Trattamenti antivarroa e moria famiglie

Prevenzione, diagnosi e controllo della Varroatosi
Avatar utente
Umberto ed api
Nuovo Utente
Nuovo Utente
Messaggi: 6
Iscritto il: 08/08/2026, 16:39
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Trattamenti antivarroa e moria famiglie

Messaggio da Umberto ed api »

Buongiorno Rob , si intende api " da carne" api più propense alla sciamatura nel senso che le regine generate rilasciano un quantitativo di feromoni ( quelli che tengono unito lo sciame ) più basso di altre di conseguenza le api operaie sono più propense a costruire celle reali e di conseguenza ad indurre la sciamatura , e' anche vero che l apicoltore può cercare di rallentare questo fenomeno distruggendo le celle ma poi la natura prende il sopravvento
E' da ricordare inoltre che 50/ 60 anni fa intanto si utilizzava cassette tutte da 12 telaini e le regine avevano caratteristiche sensibilmente diverse , ecco perché a distanza di 60 anni io dico che ci troviamo di fronte a un cambiamento delle caratteristiche genetiche definendo api da carne o da sciamatura precoce in quanto una regina seppure giovane non dovrebbe sciamare spesso ma solo dopo una certa età ( questo e' dovuto a una sua carenza feromonica già da giovane ) questi problemi aggiunti alle variabilità climatiche all utilizzo poco lungimirante degli apicoltori di fatto induce una minor produzione di miele ed in contempo una maggiore produzione di nuclei ......da vendere........
Da parte mia evito assolutamente di reperire in giro sciami da sciamatura e di operare in posti lontano da altri apiari anzi molto lontano per evitare i fuchi di altri alveari e l importazione di varia o altre malattie , ovvero per preservare il mio genotipo
Un saluto Umberto
Avatar utente
Umberto ed api
Nuovo Utente
Nuovo Utente
Messaggi: 6
Iscritto il: 08/08/2026, 16:39
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Trattamenti antivarroa e moria famiglie

Messaggio da Umberto ed api »

Buonasera a tutti , praticamente per la limitazione degli interventi sanitari una cosa importante e' il posizionamento dell apiario praticamente la sua esposizione al sole o all umidità per capirsi non dentro alle nebbie di un canale o di un fiume o nemmeno al 100 % al sole perché ora sarebbero cotte poi assolutamente non vicine ad altri apiari perché non sai come le tratta il vicino e siccome i trattamenti che facciamo non sono come i vaccini ovvero non proteggono in modo permanente vi e' il rischio concreto di successive riinfestazioni ovvero l importazione da contatto di innumerevoli patologie batteriche , virali o da acari vedi varoa
Quindi la vicinanza con altri apiari NON fa sicuramente bene , inoltre posso asserire con certezza che esistono genotipi di api con caratteristiche comportamentali di aggressività , di pulizia e di bottinatura completamente diverse e questo e' stato studiato e scritto già da fine 1800 dove diversi genetisti hanno sperimentato e pubblicato diverse opere
Già da noi anni. 70 ricordo che utilizzavamo esclusivamente cassette con 12 telaini e regine che le riempivano tutti di covata
Un saluto a tutti Umberto
Rispondi
+