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Primi passi

Inviato: 18/06/2025, 18:05
da BeeHiveMind
Ciao a tutti :ciau:
Come da titolo sto iniziando a muovere i primi passi nel mondo delle api e dell'apicoltura. Iniziando a raccogliere informazioni online stanno anche sorgendo molte domande, a cui spero voi riusciate a rispondere.

Per iniziare, un po' di contesto:
sono uno studente universitario di chimica pura, e riuscirei a dedicare alla cura e attenzione delle api tutti i miei weekend, piú tempo aggiuntivo durante i mesi estivi o in caso di emergenze.

Il mio obiettivo è inizialmente quello di diventare un apicoltore hobbista, e poi in futuro potenzialmente espandere questo hobby in una vera e propria attivitá, ma un passo alla volta :d:
Come hobbista vorrei puntare alla produzione di miele e dei vari prodotti che posso ottenere dalle api, magari concentrandomi solo sul miele nelle fasi iniziali e aggiungendo il resto nel tempo dopo aver accumulato esperienza.

Vi chiedo aiuto su quale sia, per vostra esperienza personale, un buon percorso per inserirmi in questo mondo.
L'idea che mi sono fatto è quella di sfruttare i prossimi mesi studiando le api e l'apicoltura, per avere delle basi solide prima di mettere mano fisicamente sulle arnie e, si spera, evitare di fare troppi danni.
A questo proposito ho visto dei corsi base e avanzati per apicoltori a Milano (abito lí vicino), secondo voi sono esperienze valide o meglio preferire libri e risorse online?

Un altro punto che sto valutando prima di iniziare seriamente è un'analisi del sangue per verificare eventuali allergie al veleno d'ape. Secondo voi è necessaria o è solo una mia paura infondata?

Per quanto riguarda il discorso economico, mi sono presto reso conto di quanto servano risorse consistenti, e negli anni ho messo da parte 7500€ da poter investire in questo progetto.
Punterei a gestire da solo 10 arnie, probabilmente troppo ambizioso per un principiante come me, siete liberi di farmi fare una doccia di umiltá e farmi ridimensionare il tutto, in caso vi fosse necessitá :d:

Ho dubbi anche su dove prima o poi andró a porre le arnie, non avendo un terreno di proprietá ho dato uno sguardo online a terreni in affitto, ma i prezzi sono abbastanza proibitivi.
Esistono soluzioni alternative di cui voi apicoltori esperti siete a conoscenza?

Sicuramente mi sorgeranno altri dubbi nel tempo, ma per ora è tutto, ringrazio tutti coloro che vorranno dedicarmi parte del loro tempo nel guidarmi in questo meraviglioso mondo :)

Re: Primi passi

Inviato: 18/06/2025, 21:01
da Ortega
Ciao! È davvero interessante che tu stia esplorando l'apicoltura con una base scientifica solida come quella che hai grazie alla chimica. L’approccio di acquisire conoscenze teoriche prima di mettere le mani sul campo è molto valido, quindi andiamo a vedere punto per punto le tue domande.

1. Percorso iniziale e corsi, libri e risorse online
Il tuo piano di partire con studio teorico è sicuramente una buona idea, soprattutto considerando la tua preparazione scientifica. Quando si inizia, conoscere bene le dinamiche biologiche delle api, la loro fisiologia e la gestione dell’alveare è fondamentale.
a) Corsi pratici: I corsi base di apicoltura sono utili perché ti permettono di imparare da chi ha esperienza diretta sul campo, risolvendo dubbi e problemi pratici che difficilmente troveresti in un libro. Inoltre, l’interazione con altri apicoltori e il confronto di esperienze possono arricchire il tuo bagaglio di conoscenze. Se i corsi che hai visto a Milano sono tenuti da apicoltori esperti, direi che possono essere molto utili.
b) Libri e risorse online: Per quanto riguarda la teoria, ci sono ottimi libri che trattano in maniera approfondita la biologia delle api e la gestione delle arnie. Alcuni dei più noti sono "Il manuale dell'apicoltore" di Giovanni De Masi e "Apicoltura: una guida completa" di Lino e Silvia Gallo. YouTube e forum specializzati sono ottimi anche per visualizzare il lavoro sul campo. Il lato positivo di internet è che offre aggiornamenti continui, articoli di ricerca, e video di operazioni pratiche.
In definitiva, ti consiglio di integrare entrambe le cose: un corso pratico per avere esperienza diretta e un libro per avere un background teorico. Potresti trovare anche dei gruppi locali o online di apicoltori per scambiare idee.

