BioLetalVarroa

Dal bugno rustico all’arnia razionale
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servaj
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BioLetalVarroa

Messaggio da servaj »

Ho ricevuto in omaggio dal figlio di un apicoltore deceduto un bioletalvarroa praticamente nuovo ma manca il foglio di istruzioni. Non ho esperienza avendo sempre usato un sublimatore in rame scaldato a fuoco.
Qualcuno sa dirmi che tipo di batteria ci vuole (non avendo ne generatore ne corrente in apiario) o se può essere direttamente attaccato alla batteria dell'auto?
Grazie
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gaste
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Re: BioLetalVarroa

Messaggio da gaste »

Ciao

Guarda sul bioletalvarroa se trovi parametri come potenza espressa con la w es. 150 w
o valori di corrente I o di tensione V.
Probabilmente funziona a 12 V con una corrente I di 12-15 A.
Quindi per lavorare un'ora ti serve una batteria di queste dimensioni.
Il calcolo per ricavarti la corrente è questo Corrente= 200W: 12V = 16,6 A,
ripeto controlla se trovi una targhetta sul bioletalvarroa con almeno potenza W e tensione V così
puoi ricavarti il valore della corrente ora.

Spero essere stato chiaro.

Ciao
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adolfopercelsi
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Re: BioLetalVarroa

Messaggio da adolfopercelsi »

servaj ha scritto:Ho ricevuto in omaggio dal figlio di un apicoltore deceduto un bioletalvarroa praticamente nuovo ma manca il foglio di istruzioni. Non ho esperienza avendo sempre usato un sublimatore in rame scaldato a fuoco.
Qualcuno sa dirmi che tipo di batteria ci vuole (non avendo ne generatore ne corrente in apiario) o se può essere direttamente attaccato alla batteria dell'auto?
Grazie
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-- Ciao Servaj.

Se ti può servire per qualche informazione. Te ne offro un assaggio: il resto lo troverai sul file link
Ti anticipo anche che
io l'erogazione del sublimato io non la auguro neanche al mio peggior nemico
Comunque ,vedi tu.
Con stima dallo "Zio" Adolfo
-
BioLetalVarroa® un’efficace arma nella lotta all’acaro
di Franco Mutinelli*, Alessandra Baggio*, Angelo Cattapan**

VERIFICA DELLE TEMPERATURE DI FUNZIONAMENTO DEL “BioLetalVarroa®”

• La batteria è sempre stata sotto controllo di tensione, 12-12,5 V.
• Partendo dalla 2a sublimazione l’apparecchio è a 170-175°C prima di mettere la dose di acido ossalico, dopo scende bruscamente a 95-100°C, iniziando a sublimare.

• Durante la sublimazione la temperatura sale e alla fine, tempo 1 min e 20-30 sec., raggiunge la temperatura di inizio prova (170-175°C).
• L’apparecchio non è stato mai spento come da istruzioni.

• La sublimazione è sempre avvenuta totalmente.
• I rilievi sono stati fatti con 3 cicli di 15 prove consecutive.

• Le temperature sono state rilevate sotto lo scodellino, con un termometro digitale a rilevamento, risposta 1 sec.
---
MANUTENZIONE DEL “BioLetalVarroa®”

Tenere pulito lo scodellino da impurità e pulire il bassorilievo al centro dello stesso.
• Controllare che la batteria sia ben carica; se si devono trattare più di 50 famiglie,
essa non deve avere meno di 400 A di accumulo.

• Non raffreddare mai l’apparecchio in acqua. •
Controllare l’uscita del diffusore (deve essere 3 mm) e l’allineamento orizzontale scodellino-base dell’apparecchio.

• Se si deve pulire lo scodellino durante i trattamenti spegnere l’apparecchio.
• Soffiare attraverso i 5 fori sul retro (con pressione minima 0,5-1 atm) per la pulizia interna, ogni 300-400 famiglie trattate.”
----
sublimazione

Materiale per la sublimazione.
Non fidarsi di “cucchiaini” per apprendisti stregoni ma ricorrere obbligatoriamente al termometro digitale a rilevazione
(“altro dubbio che emerge è l’impossibilità di regolare in tutti gli appareccchi, la temperatura di riscaldamento con fonti di calore non costanti..”(F. Panella)
Sottovoce.
Operare senza il digitale a rilevazione.. andare “ad occhio”.. in base al fumo che esce è decisamente da incoscienti..

Scodellino riscaldante— Una piastra/ Tre metri di cavo/
Situazioni meteo:
la temperatura esterna non deve essere inferiore ai 2 °C
( il resto a seguire nel file link)
a.p.
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