Chiarimento BDA

Norme e adempimenti che riguardano l'attività dell'apicoltore
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Patrik
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Chiarimento BDA

Messaggio da Patrik »

Buongiorno,
finora ho delegato questa pratica; ma vorrei provare ad arrangiarmi; ora io ho già codice attività, apiario e tot alveari censiti; La mia domanda è questa: devo inserire un censimento ad ogni variazione(per esempio riunisco delle casse perchè deboli, o le divido per fare dei nuclei) o solo il censimento annuale?
Eventuali cessioni di nuclei/famiglie (che finora non ho mai fatto) se ho ben capito vanno inserite, giusto?
C'è una guida che spieghi quali "eventi" vanno inseriti ed in che modo?
Un'ultima cosa: molte regioni come la mia hanno messo il limite di 10 famiglie come hobbysta; come ci si deve comportare quando si superano? Ho provato ad informami, ma ho ottenuto risposte diverse: alcuni dicono che si contano solo le famiglie in produzione(con melario), altri che si conta tutto nuclei compresi; Vorrei capire qual'è la procedura corretta.
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BjHorn
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da BjHorn »

Innanzitutto devi avere accesso al bda con user e password, entrare nella tua scheda, e togliere la delega.
Il censimento si fa solo una volta l'anno, in genere "aprono" in autunno e si ha tempo fino al 31 dicembre per aggiornare i dati.
Spostare, donare o vendere nuclei comporta la segnalazione sul bda.
Il bda campania prevede un manuale d'uso, molto esplicativo, anche sui "limiti & difetti" della piattaforma adottata. :eheh:

Come hai potuto notare sono rimasto sul vago, perchè il portale potrebbe essere diverso da regione a regione.
Comincia con l'entrare nel portale con i dati che dovresti aver avuto dal tuo delegato, magari li trovi anche le risposte.
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Rob
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da Rob »

devi fare riferimento alla tua asl (di residenza), perchè ogni "distretto sanitario" ha regolamenti interni leggermente differenti..

solo la prima denuncia và fatta al momento dell apertura, tutte le altre (divisioni, riunioni, sciami e quant altro di "fatto in casa") non necessitano di denuncie aggiuntive.. semplicemente bisogna denunciare il numero effettivo (tutto compreso) a fine stagione, tal denuncia và fatta dal 1novembre al 31dicembre..
mentre per ogni acquisto/cessione si richiede l "allegato c" , quindi denuncia automatica.. se sei tu a vendere dovresti avere p.iva..


in linea generale vi son degli scaglioni, ovvero autoconsumo, regime d esonero, e azienda agricola..

il numero di alveari dovrebbe stabilire in quale scaglione si rientra, ma in realtà non vi è nessuna correlazione tra il numero e il ricavo economico.. è l apicoltore che deve "decidere cosa fare".. ;)

odiernamente il ricavo si basa su una stima di resa fittizia che può variare da 45€ ai 250€ per alveare.. ciò serve per capire come e dove un apicoltore può scegliere di operare..

se lavori in autoconsumo non esiste nessun obbligo/divieto effettivo, a patto che tutto ciò che produci è a tuo consumo personale o riciclo interno all apiario.. è stato introdotto un limite di arnie, in genere una decina..

diverso se vuoi vendere e percepire un compenso (seppur minimo) dovrai munirti di partita iva.. la via più semplice è il regime d esonero, richiede si un minimo di burocrazie (niente di insormontabile), ma consente di aver un rientro fino a 7.000€ annui esentasse.. in genere qui si trovano apicoltori che possiedono dai 20 ai 60 alveari, ma non cè una regola si può fare anche con 4 ma avrebbe poco senso.. in genere hobbisti che praticano apicoltura nel weekend o come secondo lavoro.. si necessita di una sala di smielatura temporanea (cucina o stanza piastrellata, locale adibito dal giorno xx al giorno xx) , etichetta e registro trattamenti..

oltrepassando i 7.000€ si necessita di una partita iva "più seria", un laboratorio definitivo e l iscrizione alla camera di commercio come attività, cè da pagare le tasse (10% rientrando in agricoltura) , inps e quant altro.. qui in genere si giunge ai 12.000€ annui, tassati.

la stima in euro è basata su una resa fittizia che può variare dai 45€ ai 250€ per famiglia, pertanto l apicoltore "sceglie" in che scaglione rientrare, successivamente avvia le pratiche e regola il numero di alveari in base a ciò vuole/può gestire..

