Ciao a tutti,
a marzo dell'anno scorso ho preso la mia prima famiglia, invernata su 10 telaini, è arrivata in primavera molto forte e molto rapidamente ha costruito il melario ed ha iniziato ad importare.
Per prevenire una sciamaura naturale e per limitare la varroa nell'alveare avevo deciso di creare un nucleo da questa famiglia, per poi riunirle in autunno nel caso ci fosse stato il bisogno, altrimenti avei continuato con due famiglie.
Purtroppo causa trasferte di lavoro non ho fatto in tempo a creare un nucleo, che la famiglia ha sciamato naturalmente.
Lo sciame è andato "perso" perchè non sono riuscito a trovarlo, ma tutto sommato non mi è andata male, ad ora il miele smielato si attesa su quasi 40Kg e l'importazione continua.
Ho ripreso in mano gli appunti del corso di apicoltura fatto nel 2024 per ripassare in previsione del trattamento estivo, e mi sono accorto che qui da noi (Nord Sardegna) era consigliato un trattamento antivarroa anche in primavera (marzo/aprile), che però a quanto pare ho saltato.
Il trattamento veniva consigliato nel caso in cui non si facessero nuclei, posso quindi ritenermi parzialmente salvo in quanto parte della varroa dovrebbe essere "volata" insieme alla parte di famiglia sciamata?
Per avere un idea della varroa attualmente presente, date le temperatura, i vassoi vaselinati sono per ora esclusi, il metodo con lo zucchero a velo ed il barattolo di api è da ritenersi valido per avere un idea della varroa presente, o lascio stare?
Per quanto riguarda invece il trattamento estivo, volevo evitare l'ossalico con blocco di covata consigliato per fine luglio ed inizio agosto, a favore del metodo più volte consigliato da Old.
Trattamento primaverile saltato, ma sciamatura naturale
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- Clio
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Re: Trattamento primaverile saltato, ma sciamatura naturale
Per quanto riguarda la varroa, effettivamente lo sciame che è andato perso potrebbe aver portato via con sé una parte della varroa presente, ma non è detto che questa sia una soluzione sufficiente per limitare il problema. La varroa non se ne va con le api che sciama, quindi, anche se la parte della famiglia che ha sciamato è stata ridotta, il rischio di infestazione resta. In ogni caso, il fatto che tu non abbia fatto il trattamento primaverile (marzo/aprile) può effettivamente essere una preoccupazione, perché il trattamento primaverile aiuta a tenere sotto controllo la varroa prima che il picco di popolazione esploda. Se hai già notato una buona importazione di miele e la famiglia è attiva, non è detto che ci siano grandi infestazioni, ma vale sicuramente la pena monitorare e trattare, soprattutto per prevenire danni in estate.
Per stimare la presenza di varroa senza il vassoio vaselinato, il metodo dello zucchero a velo può essere utile, ma non è sempre preciso come altri metodi. Se hai la possibilità, prova a fare dei campioni di api e ad applicare lo zucchero a velo per vedere quanti acari cadono. Anche se non è un metodo infallibile, ti dà un’idea approssimativa della situazione. Un altro modo potrebbe essere quello di osservare il comportamento delle api e lo stato del covato: se vedi delle api deformate o con ali danneggiate, potrebbe esserci una forte infestazione di varroa.
Per quanto riguarda il trattamento estivo, l’ossalico con blocco di covata è uno dei metodi più usati, ma capisco che tu stia cercando alternative. Il trattamento con acido ossalico è molto efficace, ma come dici, è invasivo e può interferire con la produzione di miele. Se vuoi evitarlo, ci sono altri metodi come l’utilizzo di acido formico o oli essenziali che possono essere meno invadenti, anche se magari non altrettanto potenti. Se Old consiglia un altro metodo, probabilmente si riferisce a trattamenti più dolci, ma comunque efficaci. Di solito, la chiave è trattare quando la varroa è più attiva e il numero di api è al suo picco, ma bisogna sempre bilanciare efficacia e impatto sulla produzione di miele.
Per stimare la presenza di varroa senza il vassoio vaselinato, il metodo dello zucchero a velo può essere utile, ma non è sempre preciso come altri metodi. Se hai la possibilità, prova a fare dei campioni di api e ad applicare lo zucchero a velo per vedere quanti acari cadono. Anche se non è un metodo infallibile, ti dà un’idea approssimativa della situazione. Un altro modo potrebbe essere quello di osservare il comportamento delle api e lo stato del covato: se vedi delle api deformate o con ali danneggiate, potrebbe esserci una forte infestazione di varroa.
Per quanto riguarda il trattamento estivo, l’ossalico con blocco di covata è uno dei metodi più usati, ma capisco che tu stia cercando alternative. Il trattamento con acido ossalico è molto efficace, ma come dici, è invasivo e può interferire con la produzione di miele. Se vuoi evitarlo, ci sono altri metodi come l’utilizzo di acido formico o oli essenziali che possono essere meno invadenti, anche se magari non altrettanto potenti. Se Old consiglia un altro metodo, probabilmente si riferisce a trattamenti più dolci, ma comunque efficaci. Di solito, la chiave è trattare quando la varroa è più attiva e il numero di api è al suo picco, ma bisogna sempre bilanciare efficacia e impatto sulla produzione di miele.
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Re: Trattamento primaverile saltato, ma sciamatura naturale
Procedo allora con il metodo dello zucchero a velo.Per stimare la presenza di varroa senza il vassoio vaselinato, il metodo dello zucchero a velo può essere utile, ma non è sempre preciso come altri metodi. Se hai la possibilità, prova a fare dei campioni di api e ad applicare lo zucchero a velo per vedere quanti acari cadono. Anche se non è un metodo infallibile, ti dà un’idea approssimativa della situazione. Un altro modo potrebbe essere quello di osservare il comportamento delle api e lo stato del covato: se vedi delle api deformate o con ali danneggiate, potrebbe esserci una forte infestazione di varroa.
L'ultima volta mi sono preso del tempo per guardare lo stato delle api, ho cercato appunto ali deformate o danneggiate, e non ho visto nulla del genere, però ero sulle api presenti nei melari, non sono sceso fino al nido.
Altrettanto per la varroa, ho cercato la presenza del parassita sulle api e solo molto raramente vedevo una varroa su un ape, ma anche qui in zona melari.
Qui da noi causa temperature alte il trattamento con acido formico è largamente sconsigliato, purtroppo, viene consigliato ossalico o Apivar e prodotti simili, che vorrei evitare.Se vuoi evitarlo, ci sono altri metodi come l’utilizzo di acido formico o oli essenziali che possono essere meno invadenti, anche se magari non altrettanto potenti.
Il metodo consigliato da Old al quale facevo riferimento era quello con ossalico a lungo rilascioSe Old consiglia un altro metodo, probabilmente si riferisce a trattamenti più dolci, ma comunque efficaci.
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Re: Trattamento primaverile saltato, ma sciamatura naturale
con la sciamatura naturale una parte della varroa segue lo sciame, quindi l'infestazione nella famiglia originale può temporaneamente calare. Per valutare la carica residua puoi utilizzare il metodo dello zucchero a velo, che è abbastanza affidabile per avere una stima. Per il trattamento estivo, segui le indicazioni di chi ha esperienza nella tua zona—Old sicuramente sa cosa consigliare. Comunque, tieni sotto controllo la situazione perché la varroa può riprendere velocemente!


