tirando le somme sui trattamenti invernali

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pietro.benciolini
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tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da pietro.benciolini »

Buongiorno e tanti auguri a tutti,
dopo un po' di tempo torno a chiedervi consiglio su questo forum, ancora per un po' di tempo nell'angolo del novizio.
Quello di cui volevo chiedere oggi è un problema, o presunto tale, inerente alla varroa e ai trattamenti invernali.
Dato che le api sono in un terreno collinare in toscana, attorno ai 300 metri, per ovviare a eventuali problemi di ritardi nel blocco della covata, ho deciso di investire un po 'di soldi nell'acquisto di una maschera anti-gas e di un fornellino per la somministrazione dell'apibioxal sublimato.

La situazione nei giorni subito precedenti al ttrattamento, monitorata per lo più attraverso la caduta naturale delle varroe e il conteggio approssimativo delle api morte di fronte alle arnie, mi diceva che due famiglie erano particolarmente infestate (cosa che si è poi confermata almeno per una delle due quando ho avuto modo di aprirla); due erano normali e altre due stavano particolarmente bene (sono anche state le prime a smettere di uscire quando ha cominciato a fare freddo).

Combinano i consigli di diversi apicoltori che ho consultato nell'associazione di cui faccio parte, ho somministrato l'acido sublimato quattro volte, a distanza di una settimana l'una dall'altra, riuscendo a faren una visita di controllo a tre delle famiglie (scelte tra i tre gruppi: una delle due molto colpite, una delle due normalmente colpite e una delle due poco colpite); nel corso di tale visita ho più o meno confermato le mie apsettative: le due famiglie poco e normalmente colpite erano in blocco e ancora assai numerose (7-9 telaini) mentre l'altra stava ancora covando, era meno numerosa e presentava diverse api morte nelle celle.

Dopo la seconda somministrazione però è successa una cosa che non mi aspettavo in una delle due famiglie messe meglio: sono cadute un centinaio di varroe, mentre alla prima somministrazione non erano cadute più di una trentina. Ovviamente ho pensato che ciò fosse dovuto al fatto che nel frattempo tutta la covata era sfarfallata, solo che la cosa si è ripetuta anche al trezo e al quarto trattamento.

Il conto finale delle varroe cadute all'ultimo trattamento quindi è stato approssimativamente questo

famiglie 1,2,5 (ovvero quelle normalmente colpite e una di quelle che ritenevo poco colpite): meno di 10 varroe

famiglie 3 e 4 (quelle più colpite): intorno alle 70 varroe

famiglia 6: intorno alle 100 varroe

Volendo fare un po' il punto della situazione di fine anno:
- grazie all'intuizione di un amico ho capito perchè le due famiglie più colpite erano le più colpite (le loro due cassette, quelle centrali della fila erano state posizionate per errore una decina di centimetri più avanti delle altre, provocando probabilmente una deriva al contrario); credo-

- credo che le famiglie 1,2,5 siano in una situazione ottimale per l'inverno e non credo avranno bisogno di particolari attenzioni per arrivare alla primavera

- spero di riuscire a far passare l'inverno anche alle famiglie 3 e 4 che penso di aver ripulito abbastanza (lo capirò meglio nei prossimi giorni quando riprenderò ad osservare la caduta naturale delle varroe).

- non riesco a capire cos'è successo nella famiglia numero 6: il numero delle api all'ultima visita (fine novembre) era notevole (8-9 telaini) e non c'era covata (salvo una decina di opercoli, non di più); avevano smesso di volare abbastanza presto, così come la famiglia gemella, la numero 5, che infatti si è mostrata abbastanza pulita dalla varroa da far cadere meno di 10 acari all'ultimo trattamento.
Perchè allora aveva ancora così tanta varroa dopo la quarta somministrazione di bioxal?
100 varroe circa al quarto trattamento su una famiglia di quelle dimensioni che non ha dato sintomi da stress è un numero di cui mi devo preoccupare?

Vi ringrazio per le risposte e i consigli che mi potrete dare e che spesso mi avete già dato e mi scuso per la lunghezza del post, è che oltre a non avere il dono della sintesi voelvo che il discorso fosse abbastanza chiaro, spero di esserlo stato.
di nuovo buon natale a tutti!

Pietro
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APESTOFF
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da APESTOFF »

Sicuramente hai 100 varroe nell'ultimo trattamento. Dovevi proseguire ad oltranza nei trattamenti fino a quando le varroe cadute erano zero.
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da APESTOFF »

Ricordo che anni fà sono incappato in una situazione simile. Assieme ad un'altro apicoltore abbiamo trattato con acido formico in agosto. Dopo 5 trattamenti il rusultato dava sempre una caduta di 50 varroe sia a me che al mio collega. Eravamo entusiasti dei risultati raggiunti. Dopo una settimana il collega mi chiama. Mi dice che ha fatto un trattamento con un'altra sostanza e gli sono cadute tante varroe da non poterle contare. Nel cassettino antivarroa le varroe erano talmente tante che si notavano molti mucchietti (tipo piramidi). Mi diede la nuova sostanza e feci anch'io il trattamento. La sorpresa fù che anche nei miei alveari ci fù una caduta massiva di varroe. Entrambi abbiamo salvato gli alveari. Altri colleghi furono bastonati dalla varroa.
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da ivan78 »

come trattamenti invernali l'ultimo lo fatto in assenza di covata con l'acido ossalico sgocciolato ... si può fare più di una volta ? io uso acido ossalico diluito con acqua distillata e zucchero a velo con una ricetta di percentuale a seconda delle arnie... é meglio usare apibioxal? come si usa?
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da Ludovica »

ivan78 ha scritto:é meglio usare apibioxal? come si usa?
Ciao Ivan, guarda questo video dal minuto 2:10 al minuto 3:20
[youtube5]zLjoVsN9DpY[/youtube5]
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ivan78
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da ivan78 »

grazie Ludovica nel mio negozio mi consigliano l'acido ossalico diluito con zucchero a velo e acqua distillata ed è quello che faccio sempre quando non vi è covata e mi trovo bene ma più o meno è uguale a questo prodotto...
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trenta
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da trenta »

Magari dovete chiedere a APESTOF di usare la medesima sostanza, per vedere le cadute di varroa, perché si sta sicuri che non esiste più la varroa pero può darsi una sorpresa, e rimanere senza api.
Luis.
la apicoltura è una passione
e un arte.
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Re: tirando le somme sui trattamenti invernali

Messaggio da APESTOFF »

In inverno è possibile usare APIVAR in striscie. Il principio attivo presente è l'amitraz. In Italia è registrato e autorizzato all'uso. Mi sembra che si può mettere in alveare per un max di 60 giorni. Le striscie sono simili ad APISTAN. E' consigliabile toglierlo molto tempo prima di mettere i melari. Sulla confezione bisogna leggere attentamente le istruzioni. Forse potete trovare le indicazioni anche sù internet.
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