Salve,
sono un condomino che si è ritrovato delle arnie sotto al balcone e volevo un confronto con voi.
Abito al secondo piano di un condominio dove al piano terra c'è un appartamento con giardino. aldila di questo Giardino c'è un pezzo di terra se mi abbandonato con degli ulivi. Sotto questi ulivi, l'inquilino del piano terra di cui prima ha messo 3 arnie a distanza di 2/3 metri recinzione del sui giardino.
Ora la cosa strana è che di giorno io non ho nessun tipo di problema con le api, passa di tutto trane che le api, il problema sorge la sera, attratte dalle luci me le ritrovo che ronzano intorno alle luci che ho fuori al balcone mentre molte o a terra mezze morte.
Come mai di sera escono e salgono così in alto? come potrei dissuaderle? Ho un terrazzino e con il caldo ci ceniamo spesso e sono davvero fastidiose ed ho il timore che possano pungere mio figlio di 1 anno.
Grazie mille per il confronto.
Enzo
Problema arnie sotto al balcone
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- Enzoscotch
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Re: Problema arnie sotto al balcone
La distanza delle arnie dal giardino (confine) devono essere ad una distanza minima di 5 metri.
LEGGE 24 dicembre 2004, n.313 Disciplina dell'apicoltura
ART. 8.(Distanze minime per gli apiari).
1. Dopo l'articolo 896 del codice civile, è inserito il seguente:
"ART. 896-bis. - (Distanze minime per gli apiari). - Gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pubblico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprietà pubbliche o private.
Il rispetto delle distanze di cui al primo comma non è obbligatorio se tra l'apiario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono interposti, senza soluzioni di continuità, muri, siepi o altri ripari idonei a non consentire il passaggio delle api. Tali ripari devono avere una altezza di almeno due metri. Sono comunque fatti salvi gli accordi tra le parti interessate.
Nel caso di accertata presenza di impianti industriali saccariferi, gli apiari devono rispettare una distanza minima di un chilometro dai suddetti luoghi di produzione"
Anche se imponi all’apicoltore la distanza prevista dalla legge non risolverai il problema.
Contatta l’apicoltore e spiegaci il problema vedrai che bonariamente sposterà le arnie in un posto più lontano per non arrecarti fastidio.
LEGGE 24 dicembre 2004, n.313 Disciplina dell'apicoltura
ART. 8.(Distanze minime per gli apiari).
1. Dopo l'articolo 896 del codice civile, è inserito il seguente:
"ART. 896-bis. - (Distanze minime per gli apiari). - Gli apiari devono essere collocati a non meno di dieci metri da strade di pubblico transito e a non meno di cinque metri dai confini di proprietà pubbliche o private.
Il rispetto delle distanze di cui al primo comma non è obbligatorio se tra l'apiario e i luoghi ivi indicati esistono dislivelli di almeno due metri o se sono interposti, senza soluzioni di continuità, muri, siepi o altri ripari idonei a non consentire il passaggio delle api. Tali ripari devono avere una altezza di almeno due metri. Sono comunque fatti salvi gli accordi tra le parti interessate.
Nel caso di accertata presenza di impianti industriali saccariferi, gli apiari devono rispettare una distanza minima di un chilometro dai suddetti luoghi di produzione"
Anche se imponi all’apicoltore la distanza prevista dalla legge non risolverai il problema.
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Il segreto del successo è la costanza nell'impegno quotidiano


