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il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 21/04/2024, 18:11
da Andrea Valvecchia
Ho visitato le mie famiglie due giorni fa, trovando in tutte tanta covata anche fresca, quando non vedendo direttamente la regina, quindi procedendo all'eliminazione delle celle, poi c'è stato crollo delle temperature, ieri a casa mia nevicava.... e adesso, alle 18:00, con 8 gradi e una previsione per la notte di 4, mi ritrovo con un glomere gigante raggruppato all'esterno di un'arnia. Un kilo e mezzo di api. Adesso ho tentato di recuperarle in un polistirolo, non so se la cosa andrà a buon fine e temo che torneranno all'addiaccio e stanotte moriranno tutte di freddo.... ma chi glielo fa fare considerando che avevano una casetta calda e ricca di scorte? Speravo se ne sarebbero state tranquille almeno fino al rialzarsi delle temperature....
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 21/04/2024, 19:04
da Ortega
No, il freddo non inibisce la sciamatura e non serve distruggere le celle reali, ormai l’alveare è già in febbre sciamatoria e la sciamatura è stata sola rimandata per le cattive condizioni del tempo, in questo stallo le regine vergine che sono pronte ad emergere dalle celle sono tenute prigioniere dalle api.
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 21/04/2024, 19:23
da Andrea Valvecchia
il fatto è che arrivo a questo periodo dell'anno sempre con famiglie enormi, che letteralmente non ci stanno nell'arnia, quindi per forza che sciamano.... quindi tutto quello che posso fare è cercare di evitare di lasciare orfano il nucleo che rimane e se possibile recuperare l'altro?
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 21/04/2024, 21:16
da Ortega
Prima di un raccolto importante devi effettuare il pareggiamento delle famiglie per evitare che le famiglie forte sciamano (con perdite di produzione)
Questa operazione devi attuarla solo su famiglie forti che riempiono completamente il nido, avendo però l’accortezza di non salassarle troppe per non ridurle al disotto del potenziale produttivo. I favi da togliere per rafforzare le famiglie deboli devono essere di covata opercolata con tutte le api sopra.
Ormai è troppo tardi lascia fare alla natura. Dopo la sciamatura la famiglia madre avrà una regina giovane e tu un nuovo sciame naturale con la regina vecchia.
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 21/04/2024, 23:09
da Andrea Valvecchia
Ho alleggerito la famiglia che è uscita piu forte dall'inverno, creandone una nuova (in corso di creazione per la precisione), ma non potevo farlo con tutte per questioni logistiche... e mi aspettavo infatti qualche problema dalle altre. Avrei dovuto farne una nuova per arnia... famiglie deboli non ne avevo... tranne una che poi è esplosa e diventata forte
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 22/04/2024, 12:53
da Ortega
Se non avevi famiglie deboli da rinforzare, l’alternativa era di formare uno sciame artificiale dopo aver prelevato i favi dalle famiglie forti.
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 22/04/2024, 17:39
da Rob
Ciao a tutti , giusto per dire la mia..
io son contrario a pratiche del genere, a mio avviso è segno di non saper/poter/voler gestire il nido come si deve..
senza avercela con nessuno.. in genere viene dal "non saper cosa fare"..
se è una famiglia destinata alla produzione mellifera genericamente io preferisco portare le famiglie al completamento , ovvero su dieci favi, poi metto il melario e inizio le costanti e martellanti visite per togliere ogni cella di sciamatura.. stop.
non è vero che "ci son famiglie troppo forti".. sarà che son più avanti, ma è un bene, giungerà ben prima a melario e se la stagione lo consentirà , sarà proprio quella famiglia forte che produrrà un qualche cosa (sottolineando il clima attuale)
è sacrosanto anche voler scippare api e covate e formare un "nucleo" , o per rinforzare altro, nell intento di arrestare la sciamatura, ma.. ma non è così che si fa.. a mio avviso.. perchè queste pratiche non esauriscono la febbre sciamatoria.. forse può aiutare qualche principiante con la gestione di quel nido, ma sorgono altre problematiche ben più scomode.. non state "sbrigando il lavoro" , anzi se ne sobbarca di altrettanto..
se cè paura che sciamino i controlli devon esser più frequenti ed efficaci.. altro che spolpare..
poi bhè, ognun fa come vuole
le vie son molteplici e questa può andare anche bene, non succede nulla, ma a resto convinto che sia una pecca, se avete destinato quella famiglia alla produzione di miele..
ovviamente ogni apicoltore ha scopi e mire differenti.. e nel mentre l ape fa l ape..
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nel frattempo il meteo è impazzito.. una decina di giorni fa abbiam sfiorato i 30° e oggi qui nevica.. 0_0
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 22/04/2024, 20:39
da Andrea Valvecchia
Pensa che io avevo capito esattamente il contrario, ovvero che la distruzione sistematica delle celle (come mi ha insegnato l'apicoltore che mi ha introdotto ai primi rudimenti, e come sto cercando di fare, ma evidentemente senza ancora riuscirci...) fosse il metodo "da principianti" o comunque un sistema più "alla vecchia" e meno evoluto rispetto all'arte di trovare un equilibrio tra le famiglie in modo che non si facciano prendere dalla fregola di sciamare...
Tu mi dici che invece per te è il sistema più sicuro, basta diventare infallibili nella ricerca e distruzione delle celle, ovviamente sempre verificando prima la presenza della regina.
Prendo l'arte (di tutti) e la metto da parte, cercando di migliorare in entrambe le tecniche se possibile.
Re: il freddo non inibisce la sciamatura?
Inviato: 23/04/2024, 20:01
da Rob
Non credo esistano tecniche "da principiante" e sistemi "alla vecchia".. per come la vedo io cè solo il : Cosa vuoi fare tu con quelle api?
..e da qui un infinità di scelte "gestionali"..
forse si, ci posson anche esser sistemi più datati e tecniche più adatte per chi "non sa esattamente dove mettere le mani" , ma alla fine è "l occhio&la mano" dell apicoltore che fa la vera differenza.. la medesima tecnica può esser micidiale, o miracolosa.. la differenza stà nel "come" la si adotta..
smagrire due telai a un arnia è un buon metodo, se vuoi aumentare il numero di alveari..
smagrire due telai a un arnia è un metodo mediocre, se vuoi fare il miele..
smagrire due telai a un arnia è un cattivo metodo, se vuoi far passare la febbre sciamatoria.. di fatto non state esaurendo l istinto dello sciame che ancora vi è contenuto.. e comunque bisognerà rimetterci le mani..
Qui prendere decisioni "sbagliate" non è possibile, perchè questo hobby è bello così, le api pareranno il colpo e proseguiranno nelle medesime mansioni, mentre l apicoltore si chiede "farò bene o male?" e procede con i suoi sperimenti..
solo esempi eh..
