Consiglio arnia per iniziare

Dal bugno rustico all’arnia razionale
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maesa13
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Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da maesa13 »

Buonasera a tutti, il prossimo anno voglio iniziare la mia avventura apistica acquistando due arnie e relativi nuclei.
Secondo voi è meglio acquistare arnie commerciali (Lega, Quarti, Giordan) o arnie costruite in modo artigianale?
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BjHorn
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Re: Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da BjHorn »

CHI le costruisce non è (molto) importante, basta che rispettino le misure delle arnie "standard", in questo caso le dadant.
Oltre alle marche citate (alcune non economicissime) ne esistono molte altre, ma come in tutte le cose la qualità ha un costo, quindi più si spende... meno si spende (negli anni a venire).
Esistono anche kit di montaggio, a prezzi concorrenziali, ma per gli inizi io consiglio sempre di comprare ALMENO un'arnia già montata e verniciata, da usare come "guida e scuola", perchè anche 2mm nel posto sbagliato possono creare problemi.
Poi una volta capito COME FUNZIONA un'arnia, potrai decidere di comprare le successive anche in kit da montare e verniciare.

Ulteriore consiglio: Anche se prendi un'arnia di alta qualità, dai sempre un occhio alla verniciatura.
In genere si tende a risparmiare con la vernice, soprattutto SOTTO l'arnia, sulla parte che poggia a terra, che invece è la più delicata, visto che prenderà molta acqua e umidità!
Una generosa passata di olio di lino o un qualsiasi smalto (anche sintetico) atto a chiudere i pori del legno limiteranno la perdita dell'umidità naturale del legno (e inevitabile deformazione) e il successivo assorbimento di umidità (e spore e batteri e tutto il resto...) nel periodo invernale.

Ultimo consiglio: Prendile adesso, in modo da verificare la verniciatura ed eventualmente ritoccarle. L'olio di lino ci mette una vita ad asciugare, le vernici sintetiche avranno tutto il tempo per far evaporare i solventi nocivi, e occhio anche alla dicitura "vernice all'acqua" (che non esiste). Sono comunque vernici di origine sintetica (acriliche/siliconiche) che sono diluibili ANCHE con l'acqua, che magari faranno meno male di una al nitro, ma non certo innocue come vogliono farle passare! :eheh:
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maesa13
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Re: Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da maesa13 »

[mention]BjHorn[/mention] grazie sei stato molto chiaro! Anche io sono dell'idea che chi + spende meglio spende ed è per questo che mi è sorto il dubbio se siano meglio arnie commerciali o artigianali naturalmente che rispettino le misure standard.
Potresti sbilanciarti a consigliarmi qualche marca o artigiano? Anche in mp! Grazie!
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Re: Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da BjHorn »

Onestamente, le prime due che comprai già montate sono di una nota azienda calabra (probabilmente l'unica) che dovuto leggermente modificare perchè i distanziatori dei telai erano a filo col legno, mentre occorre un certo spazio. (per capire meglio l'ho spiegato "coi disegnini" nella quarta pagina di questo post: http://www.forum.apicoltoremoderno.it/v ... 3&start=60 ).
In concomitanza con questa operazione ho recuperato "i piedi" che stavano marcendo perchè NON verniciati.

Le successive le ho prese smontate su internet, anche queste presentano qualche lieve difetto che ho dovuto correggere, oltre al solito che ho già illustrato, ma la qualità del legno non è male e il prezzo competitivo.
Lo stesso sito le vende anche già montate e verniciate, ad un prezzo congruo, ma sulla costruzione e verniciatura non ne so nulla, per cui anche se non mi sento di consigliartele ti darò comunque il nome del sito in privato, fermo restando che se trovi pareri "autorevoli" circa altre aziende, prendili in considerazione.

Come potrai notare do particolare importanza alla verniciatura che spesso viene sottovalutata, ma è la prima cosa da valutare se si vogliono mantenere nel tempo le nostre arnie.
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Ortega
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Re: Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da Ortega »

Maggiori approfondimenti e dettagli sulla utilità della modifica che ti ha proposto BjHorn, la puoi trovare sul sito
http://www.apicoltoremoderno.it/modific ... razionale/
e i difetti sul sito http://www.apicoltoremoderno.it/il-tall ... odificata/
ormai sorpassati dalla creazione di un solo blocco di lamierini salva api.
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Re: Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da BjHorn »

Ortega ha scritto: 09/12/2020, 14:09 Maggiori approfondimenti e dettagli sulla utilità della modifica...
Molto interessante, è un articolo che non avevo letto ma che mi ha rinfrancato, facendomi capire che le mie osservazioni erano giuste.
In effetti è dall'estate che ho preso a fare questa modifica, spronato dalla voglia di creare meno danni possibile alle api durante le visite, e nonostante abbia già riscontrato dei graditi miglioramenti mi chiedevo cosa sarebbe successo nel lungo periodo.

