Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
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- Gnappo
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Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Ciao a tutti,
dato che siamo in periodo di acacia (in pianura al nord) e di sciamatura vorrei chiedervi come operate, se prediligete la produzione (anche rischiando qualche sciamatura in più) oppure puntate più sul controllo lasciando “per strada” un po’ di miele.
Dal “basso” delle mie dieci famiglie, lavoro con 9T e poco prima dell’acacia ci aggiungo il 10mo (preferibilmente costruito) e melario. Questo ritarda un po’ la salita a melario e la produzione a causa del maggior volume del nido, ma aiuta a ritardare la febbre.
Appena le famiglie salgono a melario e lo coprono al 50% (qui di quelle molto forti) e le temperature notturne sono superiori a 11-12 gradi vado di “metodo Virdis” spostando 2T di covata opercolata nel “piano sopra” che fa svanire del tutto la blanda febbre e con essa il controllo maniacale delle celle (che non mi piace molto fare).
Ciao!!!
dato che siamo in periodo di acacia (in pianura al nord) e di sciamatura vorrei chiedervi come operate, se prediligete la produzione (anche rischiando qualche sciamatura in più) oppure puntate più sul controllo lasciando “per strada” un po’ di miele.
Dal “basso” delle mie dieci famiglie, lavoro con 9T e poco prima dell’acacia ci aggiungo il 10mo (preferibilmente costruito) e melario. Questo ritarda un po’ la salita a melario e la produzione a causa del maggior volume del nido, ma aiuta a ritardare la febbre.
Appena le famiglie salgono a melario e lo coprono al 50% (qui di quelle molto forti) e le temperature notturne sono superiori a 11-12 gradi vado di “metodo Virdis” spostando 2T di covata opercolata nel “piano sopra” che fa svanire del tutto la blanda febbre e con essa il controllo maniacale delle celle (che non mi piace molto fare).
Ciao!!!
- Gaarth_
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Ciao Gnappo!
io lavoro su 10T, a piena potenza...
riesco ad avere famiglie forti.
non mi piace fare Tarzan su e giù per gli alberi, ma se capita non mi tiro indietro.
non sono "particolarmente" interessato al miele, ne lascio per strada... e soprattutto non mi piace l'idea di nutrire con sciroppi per cui ne lascio molto alle api.
cerco un giusto bilanciamento.
mi sto ancora facendo le ossa per cui non so dirti le tecniche che uso.
tra sciamature e nuclei sono arrivato anche io alla 10ina di casse quest'anno.
ambito sciamature, sto ancora cercando di capire le tempistiche per le operazioni.
generalmente do spazio, sostituisco i favi pieni da usare a fine stagione, faccio tirare qualcosa alle api in modo da aver sempre qualcosa di utilizzabile e che sia "fresco" per limitare le patologie. le famiglie che "non mando in produzione faranno da scorta" per le altre. (alla fine che voglio o meno metto il melario e qualcosa producono lo stesso...)
fattore che incide anche è la necessità di materiali (melari, telai, escludiregina etc...) che al momento non possiedo e perciò limita le operazioni che posso fare.
partono bene in primavera.. difficile agosto/settembre.
buon invernamento, la più forte lo lasciata su 7-8t lo scorso inverno
Ciao!!
io lavoro su 10T, a piena potenza...
riesco ad avere famiglie forti.
non mi piace fare Tarzan su e giù per gli alberi, ma se capita non mi tiro indietro.
non sono "particolarmente" interessato al miele, ne lascio per strada... e soprattutto non mi piace l'idea di nutrire con sciroppi per cui ne lascio molto alle api.
cerco un giusto bilanciamento.
mi sto ancora facendo le ossa per cui non so dirti le tecniche che uso.
tra sciamature e nuclei sono arrivato anche io alla 10ina di casse quest'anno.
ambito sciamature, sto ancora cercando di capire le tempistiche per le operazioni.
generalmente do spazio, sostituisco i favi pieni da usare a fine stagione, faccio tirare qualcosa alle api in modo da aver sempre qualcosa di utilizzabile e che sia "fresco" per limitare le patologie. le famiglie che "non mando in produzione faranno da scorta" per le altre. (alla fine che voglio o meno metto il melario e qualcosa producono lo stesso...)
fattore che incide anche è la necessità di materiali (melari, telai, escludiregina etc...) che al momento non possiedo e perciò limita le operazioni che posso fare.
partono bene in primavera.. difficile agosto/settembre.
buon invernamento, la più forte lo lasciata su 7-8t lo scorso inverno
Ciao!!
