Doppio trattamento

Prevenzione, diagnosi e controllo della Varroatosi
Rispondi
Avatar utente
Emanuele Md
Nuovo Utente
Nuovo Utente
Messaggi: 11
Iscritto il: 18/05/2025, 10:13
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Doppio trattamento

Messaggio da Emanuele Md »

Buongiorno a tutti, ho approfittato del freddo e del conseguente blocco di covata (naturale) anticipato di quest'anno nelle mie zone per fare già il trattamento antivarroa.
Premettendo che quest'anno ho fatto 3 trattamenti: 1 ad Aprile con ossalico in assenza di covata (erano sciami rcuperati), 1 tra agosto e settembre con ApiGuard (era ancora parecchio caldo quindi seguendo le linee guida sul loro sito usavo metà dose per volta) e 1 due/tre giorni fa con ossalico.

Aprendo i cassettini ho notato che la varroa caduta era tantissima, mi chiedevo se era quindi necessario pensare ad un secondo giro di ossalico, e nel caso tra quanto andrebbe fatto? lascio in allegato qualche foto per darvi un'idea della quantità

https://image2url.com/images/1761914248 ... e07c9e.jpg
Immagine
Avatar utente
Marianna
Pupa
Pupa
Messaggi: 173
Iscritto il: 12/09/2010, 11:45
Ultima attività: -
Sesso: Femminile
Apicoltore per: Hobby
Località: Avellino

Re: Doppio trattamento

Messaggio da Marianna »

Sì, considerando la caduta elevata di varroe, un secondo trattamento con acido ossalico è consigliabile.
Di norma, il secondo passaggio si effettua dopo circa 7-10 giorni dal primo, in modo da colpire eventuali varroe emerse successivamente.

Controlla nuovamente i cassettini 3-5 giorni dopo il secondo trattamento: se la caduta resta elevata, potrebbe essere necessario rivalutare la strategia complessiva di lotta alla varroa.
Avatar utente
fabio
Ape bottinatrice
Ape bottinatrice
Messaggi: 686
Iscritto il: 15/09/2010, 13:43
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Doppio trattamento

Messaggio da fabio »

Emanuele Md ha scritto: 31/10/2025, 13:37
Premettendo che quest'anno ho fatto 3 trattamenti: 1 ad Aprile con ossalico in assenza di covata (erano sciami rcuperati), 1 tra agosto e settembre con ApiGuard (era ancora parecchio caldo quindi seguendo le linee guida sul loro sito usavo metà dose per volta) e 1 due/tre giorni fa con ossalico.

Aprendo i cassettini ho notato che la varroa caduta era tantissima, mi chiedevo se era quindi necessario pensare ad un secondo giro di ossalico, e nel caso tra quanto andrebbe fatto? lascio in allegato qualche foto per darvi un'idea della quantità

https://image2url.com/images/1761914248 ... e07c9e.jpg
Immagine
Ogni trattamento ha i suoi limiti, quindi il fatto che ci sia ancora una caduta abbondante di varroa potrebbe indicare che la pressione della varroa è stata molto alta, oppure che non tutti i trattamenti sono stati eseguiti nelle condizioni ottimali. Ripetere il trattamento può sicuramente aiutare.
Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano
Avatar utente
Emanuele Md
Nuovo Utente
Nuovo Utente
Messaggi: 11
Iscritto il: 18/05/2025, 10:13
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Doppio trattamento

Messaggio da Emanuele Md »

Buongiorno e grazie ad entrambi per le risposte,
Aspetto giovedi venerdi e ripeto il trattamento, faccio sempre una dose completa o è meglio usare meno ossalico?
Avatar utente
fabio
Ape bottinatrice
Ape bottinatrice
Messaggi: 686
Iscritto il: 15/09/2010, 13:43
Ultima attività: -
Sesso: Maschile
Apicoltore per: Hobby

Re: Doppio trattamento

Messaggio da fabio »

Emanuele, la somministrazione dell’ossalico deve essere effettuata con una dose precisa, poiché una quantità errata potrebbe compromettere l’efficacia del trattamento o, peggio, causare effetti collaterali indesiderati.

Una dose inferiore potrebbe non eliminare completamente le varroa, mentre una dose eccessiva rischia di danneggiare le api. È quindi fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni per evitare risultati inefficaci o dannosi.

Inoltre, va tenuto presente che l’ossalico ha un’efficacia limitata nel tempo e non deve essere utilizzato in modo eccessivo per non alterare l’equilibrio naturale della colonia e prevenire eventuali resistenze.
Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano
Rispondi
+