali

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- Solo su 5 favi. Due separé. Distanza tra dorsali 1 cm. Api schiena a schiena.
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-Incredibile 20 novembre. Cera essudata colore bianco e non di riporto "oscura"

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-Uovini che restano tali ( niente pappa reale). Vengono "mangiati"
oppure asportati perché trovati necrofori?

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- Varroe ( 2/3 ) ben visibili sulle sagome delle api in fase di crescita
Immagine Immagine
---
Una serena giornata..
nonostante il freddo( da me) già arrivato
(a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo "Zio" Adolfo
lavori in corso
Materiale solo abbozzato e parzialmente già dedicato ad Alex

Testo inviato per conoscenza all’amico prof. Claudio Porrini dell’Università di Bologna (Scienze agrarie)

Premessa generale
1)Alla varroa- ritengo si possa ancora fare la guerra-quantomeno convivere-
per quanto riguarda le percentuali di cadute ma, alle api attuali,-
ritengo non si apporterà alcun aiuto valido
se prima
le api non recuperano la difesa immunitaria, tramite qualche modalità che la -faccia -ripartire specificamente.
Alludo al prodotto Remembee.: Vedi nostro discorso su questa postazione sulle virosi

2)Ho fatto presente ad un professore della Conferenza Europea a Torino di avere seguìto su “American Bee Journal” la sperimentazione di Remembee.La trafila per avere il brevetto.
.
Informazione dovuta
“American Bee Journal” è una rivista internazionale che ogni Università di apicoltura deve ricevere ed impilare gli scaffali della Biblioteca con tutti i numeri che escono e quelli che sono già stati editati.

Ho chiesto pure allo stesso luminare se sapeva qualcosa su Purnate
Se questo riguardasse il già esistente Exomite, registrato nel Regno Unito?

Risposta .

"No,.no, no! Niente di tutto questo".
Mia conclusione, come apicoltore. “ Si salvi chi può!
Addirittura il negarmi l‘esistenza del materiale citato


Anche al Congresso europeo a Torino in dicembre, non è stata detta alcuna parola su cosa si possa fare contro le diciotto virosi ma ne è stata ancora una volta solo documentata la loro presenza
( notoria, perché vistosamente controllabile, quella che porta alle ali sfrangiate )

Cosa ho fatto o sto proseguendo per portare avanti le cose

1)Mia domanda via e-mail al prof. Apicoltore Oliver Randy – Scientific Beekeepping.com e di American Bee Journal
-“Ho assolutamente bisogno di notizie su Remembee( sciroppo zuccherino con..).Brevetto
J’ai absolument besoin des notices au sujet Remembee.. Patent protection (patent pendine) Remembee

-In Italia c’è totale silenzio al riguardo
In Italy total silence about Remembee TM

2)Sua risposta
-Negli Stati Uniti, in questo mese di OTTOBRE è iniziato per Remembee un test su larga scala.
Remembee, there is a large-scale test just beginning in the U.S. this month. october
--------------------------------
- I risultati dovrebbero essere valevoli/utilizzabili verosimilmente a MARZO
The results should be available likely in March.

--
3)Spiritosaggini su Purnate o invece, magari, auspicabile, fare indagini se si tratti già di Exomite che nel Regno Unito era già stato brevettato?..

Vedi Home Page Voce Malattie http://www.apicoltoremoderno.it
--
4)Mia richiesta alla Ditta italiana Montesanto se ha acquistato l’Istituto americano Beeologic

Mio testo
“Conosco già il prodotto Remebee
Ho già letto informazioni “ottime” da parte del prof.apicoltore Randy Oliver (ScientificBeekeeping.com)

che ha partecipato, come invitato ufficiale, alle prime sperimentazioni in due suoi areali ed in mesi diversi
( Estate e novembre.)

