Vespa Orientalis
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- Clio
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Re: Vespa Orientalis
I nidi sembrano impossibili da individuare, e il cavallo di XXXX ha fallito miseramente. In questo periodo, la birra non si rivela efficace, mentre le trappole si dimostrano impotenti di fronte all'infestazione. Anche il paté di salmone con la colla per topi non sta dando risultati.
Rimane solo la racchetta da tennis, in attesa che i ricercatori trovino un insetticida selettivo o un feromone, che potrebbero rivelarsi le uniche esche in grado di affrontare questa sfida.
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Re: Vespa Orientalis
Ritengo che il feromone rappresenti l'unica esca capace di fronteggiare questa sfida, restituendo finalmente un certo controllo a una situazione che è diventata ormai insostenibile, almeno al Sud.
Presto, la vespa orientalis si sposterà verso il Nord, mentre dal Nord si farà strada la vespa velutina: un vero e proprio scambio di insetti che solleva preoccupazioni per il futuro.
Presto, la vespa orientalis si sposterà verso il Nord, mentre dal Nord si farà strada la vespa velutina: un vero e proprio scambio di insetti che solleva preoccupazioni per il futuro.
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Re: Vespa Orientalis
Speriamo che ci sia solo uno scambio di insetti, evitando che entrambe le specie soggiornino sia al Nord che al Sud.
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Re: Vespa Orientalis
Quest'anno, al Sud, la vespa orientalis ha causato danni ben più gravi rispetto alla varroa, mettendo in ginocchio non solo le popolazioni di api, ma anche l'intero ecosistema apistico.
La sua invasività ha colpito duramente gli apicoltori, che si trovano a fronteggiare una minaccia insidiosa e difficile da contrastare. Mentre la varroa, sebbene rappresenti una sfida significativa per la salute delle famiglie, è stata gestita con misure di contenimento nel tempo, la vespa orientalis ha dimostrato una capacità di proliferazione che ha sorpreso e allarmato gli esperti del settore.
Questa situazione ha portato a un incremento delle perdite di alveari e ha messo a rischio la produzione di miele nel 2025, creando preoccupazioni per l'equilibrio ecologico e per l'economia Nazionale.
La sua invasività ha colpito duramente gli apicoltori, che si trovano a fronteggiare una minaccia insidiosa e difficile da contrastare. Mentre la varroa, sebbene rappresenti una sfida significativa per la salute delle famiglie, è stata gestita con misure di contenimento nel tempo, la vespa orientalis ha dimostrato una capacità di proliferazione che ha sorpreso e allarmato gli esperti del settore.
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Re: Vespa Orientalis
Aggiungo, anche le basse temperature potrebbero aiutarci a controllare la Vespa orientalis. Le temperature rigide riducono la loro attività e, in alcuni casi, possono uccidere gli esemplari adulti e le larve. Tuttavia, il freddo deve essere prolungato per avere un certo effetto.Clio ha scritto: 08/10/2024, 19:43 Rimane solo la racchetta da tennis, in attesa che i ricercatori trovino un insetticida selettivo o un feromone, che potrebbero rivelarsi le uniche esche in grado di affrontare questa sfida.
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Re: Vespa Orientalis
Ortega oggi sono stato per circa due ore a giocare nell'apiario con le vespe orientalis, usando la racchetta da tennis. Ne ho uccise circa un centinaio, ma una di loro, mentre la stavo finendo di schiacciare sulla racchetta, mi ha punito con una puntura. Il dolore è stato quasi identico a quello di un'ape, ma l'unica cosa che mi fa ancora male è il dito.Ortega ha scritto: 27/09/2024, 16:09 Quando colpisci le vespe orientalis con una racchetta elettrica, generalmente muoiono. La scossa elettrica può essere sufficiente a ucciderle, ma in alcuni casi potrebbero solo stordirsi. In quest'ultimo caso, devi essere tu a eliminarle quando si sono incastrate nella racchetta. È importante fare attenzione, poiché anche una vespa stordita può riprendersi e attaccare.