2. Test allergia al veleno d'ape
Questa è una domanda molto valida. Un test allergologico prima di cominciare potrebbe essere una buona idea, soprattutto se hai una predisposizione alle allergie o sei particolarmente sensibile. Se non hai mai avuto contatti diretti con il veleno d'ape, il test potrebbe darti una sicurezza in più. Tuttavia, se hai una buona reazione alle punture (per esempio, se non hai mai avuto una reazione avversa a punture di insetti come vespe o api), probabilmente non è necessario fare il test prima di iniziare. La prudenza non è mai troppa, quindi valuta anche un consulto con un medico specialista in allergologia.

3. 10 arnie come punto di partenza – Ambizione vs realtà
L’idea di iniziare con 10 arnie potrebbe essere un po’ ambiziosa per un principiante. Il numero di arnie dipende molto dalla tua capacità di dedicare tempo, energia e risorse economiche. Ogni arnia richiede un monitoraggio regolare (almeno una volta a settimana in stagione) e una gestione accurata.
Con 10 arnie, se non hai esperienza pratica, potresti sentirti sopraffatto, e i rischi di errori (come la malattia nelle api o la gestione della produzione) aumentano. Un buon punto di partenza per un hobbista sarebbe intorno alle 3-5 arnie. In questo modo, avrai spazio per imparare e non rischierai di incorrere in errori gestionali troppo gravi. Una volta acquisita esperienza, potrai aumentare il numero di arnie.

4. Trovare il posto giusto per le arnie
Se non hai un terreno di proprietà, come hai giustamente notato, l’affitto di terreni può essere costoso. Tuttavia, ci sono alcune alternative da esplorare:
a) Accordo con agricoltori locali: Molti agricoltori sono disposti a permettere l’affitto di una parte del loro terreno in cambio di una parte del raccolto (spesso miele). Se nella tua zona ci sono terreni agricoli, potresti cercare un accordo con qualcuno che possa apprezzare la presenza delle api per migliorare la produttività agricola grazie alla pollinazione.
b) Associazioni di apicoltori: Esistono gruppi e associazioni locali di apicoltori che, talvolta, mettono a disposizione delle postazioni per hobbisti o nuovi apicoltori. In alcuni casi, potrebbero anche avere spazi a disposizione a prezzi più contenuti rispetto ai terreni privati.
c) Terreni comunali o terreni in affitto a basso costo: [/b]In alcune aree, i comuni offrono la possibilità di affittare piccoli appezzamenti di terra a prezzi modici per progetti legati all’ambiente o all’agricoltura sostenibile. Vale la pena informarsi presso il comune o cercare in forum locali di apicoltori.

5. Prospettive economiche e sostenibilità

Hai messo da parte una buona somma di denaro per investire nel progetto. L'apicoltura, come ti sei accorto, è un hobby che richiede un investimento iniziale consistente, tra acquisto delle attrezzature (arnie, attrezzi, materiale per l'estrazione del miele), ma anche per il mantenimento delle api, l’acquisto di esemplari e le spese per la cura sanitaria degli alveari (trattamenti contro malattie come la varroa, che può essere un grosso problema).
Tieni presente che all'inizio potrebbe non esserci un ritorno economico immediato, poiché le api richiedono un certo tempo per diventare produttive. In alcuni casi, bisogna aspettare almeno un anno o due per ottenere una produzione di miele sufficiente per un ritorno economico decente. Inoltre, il costo di un impianto apistico (10 arnie) è alto e la gestione, soprattutto all’inizio, potrebbe essere più complessa del previsto.
Sebbene possa essere difficile guadagnare un profitto significativo come hobby, puoi comunque considerare la vendita di miele di qualità artigianale come una fonte di guadagno, ma soprattutto come un mezzo per coprire i costi di gestione. Se poi pensi a un’espansione in attività professionale, potresti anche diversificare con la vendita di cera, propoli, polline e altri prodotti derivati dalle api.