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Ciao! Ottima domanda, un dilemma classico per noi apicoltori nel periodo dell'acacia. La scelta tra massimizzare la produzione e controllare la sciamatura dipende molto dalle priorità individuali, dalle caratteristiche specifiche delle proprie api e dalle condizioni ambientali locali.Gnappo ha scritto: 04/05/2025, 20:53 Ciao a tutti,
dato che siamo in periodo di acacia (in pianura al nord) e di sciamatura vorrei chiedervi come operate, se prediligete la produzione (anche rischiando qualche sciamatura in più) oppure puntate più sul controllo lasciando “per strada” un po’ di miele.
Dal “basso” delle mie dieci famiglie, lavoro con 9T e poco prima dell’acacia ci aggiungo il 10mo (preferibilmente costruito) e melario. Questo ritarda un po’ la salita a melario e la produzione a causa del maggior volume del nido, ma aiuta a ritardare la febbre.
Appena le famiglie salgono a melario e lo coprono al 50% (qui di quelle molto forti) e le temperature notturne sono superiori a 11-12 gradi vado di “metodo Virdis” spostando 2T di covata opercolata nel “piano sopra” che fa svanire del tutto la blanda febbre e con essa il controllo maniacale delle celle (che non mi piace molto fare).
Ciao!!!
Alcuni apicoltori preferiscono puntare decisamente sulla produzione, accettando un rischio maggiore di sciamatura. La loro filosofia è quella di sfruttare al massimo la fioritura dell'acacia, consapevoli che una famiglia forte può produrre una grande quantità di miele anche se poi sciamerà. In questo caso, spesso si interviene solo in caso di segnali evidenti di sciamatura imminente, magari con tecniche di divisione per recuperare gli sciami.
Altri, invece, mettono al primo posto il controllo della sciamatura, anche a costo di sacrificare un po' di produzione. La perdita di uno sciame significa non solo meno miele, ma anche un indebolimento della famiglia madre per la stagione successiva. Questi apicoltori adottano strategie più preventive, come visite frequenti per controllare le celle reali, tecniche di sciamatura artificiale (es. asportazione di nuclei), o l'utilizzo di arnie a due regine per mantenere alta la produzione senza il rischio di sciamatura.
Il tuo approccio, con l'aggiunta del decimo telaio e del melario prima dell'acacia, è una strategia interessante per prevenire la sciamatura, dando più spazio all'ape regina per deporre e alle api per immagazzinare il nettare. Il "metodo Virdis" che utilizzi, spostando covata opercolata nel piano superiore, è una tecnica di sciamatura artificiale che sfrutta l'istinto di orfanità per bloccare la febbre sciamatoria e creare un nuovo nucleo. È un metodo efficace per controllare la sciamatura senza perdere la produzione.
In conclusione, non esiste una risposta univoca. Molti apicoltori cercano un equilibrio tra le due cose, adottando strategie che permettano di ottenere un buon raccolto di miele pur mantenendo sotto controllo la tendenza alla sciamatura. La tua tecnica sembra ben bilanciata in questo senso.
Spero che questo ti sia d'aiuto! Condividere le proprie esperienze è sempre utile per imparare e migliorare le nostre pratiche apistiche.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
- Gnappo
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Grazie degli spunti
sempre molto utili 

Ciao!!!
Eh mi sembra quello che è successo a me, partito con 3 la prima stagione, finito con 9 la seconda. Terza e quarta, un po’ troppi esperimenti, ora che sono alla quinta ho iniziato con 10 e stavolta voglio arrivare a 13-14 al meglio.Gaarth_ ha scritto: 05/05/2025, 7:57 Ciao Gnappo!
tra sciamature e nuclei sono arrivato anche io alla 10ina di casse quest'anno.
Son le famiglie che ti fregano a fine aprileGaarth_ ha scritto: 05/05/2025, 7:57
buon invernamento, la più forte lo lasciata su 7-8t lo scorso inverno
Ciao!!
Forse non ho specificato, non creo un nuovo nucleo con i due telaini al “piano superiore”, ma alla conclusione del periodo della sciamatura (10-15 giorni dopo acacia quindi circa25 maggio) e due melari presidiati riporto tutto nel nido (10T) e tolgo al massimo un telaini di covata opercolata o di scorte (più che altro per poter togliere meglio i telaini).Ortega ha scritto: 05/05/2025, 12:43
Il "metodo Virdis" che utilizzi, spostando covata opercolata nel piano superiore, è una tecnica di sciamatura artificiale che sfrutta l'istinto di orfanità per bloccare la febbre sciamatoria e creare un nuovo nucleo.
