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Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 12/01/2023, 18:10
da PeLLe86
Ciao a tutti ragazzi!
Scrivo su questo forum perché vorrei confrontarmi con voi sul seguente tema: valutare la possibilità di fare apicoltura.
Vorrei innanzitutto spiegarvi la mia situazione di partenza. Ho 37 anni, un lavoro stabile come ingegnere elettronico che, però. a tratti risulta noioso. Mi sto rendendo sempre più conto che vorrei cambiare totalmente vita e fare qualcosa maggiormente legato alla natura perché è lì che mi sento veramente felice. Ho sempre avuto la passione per le piante (mi piace gestire l'orto e le piante da frutto, fare innesti, potature, ecc...). In conseguenza di queste mie passioni ho sempre guardato con estremo interesse il mondo delle api, il modo che hanno di lavorare, l'impollinatura, ecc. e si sta concretizzando dentro di me l'idea di voler seriamente approfondire questo mondo.
Abito a in provincia di Brescia ed cercando online ho trovato un'associazione bresciana che a fine Gennaio fa partire un corso di Apicoltore che durerà oltre 20 incontri nei quali si tratteranno gli aspetti teorici e, allo stesso tempo, si andrà sul campo per mettere in pratica quanto appreso. Il costo di questo corso non è neppure elevato e, per tutti questi motivi, sto valutando seriamente di iscrivermi.
Ora vengono i miei dubbi. Purtroppo da piccolo ho avuto un paio di esperienze non tanto positive con api/bombi. Ricordo ancora il male che provai durante le due punture che mi presi all'epoca. Per questi motivi sono un po' restio a lanciarmi in questa avventura. So perfettamente che esistono le protezioni per lavorare con le api (la tuta integrale, i guanti, la visiera con rete, ecc...). Quello che però mi lascia ancora perplesso è quanto effettivamente questi dispositivi possano rendere nulla la possibilità di prende qualche puntura lavorando a stretto contario con le arnie. Non so, per esempio, se comunque i pungiglioni potrebbero attraversare le protezioni indossate. Inoltre non so quanto sia fattibile lavorare sempre bardati per evitare di essere punti.
Psicologicamente so che dovrei farmi le api "amiche" e probabilmente anche loro sentirebbero l'influenza positiva che trasmetto e non ci penserebbero neppure all'idea di pungermi; allo stesso tempo vorrei essere sicuro di evitare in tutti i modi possibili una puntura che possa magari provocare qualche reazione organica inaspettata (shock anafilattico in caso estremo).
Da una parte sono fortemente lanciato nel voler iniziare, dopo il corso, a mettere su qualche arnia per vedere come è questo mondo e se potrebbe anche diventare in futuro una fonte di sostentamento economico da affiancare, magari, al mio lavoro tradizionale o alla possibilità di aprire un'azienda agricola. Dall'altra ho questi dubbi che mi frenano un attimo in partenza. Probabilmente con una lieve spinta da parte vostra, grazie alle vostre esperienze, riesco a fare una scelta.
Intanto vi ringrazio
Gabriele.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 13/01/2023, 11:26
da BjHorn
Benvenuto!
No, le api non saranno mai tue "amiche". Reagiscono a stimoli, probabilmente anche influenzati dal tuo umore e atteggiamento (sempre per sentito dire da ammiocuggino) ma avvicinarsi ad un'arnia già nervosi non conviene, nè a te nè alle api!
Quindi il corso è da fare assolutamente, in modo da capire se tu sei in grado di dominare la paura, oltre a tutto il resto.
Operare su un'arnia con la paura addosso probabilmente è il peggior approccio.
Occorre calma, mooooolta pazienza e un discreto sangue freddo, perchè nel peggiore dei casi se decidono di attaccare fanno impressione anche al più navigato degli apicoltori.
Ma sto estremizzando molto...
Con una tuta completa a tre strati ventilata (costo 70/100 euri) le probabilità di essere punti è davvero bassa. Da quando la uso (3 anni) ho preso una sola puntura, ma per colpa mia... Alzavo un melario pieno, mi è sfuggito di mano e nel afferrarlo l'ho stretto contro la mia panza, e tra melario e panza c'era un'ape che sentendosi schiacciata è riuscita a pungermi, altrimenti no.
I guanti in commercio, quelli lunghi in pelle riescono a passarli quando cominciano ad usurarsi (e quando sono molto arrabbiate)
Dato che a me fanno molta bua quando pungono, uso dei normali guanti da cucina "resistenti" e arancioni, e sotto uso dei guantini di cotone per assorbire un pò la sudorazione... perchè se è vero che i piedi sudati puzzano, non hai idea di che son capaci le mani sudate dopo qualche ora di utilizzo!
