Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

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Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da loryemme10 »

Buongiorno a tutti, scrivo per un dubbio semplice e forse scontato: ho una confezione di apivar aperta quasi un anno fa, con scadenza a giugno, conservato in luogo freddo e chiuso con pellicola con più strati in modo da tenerlo più sigillato possibile.
Considerando che non ho molte famiglie e che ho ancora qualche striscia di questa confezione, mi chiedevo se fosse possibile utilizzarla o se, invece, sia ormai da buttare in quanto non più efficace.
Sulla base di quanto scritto sulla confezione risulta che andrebbe buttato appena dopo averlo aperto, non so fino a che punto sia precauzione e fino a che punto dopo averlo aperto, seppure conservato tenendolo isolato dall’ambiente esterno, risulti inefficace.

Grazie mille !
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Rob
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da Rob »

il principio è si ancora attivo ed efficacie

è legale? no
chiedi alla tua asl? si

non dirò altro al momento , ma reputo queste ed altre il declino degli apicoltori e degli impollinatori stessi.. fate vobis..

edit: specificando, non è una critica per loryemme , bensì alle istituzioni che dovrebbero prestare molta più attenzioni a questi temi..
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Ortega
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da Ortega »

loryemme10 ha scritto: 05/03/2025, 12:14 Buongiorno a tutti, scrivo per un dubbio semplice e forse scontato: ho una confezione di apivar aperta quasi un anno fa, con scadenza a giugno, conservato in luogo freddo e chiuso con pellicola con più strati in modo da tenerlo più sigillato possibile.
Considerando che non ho molte famiglie e che ho ancora qualche striscia di questa confezione, mi chiedevo se fosse possibile utilizzarla o se, invece, sia ormai da buttare in quanto non più efficace.
Sulla base di quanto scritto sulla confezione risulta che andrebbe buttato appena dopo averlo aperto, non so fino a che punto sia precauzione e fino a che punto dopo averlo aperto, seppure conservato tenendolo isolato dall’ambiente esterno, risulti inefficace.

Grazie mille !
Buongiorno! Se la confezione di Apivar è stata conservata in un luogo fresco e le strisce sono state sigillate correttamente, è probabile che possano ancora essere efficaci. La data di scadenza è una precauzione per garantire l'efficacia del prodotto, ma se la busta è stata ben chiusa e protetta dall'umidità e dall'aria, le strisce potrebbero mantenere la loro efficacia anche oltre la data di scadenza, soprattutto se il prodotto è stato conservato in buone condizioni.

Tuttavia, va considerato che l'efficacia potrebbe diminuire col tempo, anche se non completamente, e l'unico modo per essere sicuri sarebbe testare la risposta delle tue api. Se non hai altre opzioni e hai bisogno di utilizzarle, prova a vedere come le famiglie reagiscono, ma tieni presente che l'uso di un prodotto scaduto o aperto da tempo può comportare rischi di minor efficacia.

In generale, se il prodotto è stato ben conservato e non presenta segni di danneggiamento o deterioramento, non dovrebbe esserci un grande problema nel riutilizzarlo.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da loryemme10 »

Ciao Rob , grazie del parere.

Trovo forse un po’ eccessivo o quantomeno aspro ciò che riferisci.
Non si tratta di una domanda posta da un viandante del degrado dell’ apicoltura, ma una domanda lecita posta in ragione di alcune esperienze pregresse.

Ho personalmente contattato il distributore in Italia del prodotto “varromed”, sulla cui etichetta davano indicazioni poco chiare circa la durata del prodotto dopo l’apertura.
Mi hanno detto che loro indicano (indicavano, parlo di qualche anno fa, non conosco attualmente le diciture delle etichette) di utilizzarlo subito (o entro un mese o poco più o addirittura nemmeno si dava un periodo), i dettagli non li ricordo) ma che il prodotto poteva essere tranquillamente utilizzato entro un anno dalla sua apertura se correttamente conservato, cosa che da nessuna parte risultava indicata.

Ho quindi posto un quesito pensando che qualcuno potesse fornire qualche informazione in più, alla luce di questa esperienza spiacevolissima.
Non trovi, non da apicoltore (non dico di esserlo, non mi spingo a tanto!) ma da consumatore, che indicazioni poco chiare siano poco tutelative degli interessi di chi acquista ? La dicitura in etichetta è sì chiara, talmente tanto da far pensare che una volta aperto l’involucro chi dovesse spostarsi fra un apiario e l’altro sia costretto a buttare l’intera confezione.

Spiegato il senso della domanda, ti chiedo quindi il senso della risposta.
Una critica personale e gratuita, non sapendo chi ci sia dall’altra parte.

