Preparazione sciroppo candito

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Ermanno
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Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ermanno »

Ciao a tutti,
Sto guardando alcune ricette per fare in casa il candito e sciroppo ma ho letto in molti forum e articoli che mettere succo di limone o aceto per invertire lo zucchero accorcia le vita delle stesse api.. non invertendo lo zucchero si possono danneggiare le api per he risulterebbe troppo pesante da digerire? Oppure si inverte lo zucchero per farlo digerire prima accorciando il lavoro dell' ape?
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fabio
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da fabio »

Ciao Ermanno
Il saccarosio destinato alle api deve venir invertito in glucosio e fruttosio; a livello industriale viene utilizzato un enzima, chiamato invertasi e ne deriva uno sciroppo che contiene una eguale quantità di glucosio e fruttosio e anche del saccarosio non trasformato.

La scomposizione del saccarosio in glucosio e fruttosio può avvenire anche in presenza di un acido.
L’inversione è tanto più veloce quanto più è basso il pH (quindi la soluzione deve essere molto acida) e tanto più è alta la temperatura.

Il tipo di acido è praticamente ininfluente, conta solo il pH della soluzione
inversione_zucchero.jpg
inversione_zucchero.jpg (15.35 KiB) Visto 11905 volte
Il grafico qua sopra mostra il tempo necessario per trasformare metà di una data quantità di zucchero ad un certo pH (specificato dall’acido utilizzato e dalla diluizione acquosa. Tanto per darvi un’idea, il succo di limone ha un pH tra 2 e 3).

Supponiamo di partire da 1000 grammi di zucchero e di aver aggiunto acqua e acido citrico in modo tale da essere a pH 3. A 80 °C servono quasi un paio di ore per trasformare i primi 500 grammi di zucchero in glucosio e fruttosio; dei restanti 500 grammi, la metà, e cioè 250 grammi, verranno trasformate nelle due ore aggiuntive. La metà della metà, quindi 125 grammi, aspettando altre due ore e così via.

La reazione di inversione procede anche a temperatura ambiente, anche se più lentamente.

Tratto da Dario Bressanini Bibliografia Some Observations on the Acid Inversion of Sucrose
Theo. R. Freeman - Journal of Dairy Science Vol. 29 No. 2 101
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ermanno »

Ciao Ermanno
Il saccarosio destinato alle api deve venir invertito in glucosio e fruttosio; a livello industriale viene utilizzato un enzima, chiamato invertasi e ne deriva uno sciroppo che contiene una eguale quantità di glucosio e fruttosio e anche del saccarosio non trasformato.

La scomposizione del saccarosio in glucosio e fruttosio può avvenire anche in presenza di un acido.
L’inversione è tanto più veloce quanto più è basso il pH (quindi la soluzione deve essere molto acida) e tanto più è alta la temperatura.

Il tipo di acido è praticamente ininfluente, conta solo il pH della soluzione
inversione_zucchero.jpg
inversione_zucchero.jpg (15.35 KiB) Visto 9 volte
Il grafico qua sopra mostra il tempo necessario per trasformare metà di una data quantità di zucchero ad un certo pH (specificato dall’acido utilizzato e dalla diluizione acquosa. Tanto per darvi un’idea, il succo di limone ha un pH tra 2 e 3).

Supponiamo di partire da 1000 grammi di zucchero e di aver aggiunto acqua e acido citrico in modo tale da essere a pH 3. A 80 °C servono quasi un paio di ore per trasformare i primi 500 grammi di zucchero in glucosio e fruttosio; dei restanti 500 grammi, la metà, e cioè 250 grammi, verranno trasformate nelle due ore aggiuntive. La metà della metà, quindi 125 grammi, aspettando altre due ore e così via.

La reazione di inversione procede anche a temperatura ambiente, anche se più lentamente.

Tratto da Dario Bressanini Bibliografia Some Observations on the Acid Inversion of Sucrose
Theo. R. Freeman - Journal of Dairy Science Vol. 29 No. 2 101
Ho letto in alcuni forum e su internet che sconsigliano l utilizzo di sostanze acide come limone e aceto per dare inizio alla inversione perché accorciano la vita delle api stesse.. è una diceria oppure è un qualcosa di appurato e testato? Oppure bisogna usare l invertasi?
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da fabio »

La preparazione approssimativa dello sciroppo con degli acidi (acido citrico, aceto, succo di limone etc.) per innescare quel meccanismo chimico che si chiama invertasi può accorciare la vita delle api se non si rispettano le dosi. Per non correre rischi si possono usare, per l’inversione dello zucchero, prodotti costosi che sono in commercio.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ortega »

Le dosi consigliate da un chimico apicoltore sono 3 grammi di acido citrico, per ogni kg di candito, da inserire durante la fase d’impasto e 0.3 g per ogni kg di zucchero quando si prepara lo sciroppo.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ermanno »

Ciao,
Qualcuno ha avuto esperienze con questo prodotto per invertire il saccarosio in glucosio e fruttosio? Vi allego una foto e l URL con descrizione
Screenshot_20230811-115325~2.png
https://ilpungiglione.org/ecommerce/mat ... 15-kg.html

Adesso bisogna vedere se si ha una convenienza ad autoprodursi lo sciroppo per fare il candito..

