l'ano scorso l'ho fatto in settembre, sempre tenendo controllata la situazione. Solo verso fine agosto ho cominciato a vedere apparire le prime varroa sulle api e stò parlando di 3-5 (quelle che vededo) così sono partito con il trattamento al timolo e poi ossalico in inizio novembre.
Se tenere sotto controllo intendi aspettare a vedere le varroe sulle api è parecchio rischioso, di solito a quel punto ľinfestazione è già molto elevata e rischi che la varroa abbia già fatto i suoi danni.
A giugno comincio a tenere d'occhio il cassettino e i pezzi di favo del campero, se noto qualcosa di strano controllo meglio la cassa. Se va tutto ok a luglio confino le regine su un favo e dopo 21+3 gocciolo. Quindi per agosto devo aver già fatto il primo trattamento.
A settembre/ottobre controllo cassettino più 15 giorni minimo di timolo.
In inverno con blocco di covata naturale sublimato ripetuto fino a caduta zero o quasi.
Questo è quello che faccio solitamente.
Memphe83 ha scritto: 01/06/2017, 22:35
A giugno comincio a tenere d'occhio il cassettino e i pezzi di favo del campero, se noto qualcosa di strano controllo meglio la cassa. Se va tutto ok a luglio confino le regine su un favo e dopo 21+3 gocciolo. Quindi per agosto devo aver già fatto il primo trattamento.
A settembre/ottobre controllo cassettino più 15 giorni minimo di timolo.
In inverno con blocco di covata naturale sublimato ripetuto fino a caduta zero o quasi.
Questo è quello che faccio solitamente.
Come fai il confinamento della regina su favo?
Con gabbietta?
Uso delle cornici autocostruite messe sopra il nido e un escludi regina, sposto la regina con un favo intero lì.
In alternativa puoi usare i melari. Facile, sicuro e semplice.
Tornando al tema del termico, purtroppo quest'anno ho avuto sfighe a catena. Ad ogni modo sono riuscito a fare una sorta di test, diciamo iniziativo su di un nucleo nel quale non era presente la regina e non c'era covata. In tutto 2 telai pieni di miele e polline e api a coprire.
Giusto per .....
Quando si accende il sistema, la temperatura inizia a salire e qui si vede il miracolo delle api che inizialmente ventilano al punto che riescono perfino ad invertire l'inevitabile, ossia la temperatura cala. Ovviamente essendo un sistema continuo non possono vincere contro le macchine e quindi la temperatura ricomincia a salire e una volta raggiunti i 42,6°C, ho tenuto il tutto per 1 ora con tolleranza 0.4°C.
Il risultato è stato nessun danneggiamento per miele polline e telai. Le api giovani sembrano ignorare l'innalzamento della temperatura e rimangono dentro, mentre le altre pian piano escono sul predellino cercando fino all'ultimo di ventilare fino poi arrivare a non fare più nulla. Le più vecchie invece arrivano alla morte, ma non so se per sfinimento o per scarsa resistenza al calore.
Alla luce di ciò ho cominciato a pensare chi sta provando il sistema Bee Ethic e mi chiedo se anche loro abbiamo moria per il caldo.
Dovrò inevitabilmente modificare la cosa per evitare la presenza delle api durante il trattamento.