N.b. Anche i guanti di gomma riescono a volte a passarli, ma sostanzialmente li ignorano e non ho avuto mai punture alle mani da quando li uso.
Inoltre ho cucito una fascia elastica sull'orlo del pantalone, in modo da farla passare sotto lo scarpone (alto) per tenerlo ben saldo in basso e evitare le punture alle caviglie in caso di api a terra che si arrampicano. Quelle alle caviglie sono tra le punture peggiori!
Ma soprattutto ci vuole (ripeto) molta calma e pazienza.
Movimenti calmi, lenti e misurati, e respirazione regolare (loro reagiscono in malo modo se sentono addosso il tuo respiro).
Ma lo scoprirai solo sul campo, per cui o aspetti il corso, oppure puoi accompagnare qualche apicoltore per vederlo all'opera e valutare il tuo grado di "resistenza", che in ogni caso si può comunque migliorare, soprattutto se sei dotato di buona attrezzatura che ti faccia sentire al sicuro.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 13/01/2023, 18:49
da Gnappo
Ciao Pelle86,
Come ti ha detto BjHorn la cosa più importante è la calma. Poi capiterà sicuramente qualche episodio dove le api saranno più agitate, così come qualche puntura non è escluso prenderla.
Anche io avevo un po’ di timore delle punture prima di iniziare a causa di qualche brutta esperienza con vespe (in motorino). Posso dirti che stare con le api supera di gran lunga le punture che in un modo e nell’altro si possono prendere.
Personalmente il primo anno le prime punture (prese da stupido ovviamente) più che dolorose erano molto fastidiose perche mi si gonfiava molto l’area ed il prurito era molto forte. Quest’anno dopo 5 secondi di dolore (niente di insopportabile), non mi gonfio nemmeno più. Considera che ho preso l’anno scorso un 10-11 punture e quest’anno 6-7. Considera anche il lato positivo, le punture ti fanno passare tutti gli acciacchi essendo il veleno un fortissimo antinfiammatorio senza controindicazioni al di là di possibili allergie.
Ti consiglieri una “terapia d’urto”, con l’aiuto di qualcuno che è in grado di maneggiare le api è possibile farsi pungere (ovviamente se non hai il sentore di essere allergico) in un posto che fa meno male (io dietro la scapola non sento quasi nulla) per poi rimuovere immediatamente il pungiglione con una carta di credito (mai con le mani). In questo modo sei sicuro di prendere una sola puntura, evitare possible panico (magari mentre si è soli) e sopratutto superare il tuo blocco psicologico più che comprensibile.
Per il corso boh, dipende se è fatto bene, io non l’ho fatto ed anche dopo qualche errore causa mancanza di esperienza le mie api sono ancora vive. L’unica cosa che serve è la voglia di imparare, poi se si acquisiscono le nozioni tramite corso, libri e/o il forum non cambia molto.
Concludo dicendo che è una attività bellissima e ne vale davvero la pena.
Ciao!!!
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 13/01/2023, 23:39
da PeLLe86
Grazie delle risposte, ragazzi!
Mi siete sicuramente di supporto e mi state aiutando molto essendo voi del settore.
Diciamo che in generale tendo a valutare i rischi prima di fare una scelta di qualsiasi tipo; è la mia indole anche se, a volte, non mi permette di vivere le cose a pieno o mi fa desistere dal lanciarmi in nuove esperienze per la paura delle conseguenze.
Qui l'unico rischio che vedo è appunto quello di prendere delle punture che possano, più che il dolore, portarmi ad avere una reazione spropositata a livello organico. Anche in questo caso capite che, per indole, tendo a vedere subito il pericolo che possa portare un'attività e cerco quindi di capire se sia possibile eliminarlo o limitarlo per far si che non ci sia il rischio di stare male a seguito di una puntura. Potrei valutare anche la possibilità di fare degli esami per valutare la reazione del mio organismo al veleno di imenotteri in modo da tranquilizzarmi ulteriormente. So che esistono dei prick test che permettono di valutare le reazioni allergiche, ma non so quanto siano affidabili. Diciamo che sapere di non essere allergico a quel veleno mi aiuterebbe a lanciarmi andare con molta più convinzione in questo campo.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 24/01/2023, 8:06
da PeLLe86
Ciao ragazzi.