Infine, iniziare con un progetto come l'apicoltura è un’ottima idea, soprattutto considerando che sei motivato e hai delle buone nozioni scientifiche. Il mio consiglio è di partire in modo graduale, con 3-5 arnie, e di imparare tanto sulla teoria quanto sulla pratica. Accompagnati con corsi e risorse online, ma non dimenticare di chiedere supporto ad altri apicoltori esperti.
Prenditi il tempo per osservare e imparare e, con la tua passione e la tua capacità di dedicare tempo, sono sicuro che potrai fare dei grandi passi in questo meraviglioso mondo delle api!
Scusatemi se sono stato prolisso nelle risposte.:)

Re: Primi passi

Inviato: 19/06/2025, 9:30
da ArisBaggio
Ciao!!! Mi piacerebbe aggiungere qualcosa ma ortega è sempre esaustivo nelle risposte! Visto che sono al secondo anno e ho già cambiato la postazione una volta il consiglio che mi sento di darti è di trovare un luogo dove avere la possibilità di avere uno stanzino per mettere un pò di materiale ( o di poter aggiungere una casetta porta atrezzi, cosa da verificare bene nel comune dove andrai a stare). Ti dico questo perchè il posto dove ero era bellissimo e isolato, ma ben presto ho capito (nonostante avessi fatto il corso) che era troppo isolato e dover spostare a mano anche solo i melari per 200 mt di piccola salita era diventato un calvario. Oppure arrivato in apiario ti accorgevi di aver lasciato i telini in auto e quindi spogliati, scendi vai in auto recupera il materiale..risali. Non ce la facevo davvero più. Cosi il secondo anno ho trovato un campo ormai abbandonato con una stanza in muratura. Ed ora è un altro mondo! Altra cosa da tener in considerazione che comunque sarai probabilmente in un prato o in un bosco, e la manutenzione non è cosi scontata. Ci sarà di armarsi di decespugliatore e altro per raggiungere l'apiario senza dove passare da una Jungla. Io i posti li ho trovati col passaparola, scoprendo poi che persone inaspettate che conosco bene avevano un pezzo di terreno da prestarti senza chiedere nulla in cambio. Quindi prova a chiedere che qualcosa si trova.
L'ultimo consiglio che mi sento di darti è chiedere a qualche apicoltore di poterlo aiutare. Essere affiancato da qualcuno fa davvero la differenza!
Se parti con 4 arnie del giro di un paio di anni arrivi tranquillamente a 10 senza doverne comprare subito 10 e cosi facendo fai anche esperienza su divisione di famiglie, recupero sciami etc.
Buon inizio!!!!!!!!!!!

Re: Primi passi

Inviato: 19/06/2025, 12:34
da BeeHiveMind
Buongiorno! :ciau:
Grazie per le risposte esaustive, ho apprezzato molto l'impegno.

I corsi trovati sono tenuti da AANI Associazione Apistica Naturale Italiana oppure seminari tenuti da APAM Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano.
Per quanto riguarda i due libri da te menzionati non ho trovato alcuna traccia online, è come se non esistessero. :o
Quindi opteró per una preparazione teorica affiancata il piú possibile da corsi pratici e cercheró di seguire il piú possibile apicoltori esperti.

Da piccolo sono stato punto qualche volta da api, e ricordo dolore, ma nulla che non fosse svanito nel giro di poche ore. Mi informeró meglio, se dovessi trovare un buon prezzo per il test allergologico lo considereró, altrimenti il fatto che non sia considerato obbligatorio a tutti gli apicoltori mi rassicura un po'.

Immaginavo le 10 arnie fossero troppo ambiziose, ma considerando la natura di lunga durata del progetto immagino sia saggio seguire il tuo consiglio e orientarmi verso 3-5 arnie.
Quale tipologia di arnie da miele sceglieresti per la pianura nelle vicinanze di Milano?

Non avevo considerato l'opzione di chiedere ad agricoltori locali per posizionare le mie arnie, leggendo online mi ero imbattuto in restrizioni legali riguardo la vicinanza delle api da terreni utilizzanti pesticidi vari e avevo subito scartato l'opzione, mi sarei dovuto informare meglio, buono a sapersi.
Cercando online non ho trovato siti di associazioni di apicoltori locali, mi informeró meglio presso gli uffici del mio comune.

Per il ritorno economico mi sono giá rassegnato a dover attendere anni, la natura ha i suoi tempi e bisogna rispettarli, cercheró piano piano di rientrare almeno dei costi di gestione.