Una riflessione: sono gli apicoltori a determinare di giorno in giorno il declino degli impollinatori, fioriscono studi che dimostrano come l’apicoltura abbia un enorme e negativo impatto sulla vita degli impollinatori selvatici.
Quindi, declino declino degli apicoltori forse, degli impollinatori si, nella misura in cui qui, tutti quanti, lo siamo !

Saluti
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da Rob »

si, ho specificato che non è nulla di personale nei tuoi eh.. :)

la risposta breve è stata data.. si , alle prove funziona comunque.. :)

----------------------------

certo, finchè ti tocca buttare mezza busta amen, chi ne deve buttare dozzine di mezze buste cosa dovrebbe fare.. ?

di proposito non ho approfondito , perchè cè altro dietro.. i produttori si tutelano scrivendo la scadenza perchè obbligatoria, come per altri prodotti eh, sacrosanto.. l apicoltore non può usarle oltre quella, ma il problema come hai capito pure tu, non esiste in questi termini..

cè chi ci sguazza , ad esempio, se le usassi, chi mai potrebbe datarle, una volta dentro l alveare?

oppure, ma perchè dunque diventano "illegali" se il principio stesso vien dichiarato "decaduto" ?

ma allora perchè mai si trovano, tuttavia, buste chiuse scadute in vendita a metà prezzo?

è il consumatore a non esser tutelato..

queste buste costano un occhio della testa e di per sè non sarebbe nemmeno il problema.. lo diviene quando diventa obbligatorio trattare le api con determinati prodotti dettati dalle asl e a cascata da tutta la filiera.. a farci caso, è sempre alveis & bayer & co , affini che ricevono i soldi destinati ai trattamenti apistici!!

anche quando un apicoltore o un azienda dimostra che si può fare benissimo senza, anche quando la salubrità degli alveari non lo richiede..

qui siamo certamente tutti colpevoli, perchè l apicoltura si fa o con i sacri crismi, oppure illegalmente.. non si può entrambe.. :)

anche chi lo fa con il "cuore buono" e buone intenzioni.. perchè le api andrebbero lasciate stare.. invece l evidenza è che ancora stiamo incidendo su di loro negativamente..

(avete detto apivar? BRRR!!!)
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da Gnappo »

Escludendo ad esempio le paraffine (e il nome lo suggerisce) la totalità delle sostanze organiche di sintesi (e non) non polimerizzate si degradano per ossidazione. La cinetica delle reazioni di ossidazione, che ci riguardano tutti i giorni (il nostro cibo), viene normalmente accelerata o rallentata dalla temperatura di conservazione.
Questo preambolo per dire che il prodotto, tipicamente imbustato in atmosfera protetta (azoto poco reattivo o ancor meglio argon) una volta aperto si ossida. Maggiore è l’ossidazione minore ed imprevedibile sarà l’effetto a distanza di tempo.
La busta va conservata in luogo fresco ed asciutto per preservare l’involucro e per limitare la diffusione dell’ossigeno attraverso involucro.

Se si vuole utilizzare tempo dopo le strisce non si possono conservare a temperatura ambiente, ma andrebbero messe in frigorifero o congelatore. In questo modo potrebbero mantenere le proprie caratteristiche per diverse settimane o mesi (andrebbe valutata anche la reattività con acqua per esser precisi).

Le date di scadenza non sono proprio messe solo per obbligo, nel caso di sostanze o di alimenti a secondo delle normative (che non conosco nel dettaglio) si va a valutare ad esempio dopo quanti giorni si raggiunge una carica batterica (ex: latte) non più accettabile in condizioni ideali di conservazione (questi batteri nel 99.9% dei casi portano solo ad una variazione (sgradevole) del sapore.
In caso di un principio attivo (ex: medicine o fluvalinate) si valuta la dopo quanto tempo il principio attivo è ancora presente (ex: 95%) e se la degradazione può portare a sostanze tossiche.

Detto questo se hai aperto le striscette a luglio e le hai conservate in un armadietto in cantina avranno nel migliore dei casi lo stesso effetto dell’acqua e limone, ne peggiore possono portare a tossicità alle api. Questi prodotti vanno rimossi dopo 6 settimane perché la degradazione del principio attivo potrebbe generare sostanze tossiche.
La ricotta o la mozzarella scaduta io la consumo, nel peggiore dei casi avrà un sapore sgradevole a causa dei lieviti selvaggi che hanno proliferato troppo. Una medicina (non da conservare in frigo) scaduta da 6mesi, si può prendere lo stesso (sono testate fino a 1 anno dopo la scadenza).