Questo acquisto della Monsanto è, per me, una bella notizia, anche come italiano

Mi confermate che ?
“La Monsanto comprerà l’Istituto Beeologic” !
--
a seguire altre considerazioni sul tema
(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 26/12/2011, 20:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da MrDish »

Quindi alla fine le api sono nelle mani dei "genetisti", cioè coloro che giocano a fare "DIO"......
Siamo alla frutta, sarò anche scettico, ma se tanti di noi che hanno api non per scopi "commerciali" si affidano alla manipolazione genetica invece di assecondare la natura, lasciare fare alla selezione naturale (e non selezionare varroa), le api avranno un bruttissimo 2012 e molti apicoltori pure.
Spero solo che tanti come me riescano a far convivere api e varroa in equilibrio "stabile", evitando di "stressare" troppo le api e lasciare che con i loro antichi rimedi riescano a porre fine od a tener sotto controllo tutte le virosi che negli ultimi anni molti apicoltori hanno "allevato" insieme alle loro api "salvate" quando invece dovevano soccombere!
Spero ancora nel "buon senso", quantità ormai finita e mal distribuita, purtroppo!
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

Attento che la genetica manipola anche quando l'umo seleziona regine "grosse" ... e tutte le pratiche "strane" dettate dalla fantasia degli apicoltori dove le mettiamo ??? :l0l:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

MrDish ha scritto:Quindi
alla fine le api sono nelle mani dei "genetisti", cioè coloro che giocano a fare "DIO"......
Siamo alla frutta, sarò anche scettico, ma se tanti di noi che hanno api non per scopi "commerciali" si affidano alla manipolazione genetica invece di assecondare la natura, lasciare fare alla selezione naturale (e non selezionare varroa), le api avranno un bruttissimo 2012 e molti apicoltori pure.
Spero solo che tanti come me riescano a far convivere api e varroa in equilibrio "stabile", evitando di "stressare" troppo le api e lasciare che con i loro antichi rimedi riescano a porre fine od a tener sotto controllo tutte le virosi che negli ultimi anni molti apicoltori hanno "allevato" insieme alle loro api "salvate" quando invece dovevano soccombere!
Spero ancora nel "buon senso", quantità ormai finita e mal distribuita, purtroppo!
--
da adolfopercelsi.

Caro(si fa per dire) Mr Dish--
Grazie anzitutto del suo "Quindi" d'inizio che accerta che si riferisce a me

Lei mi invita a nozze, alle quali parteciperò quando decido io ..
Spero nel frattempo che altri amici del Forum abbiamo qualcosa da dire sul suo gestire le api all'insegna del lasciar morire .

Come moderno apicoltore, ritengo, tuttavia, che lei sia un uomo fortunato
perché già da questo inverno e nei mesi prossimi, api trattate bene come le sue, potranno già documentarle molti aspetti.

Dovrà però fare tutto per bene..

Già da domani segnalare ai preposti alla Salute delle api
che lei sta affettuando questa metodica del lasciar morire

Dovrà pure avvertire gli apicoltori limitrofi ( anche solo per cortesia!) e per tanti motivi che ometto

Se lei effettivamente o lo vorrebbe soltanto.. distanziare ogni arnia dalla vicina, anche di 8 chilometri per evitare infezioni collettive ( Dieci arnie 80 km di terreno?)

Pagare il disturbo agli "ispettori", super partes, che documenteranno passo passo il suo protocollo.
Altrimenti il tutto non avrà alcun valore scientifico.

Buona fortuna, comunque le vadano le cose

(a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da carlo »