Ancora un grazie per le risposte dettagliate e l'incoraggiamento, è stato decisamente un bel benvenuto nella community e saper di poter contare su persone cosí appassionate è fonte di ispirazione! :)

Risposta a ArisBaggio:

Grazie per il prezioso consiglio, lo terró a mente nella scelta del terreno e posizione delle arnie. :)

Dato che hai menzionato recupero sciami, è un evento che avviene spesso?
Il che mi porta ad altre due domande.
Come funziona il discorso assicurazioni?
E piú in generale, la parte burocratica per permessi, registrazioni alveari, controlli sanitari etc. la gestite voi stessi o conviene pagare un commercialista?

Grazie per lo spunto! :d:

Re: Primi passi

Inviato: 19/06/2025, 20:53
da Gnappo
Scusami la franchezza, ma secondo me ti stai facendo troppe domande e stai prendendo questa attività dal lato sbagliato.
Inizio riportandoti cosa mi fu detto quando decisi di iniziare, “se lo fai per soldi o con quello come obiettivo lascia perdere e non iniziare neanche”. Posso dirti che rispondendo onestamente a te stesso a questa domanda avrai già fatto un gran passo.
Curare le api è bello e fa anche molto “green”, ma la verità è che nel 70-80% dei chi inizia smette entro 3-4 anni perché si fa fatica, ci vuole impegno, costanza e e perseveranza per far fronte a malattie, sciamature, meteo schifoso ed altro.
Quindi lascia perdere le api se hai intenzione di farlo principalmente per guadagnarci / vivere; se invece vuoi iniziare pensando possa essere una passione ti consiglio di iniziare con 3 nuclei. Considera che solo per visitarli ci metterai all’inizio almeno 3 ore, se ne prendessi 10 stai sicuro che se non viene qualcuno a salvarti ne farai morire per incuria almeno la metà.
Per partire ti servono 3 cassette, una tuta (solo giacca), la leva i telaini e 3 melari, nient’altro. Te la cavi con 600€, poi piano piano puoi pensare ad ampliare quando sarai sicuro di questa passione.
Riguardo a Milano i dintorni dipende molto dalla zona. A sud c’è tanta coltura estensiva (non è il massimo per le api) appena esci di qualche chilometro dalla città, ad ovest ed est verso il Ticino/Adsa possono esserci del le belle zone, ma comunque c’è agricoltura estensiva. A nord non c’è quasi agricoltura (pianura secca), ma è molto urbanizzata. Andando sopra Monza (Brianza) dove abito io ci sono parecchi posti dove poter fare apicoltura e non preoccuparsi troppo dei “veleni” dell’agricoltura.
Ciao!!!

Re: Primi passi

Inviato: 19/06/2025, 22:07
da ciocca956
BeeHiveMind ha scritto: 19/06/2025, 12:34 Buongiorno! :ciau:
Grazie per le risposte ....................................................................................................................................

E piú in generale, la parte burocratica per permessi, registrazioni alveari, controlli sanitari etc. la gestite voi stessi o conviene pagare un commercialista?
Non sono necessari e non esistono permessi. Nemmeno per l'attività professionale. Per avviare una attività di tipo professionale è però necessario istruire una S.C.I.A. presso il S.U.A.P. del proprio Comune.
E' invece assolutamente necessario e obbligatorio denunciare l'attività e il numero di arnie alla BDA-BANCA DATI APICOLTURA o "Anagrafe nazionale dell'apicoltura" esattamente come per tutti gli allevamenti di animali per la produzione di alimenti a destinazione umana. E' obbligatorio anche se si possiede una sola arnia. La denuncia annuale va fatta entro il 31 dicembre: tutte le associazioni la fanno su delega dei singoli associati. Niente commercialista.
E' pure obbligatorio tenere il registro dei trattamenti; per la varroa è obbligatorio farne almeno due all'anno. Per una attività non professionale non è obbligatorio far vidimare il registro alla ASL e basta un semplice quaderno. E' anche obbligatorio per tutti tenere gli scontrini-fatture di acquisto dei farmaci allegati al registro.