Nonostante tutto, sono riuscito a mantenere la concentrazione. È stata davvero un'esperienza fuori dal comune!
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Re: Vespa Orientalis
Ogni giorno che passa, ne uccido e ne vedo sempre di meno. Sarà un'impressione mia, o sembra davvero che stiano diminuendo? A voi sta succedendo la stessa cosa?
Ogni volta che esco, ho l'impressione che ci siano sempre meno in giro, come se stessero scomparendo in un silenzioso affresco di solitudine.
Che ne pensate? È solo una mia percezione o c'è qualcosa di più profondo in questo cambiamento?
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Re: Vespa Orientalis
La sensazione di vedere sempre meno vespe orientalis potrebbe essere influenzata dal tuo stato d’animo o dalle esperienze recenti. A volte, le emozioni possono alterare la nostra percezione della realtà.Marianna ha scritto: 09/10/2024, 20:04 Ogni giorno che passa, ne uccido e ne vedo sempre di meno. Sarà un'impressione mia, o sembra davvero che stiano diminuendo? A voi sta succedendo la stessa cosa?
Nel mio apiario, è vero che il grosso dell'attacco della Vespa orientalis è passato e le vespe si sono ridotte di numero, ma la loro presenza rimane costante,
È possibile che tu stia effettivamente notando una riduzione della presenza della Vespa orientalis, soprattutto se l'attacco stagionale sta volgendo al termine. Questi insetti tendono a essere più attivi in certi periodi dell'anno, e se la pressione iniziale è stata forte, è naturale che adesso, con l’addentrarsi dell’autunno o altri fattori naturali (come la disponibilità di cibo o il clima), tu possa vederne meno. Tuttavia, potrebbe anche essere una questione di percezione.Marianna ha scritto: 09/10/2024, 20:04 Ogni volta che esco, ho l'impressione che ci siano sempre meno in giro, come se stessero scomparendo in un silenzioso affresco di solitudine.
Che ne pensate? È solo una mia percezione o c'è qualcosa di più profondo in questo cambiamento?
Non so come siano messi gli altri iscritti a questo forum,
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Re: Vespa Orientalis
Buongiorno a tutti, qualcuno del forum ha utilizzato questa ricetta: 1 litro di acqua, 200 g di zucchero, 200 ml di vino bianco o birra e un pezzetto di carne (come tonno in scatola o carne macinata). Se sì, come vi siete trovati?
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Re: Vespa Orientalis
Ciao Marianna, io non l'ho mai usata, anche se credo che questa ricetta sia efficace all'inizio della primavera,
quando le regine della vespa orientalis hanno bisogno di carboidrati per svilupparsi.
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Re: Vespa Orientalis
Quest'anno, almeno al Sud, la vespa orientalis ha selezionato e distrutto molti apiari, lasciando in vita solo le famiglie più forti, dove si potevano vedere le api sostare e riempire completamente il predellino, pronte a difendersi dalla vespa.
Vedi questo video https://www.ansa.it/sito/videogallery/e ... 2c3c8.html
Ha causato più danni rispetto alla varroa, ma non possiamo considerare questa la parola finale: alla ripresa primaverile tireremo le somme sulla varroa.
Sono convinto che non servano trappole fantascientifiche e diverse; l'importante è riuscire a trovare esche attrattive, sia in termini di feromoni che di sostanze appetitose, specialmente all’inizio della primavera, per distruggere i nidi primari e/o catturare e uccidere le vespe fondatrici. Altrimenti, se continuiamo su questa strada, le famiglie rimaste quest'anno subiranno la stessa sorte.
Questa situazione mette in evidenza non solo la crescente minaccia della vespa predatrice, che attacca le api e i loro nidi, ma anche l'importanza di sviluppare strategie di gestione integrata per proteggere le colonie. È fondamentale investire nella ricerca e nell'educazione degli apicoltori all'inizio della primavera dove il rischio della proliferazione è maggiore per affrontare queste sfide e preservare la salute delle nostre api, così come il reddito degli apicoltori.
