Ciao a tutti,
è la prima volta che noto questa cosa: ho trovato il candito che avevo messo a delle famiglie in difficoltà completamente secco e durissimo, l'ho sostituito con degli altri pacchetti aperti al momento che sembravano normali.
Dopo qualche giorno ricontrollo ed i panetti nuovi sono nelle medesime condizioni. Il candito è di quello classico bianco acquistato, non fatto in casa.
Aggiungo che sono posati direttamente sopra i favi con coprifavo capovolto (qui purtroppo fa ancora molto freddo e le temperature di notte scendono abbondantemente sotto lo zero.. Non sto utilizzando i vassoi(nel senso che li ho tolti), in quanto è l'unico modo valido che ho trovato per contrastare l'umidità.
Vi è mai successo la stessa cosa con il candito?
Candito indurito
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- Hertz
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Re: Candito indurito
ci sono diversi fattori in gioco, hai fatto bene a metterlo direttamente sui telaini (immagino hai capovolto il coprifavo per farlo).
domanda: lo hai tolto dalla busta? oppure hai solo fatto un buco sotto e lasciato nella sua confezione?
perchè?
cosi come l'edera cristallizzata, tutti i canditi, a maggior ragione quelli che induriscono in fretta, non devono essere tolti dalla propria confezione, o detta meglio: devi poter garantire la presenza di UMIDITA' e CALORE affinche le api siano in grado di nutrirsene, banalmente lo devono sciogliere per mangiarlo (hanno la proboscide, entomologi perdonatemi).
Quindi in genere se si mette sui favi, si prende la busta di candito, con un taglierino o quello che vuoi si taglia su una delel due facce grandi del "mattoncino", e si appoggia con l'apertura sui telaini, cosi che le api, dai favi salgono e trovano il candito disponibile che rimarrà umido e il nylon della confezione aiuterà anche a scaldarlo, IL PROBLEMA in genere viene dopo, se le api se lo mangiano quasi tutto, succede che il sacchetto venendo meno il candito dentro cede e si appiattisce dove manca il candito (che sarà al centro, dove hai praticato l'apertura e le api rimangono incastrate, soprattutto quelle un po rincoglionite (ci sono pure loro porelle, che affgano nel nutritore a tasca o sbagliano arnia in fase di atterraggio), RIMEDIO? i vecchi ci infilano un paio di rametti direttamente premendo dall'apertura con ancora il candito nuovo nuovo, qualche volta ricordo di averci trovato pure qualche sassetto, ma il concetto è sempre lo stesso, evitare che il sacchetto una volta mezzo svuotato dalle api "ceda" su se stesso. Oggi ci sono dei tappini colorati di plastica, che ti consentono con un lato di incastrarlo nel buco del coprifavo, e dall'altro infilzarlo nel panetto di candito e via ancora più facile e veloce da fare.
Quindi?
-> il candito forse non è tra i migliori se indurisce al sol guardarlo
-> forse lo hai tolto dalla plastica della confezione e si è seccato troppo -> in questo caso bagnalo ammorbidendolo e usa un nylon o insacchettalo dinuovo (se sei agli inizi e in periodi di magra di fioriture non usare i guanti da apicoltore che dopo spalmi zucchero sulle arnie successive)
domanda: lo hai tolto dalla busta? oppure hai solo fatto un buco sotto e lasciato nella sua confezione?
perchè?
cosi come l'edera cristallizzata, tutti i canditi, a maggior ragione quelli che induriscono in fretta, non devono essere tolti dalla propria confezione, o detta meglio: devi poter garantire la presenza di UMIDITA' e CALORE affinche le api siano in grado di nutrirsene, banalmente lo devono sciogliere per mangiarlo (hanno la proboscide, entomologi perdonatemi).