Per quanto riguarda invece la "fragilità" della parete riscontrata dall'autore, io non l'ho accusata, per il semplice fatto che comincio a far leva sulla parete laterale, che ha ancora i sui grassocci 2,5cm, e solo quando allentato passo alle parti più sottili, basta farci l'abitudine.

Un altro punto a cui sto prestando particolare attenzione è lo spazio tra il telaio e le pareti anteriori e posteriori. Spesso i telai sono un pò deformati, e una volta dentro possono risultare più vicini ad una delle pareti, inducendo le api a propolizzare. A volte basta agire di leva e spingere o tirare il telaio per ristabilire gli spazi, altre volte prima di reinserire il telaio nell'arnia, appoggio uno degli spigoli su un punto forte, e cerco di "deformarlo" delicatamente nel verso contrario alla deformazione, spingendolo un pò.
Molti telai riescono ad addrizzarsi, e ristabilire gli giusti spazi! :eheh:
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Re: Consiglio arnia per iniziare

Messaggio da Ortega »

BjHorn ha scritto: 09/12/2020, 15:57 Molto interessante, è un articolo che non avevo letto ma che mi ha rinfrancato, facendomi capire che le mie osservazioni erano giuste.
In effetti è dall'estate che ho preso a fare questa modifica, spronato dalla voglia di creare meno danni possibile alle api durante le visite, e nonostante abbia già riscontrato dei graditi miglioramenti mi chiedevo cosa sarebbe successo nel lungo periodo.
La modifica dello spazio d’ape è stata descritta e riportata nei libri che ho letto: “Apicoltura Tecnica e Pratica” di Alessandro Pistoia edizione 2014 e nel libro “Apicoltura” edizione 2019 di Giovanni Bosca. Alcuni anni fa, alla fiera di Apimell, ho visto molte ditte che vendevano arnie con lo spazio d’ape sotto l’appoggio dei telaini. Oggigiorno, nessuno apicoltore può farne a meno.
BjHorn ha scritto: 09/12/2020, 15:57 Per quanto riguarda invece la "fragilità" della parete riscontrata dall'autore, io non l'ho accusata, per il semplice fatto che comincio a far leva sulla parete laterale, che ha ancora i sui grassocci 2,5cm, e solo quando allentato passo alle parti più sottili, basta farci l'abitudine.
Ho costatato in prima persona che il punto debole di questa modifica, chiamato nell’articolo “tallone di Achille”, si presenta quando le arnie sono un po’ vecchiotte e il coprifavo è ben propolizzato. A lungo andare, ho imparato ad inserire la leva stacca favi sulla parete meno spessa e, con l’utilizzo di distanziatori
distanziatore salvape.jpg
distanziatore salvape.jpg (19.34 KiB) Visto 8359 volte
(vedi foto sopra) il problema di rottura è stato superato.
BjHorn ha scritto: 09/12/2020, 15:57 Un altro punto a cui sto prestando particolare attenzione è lo spazio tra il telaio e le pareti anteriori e posteriori. Spesso i telai sono un pò deformati, e una volta dentro possono risultare più vicini ad una delle pareti, inducendo le api a propolizzare. A volte basta agire di leva e spingere o tirare il telaio per ristabilire gli spazi, altre volte prima di reinserire il telaio nell'arnia, appoggio uno degli spigoli su un punto forte, e cerco di "deformarlo" delicatamente nel verso contrario alla deformazione, spingendolo un pò.
Molti telai riescono ad addrizzarsi, e ristabilire gli giusti spazi! :eheh:
Spesso anche a me, quando utilizzo telaini riciclati con montanti laterali non perfettamente a squadro con il longherone superiore e che toccano le pareti dell’alveare, le api li propolizzano. In questo caso, per distaccarli dalla parete, bisogna usare la stessa tecnica di BjHorn.
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