Ciao!!!
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
ciao gnappo!
ti rispondo brevemente, anche se sicuramente non ho l'esperienza di tanti altri qui sul forum.
io tendenzialmente cerco (così ho fatto in questi anni) di allargare le famiglie in modo graduale in primavera, senza stimolare con sciroppo per partito presto e cercando di arrivare a filo della fioritura dell'acacia su 9 telai.
Cupolini comunque se ne trovano, per quello normalmente, da quando inizio a trovare i primi, faccio visite ogni 5/6 giorni e li rompo sistematicamente, scrollando i favi in modo da non perderne per strada nessuno.
Sicuramente allargare le famiglie durante il raccolto riduce la voglia di sciamare, aggiungendo favi (se per di più fogli cerei), però, si ridurrà un pochino il raccolto.
da me, comunque, normalmente dopo l'acacia smettono quasi completamente di tirare cupolini, e se le famiglie arrivano "eccessivamente" popolose magari prelevo qualche favo per farci dei nuclei, tendenzialmente però già dando il melario do comunque possibilità di ampliarsi verticalmente
diciamo che fino ad ora ho sempre cercato di dare spazio se possibile, ma non sacrificare la produzione di miele, quindi evitando, se possibile, di allargare durante l'acacia ma costringendomi alla certosina ricerca dei cupolini.
quest'anno, comunque, qualche cupolino sto iniziando a vederlo giusto giusto ora, ma dentro non c'è nemmeno una traccia di pappa reale.
certo, potendo scegliere penso preferirei cupolini pieni a raffica piuttosto che i giorni di pioggia che ci sono stati durante tutta la fioritura dell'acacia!
come vanno le tue api?
ti rispondo brevemente, anche se sicuramente non ho l'esperienza di tanti altri qui sul forum.
io tendenzialmente cerco (così ho fatto in questi anni) di allargare le famiglie in modo graduale in primavera, senza stimolare con sciroppo per partito presto e cercando di arrivare a filo della fioritura dell'acacia su 9 telai.
Cupolini comunque se ne trovano, per quello normalmente, da quando inizio a trovare i primi, faccio visite ogni 5/6 giorni e li rompo sistematicamente, scrollando i favi in modo da non perderne per strada nessuno.
Sicuramente allargare le famiglie durante il raccolto riduce la voglia di sciamare, aggiungendo favi (se per di più fogli cerei), però, si ridurrà un pochino il raccolto.
da me, comunque, normalmente dopo l'acacia smettono quasi completamente di tirare cupolini, e se le famiglie arrivano "eccessivamente" popolose magari prelevo qualche favo per farci dei nuclei, tendenzialmente però già dando il melario do comunque possibilità di ampliarsi verticalmente
diciamo che fino ad ora ho sempre cercato di dare spazio se possibile, ma non sacrificare la produzione di miele, quindi evitando, se possibile, di allargare durante l'acacia ma costringendomi alla certosina ricerca dei cupolini.
quest'anno, comunque, qualche cupolino sto iniziando a vederlo giusto giusto ora, ma dentro non c'è nemmeno una traccia di pappa reale.
certo, potendo scegliere penso preferirei cupolini pieni a raffica piuttosto che i giorni di pioggia che ci sono stati durante tutta la fioritura dell'acacia!
come vanno le tue api?
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Ciao loryemme, tutto bene dai, le mie api stanno bene, anche con questo tempo qualcosa hanno messo nel melerio.
Diciamo che ho 7 famiglie forti di cui 4 su 10-11T e 3 più deboli. Mi son cimentato nel far regine ma i primi due traslarvi non sono andati bene, forse ci tiro fuori una regina (mi hanno abbandonato le celle dopo che ho infilato una cella che si era staccata dal culolino tra i favi (arnia orfana). Nel weekend ci riprovo in una altra arnia più strong. Vorrei farmi 6regine per far 4 nuclei e cambiare una o due regine non proprio in forma.
Io quest’anno ho avuto solo una regina a metà aprile che ha fatto celle reali, una che mi è scappata era pure opercolata ma complice il “fresco” per fortuna non ha sciamato. Dopo averla salassata e buttato dentro 3T costruiti in un colpo ha smesso totalmente di fare anche cupolini (melario l’ha proprio fermata del tutto).