Volevo semplicemente aggiornarvi con il fatto che mi sono iscritto al corso di apicoltura organizzato da ApiBrescia ed inizierò gli incontri tra 7 giorni esatti.
Una volta che vedrò un po' di teoria e di pratica capirò se la paura riuscirà ad essere sconfitta dalla passione per questo mondo.
Vi chiedo solamente un parere, anche se poi consulterò il mio medico a riguardo. Che voi sappiate è possibile fare i prick test per verificare eventuali allergie al veleno di imenotteri nei vari centri di prelievo? Tipo Synlab, ecc...? Giusto per escludere questo problema e partire con meno paura verso questo mondo super interessante.
Grazie.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 06/02/2023, 23:01
da old
Quasi tutti alle prime punture, hanno di un gonfiore più o meno grande . . . pruriginoso . . . dolente . . .
Col passare del tempo, di solito, tutto si attenua. È raro avere reazioni violente all'inizio.
Dopo anni a qualcuno succede di avere reazioni sempre più intense e pericolose: prurito diffuso, asma . . .
Fin dai primi segnali bisogna chiedere aiuto ad un medico specialista.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 08/02/2023, 22:36
da PeLLe86
Ciao a tutti.
Cercando un po' online ho trovato questa tuta integrale che sembra abbia un'ottima protezione dalle punture:
https://ughettoapicoltura.com/prodotto/ ... -integral/
Cosa ne pensate?
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 09/02/2023, 10:45
da Gnappo
Per me la metti una volta e poi vai a comprare il camiciotto. La tuta completa è severamente scomoda oltre a costare una fucilata. Io ho il camiciotto ventilato ed è comodo in estate quando ci sono 30 e più gradi, non metto sotto neanche la maglietta, anche così non riescono a pungere.
Le punture generalmente mi sono capitate sui polsi (dove c’è la tela) se non ho messo bene i guanti e sulle caviglie. Sulle gambe già con pantaloni della tuta o jeans un po’ spesso le mie api non riescono a pungere.
Ciao!!!
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 09/02/2023, 23:34
da old
Lo ho già raccontato più volte ma ne vale la pena.
Le api vanno visitate solo quando sono tranquille.
Non va bene: vento, il peggiore è quello da nord, improvviso freddo, carenza di raccolto per esempio quando a fine Giugno tutti i fiori scompaiono, quando l'apicoltore è stressato o nervoso. Con un po' di esperienza la irrequietezza si percepisce già da alcuni metri di distanza.
Una attività fondamentale è sedersi accanto alle arnie ed osservarle, a lungo, se necessario pure spostando lo sgabello: è rilassante, si impara tantissimo e si stabiliscono buoni rapporti reciproci.
Queste visite è bene siano frequenti, quelle in cui si aprono le arnie il più rade possibile.
Per iniziare rilassati è meglio la tuta, passando poi alla giubba con la rete quadrata quando sarà il momento. I pantaloni devono appoggiare bene sugli scarponi (li tiro un po' in giù).
Da ultimo: uno spruzzino, 500 ml di acqua e 10 - 15 gocce di essenza di lavanda. Spruzzo l'arnia davanti ed intorno, spruzzo me da testa a piedi, bene i guanti e poi i favi e le api durante la visita.
Ha una azione sedativa, col medesimo odore siamo amici, e poi sono convinto che inibisca un po' la Varroa.
Ora mi perdoni l'intrusione nella sua vita.
Un ingegnere elettronico può diventare astronomo o guidare un treno Freccia Rossa, magari fare l'orticoltore ma apicoltore professionista no. Bisogna partire da piccoli e deve entrare nel sangue.
Allevare poche api così, le assicuro, cambia la qualità della vita.
Buona fortuna.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 10/02/2023, 9:31
da PeLLe86
Innanzitutto vi ringrazio ancora per le risposte ed il confronto.
Credo che il confronto sia molto utile per aggiustare il tiro e per entrare nella mentalità di chi fa questa attività per lavoro o per "semplice" passione. Dopotutto nessuno nasce imparato e per svolgere qualsiasi attività, tranne che stare sul divano

, servono impegno, pratica, passione e curiosità.
Leggendo i vari commenti mi ha colpito in particolare questo passaggio di
@old :
Un ingegnere elettronico può diventare astronomo o guidare un treno Freccia Rossa, magari fare l'orticoltore ma apicoltore professionista no. Bisogna partire da piccoli e deve entrare nel sangue.
