Decimazione api post trattamento varroa
- Nicogerma
- Nuovo Utente

- Messaggi: 3
- Iscritto il: 20/05/2020, 20:20
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Hobby
Decimazione api post trattamento varroa
Buongiorno a tutti, chiedo a voi un parere poiché mi ritrovo in una situazione critica. Dopo aver effettuato il trattamento per la varroa con MAQS (acido formico), seguendo alla lettera le modalità di impiego, mi ritrovo con le famiglie decimate. Non ho eseguito la conta delle varroe cadute ma era decisamente consistente. Ho notato alzando il copri favo una decimazione delle api... Passando da 8/ 9 telai completamente coperti di api ad un piccolo glomere di 3/ 4 telai. Presumo un'alta mortalità dovuta ad una grave infestazione di varroa ma non mi sarei mai aspettato una perdita di api così consistente. Secondo il vostro parere come è consigliabile procedere? Covata quasi assente o minima... Ho preso in considerazione di riunire queste tre famiglie più spopolate.. un'altra idea era quella di riunirle da 3 a 2 e nutrire per stimolare la covata autunnale, invernando api giovani. Datemi qualche consiglio per favore. Ringrazio tutti per l'attenzione!
- Rob
- Ape bottinatrice

- Messaggi: 538
- Iscritto il: 27/01/2018, 20:47
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Lavoro
- Località: Valcamonica, Brescia, provincia e limitrofe..
Re: Decimazione api post trattamento varroa
Ciao.. ti dico la mia.. senz altro riunire potrebbe aiutarti a salvare qualcosa, la sopravvivenza dipenderà da quanto e come riusciranno questi nuclei riuniti a gestire le scorte e la covata restante.. se avrai ancora qualche giorno di bel tempo senz altro nutrendole (meglio la sera) potresti aiutarle ad incrementare la covata, ma è la capacità di accudimento che in questo momento potrebbe venire a mancare..
----------------
odiernamente i trattamenti vengon effettuati post produzione, spesso a ridosso dell invernamento, questo significa che nella maggior parte dei casi la famiglia subisce già di per sè un calo naturale, ovvero tutte le bottinatrici vanno a morire, se si aggiunge che i trattamenti odierni fanno più male che bene è chiaro trovarsi in questo periodo con le casse spopolate.. gestire questa situazione è complesso sopratutto se non si è più che sicuri di cosa stiamo introducendo nell alveare.. i trattamenti son pratiche molto delicate, personalmente reputo il maqs uno dei peggiori, tra l altro l acido formico dovrebbe esser abbandonato oramai dagli apicoltori.. esiston alternative più leggere ed efficaci a mio avviso..
anche i piccoli glomeri si posson invernare, ma occorrono attenzioni e cure particolari, vivamente sconsigliato ai principianti che posson scegliere di riunire.. tuttavia anche riunendo non si ha garanzia di sopravvivenza, unire due alveari (tre o quattro telai al collasso) non significa sempre averne uno forte..
chiaramente vi posson essere concomitanze di fattori, ma è bene che tu abbia chiaro cosa stia succedendo a queste, se non riesci a dipanare i dubbi sulle cause rischierai di aver ulteriori problemi futuri..
----------------
odiernamente i trattamenti vengon effettuati post produzione, spesso a ridosso dell invernamento, questo significa che nella maggior parte dei casi la famiglia subisce già di per sè un calo naturale, ovvero tutte le bottinatrici vanno a morire, se si aggiunge che i trattamenti odierni fanno più male che bene è chiaro trovarsi in questo periodo con le casse spopolate.. gestire questa situazione è complesso sopratutto se non si è più che sicuri di cosa stiamo introducendo nell alveare.. i trattamenti son pratiche molto delicate, personalmente reputo il maqs uno dei peggiori, tra l altro l acido formico dovrebbe esser abbandonato oramai dagli apicoltori.. esiston alternative più leggere ed efficaci a mio avviso..
anche i piccoli glomeri si posson invernare, ma occorrono attenzioni e cure particolari, vivamente sconsigliato ai principianti che posson scegliere di riunire.. tuttavia anche riunendo non si ha garanzia di sopravvivenza, unire due alveari (tre o quattro telai al collasso) non significa sempre averne uno forte..
chiaramente vi posson essere concomitanze di fattori, ma è bene che tu abbia chiaro cosa stia succedendo a queste, se non riesci a dipanare i dubbi sulle cause rischierai di aver ulteriori problemi futuri..
- MAFRA
- Uovo

- Messaggi: 77
- Iscritto il: 20/12/2018, 18:43
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Hobby
Re: Decimazione api post trattamento varroa
Ciao Nico e ciao Rob, scusate se mi inserisco nella discussione, a cosa ti riferisci quando dici " esistono alternative più leggere ed efficaci a mio avviso.. "
grazie franco
grazie franco
- Rob
- Ape bottinatrice

- Messaggi: 538
- Iscritto il: 27/01/2018, 20:47
- Ultima attività: -
- Sesso: Maschile
- Apicoltore per: Lavoro
- Località: Valcamonica, Brescia, provincia e limitrofe..
Re: Decimazione api post trattamento varroa
Ormai l acido ossalico può esser preparato in diverse forme, la sua efficacia è comprovata ed è il trattamento meno aggressivo su api e covata fresca.. ovviamente vi son elle buone prassi da rispettare o si posson far danni anche con questo.. resta tuttavia il miglior prodotto disponibile nel 2020, a mio avviso.. 
tutti i trattamenti, chi più chi meno, aggrediscono anche l ape adulta e le larve non ancora opercolate, pertanto bisogna mettere in conto anche questo.. tutti i trattamenti necessitano di estrema cautela nella somministrazione stessa, non tutte le famiglie reagiscono ugualmente e non tutte le famiglie son in grado di sopportare le stesse concentrazioni chimiche.. se aggiungiamo delle tecniche meno che perfette il danno aumenta esponenzialmente.. ad esempio la maggior parte dei blocchi artificiali causano problemi per via delle teorie&tecniche "pressapochiste" che causano danni più gravi del trattamente stesso, come perdita di regine, regine che perdon la capacità di ovoproduzione e via discorrendo..
tutti i trattamenti, chi più chi meno, aggrediscono anche l ape adulta e le larve non ancora opercolate, pertanto bisogna mettere in conto anche questo.. tutti i trattamenti necessitano di estrema cautela nella somministrazione stessa, non tutte le famiglie reagiscono ugualmente e non tutte le famiglie son in grado di sopportare le stesse concentrazioni chimiche.. se aggiungiamo delle tecniche meno che perfette il danno aumenta esponenzialmente.. ad esempio la maggior parte dei blocchi artificiali causano problemi per via delle teorie&tecniche "pressapochiste" che causano danni più gravi del trattamente stesso, come perdita di regine, regine che perdon la capacità di ovoproduzione e via discorrendo..