Diciamo che per adesso, anche se abbiamo avuto un po’ di pioggia sta andando bene, sopratutto dopo un inverno in cui le api non sono uscite benissimo. Speriamo che gli ultimi 5-6 giorni di acacia possano dare qualche soddisfazione.
Ciao!!!
Ciao!!!
Diciamo che ho 7 famiglie forti di cui 4 su 10-11T e 3 più deboli. Mi son cimentato nel far regine ma i primi due traslarvi non sono andati bene, forse ci tiro fuori una regina (mi hanno abbandonato le celle dopo che ho infilato una cella che si era staccata dal culolino tra i favi (arnia orfana). Nel weekend ci riprovo in una altra arnia più strong. Vorrei farmi 6regine per far 4 nuclei e cambiare una o due regine non proprio in forma.
Io quest’anno ho avuto solo una regina a metà aprile che ha fatto celle reali, una che mi è scappata era pure opercolata ma complice il “fresco” per fortuna non ha sciamato. Dopo averla salassata e buttato dentro 3T costruiti in un colpo ha smesso totalmente di fare anche cupolini (melario l’ha proprio fermata del tutto).
Diciamo che per adesso, anche se abbiamo avuto un po’ di pioggia sta andando bene, sopratutto dopo un inverno in cui le api non sono uscite benissimo. Speriamo che gli ultimi 5-6 giorni di acacia possano dare qualche soddisfazione.
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- Rob
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Ciao a tutti.. qui operiamo all essenziale.. allarghiamo progressivamente fino a completare l arnia, poi mettiamo i melari e iniziamo i controlli settimanali per eliminare tutte le celle di sciamatura, spesso bastano tre o quattro giri e poi la febbre passa.. con questo metodo (che segue il ritmo d espansione del glomere) non esistono grossi problemi o grattacapi.. le sciamature restano all 1% circa.. a mio avviso questo è il metodo più efficace e che impiega il minor dispendio da parte di tutti gli elementi coinvolti.. 
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secondo me spolpare le arnie per "rallentarle" è uno spreco.. alla ripresa primaverile lo aborro.. da centellinare (se volete mettere il melario non si fa, ma non perchè "voi siete disposti a rinunciare al miele" , ma perchè è l alveare che di conseguenza ha necessità diverse).. è fattibile più avanti e ridosso fioritura, se fatto bene potrebbe aiutare anche l alveare, ma nessuno fa così.. o meglio lo si fa con altri scopi..
da me il metodo "virdis" (?) non ha senso , rispetto al "classico" è una marea di lavoro in più, ci si ritrova a movimentare (tra nido e melari) un numero di telai non indifferente (con tutti i rischi che corrono).. perchè? a stò punto investi quel tempo togliere le celle, no?? che sarebbe meno brigoso, più rapido e regolare.. funziona? tuttavia si..
di metodi ve ne è a iosa volendo.. ma io vi suggerirei quello che si focalizza sull essenziale e di come lo fa l ape stessa..
ciao amici..
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secondo me spolpare le arnie per "rallentarle" è uno spreco.. alla ripresa primaverile lo aborro.. da centellinare (se volete mettere il melario non si fa, ma non perchè "voi siete disposti a rinunciare al miele" , ma perchè è l alveare che di conseguenza ha necessità diverse).. è fattibile più avanti e ridosso fioritura, se fatto bene potrebbe aiutare anche l alveare, ma nessuno fa così.. o meglio lo si fa con altri scopi..
da me il metodo "virdis" (?) non ha senso , rispetto al "classico" è una marea di lavoro in più, ci si ritrova a movimentare (tra nido e melari) un numero di telai non indifferente (con tutti i rischi che corrono).. perchè? a stò punto investi quel tempo togliere le celle, no?? che sarebbe meno brigoso, più rapido e regolare.. funziona? tuttavia si..
di metodi ve ne è a iosa volendo.. ma io vi suggerirei quello che si focalizza sull essenziale e di come lo fa l ape stessa..
ciao amici..
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Ciao Rob, grazie delle risposte.
Diciamo che il
Metodo Virdis fatto su 10 casse non è lo stesso fatto su 100 o più
Poi io ho sia a casa che nel secondo apiario tutto il materiale che serve a 15m quindi non devo far grandi trasporti.
Detto ciò questo metodo non lo applico a tutte le casse, ma a quelle veramente molto forti. Nello specifico se prima dell’acacia (25aprile qui da me) hanno costruito il telaio da fuco, hanno più di 3-4 telaini di covata opercolata da legno a legno e cominciano a fare cupolini con l’uovo lo applico altrimenti controllo ogni 3-4 giorni la presenza di celle.
