trattamenti annuali per la varroa
- gluk83
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trattamenti annuali per la varroa
Durante il corso di apicoltura un apicoltore professionista ci ha raccontato come combatte la varroa:sostanzialmente trattamenti con acido ossalico ogni volta che se ne ritiene il bisogno,oltre che quando si fa la sciamatura artificiale e durante il blocco di covata invernale,nessun blocco di covata estivo,trattamento con acido formico,e nessun uso di timolo ritenuto inefficace,che ne pensate?
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
Ma si .... ogni volta che abbiamo un dubbio giu di principio chimico, un po' come con le verdure dell'orto no? Quando ti sogni gli acari meglio prevenire con un bel po' di veleno tanto poi scompare tutto per magia; è questo che ci insegnano.
A parte gli scherzi e gli sfoghi, capisco il trattamento di sicurezza quando catturano uno sciame che non sanno da dove viene, ma poi durante l'anno un minimo di controllo al vassoio per avere un'idea dell'infestazione.
A parte gli scherzi e gli sfoghi, capisco il trattamento di sicurezza quando catturano uno sciame che non sanno da dove viene, ma poi durante l'anno un minimo di controllo al vassoio per avere un'idea dell'infestazione.
- Vinc
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Re: trattamenti annuali per la varroa
bisogna fare i trattamenti solo e dico solo quando e strettamente necessario, se no rischiamo di allevare varroa resistente e api deboli.... quindi a luglio blocco di covata oppure asportazione della covata e trattamenti con ossalico, oppure formico (che brucia la covata), oppure timolo(controlla le temperature atmosferiche, inoltre e un buon disinfettante), a novembre con blocco naturale ossalico, oppure strisce apivar (e rispetta i tempi indicati di mantenimento in arnia) ,. negli altri periodi devi valutare tu se ne vale la pena.... insomma devi gestirti per fare il minimo numero di trattamenti con la massima resa, non fare ossalico con covata solo per passare il tempo, serve a molto poco, quegli apicoltori sono la rovina delle api...
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
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Re: trattamenti annuali per la varroa
Perdonate la lunghezza. Alcune premesse. Per contare le varroe nella covata maschile o nel favo del blocco estivo: mettere i favi nel surgelatore, lavoro rapido pulito e preciso.
Da qui in poi lavorare con un foglio a quadretti: un grafico con sulla riga orizzontale i giorni e su quella verticale le varroe.
A) In un determinato tempo il numero di varroe raddoppia.
B) Qualunque trattamento uccide non un numero determinato di varroe ma una frazione di quelle presenti. Se sono 1000 ne uccideremo 700, se 200 lo stesso trattamento ne ucciderà solo 140.
Pertanto di qualunque trattamento non dobbiamo considerare quante varroe abbiamo eliminato ma quanto tempo abbiamo guadagnato.
Sul foglio: al tempo iniziale: 1 a 4 quadretti in su un punto = 100, 6 quadretti più in là altezza 8 =200, dopo altri 6: altezza 16 = 400 poi ancora dopo altri 6: a 32 quadretti = 800.
Un trattamento che uccide il 50% delle varroe ci fa guadagnare un tempo uguale ad un intervallo di duplicazione indipendentemente dal momento in cui è stato applicato. Se lo facciamo al punto 4 scenderemo da 800 a 400 se lo facciamo al punto 1 scenderemo da 100 a 50 ed al tempo 4 ne avremo sempre 400 ma il danno alla famiglia sarà metà infatti in ogni momento il numero di parassiti sarà la metà. Il danno è proporzionale all’area disegnata dal grafico.
Se si può un trattamento (quello che si vuole) va fatto il prima possibile, anche il blocco della covata immediatamente dopo il raccolto (attesa 10 giorni = +30%), il più precoce e meno velenoso è la asportazione dei fuchi: un telaino una sola volta è la deposizione di poco più di 2 settimane, pochino, se si insiste per quasi 2 mesi si guadagna forse più di un tempo di duplicazione. Se se ne vedono poche, siamo fortunati, (non siamo cacciatori di lepri) bisogna continuare per difendere la posizione. Questo vuole dire: metà prima del trattamento estivo e metà dopo; salvo re infestazioni metà in novembre e metà in inverno e metà la primavera successiva.
Da qui in poi lavorare con un foglio a quadretti: un grafico con sulla riga orizzontale i giorni e su quella verticale le varroe.
A) In un determinato tempo il numero di varroe raddoppia.
B) Qualunque trattamento uccide non un numero determinato di varroe ma una frazione di quelle presenti. Se sono 1000 ne uccideremo 700, se 200 lo stesso trattamento ne ucciderà solo 140.
Pertanto di qualunque trattamento non dobbiamo considerare quante varroe abbiamo eliminato ma quanto tempo abbiamo guadagnato.
Sul foglio: al tempo iniziale: 1 a 4 quadretti in su un punto = 100, 6 quadretti più in là altezza 8 =200, dopo altri 6: altezza 16 = 400 poi ancora dopo altri 6: a 32 quadretti = 800.
Un trattamento che uccide il 50% delle varroe ci fa guadagnare un tempo uguale ad un intervallo di duplicazione indipendentemente dal momento in cui è stato applicato. Se lo facciamo al punto 4 scenderemo da 800 a 400 se lo facciamo al punto 1 scenderemo da 100 a 50 ed al tempo 4 ne avremo sempre 400 ma il danno alla famiglia sarà metà infatti in ogni momento il numero di parassiti sarà la metà. Il danno è proporzionale all’area disegnata dal grafico.
