Nutrizione con candito

Come, quando e cosa diamo da mangiare alle api
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MANU82
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Nutrizione con candito

Messaggio da MANU82 »

Salve ragazzi.
Ieri ho dato una controllatina alle famiglie di api e mi sono accorto che 2 femiglie nel polistirolo avevano piu' poche scorte.
Si puo' iniziare gia' da ora con il candito?
Saluti...
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fabio
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da fabio »

Si inizia subito, perché in questo periodo autunno - inverno quando le api hanno poche scorte, la migliore integrazione delle provviste si ottiene somministrando il candito.
:ciau: a tutti.
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carlo
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da carlo »

Se hai la possibilità ruba qualche favo di miele a famiglie che ne hanno troppo e donale a quelle che ne hanno bisogno, questo perché è di rapida e facile esecuzione.
Ciao Carlo
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marcantonio
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da marcantonio »

Quando mi capita di aiutare le famiglie bisognose di scorte, anch’io faccio così, sottraggo alle famiglie forti sempre un favo di miele che contiene anche un po’ di polline.
Un saluto a tutti
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MANU82
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da MANU82 »

Grazie a tutti per le vostre risposte.
Ho dato un po di miele e un po di candito,ora per un mesetto dovrebbero essere a posto.
Le famiglie per ora stanno bene tranne una dove ho visto poche api.Spero riescano a superare l'inverno.
Un saluto a tutti.
A presto :ciau:
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marcantonio
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da marcantonio »

Cosa intendi per poche api? 2-3 telaini o poche api su un solo telaino?
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lora casadei
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da lora casadei »

Io ho già cominciato a dare il candito, sempre per la paura che abbiano fame, (deformazione professionale, nella vita precedente devo essere stata un'affamatrice di popoli), e siccome ho del miele in abbondanza me lo sono fatta da sola, seguendo le indicazioni del sig:Adolfo, 2 parti di zucchero a velo e 1 di miele. Però, avendo rotto 2 impastatrici, ora lo faccio a mano, chiaramente ad occhio e forse ci và un po più di miele, ci sono controindicazioni? Tipo 2 kg. di zucchero a velo e 1,500 gr di miele. Ora un'altra domanda, che non c'eentra niente col miele ma mi ha fatto sorgere dei dubbi: quando smielo, mi rimane negli opercoli miele abbondante, ed io con tutti quegli opercoli, alla fine, li stendo su di un tavolo di plastica 100mt. dall'apiario e le api banchettano, lasciandoli belli puliti. Non ho pensato a delle api vicine, perchè le più vicine che ho penso siano a qualche km di distanza. Possibile che siccome il "banchetto" dura solo qualche ora, le api vicine se ne accorgono e vengono lì da me????Dubbio amletico e caduta nel panico!!!!!!Gradirei tanto una risposta. GRAZIE
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da MANU82 »

marcantonio ha scritto: Cosa intendi per poche api? 2-3 telaini o poche api su un solo telaino?
Ciao.
Intendevo dire che sui telaini centrali ci sono poche api.Non so' quante api ci vogliano all'interno di un alveare per passare l'inverno pero' nelle altre cassette ci sono piu' api e quindi deduco che quella cassetta sia un po' scarsina di api.
Scusate l'intreccio di parole ma non sapevo come spiegare.
Saluti...
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da riccardo80 »

Ciao Lora hai fatto bene a dare il candito! sulla preparazione del candito ho sempre avuto qualche dubbio su questa ricetta e mi spiego in breve il miele è ovvio che sia il migliore nutrimento per le api (anche se ultimamente ho paura che veicoli anche qualche male oscuro....)ma lo zucchero a velo non è niente altro che zucchero tritato finemente e non invertito, quindi in realtà poco assimilabile dalle api, questo è semplicemente un dubbio e spero che qualcuno ci spieghi meglio la questione.

per quanto riguarda gli opercoli dipende da quante arnie hai se ne hai poche hai pochi opercoli e allora ci potrebbe anche stare ma se ne hai molte il fatto di lasciare miele nelle vicinanze dell'apiario potrebbe innescare saccheggi violenti e insegnare la strada ad altre api di vicini che sembra sempre che nessuno ha le api ma poi si scopre che poche case più in la esistono veri e propri apiari magari anche non denunciati o peggio ancora sciami nei muri o in alberi belli carichi di varroa che non disdegneranno di donarle alle tue bottinatrici io ti consiglio di far scolare bene gli opercoli nel banchetto e se non lo possiedi sul filtro direttamente sopra al nutritore poi potresti torchiarli ma spesso non serve si scaricano quasi totalmente, ad esempio io non uso quasi mai il coltello smielo esclusivamente a forchetta e quindi ho pochissimi opercoli, li lascio colare poi li lavo in acqua e li fondo spero di esserti stato utile Riccardo.
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da fabio »

riccardo80 ha scritto:Ciao Lora hai fatto bene a dare il candito! sulla preparazione del candito ho sempre avuto qualche dubbio su questa ricetta e mi spiego in breve il miele è ovvio che sia il migliore nutrimento per le api (anche se ultimamente ho paura che veicoli anche qualche male oscuro....)ma lo zucchero a velo non è niente altro che zucchero tritato finemente e non invertito, quindi in realtà poco assimilabile dalle api, questo è semplicemente un dubbio e spero che qualcuno ci spieghi meglio la questione....................
Riccardo.
Riccardo, per facilitare l’inversione dello zucchero da parte delle api aggiungi 3 g. di acido citrico per Kg di candito, durante la fase d’impasto.
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da fabio »