Poi avrei ancora due domande..

La prima è per quanto si conserva sottovuoto? Farei dei panetti da 1 kg

La seconda è per stimolare la covata posso aggiungerci del polline raccolto con le trappole, aggiunto fresco al candito e poi messo sottovuoto? Si conserverebbe senza fare muffe? E nel caso per quanto?

Grazie a tutti XD
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ortega »

fabio ha scritto: 11/08/2023, 21:03 La preparazione approssimativa dello sciroppo con degli acidi (acido citrico, aceto, succo di limone etc.) per innescare quel meccanismo chimico che si chiama invertasi può accorciare la vita delle api se non si rispettano le dosi. Per non correre rischi si possono usare, per l’inversione dello zucchero, prodotti costosi che sono in commercio.
Economicamente non conviene.
Il costo per ogni kg di zucchero invertito fatto in casa è di €/kg 1,648 se si usa Invertofix.
Analizzando i costi si ha: 0,258 €/kg il costo di invertofix, escludendo le spese di spedizione, + 1,39 €/kg il costo di un kg di zucchero.
In commercio ci sono sciroppi, testati e già preparati, con un costo inferiore.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ermanno »

Economicamente non conviene.
Il costo per ogni kg di zucchero invertito fatto in casa è di €/kg 1,648 se si usa Invertofix.
Analizzando i costi si ha: 0,258 €/kg il costo di invertofix, escludendo le spese di spedizione, + 1,39 €/kg il costo di un kg di zucchero.
In commercio ci sono sciroppi, testati e già preparati, con un costo inferiore.

Non uso lo sciroppo.. uso solo candito farei lo sciroppo per preparare il candito.. cercando in rete li trovi tutti a 2,40 almeno più spedizioni lo zucchero lo trovo sotto casa e un flacone basta per 50 kg,, discorso valido fino a quando non raggiungo il minimo per partecipare agli acquisti collettivi che fanno le associazioni che hanno un minimo di 60 kg.. purtroppo non avendo venditori di materiale apistico è un obbligo la spedizione :bye2:
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Gnappo »

Ermanno sei proprio sicuro di volerlo fare in casa?
Alla fine se consideri il tempo per prepararlo, lo zucchero, l’invenzione, la benzina sei ben oltre ai 2€/kg.
Ci sono dei buoni canditi, belli morbidi che vanno bene sopratutto per l’inverno a meno di 2€/kg. Io mi trovo bene con apipasta, in fiera l’ho preso a 27€ per 15kg (avrei dovuto prenderne due cartoni col sennò di poi).
Lavorare col sacchetto permette di ridurre molto le formiche che possono innervosire le api.
Il candito in casa lo puoi fare se trovi lo zucchero alla metà del prezzo di quello del supermercato, cosa non proprio facile.
Ciao!!!
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ermanno »

Sto valutando un po' tutto soprattutto se mi conviene, al massimo faccio come dici tu e faccio scorta in fiera
Grazie
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Ortega
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ortega »

Ermanno ha scritto: 12/08/2023, 22:09 Non uso lo sciroppo.. uso solo candito farei lo sciroppo per preparare il candito.. cercando in rete li trovi tutti a 2,40 almeno più spedizioni lo zucchero lo trovo sotto casa e un flacone basta per 50 kg,, discorso valido fino a quando non raggiungo il minimo per partecipare agli acquisti collettivi che fanno le associazioni che hanno un minimo di 60 kg.. purtroppo non avendo venditori di materiale apistico è un obbligo la spedizione :bye2:
La nutrizione con candito non deve essere fatta in qualsiasi momento dell’anno, in questo periodo l’effetto stimolante con il candito è quasi assente. Adesso va fatta la nutrizione stimolante con uno sciroppo abbastanza diluito per simulare una importazione di nettare e inducendo la regina a deporre.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da ciocca956 »

