Fare il miele di edera
Regole del forum
Prima di postare leggere sempre le "Istruzioni per l'uso" e utilizzare il tasto "cerca" in alto a destra di ogni pagina. Grazie per la collaborazione.
Prima di postare leggere sempre le "Istruzioni per l'uso" e utilizzare il tasto "cerca" in alto a destra di ogni pagina. Grazie per la collaborazione.
- Kenparker
- Nuovo Utente

- Messaggi: 16
- Iscritto il: 21/09/2021, 18:22
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Hobby
Fare il miele di edera
Buongiorno in questi giorni sto provando a produrre il miele di edera visto che ne ho molta in vicinanza ed è piena di bottinatrici; ma non l'ho mai fatto prima ho letto che lo devo smielare velocemente e metterlo direttamente nei barattoli voi ne sapete qualcosa?
- Hertz
- Ape nutrice

- Messaggi: 271
- Iscritto il: 27/01/2017, 14:44
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Hobby
Re: Fare il miele di edera
auguri
l'edera a causa dell'alto tasso di glucosio è un miele che cristallizza velocemente (e velocemente è un gentile eufemismo), più è pura più il nettare di edera diventerà una bianca massa dura e compatta (che con il cucchiaio lo gratti come fosse congelato, più che spalmare per intendersi).
Più di frequente il miele di edera risulta invece "sporcato" (per fortuna, almeno per le nostre api) con altri nettari contemporanei, esempio tipico l'Inula (il cui miele è molto pastoso, anzi grumoso almeno per la mia esperienza e di un marrone cremino da caffè) che sporca il bianco dell'edera ma la rende decisamente più malleabile (e facilmente accessibile alle api).
Il miele di edera inteso come monoflora se il posto è vocato, non è facile da produrre ma è MOLTO MOLTO macchinoso, se poi non si hanno le attrezzature adeguate e si fa un pò con il "fai da te", è ovviamente ancora più lavoro che si somma, in linea di principio banalizzando un pò:
-> si smiela quando è ancora liquida
-> avrà un umidità altissima da rischio certo fermentazione (è nettare più che miele)
-> con termiche intorno ai 14°C manca poco cristallizza mentre la guardi colare (ma è un dato puramente indicativo, se non hai 30° o termiche prossime allo 0, l'edera non da scampo comunque, se la lasci nello smielatore o un maturatore, ti si indurisce li dentro)
se sei un temerario e vuoi comunque provare:
-> dopo aver smielato l'edera ancora liquida (o comunque ancora non troppo cristallizzata), ATTENZIONE a non rompere i telaini cosa facile con l'edera
-> tocca deumidificarla (e qui forse il problema più grosso) quando deumidifichi ti si indurisce, se poi hai temperature del locale "normali"
-> tempi stretti, sia per smielare, che per deumidificare
-> studiati la tecnica della Cristallizzazione Guidata (meglio se con inoculo di un miele a cristallizzazione bella, fine e pastosa)
-> mentre deumidifica (vedi cristallizzazione guidata) va girata con delle spatole, di frequente, per giorni.. (non è una cosa ne breve ne divertente per la cronaca) finchè l'umidità non è corretta e la consistenza almeno "accessibile", se poi riesci a farla pastosa davvero, tanto meglio.
-> se smieli, lo fai con miele liquido/nettare quindi se invasetti e tani saluti, se l'edera è pura, rischi facilmente la divisione in fase e la fermentazione
-> se la smieli con una umidità decente è probabilmente gia cristallizzata nelle cellette del favo (facile vederlo, SE è opercolata, togli l'opercolo e vedrai un muro cementato bianco, in queste condizioni, non smieli, non colerà NULLA e se giri troppo veloce, rompi il favo con una facilità estrema)
-> l'edera pura la trovi persino cristallizzata nelle celle da favo, quando ancora non hanno neanche opercolato
-> c'è chi la scalda mentre deumidifica e gira, agevola sicuramente l'operazione (poi li uno deve studiarsi bene le temperature per evitare danni o comunque perdita di qualità del prodotto), io non lo faccio ma non ho l'obbiettivo di produrre chissà quanto miele di edera (è a tiratura molto limitata diciamo così)
, qui Inula abbonda perciò un miele di edera lo faccio solo in una postazione, il resto preferisco conservarlo in favo da usare come candito a fine inverno, "guadagno" molto di più conti alla mano.
l'edera a causa dell'alto tasso di glucosio è un miele che cristallizza velocemente (e velocemente è un gentile eufemismo), più è pura più il nettare di edera diventerà una bianca massa dura e compatta (che con il cucchiaio lo gratti come fosse congelato, più che spalmare per intendersi).
Più di frequente il miele di edera risulta invece "sporcato" (per fortuna, almeno per le nostre api) con altri nettari contemporanei, esempio tipico l'Inula (il cui miele è molto pastoso, anzi grumoso almeno per la mia esperienza e di un marrone cremino da caffè) che sporca il bianco dell'edera ma la rende decisamente più malleabile (e facilmente accessibile alle api).
Il miele di edera inteso come monoflora se il posto è vocato, non è facile da produrre ma è MOLTO MOLTO macchinoso, se poi non si hanno le attrezzature adeguate e si fa un pò con il "fai da te", è ovviamente ancora più lavoro che si somma, in linea di principio banalizzando un pò:
-> si smiela quando è ancora liquida
-> avrà un umidità altissima da rischio certo fermentazione (è nettare più che miele)
-> con termiche intorno ai 14°C manca poco cristallizza mentre la guardi colare (ma è un dato puramente indicativo, se non hai 30° o termiche prossime allo 0, l'edera non da scampo comunque, se la lasci nello smielatore o un maturatore, ti si indurisce li dentro)
se sei un temerario e vuoi comunque provare:
-> dopo aver smielato l'edera ancora liquida (o comunque ancora non troppo cristallizzata), ATTENZIONE a non rompere i telaini cosa facile con l'edera
-> tocca deumidificarla (e qui forse il problema più grosso) quando deumidifichi ti si indurisce, se poi hai temperature del locale "normali"
-> tempi stretti, sia per smielare, che per deumidificare
-> studiati la tecnica della Cristallizzazione Guidata (meglio se con inoculo di un miele a cristallizzazione bella, fine e pastosa)
-> mentre deumidifica (vedi cristallizzazione guidata) va girata con delle spatole, di frequente, per giorni.. (non è una cosa ne breve ne divertente per la cronaca) finchè l'umidità non è corretta e la consistenza almeno "accessibile", se poi riesci a farla pastosa davvero, tanto meglio.
-> se smieli, lo fai con miele liquido/nettare quindi se invasetti e tani saluti, se l'edera è pura, rischi facilmente la divisione in fase e la fermentazione
-> se la smieli con una umidità decente è probabilmente gia cristallizzata nelle cellette del favo (facile vederlo, SE è opercolata, togli l'opercolo e vedrai un muro cementato bianco, in queste condizioni, non smieli, non colerà NULLA e se giri troppo veloce, rompi il favo con una facilità estrema)
-> l'edera pura la trovi persino cristallizzata nelle celle da favo, quando ancora non hanno neanche opercolato
-> c'è chi la scalda mentre deumidifica e gira, agevola sicuramente l'operazione (poi li uno deve studiarsi bene le temperature per evitare danni o comunque perdita di qualità del prodotto), io non lo faccio ma non ho l'obbiettivo di produrre chissà quanto miele di edera (è a tiratura molto limitata diciamo così)