Quindi in genere se si mette sui favi, si prende la busta di candito, con un taglierino o quello che vuoi si taglia su una delel due facce grandi del "mattoncino", e si appoggia con l'apertura sui telaini, cosi che le api, dai favi salgono e trovano il candito disponibile che rimarrà umido e il nylon della confezione aiuterà anche a scaldarlo, IL PROBLEMA in genere viene dopo, se le api se lo mangiano quasi tutto, succede che il sacchetto venendo meno il candito dentro cede e si appiattisce dove manca il candito (che sarà al centro, dove hai praticato l'apertura e le api rimangono incastrate, soprattutto quelle un po rincoglionite (ci sono pure loro porelle, che affgano nel nutritore a tasca o sbagliano arnia in fase di atterraggio), RIMEDIO? i vecchi ci infilano un paio di rametti direttamente premendo dall'apertura con ancora il candito nuovo nuovo, qualche volta ricordo di averci trovato pure qualche sassetto, ma il concetto è sempre lo stesso, evitare che il sacchetto una volta mezzo svuotato dalle api "ceda" su se stesso. Oggi ci sono dei tappini colorati di plastica, che ti consentono con un lato di incastrarlo nel buco del coprifavo, e dall'altro infilzarlo nel panetto di candito e via ancora più facile e veloce da fare.
Quindi?
-> il candito forse non è tra i migliori se indurisce al sol guardarlo
-> forse lo hai tolto dalla plastica della confezione e si è seccato troppo -> in questo caso bagnalo ammorbidendolo e usa un nylon o insacchettalo dinuovo (se sei agli inizi e in periodi di magra di fioriture non usare i guanti da apicoltore che dopo spalmi zucchero sulle arnie successive)
- Patrik
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Re: Candito indurito
Ho tagliato la busta solo sulla parte che ho appoggiato ai telaini. Provo a sostituirlo con quellondi un altro fornitore.
- chiarnia
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Re: Candito indurito
A me succede il contrario: candito forse troppo umido. è sempre morbido, e le api si impiastricciano le ali dentro e poi muoiono lì. Almeno credo sia questo il motivo per cui trovo sempre api morte dentro il sacchetto (?). Lo tengo nel coprifavo.
- Marianna
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Re: Candito indurito
Ciao, che candito usi
- Rob
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Re: Candito indurito
ciao a tutti.. questo non è un vero problema.. 
capita quando le api non vi accedono e il candito resta a contatto con l aria.. normale amministrazione..
il candito indurito restante si può usare su famiglie forti , oppure più avanti negli sciroppi che si prepareranno..
però: perchè i coprifavi girati? si gira il coprifavo solo su glomeri che non riescono ad accedere normalmente al nutrimento nemmeno nelle ore più calde.. in via preventiva non ha senso, perchè il glomere stà meglio "alle strette" con le camere calde dove serve..
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capita quando le api non vi accedono e il candito resta a contatto con l aria.. normale amministrazione..
il candito indurito restante si può usare su famiglie forti , oppure più avanti negli sciroppi che si prepareranno..
però: perchè i coprifavi girati? si gira il coprifavo solo su glomeri che non riescono ad accedere normalmente al nutrimento nemmeno nelle ore più calde.. in via preventiva non ha senso, perchè il glomere stà meglio "alle strette" con le camere calde dove serve..
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a parer mio il succo è il medesimo.. glomeri che non accedono bene al prodotto..A me succede il contrario: candito forse troppo umido. è sempre morbido, e le api si impiastricciano le ali dentro e poi muoiono lì. Almeno credo sia questo il motivo per cui trovo sempre api morte dentro il sacchetto (?). Lo tengo nel coprifavo.
- Clio
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Re: Candito indurito
Marianna, in questo periodo di piogge intermittenti
conviene somministrare candito proteico alle api; altrimenti, più le famiglie sono forti, maggiore è il rischio che vadano incontro a una carenza di scorte
e possano persino morire di fame.
Questo perché l’aumento delle nascite comporta un maggiore consumo di miele e delle riserve interne, mentre le continue piogge
impediscono alle api bottinatrici di uscire regolarmente per raccogliere nettare e polline.
Di conseguenza, senza un adeguato supporto alimentare,
la colonia potrebbe indebolirsi rapidamente, nonostante la sua apparente forza.
conviene somministrare candito proteico alle api; altrimenti, più le famiglie sono forti, maggiore è il rischio che vadano incontro a una carenza di scorte Questo perché l’aumento delle nascite comporta un maggiore consumo di miele e delle riserve interne, mentre le continue piogge
impediscono alle api bottinatrici di uscire regolarmente per raccogliere nettare e polline. Di conseguenza, senza un adeguato supporto alimentare,
Il successo è la somma di piccoli sforzi, ripetuti giorno per giorno.