Quindi nel mio caso lo applico a meno del 50% delle arnie in produzione, in altre parole a quelle con regine che spingono molto e buttano giù da 8-9 telaini di covata. A livello ti tempo non c’è molta differenza perché si può controllare tranquillamente ogni settimana (mai visto neanche una cella) se non ogni 12-13 giorni.
In questo modo posso lavorare con 11T con arnia da 10 il che mi permette di avere almeno 2/3 sponde di scorte utili per agosto (così risparmio tempo a nutrire in estate) e di prelevare un telaino di covata a fine maggio per nuclei (rimanendo su 10T per le fioriture estive e 9T dopo blocco di covata).
Riguardo lo spolpare le famiglie dopo che me lo hai scritto più volte ho ascoltato il tuo consiglio e dall’inizio della stagione oltre a non aver spolpato (tolto solo un telaino di covata opercolata dall’ arnia che ha iniziato presto a far celle) mi sono imposto al massimo di spostare un telaino per famiglia a stagione. Peccato per il brutto tempo durante il picco dell’acacia, ma purtroppo il meteo non si può controllare.
Controllare le celle credo sia la procedura migliore per chi ha molte arnie e può permettersi qualche sciamatura. Io ho due apiari (non più di 8-10 tra famiglie e nucleo ciascuno) in mezzo alle case, meno sciami mi partono meno probabilità che qualcuno mi venga a rompere i maroni
Ciao!!!
Diciamo che il
Metodo Virdis fatto su 10 casse non è lo stesso fatto su 100 o più
Poi io ho sia a casa che nel secondo apiario tutto il materiale che serve a 15m quindi non devo far grandi trasporti.
Detto ciò questo metodo non lo applico a tutte le casse, ma a quelle veramente molto forti. Nello specifico se prima dell’acacia (25aprile qui da me) hanno costruito il telaio da fuco, hanno più di 3-4 telaini di covata opercolata da legno a legno e cominciano a fare cupolini con l’uovo lo applico altrimenti controllo ogni 3-4 giorni la presenza di celle.
Quindi nel mio caso lo applico a meno del 50% delle arnie in produzione, in altre parole a quelle con regine che spingono molto e buttano giù da 8-9 telaini di covata. A livello ti tempo non c’è molta differenza perché si può controllare tranquillamente ogni settimana (mai visto neanche una cella) se non ogni 12-13 giorni.
In questo modo posso lavorare con 11T con arnia da 10 il che mi permette di avere almeno 2/3 sponde di scorte utili per agosto (così risparmio tempo a nutrire in estate) e di prelevare un telaino di covata a fine maggio per nuclei (rimanendo su 10T per le fioriture estive e 9T dopo blocco di covata).
Riguardo lo spolpare le famiglie dopo che me lo hai scritto più volte ho ascoltato il tuo consiglio e dall’inizio della stagione oltre a non aver spolpato (tolto solo un telaino di covata opercolata dall’ arnia che ha iniziato presto a far celle) mi sono imposto al massimo di spostare un telaino per famiglia a stagione. Peccato per il brutto tempo durante il picco dell’acacia, ma purtroppo il meteo non si può controllare.
Controllare le celle credo sia la procedura migliore per chi ha molte arnie e può permettersi qualche sciamatura. Io ho due apiari (non più di 8-10 tra famiglie e nucleo ciascuno) in mezzo alle case, meno sciami mi partono meno probabilità che qualcuno mi venga a rompere i maroni
Ciao!!!
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Rob ha scritto: 17/05/2025, 20:47 Ciao a tutti.. qui operiamo all essenziale.. allarghiamo progressivamente fino a completare l arnia, poi mettiamo i melari e iniziamo i controlli settimanali per eliminare tutte le celle di sciamatura, spesso bastano tre o quattro giri e poi la febbre passa.. con questo metodo (che segue il ritmo d espansione del glomere) non esistono grossi problemi o grattacapi.. le sciamature restano all 1% circa.. a mio avviso questo è il metodo più efficace e che impiega il minor dispendio da parte di tutti gli elementi coinvolti..
ciao amici..![]()
non so che hanno le mie... ma in 3 giorni fanno e chiudono le celle..celle magari bruttine, ma le fanno..
telai scrollati anche 2 volte e 2 passate per telaio, ho guardato in ogni dove...
se poi le fanno dentro la cera e non dove tutti ti dicono di trovarle... io boh..
vi manderò una regina delle mie cosi provate con mano...
in 2-3 giorni mi fanno un favo naturale e lo trovo già opercolato... quest'anno non tanto miele (1 giorno di pioggia è bastato a far consumare metà miele nel nido e nel melario) ma tanto divertimento!
l'importazione seria da me inizia circa intorno al 15-20 aprile, però ste furbette son già su 9-10 T e han già sopra il melario da una 10 di giorni a quel punto.. per cui... mi fan correre!