MANU82 ha scritto: Ciao.
Intendevo dire che sui telaini centrali ci sono poche api.Non so' quante api ci vogliano all'interno di un alveare per passare l'inverno pero' nelle altre cassette ci sono piu' api e quindi deduco che quella cassetta sia un po' scarsina di api.
Scusate l'intreccio di parole ma non sapevo come spiegare.
Saluti...
Un nucleo, per superare egregiamente l’inverno nelle zone a clima mediterraneo, deve avere provviste in abbondanza e almeno tre telaini ben coperti di api racchiuse tra due diaframmi al centro di un’arnia.
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da carlo »

Il miele del lavaggio degli opercoli o di altra provenienza ha poco valore di euro, la mia teoria che ho sposato da tanti anni è di non farlo ritornare in apiario per tre semplici motivi:
1) Potrebbe essere portatore di malattie.
2) Il rischio che mobiliti il saccheggio è alto.
3) Ci sono buoni prodotti in sostituzione (con proteine ecc.) che costano poco e annullano i due punti precedenti.
Il miele recuperato può essere utilizzato per fare magari dell’IDROMELE oppure ACETO o anche DOLCI, quindi valutate il rischio dei punti 1 – 2.
Un saluto, Carlo
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da lora casadei »

Ringrazio Riccardo e Fabio per le risposte, ne farò tesoro come al solito, un'ultima domanda, mezzo limone spremuto equivale a 3 gr. di acido citrico? grazie
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da fabio »

Si Lora equivale a circa 3 gr. di acido citrico, perché la percentuale nei limoni si aggira dal 5% all’8 %.
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da adolfopercelsi »

lora casadei ha scritto:Ringrazio Riccardo e Fabio per le risposte, ne farò tesoro come al solito, un'ultima domanda, mezzo limone spremuto equivale a 3 gr. di acido citrico? grazie
Gentilissima Lora, se ti può servire
In farmacia si trovano bustine A 10 GRAMMI di acido citrico monoidrato..
(Non spremere limoni magari con loro fungicidi già incorporati..)

In mezzo litro di sciroppo metti 3 bustine.. In un litro 6.
Vedi la voce Tecniche apistiche Mini " attrezzature".. Acido citrico

Buona giornata
(a.p.)
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da lora casadei »

Sig. Adolfo, grazie della "dritta" sull'acido citrico, per lo sciroppo va bene, ma per il candito è la stessa cosa? 1 kg. di zucchero e miele(in proporzione) 6 bustine di acido citrico monoidrato? Io quando preparo il candito ne faccio sempre 4/5 kg. grazie.Ringrazio anche Fabio, perchè se riuscirò ad avere limoni di mia produzione (e fra un pò li avrò) userò quelli con le proporzioni che mi ha detto.
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adolfopercelsi
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Re: Nutrizione con candito

Messaggio da adolfopercelsi »

lora casadei ha scritto:Sig. Adolfo, grazie della "dritta" sull'acido citrico, per lo sciroppo va bene, ma per il candito è la stessa cosa? 1 kg. di zucchero e miele(in proporzione) 6 bustine di acido citrico monoidrato? Io quando preparo il candito ne faccio sempre 4/5 kg. grazie.Ringrazio anche Fabio, perchè se riuscirò ad avere limoni di mia produzione (e fra un pò li avrò) userò quelli con le proporzioni che mi ha detto.
-- Dallo "Zio".
Anzitutto non è vietato a nessun altro il poter rispondere. Siamo d'accordo? .. Vedi il post Acido citrico...

Ci sono le dosi.. In un litro di sciroppo cioè 1 chilo di zucchero ed un litro di acqua. Fai amalgamare il tutto.. Inserisci 60 grammi di acido citrico ..

Questo è facile se hai già le bustine con tanto di peso specificato ed importante la dicitura mono idrato.

Cioè con solo una molecola di acqua. Io non so pure niente dei limoni se siano già mono idrati..e si salvi chi può

Se ti riferisci ai tuoi 19 (?) limoni spremuti per avere un litro di acido citrico, io ugualmente non so quanti milli litri dovrai pesare..per avere i 60 grammi..monoidrati o meno..?!

Il candito, poi, è materiale "solido " , ha varie componenti..Viene miscelato, amalgamato ma rendendo liquido "il candito stesso?

In sintesi.
Le dosi liquide per acido citrico mono idrato vanno considerate a parte.

Il nebulizzare le api tra le interapedini, poi, con l'acido citrico con tempo meteo non ottimale mette in difficoltà le api. Non riescono ad asciugarsi velocemente..

Questo è quanto so o presumo di conoscere e che non mi piace trattare perché si tratta sovente solo di "arrampicate" sui vetri

(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 03/01/2012, 16:51, modificato 1 volta in totale.
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