Trattamento con acido ossalico spruzzato?
Inviato: 22/06/2024, 17:04
Buongiorno a tutti!
Scrivo per avere qualche parere circa la possibilità di procedere al trattamento tampone estivo attraverso acido ossalico da spruzzare sui favi.
Ho letto in giro, ma niente che chiaramente spiegasse efficacia e tollerabilità delle api, che alcuni adottano, per il trattamento tampone estivo, la tecnica dell’acido ossalico spruzzato dei favi, a cicli, con la presenza di covata, ovviamente con soluzioni meno concentrate di quelle utilizzate nell’applicazione tramite gocciolatura.
Dunque ciò che mi chiedo è: si tratta di una tecnica che ha una buona efficacia contro la varroa? In quanto a tollerabilità per le api, invece ?
Effettivamente la teoria sarebbe la stessa dei cicli di acido ossalico sublimato, fatto ogni 4/5 giorni (o meno o più a seconda del periodo e della intestazione e delle idee), in presenza di covata, così da coprire i 24 giorni di sfarfallamento dei fuchi (almeno in questo periodo).
Qualcuno adotta questa tecnica ? Mi affascina l’idea di evitare trattamenti con prodotti di sintesi evitando anche il blocco di covata (o gli inconvenienti e il costo dei trattamenti con l’acido formico).
In caso, quali sono le dosi da utilizzare e ogni quanti giorni ?
Grazie a tutti !
Scrivo per avere qualche parere circa la possibilità di procedere al trattamento tampone estivo attraverso acido ossalico da spruzzare sui favi.
Ho letto in giro, ma niente che chiaramente spiegasse efficacia e tollerabilità delle api, che alcuni adottano, per il trattamento tampone estivo, la tecnica dell’acido ossalico spruzzato dei favi, a cicli, con la presenza di covata, ovviamente con soluzioni meno concentrate di quelle utilizzate nell’applicazione tramite gocciolatura.
Dunque ciò che mi chiedo è: si tratta di una tecnica che ha una buona efficacia contro la varroa? In quanto a tollerabilità per le api, invece ?
Effettivamente la teoria sarebbe la stessa dei cicli di acido ossalico sublimato, fatto ogni 4/5 giorni (o meno o più a seconda del periodo e della intestazione e delle idee), in presenza di covata, così da coprire i 24 giorni di sfarfallamento dei fuchi (almeno in questo periodo).
Qualcuno adotta questa tecnica ? Mi affascina l’idea di evitare trattamenti con prodotti di sintesi evitando anche il blocco di covata (o gli inconvenienti e il costo dei trattamenti con l’acido formico).
In caso, quali sono le dosi da utilizzare e ogni quanti giorni ?
Grazie a tutti !