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Doppio melario

Inviato: 11/02/2011, 11:32
da gaste
Ciao a tutti,

qualcuno ha mai provato il doppio melario con telai da nido?
Quali possono essere i vantaggi e svantaggi?

Grazie

Ciao

Re: Doppio melario

Inviato: 11/02/2011, 14:51
da adolfopercelsi
Ciao Gaste :
Grazie anche per questa domanda di cui però bisognerebbe capire a cosa si riferisce specificamente

Qualora io non abbia sùbito a disposizione un' arnia per nuovo nido, ricorro a due mielari che sovrappongo e che diventano l'equivalente volume dei soliti favi a covata
A questo aggiungo soltanto un fondo mobile-asportabile, eccetera

Ancora.
Quando voglio far asciugare bene dalle api favi laterali da nido a tutto miele che ho inteso svuotare, verso sera,
imbastico questa sovrastruttura dei due mielari, sopra a quello già presente.
Le api nella notte svuotano-asciugano ottimamente, il tutto

E' d'obbligo avere dello scotch per fessurare ermeticamente le zone di raccordo mielari, altrimenti le api, il giorno dopo, andranno a cercare quache fessura al fine di penetrare all'interno.

In altre occasioni, anche in pieno giorno, con sole a picco, avendo la fortuna di avere acqua potabile nei pressi dell'apiario, mi basta far passare, già centrifugati, tutti i favetti da mielario sotto al rubinetto.

Bagnati come si deve, poi, con quattro pugni bene assestati e tenuti in orizzontale, resta pochissima acqua nelle cellette
In concreto l'odore- profumo forte del miele non c'è più.
La "pulizia" dei favetti avviene in ambiente interno.

Allorché ho molto materiale che non voglio portare a casa e per obbligata restituzione, impìlo sopra al mielario di servizio, altri tre vuoti: uno sull'altro
Non di più perché le api sarebbero capaci di scegliere un telaio di quelli a metà strada, per insilarvi tutto il miele che hanno ingurgitato..
Ciao Gaste
lieto di aver.. sognato, arzigogolando un po' su una tua domanda innocua..solo apparentemente
Un ciao a te a tutto il Forum
dallo "Zio" Adolfo

.

Re: Doppio melario

Inviato: 13/02/2011, 18:12
da gaste
Ciao

e grazie per le risposte.
Mi riferivo alla posa di un doppio melario con telai da nido per migliorare la produzione di miele.
Ho letto che qualcuno lo ha provato e la quantità di miele prodotto senza nomadismo raggiungeva medie
di oltre 50 kg, con picchi di 90 Kg, hai mai fatto delle prove?

Grazie

Re: Doppio melario

Inviato: 13/02/2011, 20:44
da marcantonio
Ciao Gaste
Sicuramente quello che hai letto è una bugia bella e grossa. A memoria d’uomo non ho mai sentito dire e penso anche gli altri, che cambiando i favi nel melario, con quelli da nido in due melari sovrapposti le api producono più miele. La quantità di miele che le api raccolgono è in funzione della forza della famiglia, dal pascolo a disposizione delle api e dalle condizioni climatiche del momento.

Re: Doppio melario

Inviato: 13/02/2011, 21:34
da fabio
Condivido con quello che è stato detto da Marcantonio, aggiungo solo che quando s’inseriscono i favi da nido in due melari sovrapposti appoggiati sopra al nido, l’altezza di ciascun melario deve essere di 15 cm e ½, in modo che, il telaino da nido del melario arriva fino al fondo del melario lasciando sul nido lo spazio d’ape necessario. Questi tipi di melari bassi difficilmente però si trovano ancora in commercio.

Adesso sono usati melari avente altezza di 17 cm sovrapponendo due melari sul nido si ha un’altezza di 34 cm, quindi restano all’incirca 4 cm tra il longherone superiore del telaino del nido e la barretta inferiore dei telaini da nido posti nel melario, le api in questo spazio costruiscono frammenti di favo e vi depongono anche il miele.

Succede, che quando si raccolgono i telaini dai due melari, a causa di questo maggiore spazio tra il nido e i melari si crea un tale sconquasso con colatura di miele dappertutto con rischio di saccheggio.

La sovrapposizione di due melari, con altezza di 17 cm, con i telaini da nido va bene per altre operazioni tipo quelli descritti nel post dello zio Adolfo ma non per la raccolta vera è propria del miele.

Un Saluto a tutti.

Re: Doppio melario

Inviato: 15/02/2011, 12:12
da adolfopercelsi
Ciao Gaste..
Ottime le risposte che hai ricevuto da Fabio e Marcantonio

Segnalo che di eventuali favi da nido con covata presente-polline, larve, pappa reale..
o anche solo in precedenza,
è vietata la centrifugazione ( per motivi che ometto..)

Il nostro metà volume dei mielari attuali sono stati una bella "scoperta" in rapporto alle arnie americane, praticamente a doppio nido, con tutto ciò che comporta la inevitabile presenza della regina..
Un saluto all'intero Forum
dallo "Zio"

Re: Doppio melario

Inviato: 13/03/2011, 16:20
da antonov
Il melario alto, ossia di dimensioni pari a quelle del nido, è un sistema usato negli apiari meridionali fino a qualche anno fa, io stesso nella conduzione del vecchio apiario che ho lasciato negli anni ottanta con l'arrivo della varroa, usavo l'alto melario. I vantaggi: avere un melario più capiente che non ti obbliga all'inserimento del nuovo melarietto, quando il primo è già pieno, minore spesa per la cassetta, possibilità di intervenire con visite meno frequenti. Altri vantaggi non ne ho trovati: Svantaggi, smielatura ritardata e diminuita possibilità di produrre mieli monofloreali, il telaino essendo di dimensioni doppie diventa più problematico da smielare, riscontravo spesso la deformazione dei listelli di legno. Per la quantità maggiore di miele prodotto, con l'alto melario non ci sperare. Altro piccolo vantaggio consisteva nel fatto che dopo la smielatura il melario lo riposizionavo sull'arnia e lo lasciavo per tutto l'inverno, ma questo volendo lo potresti fare anche con il basso melario, anche se io non te lo consiglio. Come potrai facilmente dedurre da quanto detto, l'uso dell'alto melario era in auge in tempi migliori, quando le famiglie non erano aggredite dalla varroa e le visite dell'apicoltore erano molto più diradate rispetto a quelle necessarie oggi.
Antonov

Re: Doppio melario

Inviato: 13/03/2011, 18:00
da Pasquale
Il tipo di melario citato da Antonov era diffuso nelle Marche, apparteneva all’arnia marchigiana che aveva il melario pari al nido. Questo tipo di arnia, era stata concepita per brevi e intensi raccolti, ma era sconsigliata per limitati raccolti e per zone a clima freddo.
Al giorno d’oggi è stata completamente abbandonata per rimanere a passo con l’altro tipo di arnia la Dadant-Blatt che è ormai l’arnia standard in tutta Italia.