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Trattamento melari
Inviato: 01/06/2024, 9:16
da Patrik
Buongiorno,
in passato trattavo i melari, dopo la smielatura, con B401 spruzzandolo sui telaini, e anche nelle annate più calde non trovavo danni rilevanti ad opera della tarma della cera; purtroppo qualche anno fa il prodotto è stato tolto dalla produzione, ho quindi provato ad utilizzare i dischetti di zolfo, con risultati insoddisfacenti: necessita di trattare frequentemente, e comunque danni rilevanti ai telaini... Preciso che uso sempre escludiregina e non hanno mai contenuto covata.
Conoscete altre alternative per evitare che la tarma della cera mi distrugga i melari stoccati? Ho letto che stavano preparando un prodotto simile al B401 ma non ho trovato notizie relative all'approvazione commercializzazione..
Re: Trattamento melari
Inviato: 01/06/2024, 17:37
da Gnappo
Se non c’è stata (mai) covata è più difficile che i telaini vengano intaccati, ne potrebbe essere la riprova che necessiti di trattare più volte con lo zolfo.
Potrebbe essere verosimilmente un problema di immagazzinamento.
Io in tre anni ho sempre messo chiuso i melari in sacchetti di plastica dopo averli trattati con zolfo e non ho mai avuto alcun problema.
Lo scorso anno, non ho nemmeno trattato con zolfo ed ho immagazzinato i melari (non fatti pulire dalle api) senza alcun trattamento. Il risultato è stato nessun attacco da parte della tarma.
Considera che in ogni caso metto tutto sollevato e chiuso in sacchi di plastica.
Ciao!!!
Re: Trattamento melari
Inviato: 02/06/2024, 20:13
da Patrik
cosa intendi per sollevato?
Re: Trattamento melari
Inviato: 03/06/2024, 13:38
da Gnappo
Non a diretto contatto con il pavimento.
Re: Trattamento melari
Inviato: 03/06/2024, 21:24
da ciocca956
Patrik ha scritto: 01/06/2024, 9:16
Buongiorno,
in passato trattavo i melari, dopo la smielatura, con B401 ............................................
Uno- Se come dici i telaini non hanno avuto covata non saranno mai attaccati dalla camola in quanto le sue larve si nutrono non della cera ma delle esuvie cioè i bozzoli in cui crescono le larve.
Due- Il Bacillus turingensis (alias B401) è prodotto da una infinità di ditte in una altrettanta infinità di nomi commerciali. Sono in vendita in qualsiasi consorzio Agrario o negozio di prodotti per l'agricoltura.
Tre- Il Bacillus turingensis agisce solo per ingestione da parte delle larve di lepidotteri. Quindi il trattamento preventivo è perfettamente inutile. Il fatto che quando lo usavi non riscontravi danni conferma solo che i telaini di sola cera non vengono affatto attaccati dalla tarma.
Quattro. Il Bacillus Turingensis sopravvive ed è efficace solo qualche giorno dopo l'idratazione ed il trattamento perciò non serve a niente fare trattamenti preventivi con l'ambizione che servano per tutta una stagione.
Tutto questo per dire che le soluzioni falsamente miracolose non servono a niente.
Per conservare i telaini da melario serve solo che siano perfettamente puliti dai residui di mele per evitare muffe e poi conservati in un locale perfettamente chiuso e asciutto. Per evitare che altri insetti li danneggino si interviene con un paio di dischetti di zolfo in estate oppure ad essere sofisticati predisponendo il locale come una cella frigo da tenere a 4-5 gradi.