Vedi questo video https://www.ansa.it/sito/videogallery/e ... 2c3c8.html
Ha causato più danni rispetto alla varroa, ma non possiamo considerare questa la parola finale: alla ripresa primaverile tireremo le somme sulla varroa.
Sono convinto che non servano trappole fantascientifiche e diverse; l'importante è riuscire a trovare esche attrattive, sia in termini di feromoni che di sostanze appetitose, specialmente all’inizio della primavera, per distruggere i nidi primari e/o catturare e uccidere le vespe fondatrici. Altrimenti, se continuiamo su questa strada, le famiglie rimaste quest'anno subiranno la stessa sorte.
Questa situazione mette in evidenza non solo la crescente minaccia della vespa predatrice, che attacca le api e i loro nidi, ma anche l'importanza di sviluppare strategie di gestione integrata per proteggere le colonie. È fondamentale investire nella ricerca e nell'educazione degli apicoltori all'inizio della primavera dove il rischio della proliferazione è maggiore per affrontare queste sfide e preservare la salute delle nostre api, così come il reddito degli apicoltori.
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Re: Vespa Orientalis
Negli ultimi due o tre giorni, qui ad Avellino, il tempo è stato nuvoloso e ha piovuto, e la Vespa orientalis non si è vista. Speriamo che abbiano finalmente abbandonato il loro assedio, portando un po' di tranquillità nel mio piccolo apiario.
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Re: Vespa Orientalis
Marianna, la pioggia e il tempo nuvoloso qui ad Avellino hanno offerto un momento di sollievo alle nostre api. La V. orientalis è più attiva nelle ore centrali della giornata, quando c’è il sole, perchè sulla striscia gialla che hanno sull'addome è presente un pigmento chiamato xantopterina, che ha la capacità di assorbire i raggi ultravioletti e convertirli in energia, utilizzata dalla vespa orientalis per il volo."
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Re: Vespa Orientalis
Se è così, allora, appena torneranno le belle giornate e le temperature si alzeranno (speriamo di no), ci troveremo ad affrontare il secondo round
con la vespa orientalis.
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Re: Vespa Orientalis
Ecco perché non conviene abbassare la guardia ed è fondamentale organizzarci con diversi tipi di esche proteiche, per vedere quale attira di più la V. orientalis, poiché potremmo trovarci di fronte a un’altra ondata della loro attività.
Questa volta, dobbiamo essere ben preparati per gestire la situazione in modo più efficace, riducendo così l’impatto del secondo round.
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Re: Vespa Orientalis
Ciao a tutti,
Nella mia zona, ad Avellino zona più fredda rispetto alle altre provincie della Campania, ho notato un aumento degli attacchi delle vespe orientalis alle mie arnie. Sembra che le vespe stiano diventando sempre più aggressive, predando le api e si infiltrano dalla porticina.
Voi avete avuto problemi simili? Come vi state organizzando per proteggere le vostre api da questo fenomeno? Avete qualche consiglio su metodi di difesa o strategie che abbiano funzionato per voi?
Grazie mille per qualsiasi consiglio!
Nella mia zona, ad Avellino zona più fredda rispetto alle altre provincie della Campania, ho notato un aumento degli attacchi delle vespe orientalis alle mie arnie. Sembra che le vespe stiano diventando sempre più aggressive, predando le api e si infiltrano dalla porticina.
Voi avete avuto problemi simili? Come vi state organizzando per proteggere le vostre api da questo fenomeno? Avete qualche consiglio su metodi di difesa o strategie che abbiano funzionato per voi?
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Re: Vespa Orientalis
Ciao Marianna, anche a me è capitato ma ora sembra tutto sotto controllo. In associazione però ci hanno dato la trappola per le vespe, quel tappo che metti in una bottiglia di plastica con dentro birra e zucchero dove entrano le vespe e non escono più. Non ho potuto informarmi del motivo per cui regalassero a tutti questo prodotto, perchè c'era un sostituto che non era apicoltore e aveva solo il compito di consegnarli. Magari è per un aumento di questi attacchi non saprei. Però dicono che il prodotto che costa pochi euri si efficace. Appena lo provo ti farò sapere
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Re: Vespa Orientalis
Le trappole sono efficaci (anche quelle artigianali autocostruite). Però all'interno va messa solo birra diluita (2 parti birra una parte acqua). Se aggiungi lo zucchero corri il rischio che dentro vadano anche le api. Però a mio avviso ora non è stagione perchè sia le vespe che i calabroni cercano principalmente proteine.