in realtà se si arriva a possedere più di tot alveari, non si rientra automaticamente in un altro scaglione, anche le asl adottano una sorta di "limite di tolleranza", da 10 a 12 cambia poco.. così come cambia poco da 48 a 64.. difficilmente si conesterranno i numeri, gli "addetti ai controlli" si preoccupano di prodotti non conformi e tematiche legate all igiene.. ;)

ci son diversi escamotage per destreggiarsi tra numeri e denuncie effettive, proprio perchè non esiste una regola e a volte dei nuclei non vengono conteggiati.. è l apicoltura stessa che permette ciò.. ad esempio, nuclei di fecondazione posson arrivare ad esser centinaia in stagione e una manciata al momento della denuncia..

è per questo che si adotta denunciare "il ceppo grosso" delle famiglie, perchè durante la stagione il numero è in costante cambiamento.. io dovrei far una denuncia a settimana.. ;)

spero d esser stato d aiuto.. :)

ps: qui da noi ad esempio gli spostamenti tra i propri apiari non necessitano più di denuncie aggiuntive..
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Patrik
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da Patrik »

Ti ringrazio, sei stato molto esaustivo.
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WillyWhite
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da WillyWhite »

WOW, che meraviglia! Che sottigliezze e dettagli. Una volta pensavo di iniziare a fare apicoltura. Abbiamo recentemente acquistato un terreno con una casa, ora stiamo facendo riparazioni lì, installando mobili, già installato sensori di fumo, livello dell'acqua e sensori di movimento da Ajax e ora voglio fare un piccolo giardino e può essere il mio apiario. I miei figli amano molto il miele, quindi mi piacerebbe farlo.
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Ortega
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da Ortega »

:welcome: in questo forum WillyWhite.
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Patrik
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da Patrik »

Riesumo la discussione per un chiarimento: per la vendita di nuclei e regine, senza produzione di miele per la vendita(solo autoconsumo), è sufficiente la p.iva e dichiarare le cessioni in dba? o sono necessari altri adempimenti a livello di asl e/o fiscale?
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Rob
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Re: Chiarimento BDA

Messaggio da Rob »

Ciao Patrik.. :)

per vendere i nuclei di api si necessita dell "allegato C" ..
ovvero devi comunicare la cessione alla tua asl, che provvederà a un controllo veterinario delle stesse e a rilasciarti codesto "attestato di salubrità", dovrai consegnarlo al compratore, che a sua volta deve denunciarne l acquisto esibendo l "allegato C" che accompagna codesti nuclei..

in genere cessioni che avvengono all interno dello stesso distretto asl vengono "accettate automaticamente", dato che è la medesima asl che dovrà emettere e ricevere il medesimo allegato..

chiaramente bisogna esser in regola con tutti gli altri aspetti burocratici, denuncia degli alveari, libretto dei trattamenti e iscrizione alla BancaDatiNazionale (gestita dalle asl), p.iva ecc..

mentre per le regine non esiste odiernamente una regolamentezione, senonchè esser in regola con le denuncie e con i controlli veterinari "standard"..

tutto ciò è generico, devi fare comunque riferimento alla tua asl di competenza perchè, purtroppo, ogni distretto adotta regolamenti differenti..

inoltre ti metto in guardia.. nonostante la procedura potrebbe essere sbrigata liscia e semplice, spesso si verificano intoppi burocratici.. le asl stanno attraversando un periodo ben complesso e i controlli per l apicoltura vengon messi in secondo piano..

potresti ritrovarti dei nuclei "bloccati" in apiario per un ritardo delle denuncie ad esempio, o l impossibilità di far effettuare la visita veterinatria stessa in tempi utili, ecc..

purtroppo cè da metterlo in conto perchè è attualissimo.. oltretutto sul piano nazionale stanno anche cambiando il regolamento stesso proprio in queste ultime settimane, non servon più alcune tipologie di denuncia (nomadismo ad esempio) e ne vengon introdotte altre, anche i libretti sanitari stanno subendo modifiche e non è ancora chiaro come bisogna procedere per il 2022 e oltre..

ricorda che la tua asl di residenza ha sempre l ultima parola, fai affidamento su di loro più che puoi .. e porta pazienza perchè anche loro son incasinati da mò.. ;)


fiscalmente devi fare riferimento alla tua p.iva
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