APICOLTORE A DISTANZA...SI PUO'?

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ultrasandro
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APICOLTORE A DISTANZA...SI PUO'?

Messaggio da ultrasandro »

CIao a tutti,
abito a Roma e sono proprietario di circa 6000 mq di terreno in Umbria ,precisamente in una frazione di Cascia ( 850 metri sopra il livello del mare, ad oggi il terreno ,da oltre 10 anni ,viene coltivato ad erba medica , stavo ipotizzando di utilizzare una parte di questo appezzamento , per inserire delle arnie.

L'unico problema , anche se penso molto rilevante , e' che abitando e lavorando a Roma , potrei dedicare alle mie arnie solo 2 gg ogni 15/20gg , e' secondo voi consigliabile intraprendere questa passione avendo cosi "poco" tempo a disposizione?

Ho letto che esistono degli apprecchi che una volta montati sulle arnie permettono di analizzarne la situazione a distanza e di prevenire eventuali problematiche.

Grazie in anticipo
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BjHorn
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Re: APICOLTORE A DISTANZA...SI PUO'?

Messaggio da BjHorn »

No, non è consigliabile.
Più che rilevare peso, temperatura e umidità, non credo possano fare molto altro le apparecchiature elettroniche, che in ogni caso hanno costi di acquisto e gestione non proprio sostenibilissimi, e serve comunque la mano dell'uomo (in tempi stretti) per ovviare a qualche problematica che possa eventualmente "prevedere".
Ci sono periodi dell'anno che bisogna stare in apiario almeno ogni 4 o 5 giorni (periodo sciamature) e anche meno, in caso di particolari trattamenti antivarroa.
Per cui no... non è consigliabile.
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ultrasandro
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Re: APICOLTORE A DISTANZA...SI PUO'?

Messaggio da ultrasandro »

Grazie BjHorn,
potresti indicarmi in maniera approssimativa quando nei vari mesi dell'anno e' richiesto un intervento umano maggiore e quando minore?

Eempio:
Marzo : almeno 15gg per attivita.....
Aprile : ogni 2 settimane per ....

In questo modo riesco a capire se , avvalendomi di un altra persona , posso comunque perseguire il mio sogno!!!

:ave:
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Otzi
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Re: APICOLTORE A DISTANZA...SI PUO'?

Messaggio da Otzi »

concordo con BjHorn. La vedo davvero dura :doh: ..considerando che, soprattutto agli inizi (per esperienza personale) è fondamentale passarci del tempo per capire e prendere confidenza con l'animale alveare. Poi chiaramente dipende dalla motivazione. Ma considera ad esempio l'imprevedibilità del meteo e delle stagioni (questo è solo uno dei tanti esempi). Poter monitorare fioriture, presenza di acqua ecc è importante, e tu potrai farlo davvero molto poco. Se vanno nutrite perché piove per 2 settimane a maggio, tu come fai a saperlo?
Fidati, da Roma a Perugia è un altro mondo in termini di flora e temperatura, umidità, vento, fioriture ecc...
Se parti col bel tempo e arrivi col temporale? hai buttato all'aria il viaggio :sad: :sad: :sad: :sad:
Con le api la parola d'ordine è "dipende". A lunghe distanze si amplifica ancora di più.

Però ti capisco nel voler intraprendere questo percorso. Quindi, perché non trovi un terreno vicino Roma??? Non è necessario essere proprietari di un appezzamento di terra. Io mi appoggio a un terreno boschivo di proprietà altrui. Gratis in cambio di un po' di miele. :ya: :ya: :ya:
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BjHorn
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Re: APICOLTORE A DISTANZA...SI PUO'?

Messaggio da BjHorn »

Le variabili sono molte per poter stabilire a priori delle "scadenze" certe, spesso variano non solo da provincia a provincia ma anche a distanza di pochi km.
Per esempio, a 6 km da me ci sono apiari che stanno sciamando, da me ZERO celle, se ne parlerà tra qualche giorno.
Il periodo di maggiore attività, SE si vogliono evitare sciamature naturali, (e una discreta produzione di miele...) comincia adesso, e può proseguire per buona parte dell'estate.
Significa controllare un'arnia ogni 4 al massimo 5 giorni.
E può capitare che uno sciame scappi comunque e bisogna recuperarlo nelle 12/24 ore successive alla sciamatura.
Finito il periodo del raccolto (che varia anche di molto da zona a zona) arriva il periodo dei trattamenti antivarroa, siamo all'incirca tra fine luglio e la prima 15ina di agosto (anche in questo caso varia...)
A seconda del tipo di trattamento comporta la presenza in apiario anche ogni 3 giorni (o meglio... sere.)
Se si fa il blocco di covata per 21 giorni, bisogna comunque controllare che non tentino di sostituire la regina.
Insomma, occorre presenza e una certa elasticità organizzativa.
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