Pagina 1 di 1

Curiosità Sostituzione regina

Inviato: 01/11/2023, 19:08
da Gnappo
Ciao a tutti,
Complice l’arrivo dell’autunno si legge di più (riguardo alle api) e si cerca di capire cosa si vuol fare la prossima stagione.
Premesso che alla quarta stagione sarà il momento di cominciare a provare a farsi delle regine in casa mi stavo chiedendo sulla base di quanto accaduto in estate se è possibile sostituire una regina vecchia con celle reali “autoprodotte”.
Mi spiego meglio, a luglio dopo aver rimosso i melari (2 pieni di api) a causa dell’enorme numero di api sono state realizzate un paio di celle reali in quanto il cerino e della regina ha circolato non ha sufficienza. Madre e figlia hanno convissuto almeno per 1.5 mesi.

Sulla base di quanto successo mi chiedo se sia possibile effettuare i seguenti passaggi:
- allevare alcune celle reali (verso la fine di giugno), secondo il metodo scelto
- all’avvenuta opercolatura proteggerle con gabbietta apposita
- inserirla la cella reale protetta direttamente all’interno del nido (non melario) nell’arnia in cui si vuole sostituire la regina.

Immagino che dopo 8/9 giorni nel nido la nuova regina nascente abbia ormai un odore allineato alla famiglia potendo essere così vista (ipotizzo) come figlia della regina e convivere fino a completa fecondazione. Può essere o sto sbagliando qualcosa?
Diciamo che qualora questa pratica fosse possibile si eviterebbe di smandrappare troppo il nido e sarebbe possibile effettuare sostituzioni già al termine del periodo di sciamatura (nord Italia pianura, diciamo dopo il 10-15 giugno).
Cosa ne dite?
Come sempre grazie, ciao!!!

Re: Curiosità Sostituzione regina

Inviato: 02/11/2023, 13:41
da Rob
Gnappo, perdona la mia insolenza.. :) quattro stagioni potrebbero non esser sufficienti per aver ben chiaro cosa succede negli alveari..
se hai attraversato una stagione piena d intoppi, sciamature non volute, cambi non programmati e trattamenti incerti forse non è il caso di mettersi ad armeggiare celle..

certo che puoi provare, del resto tutte le nostre manovre apistiche sono , per certi versi, delle prove.. ;)

ma attenzione a non "bruciare le tappe" , di conseguenza si è costretti a "bruciare anche api e materiale, tempo ed energie"..

--------------

ti butto alcuni spunti, poi dovrai necessariamente "sbatterci" in vivo e sulla tua pelle.. i tuoi modi di lavorare e le conoscenze accumulate decreteranno le buone riuscite dei tuoi "esperimenti", che a mio avviso sono sacrosanti se si vuol sviluppare quell apicoltura "di successo" di cui altre volte parliamo.. studiare il comportamento di un alveare è la base su cui fondiamo tutte le nostre teorie..
mi stavo chiedendo sulla base di quanto accaduto in estate se è possibile sostituire una regina vecchia con celle reali “autoprodotte”.
certamente.. previa eliminazione della vecchia, perchè se lascio sia regina vecchia che cella introdotta le api favoriranno spessissimo la vera "padrona di casa" (ovvero la vecchia).. una volta che nascerà la nuova sarà nata "indoor&orfanità" , quindi considerata e accettata al 100%..

però se consideri quelle famiglie dove accade che la regina vecchia alleva la figlia naturalmente allora stai viaggiando "con la benda sugli occhi" , perchè hai tra le mani un comportamento estremamente prezioso, ovvero un alveare che "fa il cambio regina in autonomia" con conseguente risparmio di lavoro/energie/grattacapi da parte dei poveri apicoltori..

se stai valutando di cambiare queste regine sei sulla cattiva strada.. consiglio da amico.. :)



---------------------
- all’avvenuta opercolatura proteggerle con gabbietta apposita
- inserirla la cella reale protetta direttamente all’interno del nido (non melario) nell’arnia in cui si vuole sostituire la regina.

perchè? proteggerle da cosa?

le api armeggiano con quei materiali tutta la loro vita , è la loro essenza ed esistenza, davvero siamo così stolti da credere che le rovinino "per sbaglio"??

se la vuoi proteggere da un ipotetico comportamento , come eliminazione di celle da parte dell alveare, stai lavorando nella direzione opposta.. prima devi rendere l alveare idoneo ad accogliere, vedrai che non si necessita nè di bigodini nè di visite continue, perchè il tutto si svolgerà "a misura d ape" (*concetto fondamentale che in pochi comprendono)

è lo stato d orfanità dell alveare che decreta l accettazione di regine "esterne" (già nate o in cella) perchè l ape preferisce sempre roba allevata "in casa" , l allevamento si basa moltissimo sugli stadi dell orfanità nell alveare.. bisogna comprendere anche queste altrimenti si "butta materiale"..

spessissimo le accettazioni con bigodino sarebbero avvenute anche senza, qui capita anche che noi stessi introduciamo vergini libere , ma se l alveare vuol eliminare una vergine il bigodino non le fermerà..

