L'aceto, come protezione dei favi?
- fabio
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L'aceto, come protezione dei favi?
Ho sentito dire da molti apicoltori che per proteggere i favi da melario dalla tarma della cera, quando sono accatastati in magazzino, usano al posto dello zolfo, l’aceto.
Voi ne avete mai sentito parlare ? se lo usate come fate?
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- Pasquale
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
Ciao Fabio
L’aceto non è indicato per combattere la tarma della cera perché possiede quantità infinitesimali di acido acetico.
L’aceto non è indicato per combattere la tarma della cera perché possiede quantità infinitesimali di acido acetico.
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
Per completare la risposta, Fabio, al posto dell’aceto usa l’acido acetico, anche se i vapori fanno effetto solo sulle uova e le farfalle della tarma della cera, perchè le larve nel bozzolo sono più resistenti e quindi si devono fare più trattamenti.
- fabio
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
Ciao Pasquale, penso che ritornerò al metodo tradizionale. 
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- mauroagricolo
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
Fino a che ne avevo pochi usavo il B401 non ho mai avuto un telaino sciupato ... da ora in poi una volta smelato metto i telai sulle famiglie per farli "pulire" poi li levo e metto l'ultimo melario in fondo senza telaini con al centro un vasetto su cui poggio un dischetto di zolfo acceso .
- fabio
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
Mauro il vasetto contenente lo zolfo da bruciare lo devi inserire sopra la pila dei melari, perché quando si brucia lo zolfo, si genera anidride solforosa che essendo più pesante dell’aria, tende a scendere verso il basso. 
Ultima modifica di fabio il 08/05/2011, 20:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
graziefabio88 ha scritto:Mauro il vasetto contenente lo zolfo da bruciare lo devi inserire sopra la pila dei melari, perché quando si brucia lo zolfo, si genera anidride solforosa che essendo più pesante dell’aria, tende a scendere verso il basso.
- bruno mandelli
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
salute mauroagricolo,leggendo il tuo intervento ho avuto un dubbio sul mio comportamento da neofita quando scrivi che "...poi una volta smelato metto i telai sulle famiglie per farli "pulire"...".mauroagricolo ha scritto:Fino a che ne avevo pochi usavo il B401 non ho mai avuto un telaino sciupato ... da ora in poi una volta smelato metto i telai sulle famiglie per farli "pulire" poi li levo e metto l'ultimo melario in fondo senza telaini con al centro un vasetto su cui poggio un dischetto di zolfo acceso .
Io rimuovo i melari dell'acacia e contemporaneamente riposiziono su ogni famiglia un melario. Tra la rimozione dei telai pieni, il loro trasporto a casa e la loro smielatura intercorrono almeno 2-3 gg; in questi giorni di forte umidità anche 4-5 gg. I telai smielati sono da "ripulire", è corretto posizionarli sulle famiglie al di sopra dei melari già presenti? o cosa? e tieni conto della loro originaria provenienza, per intenderci il melario della famiglia 1 sulla 1, e così via? Abuso della tua e della vostra pazienza, dici che una volta puliti li tratti con zolfo, vuol dire che non li utilizzi più per il resto della stagione?
un abbraccio
brumadimaggio
- mauroagricolo
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Re: L'aceto, come protezione dei favi?
fino a che avevo 5 - 6 casse segnavo i melari e li riposizionavo sulle famiglie di provenienza ..... ora diventa quasi proibitivo .... Poi non so gli altri ma a me alle volte capita in smielatura di "mescolare" i telai per bilanciare lo smielatore .... poi non ci capisco più niente
per cui dova vano vanno .... purtroppo !!