Ortega ha scritto: 11/08/2023, 22:15 Le dosi consigliate da un chimico apicoltore sono 3 grammi di acido citrico, per ogni kg di candito, da inserire durante la fase d’impasto e 0.3 g per ogni kg di zucchero quando si prepara lo sciroppo.
Io uso acido citrico in polvere al dosaggio di 0.3 grammi ogni Kg di zucchero. Con il limone è difficile eseguire un dosaggio appropriato. Aggiungo anche un po' di sale perchè ritengo che le api lo apprezzino. Ricordo che anni fa le mie api avevano invaso la piscina di un mio vicino spaventando le bambine; il mio vicino aveva un po' esagerato con la dose di cloro per disinfettare l'acqua. Poi ho provveduto ad allestire ogni inizio di stagione un abbeveratoio nel mio apiario e non ho avuto più grane con il vicino.
Per la preparazione dello sciroppo sconsiglio l'uso di aceto soprattutto di vino rosso. Gli aromi sprigionati attirano le api innescando saccheggi. Esperienza personale prima di usare l'acido citrico.
Quest'anno finora non ho praticamente fatto un litro di sciroppo se si esclude un paio di litri per i trattamenti di ossalico gocciolato.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ortega »

ciocca956 ha scritto: 16/08/2023, 21:03 Con il limone è difficile eseguire un dosaggio appropriato.
Se vuoi sfruttare l’acido citrico, che si trova in un litro di succo di limone, devi considerare che questo oscilla tra 50 e 60 grammi.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Rob »

Ciao.. :)

l unica ricetta che usiamo è acqua+zucchero..
come già scritto in altri post ulteriori ingredienti non fanno la differenza..

è molto più importante rendersi conto quando nutrire..
và bene più o meno tutto, ma prodotti estranei alle api (uova, farine, succhi, profumi, ecc) non servon assolutamente a nulla..

ogni aggiunta comporta più lavoro, più spese, più dubbi su cosa ha funzionato e cosa no..
e non è nemmeno vero che concentrazioni diverse servon a cose diverse, è il momento della nutrizione che fa la differenza.. alla fine l ape concentra tutto lo zucchero e l acqua (tanta o poca che sia) vien lavorata ed evaporata..

;)
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ripropongo quanto sopra e forse sembrerò prolisso..

basta dare retta a ogni allegra ricetta.. ai fini apistici la vera differenza la fa "il momento" in cui si sceglie di nutrire.. alla base di ciò serve comprendere le proprie famiglie e i loro bisogni, non tutte sono uguali e non tutte necessitano delle medesime cure e attenzioni..

lo sciroppo è costituito da acqua e zucchero.
le concentrazioni non fanno la differenza..
ulteriori ingredienti (uova, aceto, quel che volete) non costituiscono "il trucchetto"..
sperimentate certo, ma qual è la ricetta che porta fuori dall inverno le api? davvero aggiunte di aceto o altri vi fanno riscontrare una vera differenza di riprese primaverili? mhà..

la vera ricetta è dare nutrimento (qualsivoglia) nel momento opportuno.. ;)

tutti i calcoli delle varie grammature e concentrazioni di prodotti elencati nei post sopra non sono veramente necessarie in apicoltura.. anzi, a mio avviso vi state intralciando il percoso da soli..

:)
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da fabio »

Una soluzione di acqua e zucchero non rappresenta un alimento ideale per le api dato che non contiene le proteine, le vitamine o i lipidi necessari per una corretta alimentazione. :doh:
L'assenza di questi elementi può minacciare la salute della famiglia e può alterarne il comportamento. :hurted:
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Gnappo »

Scusa la mia ignoranza Fabio, ma il miele non è in pratica zucchero, acqua e sali minerali con tracce di polline (più per contaminazione che altro)?
Posso essere d’accordo sulla necessità di apportare anche altri nutrienti oltre la pare zuccherina, ma deve essere presente una scarsità conclamata di polline.
Ad esempio ho un paio di arnie che hanno due telaini pieni rasi di polline, ma poco miele. In questo caso penso sia necessario fornire zuccheri ma non polline (che copre in pratica il fabbisogno delle altre sostanze nutritive).
Ovviamente qualora mancasse polline sicuramente è necessario effettuare aggiunte per compensare, ma dalla mia.
Ciao!!!
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da ciocca956 »

fabio ha scritto: 18/08/2023, 19:51 Una soluzione di acqua e zucchero non rappresenta un alimento ideale per le api dato che non contiene le proteine, le vitamine o i lipidi necessari per una corretta alimentazione. :doh:
L'assenza di questi elementi può minacciare la salute della famiglia e può alterarne il comportamento. :hurted:
Ci sono studi qualificati in merito o solo opinioni?
Io sono scettico al riguardo; se ne sentono di tutti i colori!
Di sicuro è almeno un secolo che si nutrono artificialmente le api.
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Rob »