- Clio
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Re: Vespa Orientalis
Carrissima Marianna, mia conterranea, credo che nessun apiario sia immune all’attacco delle vespe orientalis, e ogni anno questa minaccia sembra diventare più persistente.Marianna ha scritto: 22/09/2025, 19:55 Ciao a tutti,
Nella mia zona, ad Avellino zona più fredda rispetto alle altre provincie della Campania, ho notato un aumento degli attacchi delle vespe orientalis alle mie arnie. Sembra che le vespe stiano diventando sempre più aggressive, predando le api e si infiltrano dalla porticina.
In genere, preparo un’esca composta da colla per topi attorno a un piatto di plastica, con al centro paté per gatti mescolato con veleno per formiche e/o scarafaggi. Un po’ come il "cavallo di XXXX", ma sembra che, in questo periodo dell’anno, l’odore del veleno non piaccia molto alle vespe,( forse ne metto troppo) che tendono ad evitarlo.Marianna ha scritto: 22/09/2025, 19:55 Voi avete avuto problemi simili? Come vi state organizzando per proteggere le vostre api da questo fenomeno? Avete qualche consiglio su metodi di difesa o strategie che abbiano funzionato per voi?
Grazie mille per qualsiasi consiglio!
Oltre all'uso di trappole di vario tipo, mi sono reso conto che l’efficacia delle esche varia molto a seconda dei periodi.
Quando mi è possibile, mi reco in apiario armato della mia racchetta elettrica, cercando di distruggere quante più vespe possibile. È un lavoro che richiede pazienza e costanza, ma è l’unico modo per cercare di mantenere sotto controllo la situazione.
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Re: Vespa Orientalis
L’attacco delle vespe orientalis sembra mettere in moto un processo di selezione naturale negli apiari, un fenomeno che non è affatto nuovo per gli apicoltori,
se pensiamo a ciò che accadde con l'arrivo della varroa in Italia. Così come le vespe attaccano in maniera mirata le colonie più deboli o meno protette, la varroa, nel suo arrivo negli anni '90, ha avuto un effetto devastante soprattutto sulle famiglie che non erano in grado di contrastare l’infestazione. Le colonie più fragili, con meno capacità di difesa, sono scomparse rapidamente, mentre quelle più robuste e ben gestite hanno trovato modi per resistere al parassita.
Proprio come le vespe orientalis minacciano ora le arnie più vulnerabili, nel caso della varroa fu la mancanza di preparazione
o la debolezza delle colonie a determinare il loro destino. Le arnie che non avevano una gestione adeguata – per esempio, quelle con pochi trattamenti contro i parassiti o senza una selezione di regine più resistenti – crollavano facilmente,
mentre quelle più forti, che avevano sviluppato una sorta di 'immunità' o che erano state curate meglio dagli apicoltori, riuscivano a sopravvivere.
Allo stesso modo, con l’arrivo delle vespe orientalis,
sono gli apicoltori più esperti e le colonie più forti a resistere meglio all'assalto, sviluppando tecniche di difesa e di protezione più efficaci.
In entrambi i casi, il risultato è una sorta di 'selezione naturale': le colonie che non sono in grado di adattarsi, o che non sono protette a sufficienza, soccombono, mentre quelle che riescono a evolversi o a proteggersi adeguatamente non solo sopravvivono, ma diventano più forti nel tempo.
Proprio come le vespe orientalis minacciano ora le arnie più vulnerabili, nel caso della varroa fu la mancanza di preparazione
Allo stesso modo, con l’arrivo delle vespe orientalis,
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