(non è una novità, era già stata valutata come opzione, senza pero alcun sviluppo pratico nella ricerca che confermi la vera efficacia.
per comodità faccio copia-incolla di una parte di informazioni che vorrei portare all'attenzione. e possibilmente avere delle conferme "incrociate".
perdonate la mia pigrizia e se riporto cose non vere o parzialmente vere, per il momento ho letto molto poco di questo argomento. le opinioni sono già contrastanti. c'è chi dice che non fa e chi dice che fa.. ma nessuno ha la risposta al momento? ho visto un tread vecchio del 2014... chiedo a voi veterani.)
-cit : " é un acaro predatore del terreno che si nutre di larve di mosche, collemboli, scarafaggi, nematodi. Grande 1 millimetro, marrone. Con una caratteristica "V" marrone scuro sul dorso. Ciclo vitale: uovo-larva-ninfa; le femmine depositano 2-3 uova al giorno e consumano 5 prede al giorno. Maschi più piccoli delle femmine. La lunghezza del ciclo vitale dipende da disponibilità di cibo e tanto dalla temperatura (raggiungono maturità sessuale in 10 gg piuttosto che in 30 gg se temperatura è 20° piuttosto che 15° ). Vivono fino 3-4 settimane senza cibo, nel terreno trovano diverse fonti alimentari. Sono già stati usati per combattere il moscerino dei funghi, tripide, acari di granchio, di serpente, di ratto (e altro) si pappa prede anche più grandi di se stesso."
L'apicoltore George Scott spiega che l'acaro inquestione non si mangia le uova delle api ma quelle della varroa. Fa vedere il video(?) della varroa che sale sul fuco e poi del Hipoaspis che gira attorno alla varroa e fa notare che le proporzioni sono le stesse, non si vede ma dice che l'hipoaspis strappa le zampe alla varroa e dopo 20 min salta su un'altra varroa e le fa un buco nella pancia.
Poi fa vedere che rovesciano una tazza di questo acaro dentro un apiario (non ho capito se tutto acaro o composto a base di acaro) sui telai di covata e notano un cambiamento di comportamento delle api. Dice che pare che le api riconoscano l'Hipoaspis e se hanno la varroa addosso vanno verso di lui. Hanno introdotto l'Hipoaspis in famiglie che avevano tanta caduta di varroa e da subito non si sono visti risulatai ma dopo dieci giorni il cassetto conteneva centinaia di PARTI DI VARROA evidentemente mangiate. in un mese il numero di cadaveri di api sulla porticina è stato la metà rispetto a quello di una famiglia con la stessa forza e che non aveva ricevuto il trattamento. Lui ha notato differenza di comportamento tra le famiglie trattate chimicamente e le fam. trattate con l'acaro, le prime normali e le seconde super; proseguono paragoni in termini di sviluppo, produttività etc. Ancora osservazioni varie, soprattutto che il nuovo acaro non ha predato le uova né le larve delle api. Si è trovato bene anche con il "piccolo scarafaggio degli alveari". -fine cit.
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il senso del discorso direi che è come se si fosse stabilizzata una nuova colonia di l'Hipoaspis all'interno dell'alveare e mantiene basso il numero di varroe. Anche nei granchi si è osservato il comportamento di andare verso l'Hipoaspis e piazzarsi vicino.
ho buttato un occhio veloce alla questione e di sicuro voglio approfondire.
molto gradite le vostre informazioni e le vostre esperienze.