Una soluzione di acqua e zucchero non rappresenta un alimento ideale per le api dato che non contiene le proteine, le vitamine o i lipidi necessari per una corretta alimentazione. :doh:
L'assenza di questi elementi può minacciare la salute della famiglia e può alterarne il comportamento. :hurted:
E mi trovi pure daccordo.. :)

anche io credo che gli sciroppi e i canditi non siano all altezza del nutrimento naturale.. il nutrire con sciroppi è ovviamente un metodo degli apicoltori per mantenere in vita famiglie che di cibo naturale non ne hanno.. già tutti sanno che la resa degli sciroppi è di un decimo rispetto alle medesime dosi di miele e polline..

però è ben lontano dalla realtà credere che un cucchiaio d aceto o succo di limone (e via discorrendo) possano migliorare davvero la situazione..
parliamo di invertasi e ventilazioni, ma nessuno riesce a carpirne il reale impatto quando è ora di metter mano all alveare..
davvero si riesce a notare la differenza apistica e tangibile tra quei sciroppi diversi??

oltretutto a oggi continuamente la scienza scopre tutto e il contario di tutto.. come in realtà son dannose certe prassi e ricette, che fin ieri venivan spacciate per buone o miracolose.. mhè.. che dobbiamo fare ?

allora stà all apicoltore capire se stà accorciando o allungando la vita delle proprie api, non è possibile nè realistico misurare l impatto di qualsivoglia nutrimento nell arco di poche ore o settimane.. servono stagioni intere! solo in primavera si tirano le somme , alla domanda, quali alveari rimasti? in che condizioni? grazie a cosa? ;)

la realtà è che ad aprile(su per giù) di ogni anno , da oltre un secolo e più, le uniche famiglie che si presentano vive all appello son quelle che hanno mangiato (qualcosa)!!

alle api servirebbe molto più che sciroppo e candito, è condivisibile e sacrosanto..:)

reputo la questione ricette di "lana caprina", perchè credo che non sia così importante.. o meglio, "vanno bene tutte" se volete , ma state vedendo concretamente l impatto che fa sulle api? ;)

a mio avviso l impatto vero lo fa , appunto, capire quando un alveare ne ha bisogno, se è in ripresa o se non ce la farà.. l una o l altra ricetta andranno bene, ma se si "sbaglia la diagnosi" e non se ne dà, allora è un problema e può segnare la resa di tal alveare.. purtroppo è comune (fintroppo) , e a volte si constata che interi apiari hanno ceduto (semplicemente) alla fame..

..nonostante il 2023 e nonostante mille fabulose ricette.. ;)
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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da fabio »

Gnappo ha scritto: 18/08/2023, 20:22 Scusa la mia ignoranza Fabio, ma il miele non è in pratica zucchero, acqua e sali minerali con tracce di polline (più per contaminazione che altro)?
Posso essere d’accordo sulla necessità di apportare anche altri nutrienti oltre la pare zuccherina, ma deve essere presente una scarsità conclamata di polline.
Ad esempio ho un paio di arnie che hanno due telaini pieni rasi di polline, ma poco miele. In questo caso penso sia necessario fornire zuccheri ma non polline (che copre in pratica il fabbisogno delle altre sostanze nutritive).
Ovviamente qualora mancasse polline sicuramente è necessario effettuare aggiunte per compensare, ma dalla mia.
Ciao!!!

Per conoscere quando dobbiamo nutrire e con quale frequenza è sicuramente necessario sapere la quantità e la qualità delle scorte nel nido.

Gli alimenti artificiali (sciroppi) a base di zuccheri possono sopperire la carenza di miele, non si può dire che riescono a sopperire la carenza di amminoacidi (che si trovano nelle proteine del polline).

Ecco perché bisogna sempre dare una nutrizione proteica, che deve avere caratteristiche molto prossime a quella del polline, specialmente quando le regine depongono e sul finire dell’estate quando si devono allevare le api per l’inverno.

L’alimentazione proteica risulta di fondamentale importanza per poter influenzare positivamente la durata della vita delle api.

Infatti, l’assunzione proteica contribuisce ad innalzare il livello di Vitellogenina presente nell’emolinfa e stimolare lo sviluppo del Corpo Grasso.

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Re: Preparazione sciroppo candito

Messaggio da Ortega »

La migliore nutrizione è quella fatta con i favi pieni di miele e polline, l’unico inconveniente che non si hanno sempre in magazzino.
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