MrDish ha scritto:Quindi alla fine le api sono nelle mani dei "genetisti", cioè coloro che giocano a fare "DIO"......
Siamo alla frutta, sarò anche scettico, ma se tanti di noi che hanno api non per scopi "commerciali" si affidano alla manipolazione genetica invece di assecondare la natura, lasciare fare alla selezione naturale (e non selezionare varroa), le api avranno un bruttissimo 2012 e molti apicoltori pure.
Spero solo che tanti come me riescano a far convivere api e varroa in equilibrio "stabile", evitando di "stressare" troppo le api e lasciare che con i loro antichi rimedi riescano a porre fine od a tener sotto controllo tutte le virosi che negli ultimi anni molti apicoltori hanno "allevato" insieme alle loro api "salvate" quando invece dovevano soccombere!
Spero ancora nel "buon senso", quantità ormai finita e mal distribuita, purtroppo!
Manipolazione Genetica -- fa rabbrividire la pelle…………..
La natura in fondo da sempre fa la selezione per mantenere in equilibrio tutto il pianeta e non è cosa facile!.
Con il venire dell’uomo, e qui ci fermiamo per non entrare in un dialogo fuori dall’apicoltura, egli da sempre ha fatto la selezione su tutto quello che lo circonda, con lo scolo di ottenere una vita più facile perché la natura è bella ma allo stesso tempo molto rigida e ferrea.
Per questa ragione, non è il selezionare il problema, non credo che oggi l’uomo voglia rinunciare a tante conquiste, per esempio non utilizzare l’auto, il telefono, la televisione o altre tecnologie……,anche se queste hanno sempre un lato negativo come l’inquinamento e altro, il vero problema è con quale finalità si voglia fare, nel nostro caso e mi riferisco alla varroasi, se non interveniamo in qualche modo, procedendo con parsimonia e intelligenza, avremo, che scompariranno tutte le api con un disastro enorme per la mancanza dell’impollinazione, fino a quando finalmente un’ape riuscirà da sola a trovare un comportamento di difesa dalla varroa.
La fame nel mondo aumenta ogni anno, perché la popolazione è in forte espansione demografica e quindi l’uomo non può permettersi di ritornare indietro negli anni, deve sempre affrontare le problematiche cercando soluzioni più consone, magari meno redditizie e meno inquinanti.
Chi non crede in quando detto, provi a non fare nulla per difendere le sue api e poi ci faccia sapere se sopravvivono o se invece le troverà morte in primavera.
Su tutto ci vuole moderazione, intelligenza e parsimonia.
Un saluto a tutti, Carlo.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

Dici Bene ..... I dottori dicono Scienza e Coscienza :) io aggiungo anche buon senso .... Comunque guarda che di gente che fa pratiche "strane" ce ne sono in apicoltura e no :emo_pic_105: :emo_pic_105: L'uomo seleziona ma lui seleziona da pochi anni rispetto alla natura . Chi lo dice che la selezione "Ape regina GRossa" api grosse = grande produttività sia la cosa giusta ????? :S Cerchiamo di metterci nelle mani di chi ha le capacità per somministrare le cure e evitiamo il fai da te !
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Carlo11 ha scritto:Riprendo questo argomento per informare sulla sperimentazione che si stà svolgendo negli Stati Uniti dei prodotti a base di RNAi.
Il prodotto che si stà testando si chiama Remebee e viene venduto in una bottiglia da 50cc che deve essere conservata nel congelatore. Quando si decide di utilizzarla deve essere scongelata a temperatura ambiente e mescolate in 6,5 galloni di sciroppo.
La soluzione che si viene a creare viene data alle api in piccole quantità perchè deve essere consumata nel più breve tempo possibile dalle api altrimenti se fermenta diminuisce l'efficacia del prodotto.
Remebee è efficace contro il virus della paralisi acuta israeliana e non lascia residui nel miele e nelle api.
Tra tre anni si spera di mettere in commercio un altro prodotto RemebeePro che dovrà essere efficace contro 7 tipi di virus :ooh:
-- Ciao Carlo 11
C'è tanto bisogno..di te visto che hai dimostrato di essere elemento prezioso..
L'unico che si è dimostrato informato sulla cosa.

- Il prof. apicoltore Randy Oliver mi ha scritto recentemente che, secondo lui,
dopo gli esperimenti già avvenuti
il prodotto zuccherino con "inserita "la fase silente del virus"
( per cui pur essendo il virus presente nell'arnia non ne fa scattare le consequenze deleterie, diventa "silente"-silenzioso) ..