---------
Immagino che dopo 8/9 giorni nel nido la nuova regina nascente abbia ormai un odore allineato alla famiglia potendo essere così vista (ipotizzo) come figlia della regina e convivere fino a completa fecondazione. Può essere o sto sbagliando qualcosa?
si, ci può stare.. se operi bene basta un ora per "allineare gli odori"..


------------------

Diciamo che qualora questa pratica fosse possibile si eviterebbe di smandrappare troppo il nido e sarebbe possibile effettuare sostituzioni

Cosa ne dite?
già.. e pensa che bello quando troveremo un ape che lo fa da sè la maggior parte delle volte.. ;)



:) a presto..

Re: Curiosità Sostituzione regina

Inviato: 02/11/2023, 23:34
da Gnappo
Come sempre grazie Rob per gli spunti di riflessione.
Diciamo che al 2 di novembre questa stagione è stata molto positiva, solo una arnia è sciamata (solo perché son stato una settimana in Asia per lavoro) e i trattamenti hanno funzionato bene su tutte le famiglie / nuclei, tranne una che ho recuperato a settembre (adesso si è stabilizzata).
Il cambio spontaneo della regina per me è stato più che altro indotto e non voluto dalle api in quanto è avvenuto alla rimozione dei melari che hanno causato un sovraffollamento di api molto spinto (arnia più forte) come trovarsi ad inizio maggio.

Da quanto mi fai notare indurre la sostituzione della regina con cella reale anche protetta non è possibile o quantomeno decisamente poco probabile, questa è proprio la risposta che stavo cercando. Ovviamente il tutto è nato fatto che ho letto che è possibile far allevare una nuova regina nel melario (con apposito ingresso) ed escludiregina, riunendo le due famiglie è possibile forzare la sostituire della vecchia regina con la nuova (a detta del documento). Da qui è nata la mia domanda riguardo l’introduzione delle celle direttamente nel nido che però da quanto mi fai notare, in mancanza di orfanitá, non funzionerebbe.

Detto mi piacerebbe provare a produrre qualche regina la prossima primavera e magari iniziare ad esercitarmi nella sostituzione delle regine vecchie / non performanti che risulta essere una attività propedeutica ad un spiarlo performante m. Probabilmente all’inizio andrà mediamente male, ma da qualche parte bisogna iniziare.
Diciamo che ad oggi i concetti base cominciano ad essere famigliari, piano piano bisogna fare dei passi in avanti ed incrementare l’esperienza senza strafare.

Grazie ancora del prezioso consigli.
Ciao!!!

Re: Curiosità Sostituzione regina

Inviato: 13/02/2024, 14:29
da Rob
Diciamo che ad oggi i concetti base cominciano ad essere famigliari, piano piano bisogna fare dei passi in avanti ed incrementare l’esperienza senza strafare.
hai centrato il punto.. :)

purtroppo è un animale affascinante e porta chiunque a voler fare mille prove ed esperimenti, tuttavia una qualunque "sperimentazione" necessita di tempo e stagioni consecutive di lavoro e prove sul campo.. non è realistico stabilire la bontà di questa o quell altra prova in una manciata di giorni o settimane.. pertanto si, la pazienza dovrebbe far da padrona qui.. :)

grazie, a presto..

Re: Curiosità Sostituzione regina

Inviato: 14/02/2024, 10:03
da Gnappo
Sono d’accordo, una singola prova ha una validità pari a zero, e non vale per tutti i processi non solo per l’apicoltura.
È il mio cavallo di battaglia nel lavoro :roftl: durante una prova tutti stanno attenti ed il risultato vien sempre (o quasi) bene, poi però si mette in pratica sul lungo periodo e succedono i distastri… e giù prove su prove.
Tutto ciò perchè non si valuta la variabilità statistica dei parametri che variano sempre.
Per le api non è diverso, faccio la stessa cosa oggi è tra 1 anno, ed il risultato cambia, semplicemente perché variano le condizioni al contorno che molto probabilmente non sono state (o non possono essere) tenute in considerazione.