Buongiorno a tutti!
Scrivo per avere qualche parere circa la possibilità di procedere al trattamento tampone estivo attraverso acido ossalico da spruzzare sui favi.
Ho letto in giro, ma niente che chiaramente spiegasse efficacia e tollerabilità delle api, che alcuni adottano, per il trattamento tampone estivo, la tecnica dell’acido ossalico spruzzato dei favi, a cicli, con la presenza di covata, ovviamente con soluzioni meno concentrate di quelle utilizzate nell’applicazione tramite gocciolatura.
Dunque ciò che mi chiedo è: si tratta di una tecnica che ha una buona efficacia contro la varroa? In quanto a tollerabilità per le api, invece ?
Effettivamente la teoria sarebbe la stessa dei cicli di acido ossalico sublimato, fatto ogni 4/5 giorni (o meno o più a seconda del periodo e della intestazione e delle idee), in presenza di covata, così da coprire i 24 giorni di sfarfallamento dei fuchi (almeno in questo periodo).
Qualcuno adotta questa tecnica ? Mi affascina l’idea di evitare trattamenti con prodotti di sintesi evitando anche il blocco di covata (o gli inconvenienti e il costo dei trattamenti con l’acido formico).
In caso, quali sono le dosi da utilizzare e ogni quanti giorni ?
Grazie a tutti !
Trattamento con acido ossalico spruzzato?
Regole del forum
Prima di postare leggere sempre le "Istruzioni per l'uso" e utilizzare il tasto "cerca" in alto a destra di ogni pagina. Grazie per la collaborazione.
Prima di postare leggere sempre le "Istruzioni per l'uso" e utilizzare il tasto "cerca" in alto a destra di ogni pagina. Grazie per la collaborazione.
- loryemme10
- Pupa

- Messaggi: 154
- Iscritto il: 18/11/2015, 10:52
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Hobby
- Località: Provincia di Varese
- Gnappo
- Ape guardiana

- Messaggi: 419
- Iscritto il: 21/11/2021, 17:49
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Hobby
- Località: Brianza
Re: Trattamento con acido ossalico spruzzato?
Ciao Loryemme,
Rob tempo fa spiegava che lo usa come controllo non come trattamento vero e proprio.
Io l’ho usato quest’anno sempre con la finalità di controllare il carico di varroa applicando una quantità limitata di acido (2-2.5 ml per lato dei telaini) ogni 15-20 giorni, tranne nel caso di una arnia abbastanza infestata (ne ho fatti 3 a distanza di una settimana).
In quest’ultimo caso è scesa parecchia varroa (in totale 3-400) complice un forte calo della covata in seguito al brutto tempo in primavera. Non posso dire di aver notato un calo delle api o altri effetti particolarmente negativi, ma la sensazione è che si siano sviluppate un po’ meno (ma può essere anche stata colpa del meteo).
Sulle altre famiglie con trattamenti più radi non ho notato alcun effetto negativo, ma la covata anche ora a fine giugno è decisamente bella.
Direi che lo spruzzato va bene per ridurre il tasso di crescita della varroa, ad occhio direi che aumenta linearmente e non esponenzialmente ad ogni ciclo di covata, quindi se inizi a marzo (con bassissimo carsico di varroa) e fai una passata ogni 15-20 giorni puoi arrivare anche a ottobre novembre con infestazione sotto controllo, ma non è qualcosa che va fatto ad occhio.
Trattamenti di spruzzato ripetuti a brevi intervalli tipo sublimato (per quanto ho visto) mi paiono eccessivamente aggressivi e direi che sono da evitare.
Le mie famiglie ad oggi sembrano avere un carico basso, anche passando con spruzzato i nuclei con covata appena sfarfallata sono cadute pochissime varroe, ciononostante sulle famiglie che hanno prodotto effettuerò comunque sublimato ripetuto.
Ciao!!!
Rob tempo fa spiegava che lo usa come controllo non come trattamento vero e proprio.
Io l’ho usato quest’anno sempre con la finalità di controllare il carico di varroa applicando una quantità limitata di acido (2-2.5 ml per lato dei telaini) ogni 15-20 giorni, tranne nel caso di una arnia abbastanza infestata (ne ho fatti 3 a distanza di una settimana).
In quest’ultimo caso è scesa parecchia varroa (in totale 3-400) complice un forte calo della covata in seguito al brutto tempo in primavera. Non posso dire di aver notato un calo delle api o altri effetti particolarmente negativi, ma la sensazione è che si siano sviluppate un po’ meno (ma può essere anche stata colpa del meteo).
Sulle altre famiglie con trattamenti più radi non ho notato alcun effetto negativo, ma la covata anche ora a fine giugno è decisamente bella.
Direi che lo spruzzato va bene per ridurre il tasso di crescita della varroa, ad occhio direi che aumenta linearmente e non esponenzialmente ad ogni ciclo di covata, quindi se inizi a marzo (con bassissimo carsico di varroa) e fai una passata ogni 15-20 giorni puoi arrivare anche a ottobre novembre con infestazione sotto controllo, ma non è qualcosa che va fatto ad occhio.
Trattamenti di spruzzato ripetuti a brevi intervalli tipo sublimato (per quanto ho visto) mi paiono eccessivamente aggressivi e direi che sono da evitare.
Le mie famiglie ad oggi sembrano avere un carico basso, anche passando con spruzzato i nuclei con covata appena sfarfallata sono cadute pochissime varroe, ciononostante sulle famiglie che hanno prodotto effettuerò comunque sublimato ripetuto.
Ciao!!!
- Rob
- Ape bottinatrice

- Messaggi: 538
- Iscritto il: 27/01/2018, 20:47
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Lavoro
- Località: Valcamonica, Brescia, provincia e limitrofe..
Re: Trattamento con acido ossalico spruzzato?
Ciao.. 
la preparazione di acido ossalico spruzzato (3%) con acqua distillata non si può considerare come trattamento.. sebbene stiamo acidificando l ambiente non ci si può fidare a fare solo quello..
lo spruzzato è davvero una buona prassi che aiuta a tener sotto controllo l infestazione, ma son necessarie altre pratiche parallele se si vuol pensare ad un trattamento.. se non si superano le dosi consigliate è ben sopportato dall alveare.. qui lo usiamo da anni e lo usiamo in combo con l affumicatore (spesso lo sostituisce) perchè anch esso ha effetto "calmante".. si può fare anche "ad ogni visita" (usandolo appunto insieme e come l affumicatore) , basta portare attenzione a non inzuppare troppo le api e far in modo che abbiano tempo di asciugare per lasciarle andare a dormire "asciutte"..
ripeto: non sostituisce altri prodotti..

la preparazione di acido ossalico spruzzato (3%) con acqua distillata non si può considerare come trattamento.. sebbene stiamo acidificando l ambiente non ci si può fidare a fare solo quello..
lo spruzzato è davvero una buona prassi che aiuta a tener sotto controllo l infestazione, ma son necessarie altre pratiche parallele se si vuol pensare ad un trattamento.. se non si superano le dosi consigliate è ben sopportato dall alveare.. qui lo usiamo da anni e lo usiamo in combo con l affumicatore (spesso lo sostituisce) perchè anch esso ha effetto "calmante".. si può fare anche "ad ogni visita" (usandolo appunto insieme e come l affumicatore) , basta portare attenzione a non inzuppare troppo le api e far in modo che abbiano tempo di asciugare per lasciarle andare a dormire "asciutte"..
ripeto: non sostituisce altri prodotti..