Un ragionamento a parte va fatto per le punture: condivido la precauzione di fare un test allergologico anche se io non lo ho mai fatto ma solo perchè molti anni fa quando davo una mano ad un amico apicoltore il test me lo hanno fatto le api pungendomi e non avendo avuto reazioni strane ho appurato che non ero e non sono allergico. Altra cosa è il dolore e la capacità di acquisire resistensza al dolore stesso. Avendo io parecchie decine di arnie ti assicuro che spesso termino la giornata con parecchi pungiglioni addosso. Non farti abbindolare da chi sostiene e fa vedere che le proprie api sono buone. Capita una visita su dieci che una famiglia se ne sta buona e fa il proprio lavoro infischiandosene dell'apicoltore che la visita. Le restanti nove una-due guardiane o qualche decina si avventano per difendere la loro casa. E pungono. Ti assicuro che spesso trapassano anche i guanti di cuoio. Poco ma ci riescono. Almeno le mie. Ti assicuro che si impara a forza ma sopportare il dolore.

Re: Primi passi

Inviato: 19/06/2025, 22:47
da Andrea Valvecchia
Soldi non ce ne cavi, al massimo vai in pari con l'acquisto delle arnie per espandere eventualmente l'alveare, e del candito. Io controcorrente sconsiglio corsi, a meno che non ne hai uno gratis sotto casa, per il semplice motivo che l'apicoltura è fatta di continue situazioni nuove, non si esaurisce in tre giorni di corso.... è come fare un corso di tre giorni sul portare una nave da crociera.... per me inutile. La cosa ideale sarebbe farti affiancare o affiancare qualcuno di un minimo esperto che ti indirizzi, iniziare con un paio di arnie, e piano piano ti fai la tua esperienza.

Re: Primi passi

Inviato: 19/06/2025, 22:53
da Andrea Valvecchia
ultima cosa, un mio umile parere: secondo me l'apicoltura ha senso se la fai in un bell'ambiente. se devi montare delle arnie di fianco a un'autostrada o in mezzo a campi spruzzati di robaccia 15 volte l'anno, lascia perdere....

Re: Primi passi

Inviato: 20/06/2025, 11:19
da ciocca956
Rispondo a valvecchia perchè in completo disaccordo.
1- A fare apicoltura in ambienti quasi incontaminati è praticamente impossibile per la quasi totalità degli apicoltori: primo perchè, a parte alcune aree l'Italia è densamente popolata e coltivata; secondo perchè le api si spostano di diversi chilometri e vorrei vedere come si farebbe ad impedire loro di bottinare iun bel frutteto che si trova a tre.quattro chilometri da un apiario immerso in un ambiente ottimale.

2- Oltre alle autostrade ci sono anche i centri abitati e le fabbriche e sempre per il motivo che le api si spostano di parecchio la vedo dura essere sicuri che non vanno a bottinare in quei luoghi. A riprova di queste mie convinzione espongo la mia realtà. Io ho due apiari: uno dove abito in collina immerso tra i vigneti di Valpolicella e Amarone; il secondo in prossimità dello svincolo autostradale di Soave- San Bonifacio della A4. Ho subito un parziale avvelenamento all'apiario di Soave. Devo ancora ricavere il referto della Asl per sapere che prodotto ha causato questo avvelenamento. Sono però convinto che in qualsiasi luogo sia posizionato un apiario il rischio di incorrere in questa situazione è sempre presente a causa della elavata mobilità delle api.

Re: Primi passi

Inviato: 20/06/2025, 18:39
da Andrea Valvecchia
non mi sembra di aver parlato di ambienti "incontaminati".... io abito in appennino, non ho frutteti e campi trattati per nessun tipo di coltura per diversi km dal mio apiario.... solamente prati da fieno, 14 ettari di prati lasciati intoccati e boschi, secondo me il mio miele, senza mio merito ovviamente, è piu sano e piu buono di chi fa apicoltura in pianura padana, e le mie api piu sane. mia opinione. corroborata dalla mia breve esperienza (pochissima varroa, mai perso una famiglia, miele giudicato molto buono da chi ne mangia e prova molto)

Re: Primi passi

Inviato: 20/06/2025, 18:48
da Andrea Valvecchia
i vigneti di valpolicella e amarone sono un patrimonio dell'umanita, fonte di inesauribile gioia per l'occhio e il palato, non discuto...... ma con cosa li trattano????? io ho un'azienda agricola biologica, se avessi contaminazioni verrebbe a galla in fretta, e sai cosa mi ha detto l'ispettore? "non credere che le contaminazioni arrivino dagli impianti industriali...... spera solo che nessuno faccia sul confine della vigna non biologica!"
Poi capisco che non ci si puo trasferire per le api, ma la realtà è questa.