Questo prodotto, cioè, dovrebbe essere presente sul mercato nel marzo 2.012

Puoi ricontattare l'amico che ti aveva già dato delle informazioni?

Siamo tutti ..in "trepida"attesa di ciò che potrai segnalare
Un ciao e ...
Buon Anno

dallo "Zio" Adolfo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

MrDish ha scritto:Quindi alla fine le api sono nelle mani dei "genetisti", cioè coloro che giocano a fare "DIO"... omissis da a.p...!
"Manipolazione Genetica -- fa rabbrividire la pelle…………..
La natura in fondo da sempre fa la selezione per mantenere in equilibrio tutto il pianeta e non è cosa facile!.
---con lo scopo di ottenere una vita più facile perché la natura è bella ma allo stesso tempo molto rigida e ferrea.
Per questa ragione, non è il selezionare il problema,
non credo che oggi l’uomo voglia rinunciare a tante conquiste anche se hanno sempre un lato negativo

..il vero problema è con quale finalità si voglia fare, nel nostro caso e mi riferisco alla varroasi, se non interveniamo in qualche modo, procedendo con parsimonia e intelligenza, avremo, che scompariranno tutte le api
omissis da a.p. per motvi di spazio grafico

Chi non crede in quando detto, provi a non fare nulla per difendere le sue api e poi ci faccia sapere se sopravvivono o se invece le troverà morte in primavera."
--------------------
Ciao Carlo..
Complimenti per il tuo saggio intervento.

Ti riscriverò..
Come tu hai già capito,nel nostro ultimo discorso, tentiamo di capire qualcosa sul prodotto “Purnate” che fino a prova contraria, per me, è una molecola naturale (Timolo bayvarol)

-Ugualmente per quanto riguarda il..Remembee, pure fase esistente in natura che due premi Nobel sono riusciti a documentare; addirittura a “vedere” con i potenti strumenti ora a disposizione… Vedi interventi in Sanità delle api: Le virosi delle api

Alle nostre api in questi casi non si propina nessuna mutazione genetica (= che ha a che fare con i géni) ma viene trasferito alle stesse qualcosa che nella natura esiste già.

I gèni-le loro funzioni( la fase silente-silenziosa del virus ,sono quelli che la Natura ha già confezionato, chissà da quanti secoli o millenni..

Il proponente..iconoclasta, dimostra di non averlo ancora capito; in questi due prodotti, infatti, le mutazioni genetiche non hanno a che farci

Racconterò o meglio tenterò di farlo. ciò che realizza
il batteriofàgo
( in greco φαθω, fago= mangio; il batterio che “mangia un altro specifico batterio) )

Appena un ago su siringa con batteriofagi penetra sotto la epidermide di un malato di coléra, si mangia tutti i batteri del colèra stesso..

Queste non sono mutazioni genetiche ma “miracoloso”intervento scoperto da un uomo tenace, inascoltato in Europa da dover fuggire in Georgia (Asia) per realizzare ciò che conosceva
--
Altro mutamento che fa stupire, quello dell’ alligatore cinese, che pure in chissà quanti anni, ha scoperto
ricorrendo ai suoi gèni gia esistenti, come sia possibile passare l’inverno in un ambiente diventato freddissimo in centinaia di anni ,
come tenere sotto acqua i suoi 2 metri di lunghezza, percepirne il ghiaccio sulle sue squame , e scuotendo ancora il capo finché anche questo sarà a temperatura zero .
A questo punto lascerà in esterno solo le narici per respirare e ..
Buon riposo
fino al ritorno del pallido sole; poi sempre più “cocente”” che lo libererà da quella corazza indebita.
--
Anche tutto ciò non ha niente a che fare con le mutazioni genetiche; sono
ricerche volutamente non criogène (per bassissime temperature) del titolare alligatore che sulle narici ha continuamente insufflato aria polmonare temperata
--
Natura micidiale vulcanica.. sporigena..leucemica, colérica, infanticida.
clorofillare; capace di sedurci e farci innamorare
Stupefacente ,(=monstruum) già nelle api di cui tentiamo di capire i bisogni e le maniere per soddisfarli nella maniera meno “devastante "
Ciao.-
Carlo, filosofo, amico( φίλως= filos) della sapienza ( σόφία=sofia.)
Tradotto, anche
“ l’amico di Sofia”
---
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

dallo "Zio" Adolfo .
Coraggio!.