P.S.:
una domanda, quando sostituite il favo da maschio? io lo da un mese, ho tolto 1 covata, adesso lo stanno costruendo nuovo e ci stan mettendo miele, per cui penso posso toglierlo?
oggi ho fatto una visita veloce, appena sollevato l'escludiregina lo trovata su una traversa con molte api intorno intente ad ispezionarla...l'ho delicatamente spinta verso l'interfavo ma qualche minuto dopo con il favo in mano una delle api si è aggrappata e l'ha fatta cascare giù... e lei è risalita per una parete..
la cosa che a me fa strano è che la ho trovata molto apatica e non risponde agli stimoli (cercando di scappare).... voi cosa ne pensate?
ho usato celle dalla famiglia selezionata per fare il rinnovo, la regina è nata, marcata, ma oggi in particolare la ho vista strana.. che possa avere qualche problema? ormai dovrebbe aver già iniziato a deporre perchè quelle nate nello stesso periodo sono già partite, salvo 2 che sono ancora ferme. una è addirittura sparita dalla cassa sciamata.. 0 covata
comunque lascio passare altri 3-4 giorni per vedere se il glomere diminuisce e se intervenire.
Ultima modifica di Gaarth_ il 18/05/2025, 13:23, modificato 1 volta in totale.
- Rob
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
se in tre giorni le hai già trovate opercolate le avete lasciate voi.. non scherziamo.. 
nessuna tecnica aiuterà contro la "cecità" dell apicoltore.. ma de gustibus..
posso capire che qualcuno resta sbigottito, ma la realtà è che è stata dimenticata o non vista dall apicoltore.. altrimenti si stà ancora "sognando" un apicoltura che non esiste.. dico davvero..
senza offesa eh.. è facile si, ma nessun ci crede e ci si ostina a "inventarsi" cose e pratiche assurde per evitare di controllare come si deve le arnie..
dico ancora che i numeri degli alveari e apiari contano fino a un certo punto.. ostinandosi con pratiche "brigose" sarete ovviamente costretti a mantenere numeri esigui.. ùù
ognuno ha il numero che riesce a tenere!!
se nel medesimo tempo si riesce a controllare e mantenere il doppio dei numeri è grazie ai metodi (appunto).. io non credo più al "mi bastano 4 arnie", và bene per un pò intanto che si impara.. se si impara..
..
nessuna tecnica aiuterà contro la "cecità" dell apicoltore.. ma de gustibus..
posso capire che qualcuno resta sbigottito, ma la realtà è che è stata dimenticata o non vista dall apicoltore.. altrimenti si stà ancora "sognando" un apicoltura che non esiste.. dico davvero..
dico ancora che i numeri degli alveari e apiari contano fino a un certo punto.. ostinandosi con pratiche "brigose" sarete ovviamente costretti a mantenere numeri esigui.. ùù
ognuno ha il numero che riesce a tenere!!
se nel medesimo tempo si riesce a controllare e mantenere il doppio dei numeri è grazie ai metodi (appunto).. io non credo più al "mi bastano 4 arnie", và bene per un pò intanto che si impara.. se si impara..
..
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
ciao Rob
fermo restando che il dubbio di averla dimenticata o non averla vista.. può assolutamente esistere..anzi.. ma cerco di spiegarmi meglio..
per esempio, diciamo che vedo un cupolino con l'uovo dentro..
che al 5 la trovo già chiusa..
e che 3 giorni dopo sono sciamate....infatti c'era la cella che avevo dimenticato io, visto che son sciamate ne ho lasciata 1.