Se si può un trattamento (quello che si vuole) va fatto il prima possibile, anche il blocco della covata immediatamente dopo il raccolto (attesa 10 giorni = +30%), il più precoce e meno velenoso è la asportazione dei fuchi: un telaino una sola volta è la deposizione di poco più di 2 settimane, pochino, se si insiste per quasi 2 mesi si guadagna forse più di un tempo di duplicazione. Se se ne vedono poche, siamo fortunati, (non siamo cacciatori di lepri) bisogna continuare per difendere la posizione. Questo vuole dire: metà prima del trattamento estivo e metà dopo; salvo re infestazioni metà in novembre e metà in inverno e metà la primavera successiva.
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
Ciao,
lascio ai più esperti rispondere meglio in merito, ma io non sono molto d'accordo sulla cosa. La loro crescita (varroa) non è lineare, ma esponenziale per cui ci sarebbe da discutere sui tuoi calcoli. L'infestazione di varroa dipende molto anche dalla zona e dal numero di api presenti. L'importante è che durante una visita (primavera ma sopratutto estate) se cominci a vedere che qualche ape ha una varroa sul groppone, significa che sicuramente è ora di pianificare un trattamento (timolo, ossalico, ecc ecc.). E come dici te, non pre debellare al 100%, ma per farle sopravvivere.
Buon lavoro
lascio ai più esperti rispondere meglio in merito, ma io non sono molto d'accordo sulla cosa. La loro crescita (varroa) non è lineare, ma esponenziale per cui ci sarebbe da discutere sui tuoi calcoli. L'infestazione di varroa dipende molto anche dalla zona e dal numero di api presenti. L'importante è che durante una visita (primavera ma sopratutto estate) se cominci a vedere che qualche ape ha una varroa sul groppone, significa che sicuramente è ora di pianificare un trattamento (timolo, ossalico, ecc ecc.). E come dici te, non pre debellare al 100%, ma per farle sopravvivere.
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- pelican
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Re: trattamenti annuali per la varroa
Ho cercato a lungo in rete ed anche chiedendo a 2 apicoltori, come fa ad arrivare la varroa nell'arnia. Se ipoteticamente ho un'arnia nuova con sciame nuovo, ipotizzando che non ci sia presenza dell'acaro, come fa ad entrare nell'arnia ? Arriva camminando sul terreno e si arrampica nell'arnia o altro ? Si parla molto di trattamento dell'infestazione ma non trovo nulla su come prevenire l'arrivo dell'acaro.
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
ARRIVA IN GROPPA ALLE API CHE TRA LORO sono in contatto
parlo delle bottinatrici
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- pelican
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Re: trattamenti annuali per la varroa
le api arrivano al max a 3 km dall arnia e allora come se lo prendono se sono i apiario in mezzo a km di campagna o montagna dove nn ce ne sono altri ? Allora non è vero che non esistono api in nidi non artificiali ?
- Hertz
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Re: trattamenti annuali per la varroa
3 km di raggio significa un'area indicativa di 30 km quadrati che sarebbero sempre indicativamente 3000 ettari -> 3 mila!
credo sia impossibile sapere se e quante arnie o nidi d'api ci possono essere in un'area così vasta, ritengo sia saggio date per scontato che semplicemente, almeno qualche arnie ci sia e da li... la re-infestazione.
Viene da se che una densità di apiari o arnie in un'area può aumentare il rischio di re-infestazioni di varroa.
credo sia impossibile sapere se e quante arnie o nidi d'api ci possono essere in un'area così vasta, ritengo sia saggio date per scontato che semplicemente, almeno qualche arnie ci sia e da li... la re-infestazione.
Viene da se che una densità di apiari o arnie in un'area può aumentare il rischio di re-infestazioni di varroa.
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
concordo
nella mia zona siamo in pochi e io onestamente ho poca varroa ..... ma ne ho
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- sapiens
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Re: trattamenti annuali per la varroa
non dimenticate i fuchi......che vanno molto più distante 
poi ci sono gli sciami selvatici
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Re: trattamenti annuali per la varroa
giustissimo!
- pelican
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Re: trattamenti annuali per la varroa
Sciami selvatici ? Al pessimo corso che ho frequentato hanno detto che praticamente non ci sono più.
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
La natura per fortuna è più forte di quello che si pensa. E nel bene o nel male si ri-allinea sulle cose che l'umanità fa
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Re: trattamenti annuali per la varroa
allora speriamo che uno sciame di passaggio entri nella mia nuova top bar appena terminata, anche se stanotte eravamo sottozero 
- FabioR
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Re: trattamenti annuali per la varroa
Guarda io ho una casetta in garage che uso per uno studio sul trattamento varroa. È ogni volta trovo api che bazzicano all'interno. Adesso lho posizionata in giardino con dei fogli cereei ... vediamo 
- sapiens
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Re: trattamenti annuali per la varroa
ci sono gli sciami selvatici biennali o triennali .......
che son quelli scappati a qualcuno e che per un pò sopravvivono
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Re: trattamenti annuali per la varroa
ad ogni modo non ho trovato nulla dentro, ahahahah