Riprendo il discorso sulle virosi, che guarda caso, ho forzatamente intuito,conosciuto ben 7 anni fa ( nel 2.005.)

Cliccando su Google,le parole Le virosi delle api,
è stato segnalato anche un mio file di cui inserisco, qui, il link in modalità url=....-

Addirittura posso usufruire pure l'indirizzo di sue immagini alla voce del Sito: Varie

Di questi files vi proporrò gli allegati principali perché possiate farvene un'idea per riconoscere anche i vostri aprendo "le famiglie"
--
virosi uno

virosi due

virosi indirizzo immagine

mal virosi

Cliccare sulle immagini con il tasto sinistro;poi con il destro.Riprendere col sinistro sulla voce Visionare immagine

Ciò la renderà chiara ben visibile. Altrimenti si vedrà quasi nulla
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Buona giornata
Da a.p.

Un grazie all’ing. Pasquale per questo materiale didattico( Vedi Home Page)in la Sanità delle api. e all’offerente traduttore dei testi dott Gianni Savorelli, sempre cortese nell’inviarli anche a me da parecchi anni
--
Immagine
-Foto F. Agostini

---
Penso mancasse solo questa tra le diciotto virosi specifiche. che va a supportare
“mie” proposizioni generiche, più volte espresse

Immagine Immagine


“Ma lo sai che le api si cambiano la regina anche tre volte in un anno?
Perfino a fine settembre, quando di fuchi non c’è nemmeno l’ombra?”

Cosa comporta?
Il dover riunire alla famiglia vicina

E ciò dopo aver pure riunito altre famiglie che a luglio su 7/8 favi e a settembre su tre!
In questa –sventura, ciò che tento di fare con l’unico intervento che ritengo a disposizione
è quello di scegliere le famiglie dove la covata ha
meno cellette- “svuotate”

Come già riferito. Di 6 famiglie ne ho potuto scegliere solo cinque,passabili”

-Se ci riesco inserirò degli allegati con celle reali asportate..

Per le virosi finché non arriva sul mercato il prodotto naturale americano Remebee
( Vedi Le virosi delle api.) resteremo con il mancato calore delle braghe di tela nei mesi invernali
mesi invernali

testo di g.savore@tin.it

Virus della cella nera della regina BQCV e problematiche sanitarie della covata.
--
Black queen cell virus ovvero virus della cella reale il caratteristico annerimento delle pareti della cella.

Si ritiene che il BQCV Black queen cell infetti principalmente le regine, ma potrebbe non essere così. Le larve infettate assumono un caratteristico pallore giallognolo che può ricordare i sintomi della peste europea.
.
Dal lavoro di Chen risulta dimostrato che il B(Black) Q(queen) C(cell) V(virus) è, dopo il virus delle ali deformate DWV, il virus più presente negli alveari.

Negli alveari , la comparsa di situazioni sintomatiche derivanti da BQCV risulta collegata alla presenza di Nosema.

Quando l’incidenza di Nosema è più alta in primavera ed estate,
l’infezione da BQCV risulta maggiormente prevalente ( presente ) nelle api ( Bailey 1081).

Anche la Varroa può in certi particolari casi risultare vettore del Virus BQCV.

In zone d’Italia sono state osservate consistenti problematiche alla covata, apparentemente simili alla peste europea.

I test effettuati hanno fatto rilevare nella covata morta unicamente la presenza del virus BQCV.

Curiosamente la patologia sembra attenuarsi spostando le api (ovvero cambiando in meglio le fonti alimentari).