Nel mentre
ho tolto tutti i cupolini che facevano, le celle in questione da 3 (4 al max) giorni le ho trovate come base su una da operaia, allargata e allungata e chiaramente una costruzione d'emergenza perchè veramente troppo tenera e liscia la cera intorno. Ne sono passati almeno altri 5 dopo la schiusa e la nascita, l'età di quella cella è di 9 giorni alla sciamatura. poi al 14-16 giorno è uscita. come di norma, ma io sono dell'opinione che corrono...
sebbene io non voglia mettere in discussione la tua esperienza, devo per forza sostenere la mia tesi, perchè ne ho avute le prove questa stagione.
in 3-4 giorni hanno fatto celle reali. se poi vogliamo dire che sono molto piccole, molto contorte e "bruttine" si assolutamente, ciò non toglie che non ne siano in grado.
poi ognuno dice la sua, ma in linea di massima, quello è il tempo che ci vuole, e su quello non ci piove. se tu hai avuto delle esperienze dove hai seguito passo passo lo sviluppo della regina, e hai la sicurezza matematica di 8 giorni circa, non perchè è scritto così e provato, ti chiedo scusa, evidentemente pecco di presunzione. però il fatto è che queste celle sono "esistite per davvero"..
Ciao!
fermo restando che il dubbio di averla dimenticata o non averla vista.. può assolutamente esistere..anzi.. ma cerco di spiegarmi meglio..
per esempio, diciamo che vedo un cupolino con l'uovo dentro..
che al 5 la trovo già chiusa..
e che 3 giorni dopo sono sciamate....infatti c'era la cella che avevo dimenticato io, visto che son sciamate ne ho lasciata 1.
Nel mentre
ho tolto tutti i cupolini che facevano, le celle in questione da 3 (4 al max) giorni le ho trovate come base su una da operaia, allargata e allungata e chiaramente una costruzione d'emergenza perchè veramente troppo tenera e liscia la cera intorno. Ne sono passati almeno altri 5 dopo la schiusa e la nascita, l'età di quella cella è di 9 giorni alla sciamatura. poi al 14-16 giorno è uscita. come di norma, ma io sono dell'opinione che corrono...
sebbene io non voglia mettere in discussione la tua esperienza, devo per forza sostenere la mia tesi, perchè ne ho avute le prove questa stagione.
in 3-4 giorni hanno fatto celle reali. se poi vogliamo dire che sono molto piccole, molto contorte e "bruttine" si assolutamente, ciò non toglie che non ne siano in grado.
poi ognuno dice la sua, ma in linea di massima, quello è il tempo che ci vuole, e su quello non ci piove. se tu hai avuto delle esperienze dove hai seguito passo passo lo sviluppo della regina, e hai la sicurezza matematica di 8 giorni circa, non perchè è scritto così e provato, ti chiedo scusa, evidentemente pecco di presunzione. però il fatto è che queste celle sono "esistite per davvero"..
Ciao!
- Rob
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Gaarth, mi spiace no. 
non puoi davvero credere che le tue api riescano a produrre celle e regine con tempistiche dimezzate..
lo sviluppo e la crescita delle larve è medesima per tutti, non ci si scappa.. magari è dura da ammettere (scherzando) , ma abbiamo senz altro "mancato l obiettivo" , ovvero l eliminazione delle celle.. ne hai lasciata qualcuna senz altro.. per brutte e piccole che siano, nessun glomere sciama senza celle pronte e ogni cella ha bisogno dei suoi giorni.. se ha sciamato, l apicoltore ha toppato. stop.
forse sei tu che non sei riuscito a cogliere "qualche segnale" che loro certamente costantemente ti rimandano..
-------------------------------------------------

ma qui la faccenda diventa diversa.. potresti aver indotto orfanità durante i controlli.. e quelle celle son tirate su larve di operaia già sviluppate di qualche giorno.. sono questi i giorni che a te "non tornano".. ma fidati, ha ragione l ape.. e ti è sfuggito qualcosa..
perchè stà succedendo qualcosa e devi verificare..
quindi.. forse invece hai centrato l obiettivo e hai distrutto tutte le celle, ma sei arrivato solamente un pò "tardi" ed eliminando anche quelle già opercolate (e procedendo per prassi) hai reso di fatto l arnia orfana.. data la sciamatura.. non posso aver la certezza, ma a naso potrebbe esser andata così)
la nota positiva (se così fosse andata) è che hai l "occhio" per trovarle tutte.. ora devi solo anticipare le visite e limare meglio le tempistiche ..

davvero leggimi leggero.. voglio solo aiutare a fare luce su alcuni aspetti.. niente di cattivo..