Concludendo, io fare così, butterei via le striscette aperte e non ne comprerei altre perchè sono innanzitutto terribili, ormai hanno più effetti negativi che positivi ed alla varroa a secondo delle zone fanno il solletico grazie all’uso indiscriminato fatto in passato.
Ciao!!!
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da ciocca956 »

Visto che in questo forum in molti dicono la propria opinione anche se non ne sanno gran ghe di farmaci e visto che pure io chene so poco o nulla esprimo il mio personalissimo parere.
Per prima cosa io non uso prodotti di sintesi perciò il mio intervento ha carattere del tutto generale.
Primo: I principi attivi dei presidi in genere vengono concepiti perchè nell'intervallo di applicazione subiscano il minor degrado possibile. Solo che una volta a contatto con i componenti dell'aria hai voglia ad abbassare la temperatura per evitare questo degrado. Invece di qualche settimana si degradano in alcuni mesi ma sempre si degradano e non sapendo ( nessuno lo sa perchè non lo ha mai testato) quale sia il rateo di degrado io non lo userei dato che l'obiettivo è essere sicuri di abbattere la varroa,
Secondo: Questi prodotti agiscono per evaporazione. Cioè usano l'aria per raggiungere il loro target e essendo solo la confezione originale e integra a garantire la buona conservazione dell'efficacia del prodotto qualsiasi altro confezionamento fai da te a mio parere non garantisce gran che ed essendo indispensabile che il trattamento sopprima la varroa qualsiasi incertezza consiglia di non usare le confezioni aperte.
Lo so che è spiacevole buttare qualcosa che non è stato usato. Però....vale quanto già detto.
Se lo butti, come auspico, non nelle immondizie normali ma nei farmaci scaduti.
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da Gnappo »

Ciocca non sarà rivolto a me il tuo intro?Non sono un chimico farmaceutico ma fidati che ho una preparazione più che adeguata per parlare di queste cose.
Comunque ad onor del vero questa molecola non agisce per evaporazione, il punto di ebollizione di 450 gradi il rende l’evaporazione pressoché nulla.
Questi composti infatti agiscono per contatto al contrario dell’acido formico che lavora per evaporazione (in questo caso però il punto di ebollizione è 101 gradi).
Detto ciò, come precedentemente accennato, l’ossidazione è un processo cinetico guidato dal temperatura ed ovviamente dal tempo. All’aumentare della temperatura la reazione procede più velocemente. In freezer potrebbe essere conservata per anni, non per mesi senza subire alterazioni, ma il produttore non può dichiararlo per ovvi motivi di contaminazione degli alimenti.
Il problema non è il “fai da te”, che se fatto con criterio può avere dei risvolti molto efficaci, ma il fatto che queste molecole non funzionano più a causa del cattivo uso fatto in passato.
Riguardo al tema ASL ricordo che se molti apicoltori non avessero infranto le regole con ossalico adesso l’ apicoltura in Italia sarebbe oggi messa molto peggio.
Ciao!!!

P.s. ossalico ha un effetto più fisico che chimico, per questo ancora oggi vede una efficacia ancora elevata rispetto ai composti di sintesi.
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Re: Apivar di quasi un anno, è ancora efficace ?

Messaggio da Rob »

Amici, sono sicuro che nessuno ce l ha con nessuno.. ci confrontiamo qui con uno scopo comune, ognun di noi può dire la propria.. della serie "tutti hanno ragione".. :)

più che capire "a quanti gradi" ribolle, o dopo quanto ossigeno un composto decade, o quant altro, sarebbe necessario capire, molto più genericamente , che si stà prendendo in considerazione di inserire (ad esempio in questo caso) delle strisce di apivar avanzate.. và da sè tutto il tram-tram di parole (a mio avviso poco inerenti) che noi stessi abbiam messo lì.. ma la domanda vera è: perchè?

si è riscontrata un alta infestazione di varroa? se la risposta fosse no, bhè il problema non sussiste, non vanno usate.. punto e stop.

oltretutto: in un periodo dove anche la nuova busta sigillata non avrebbe effetto.. oltretutto senza nessun segno di necessità da parte delle famiglie in questione.. il segno di lungimiranza stà nella domanda sottolineata poco sopra.. se la risposta fosse :"le uso solo perchè mi son avanzate e mi spiace buttarle.." bhè.. auguri..


--------------------------------------
personalmente la vedrei meglio così:

se avessi ancora molta varroa , potrei usare queste strisce avanzate e ben conservate?

forse si aprirebbe un altro capitolo, magari con un senso diverso..

purtroppo constatiamo ancora (senza nessun colpevole) , che la paura della varroa colpisce più della varroa stessa.. inducendo chi stà imparando a combatterla "a tappeto e senza ritegno"..

*ripetendo: nessun colpevole..
:)
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