Ci si può trovare di fronte a un quadro sanitario nuovo e molto particolare che avrebbe necessità di essere studiato in maniera approfondita.
A lume di naso si può avanzare la seguente ipotesi.

La presenza del Nosema (che potenzialmente può essere attenuato con migliore nutrizione proteica) porta ad un consistente sviluppo del virus BQCV nelle api adulte
(forse anche in conseguenza di particolare veicolazione da parte della varroa).

L’elevato carico virale presente sulle nutrici viene trasferito alla covata che non sembra essere dotata di elementi di resistenza.
L’incidenza della problematica sanitaria potrebbe perciò essere ridotta da minor presenza di nosema (ottenibile con adeguati trattamenti), miglior alimentazione proteica delle api,

minor livello di presenza virale (ottenibile con adeguati trattamenti) e minor livello
di presenza di varroa (ottenibile con adeguati trattamenti)"".
________________________________________
Savorelli Gianni -
Ultima modifica di adolfopercelsi il 26/01/2012, 18:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.

Se ci riesco altro inserimento allegati con celle reali non andate a buon fine
--
Immagine
-1) A destra due celle reali flaccide morte 2) A sin. una ancora viva che si muove ..ma ormai .l'asportazione era avvenuta. Su circa cinque celle reali una sola viva
--
Immagine Immagine
- Come difendere l'ingresso contro Crabro, eccetera.Grande ossigenazione. Rete al disotto mm 3
- Come misurare la distanza spazio d'api in modalità "selvatica" grazie a nostre abusive costruzioni

Immagine
-Favo( non mio) catramato con celle reali tutte già morte

Immagine Immagine

-Sorpresa --Perdita per mezza giornata del gattino 20 gg.....(arditamente la madre aveva superato la portiera con lui per il collarino) ed era andata a sistemare il piccolo sul tappeto. Ritrovato alla sera, per fortuna e per caso al momento d'uscita per la serata Tango argentino..Olè!

-Sulla destra. Regina deceduta

Immagine Immagine

--Favo vecchissimo catramato + tarma presente( eccezionalmente fotografata mentre era in fuga..), fuchi incollati sul fondo; con le antenne in esterno ma impossibilitati a liberarsi per morire ormai senza forze..
Immagine

-Mia macchina in funzione venditore di idee per l'apicoltura soft, all'uscita di lezioni d'apicoltura alla Mandria di Venaria (To)

Immagine
-Cella reale tutta poltiglia
( A presto le altre didascalie)
Grazie per l'attenzione ..non soporifera
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da riccardo80 »

Buon giorno a tutti mi spiace intervenire per mostrarvi ancora le ennesime tristi immagini di cosa può succedere alle nostre famiglie nei mesi invernali....
qualche giorno fa con l'anomala(in zona prealpina) temperatura diurna di 14 gradi, allarmato da l'assenza totale di volo ho deciso di alzare i coprifavi per una veloce ispezione e il risultato è questo.........
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famiglia ridotta a poche decine di api con regina ancora viva, avevo volutamente messo la famiglia in un arnia da 7 che non mi consentiva neanche di inserire il diaframma perchè popolata anche nei favi laterali ora restano al suo interno circa 15/18 kg di miele e non più di 100 api. " di famiglie in questa situazione ne ho trovate 8
"Natura Morta"
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qui si può vedere cio che resta di una famiglia...... presentava scorte opercolata poche api intorno alla regina e una rosa di covata invernale già invirosata!
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i fondi delle casse erano assolutamente sgombri da api morte questo mi fa pensare che si siano lentamente spopolate, i primi di novembre erano molto popolate tutte famiglie ottenute da sciame naturale.
continuo a restare senza parole credo che possa essere utile mostrarvele
spero che a voi vada meglio Riccardo.
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Marianna
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da Marianna »