è proprio questo il "difficile" (che in realtà non lo è nemmeno troppo, in fin dei conti, come ho scritto anche altrove) , ma bisogna iniziare e fare il primo passo.. accettare di aver "sbagliato" altrimenti si resta impantanati qui per molte (a volte davvero molte) stagioni.. dunque ora che faremo? spolpiamo a oltranza? virdis? o chissà cos altro?
amici, vanno tolte tutte le celle di sciamatura..(a tempo debito)..
nel tempo si acquisisce anche l esperienza per capire prima dal comportamento generale se durante la visita si troveranno celle o meno.. nessuno lo nomina mai il "comportamento delle api", perchè? dalle mie parti è la prima cosa che si guarda, solo poi , solo dopo la visita , si interviene.. altro che arrivare in apiario "con le idee chiare".. mhà..
a presto, grazie della pazienza..
non puoi davvero credere che le tue api riescano a produrre celle e regine con tempistiche dimezzate..
lo sviluppo e la crescita delle larve è medesima per tutti, non ci si scappa.. magari è dura da ammettere (scherzando) , ma abbiamo senz altro "mancato l obiettivo" , ovvero l eliminazione delle celle.. ne hai lasciata qualcuna senz altro.. per brutte e piccole che siano, nessun glomere sciama senza celle pronte e ogni cella ha bisogno dei suoi giorni.. se ha sciamato, l apicoltore ha toppato. stop.
forse sei tu che non sei riuscito a cogliere "qualche segnale" che loro certamente costantemente ti rimandano..
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dunque si potrebbe anche averlo il dubbio di quelle celle che nomini, ma se davvero cè "qualcosa che non va" (probabilissimo, a ste punto) ma allora comunque ti è scappato qualcosa..le celle in questione da 3 (4 al max) giorni le ho trovate come base su una da operaia, allargata e allungata e chiaramente una costruzione d'emergenza
ma qui la faccenda diventa diversa.. potresti aver indotto orfanità durante i controlli.. e quelle celle son tirate su larve di operaia già sviluppate di qualche giorno.. sono questi i giorni che a te "non tornano".. ma fidati, ha ragione l ape.. e ti è sfuggito qualcosa..
perchè stà succedendo qualcosa e devi verificare..
quindi.. forse invece hai centrato l obiettivo e hai distrutto tutte le celle, ma sei arrivato solamente un pò "tardi" ed eliminando anche quelle già opercolate (e procedendo per prassi) hai reso di fatto l arnia orfana.. data la sciamatura.. non posso aver la certezza, ma a naso potrebbe esser andata così)
la nota positiva (se così fosse andata) è che hai l "occhio" per trovarle tutte.. ora devi solo anticipare le visite e limare meglio le tempistiche ..
davvero leggimi leggero.. voglio solo aiutare a fare luce su alcuni aspetti.. niente di cattivo..
è proprio questo il "difficile" (che in realtà non lo è nemmeno troppo, in fin dei conti, come ho scritto anche altrove) , ma bisogna iniziare e fare il primo passo.. accettare di aver "sbagliato" altrimenti si resta impantanati qui per molte (a volte davvero molte) stagioni.. dunque ora che faremo? spolpiamo a oltranza? virdis? o chissà cos altro?
amici, vanno tolte tutte le celle di sciamatura..(a tempo debito)..
nel tempo si acquisisce anche l esperienza per capire prima dal comportamento generale se durante la visita si troveranno celle o meno.. nessuno lo nomina mai il "comportamento delle api", perchè? dalle mie parti è la prima cosa che si guarda, solo poi , solo dopo la visita , si interviene.. altro che arrivare in apiario "con le idee chiare".. mhà..
a presto, grazie della pazienza..
- Gaarth_
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Re: Produzione e controllo sciamatura, voi come operate?
Grande Rob,
nessuna cattiveria si capisce.
anzi, ti ringrazio io perché questi confronti sono letteralmente oro.
dici sacrosante verità, mi trovi d'accordo. ho cercato di condividere ciò che mi è successo, e per carità capisco quando dici: difficile da dire senza verificare..
già per me verificare risulta complicato perchè le sto vivendo per la prima volta certe situazioni. e mi creano confusione giustamente.
grazie a te della pazienza invece.
A presto!
nessuna cattiveria si capisce.
anzi, ti ringrazio io perché questi confronti sono letteralmente oro.
dici sacrosante verità, mi trovi d'accordo. ho cercato di condividere ciò che mi è successo, e per carità capisco quando dici: difficile da dire senza verificare..
già per me verificare risulta complicato perchè le sto vivendo per la prima volta certe situazioni. e mi creano confusione giustamente.
grazie a te della pazienza invece.
A presto!