riccardo80 ha scritto:Buon giorno a tutti mi spiace intervenire per mostrarvi ancora le ennesime tristi immagini di cosa può succedere alle nostre famiglie nei mesi invernali....
spero che a voi vada meglio Riccardo.
Sono nelle tue stesse condizioni Riccardo.
Dopo dieci giorni che avevo messo un pacchetto di candito a un’arnia e non avendolo consumato, sono stata indotta a controllare all’interno dell’arnia per vedere se le api avevano fatto il glomere lontano dal foro del nutritore, con mio grande stupore ho trovato un pugno di api all’interno e pochissimo miele.
Eppure quando l’ho invernata, era una famiglia forte. :ooh:
Le altre sono su 5-6 telaini.
Riccardo, hai trovato una spiegazione allo spopolamento dei tuoi alveari?
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da riccardo80 »

Ciao Marianna mi spiace per la tua famiglia la mia situazione è davvero drammatica ho salvato pochissimo....
questo anno è stato davvero incredibile ho avuto famiglie in primavera che non sono andate a raccolto e presentavano segni di virosi ho deciso di sopprimere le più infette e di mettere a sciame le altre facendo ricostruire la cera per intero ma le virosi non passano! poi ho avuto sciamature senza sostituzione di regina quindi veri abbandoni con ovvi saccheggi del miele rimasto incustodito e credimi sono situazioni impressionanti da risolvere....
poi ho invernato le rimanenti convinto di arrivare in primavera alimentandole ma ora mi trovo con casse spopolate o morte non so dare una spiegazioni.
in primavera ho recuperato circa 20 sciami che girovagavano in provincia di questi 20 non ne ho salvato neanche uno non sono arrivati a novembre secondo te gli apiari da dove sono partiti questi sciami come sono messi ora?
ti rispondo io sono sani e mai visto api così belle forse è colpa del miele rumeno che gli apicoltori comprano a 2 € e vendono a 10€ come fosse il loro, se non ci fossero interessi commerciali sotto si potrebbe ragionare intorno al problema mentre così regna l'omerta spero di riuscire a darti la risposta alla domanda che mi hai fatto ma per ora non ne sono in grado, a presto Riccardo.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da mauroagricolo »

Riccardo .... ti ricordi quella regina che avevo comprato per tramite dal noto "professionista" dela mia zona ?? (incolpevole naturalmente). Bene era riamasta la sola a tener botta delle 4 acquistatate .....
Per fortuna è l'unica cassa che ieri al controllo ho trovato vuota. Un pugno d'api niente covata !!!! Ieri sera ho fatto esaminare dei campioni di api e la regina al microscopio ma non si sono rilevati segni alcuni ne di varroa ne di altri "attacchi" parassitari.
Io continuo a dire che la selezione di queste regine è la causa di tutto . Purtroppo !!!
Ciao Ricca "lavora" io LAI !!!! :eheh: :eheh: :eheh:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Solo a titolo di dovuta informazione circa notizie dall'Altro Mondo totalmente tranquillamente ignorate qui nel nostro..

Un allegato amichevole per il prof. e due suoi figli aiutanti che io ho definito.. .astronauti

My Dear Maestro Teacher..W the Life
W 3 astronauts
Thanks
Adolfo Percelsi. Torino.( Italie)

1)Mia domanda via e-mail al prof. Apicoltore Oliver Randy – Scientific Beekeeping.com e di American Bee Journal
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-“Ho assolutamente bisogno di notizie su Remembee( sciroppo zuccherino con..).Brevetto
J’ai absolument besoin des notices au sujet Remembee.. Patent protection (patent pendine) Remembee

-In Italia c’è totale silenzio al riguardo
In Italy total silence about Remembee TM

2)Sua risposta
-Negli Stati Uniti, in questo mese di OTTOBRE è iniziato per Remembee un test su larga scala.
Remembee, there is a large-scale test just beginning in the U.S. this month. october
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- I risultati dovrebbero essere valevoli/utilizzabili verosimilmente a MARZO
The results should be available likely in March.

Thanks
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