Condivido in parte il tuo pensiero. Io sono convinto che solamente mettendo le mani in pasta si possa capire quanto si è portati per una "materia". Non stiamo parlando di avere o non avere ricevuto un "talento" che potrebbe portarmi ad essere un bravo cantante, artista, ecc. Stiamo parlando di un mestiere per il quale bisogna sicuramente essere appassionati e che bisogna sentire nel sangue, ma credo anche che non sia una cosa impraticabile da adulti.
La mia deformazione professionale mi porta a valutare rischi e pro/contro in una qualsiasi attività, magari anche in modo eccessivamente approfondito, poiché in ingegneria il controllo è fondamentale. Qui ovviamente stiamo parlando di qualcosa per cui si ha un controllo solo parziale, in quanto non è possibile prevedere il comportamento delle api ed essere certi al 100% che non decidano di pungermi. A questo punto dico "Ok, non posso controllare il loro atteggiamento. Cosa posso fare per abbassare al minimo il rischio di prendere una puntura? Adottare tutti i dispositivi di protezione nel miglior modo possibile." Ci sarà poi chi preferirà andare a petto nudo in apiario. Io, sinceramente, preferisco salvaguardare la mia salute per ciò che è controllabile provando comunque un percorso per il quale sento di avere una passione ed un interessare che va ben oltre ciò che faccio in ufficio.
Probabilmente resterà poi "solo" una passione ma, comunque, sarà qualcosa che potrebbe rendermi felice per il resto della mia vita. Magari, invece, diventerà la mia professione integrandola in qualcosa che possa riguardare anche altri aspetti legati al mondo dell'interazione con la natura.
Chi lo sa. L'importante è provarci e non avere rimorsi più avanti.

Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 10/02/2023, 14:43
da Rob
Ciao, il mio consiglio è non fasciarti troppo la testa.. tanto spesso capita che "ti inseguono" proprio mentre arrivi o te ne vai, e guardacaso sarai senza maschera (bella o brutta che sia).. calcola anche quelle api che si infilano nella vettura o tra i vestiti e vedi te..

io spesso "me le porto fino a casa" , e non cè maschera che tiene, se non la stai indossando ..
è comprensibile la premura, ma fidati non è niente di che, non lasciarti spaventare.. pensa che conosco anche apicoltori che oramai "sperano di esser punti" quando vanno in apiario..
poi imparerai a muoverti , perchè anche i movimenti impacciati delle prime volte posson innervosirle..
buon avventura dunque..

Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 14/02/2023, 17:21
da loryemme10
Ciao, lascio anche io un mio parere, che sicuramente noterai essere in linea con quanto affermato dagli altri.
Le api non saranno mai amiche, al massimo riuscirai tu, facendo esperienza, ad avere un approccio migliore, evitando movimenti bruschi, sollevando i telai con grazia e attenzione, evitando di schiacciare api nel riporre i telaini o nel richiudere l’Arnia (è questa una cosa che le fa imbestialire) come anche lasciar stare se è un giorno in cui sono troppo agitate.
Ci sono giorni in cui alcune famiglie sono molto più irascibili dj altri, in cui basta sollevare un telaino che ne escono in flotta per scacciarti (il “toc toc”delle loro teste che sbattono sulla retina della tuta è un segnale chiaro).
Insomma, impari conoscendo le api.
Le api, però, come non saranno mai amiche, non saranno nemmeno tue nemiche (e ci mancherebbe, almeno da parte tua). Vivranno indipendentemente da te seguendo le sorti che la natura ha scelto per loro, lavorare, raccogliere polline miele, allevare figlie .. insomma. Tutto questo per dire di essere responsabile ma non temere, una puntura (ben di più di una!) ti capiterà, ma non sarà un dramma, fa male, ti fa spaventare perché non te la aspetti… basta riporre tutto, con calma, allontanarsi a togliere il pungiglione ed eventualmente riprendere.
Coprendoti bene non avrai molto da temere (chiudendo eventuali entrate, infilando bene la tuta nel guanto e nelle scarpe). Ogni tanto capiterà, ma, salvo allergie, sarà solo un fastidio. Ci sono comunque punti più sensibili di altri, io ad esempio se vengo punto nelle mani il giorno dopo mi ritrovo la mano gonfissima, in faccia per dire sono stato punto più volte (per mia assoluta stupidità, sono andato a tagliare dell’erba davanti al l’Arnia, pur stando “lontano” quando era quasi sera d’estate …) e ho sentito poco dolore è quasi zero gonfiore.
La soluzione a tutto è fare un corso, li avrai approcci diretti con le api affiancato da esperti che ti guideranno…
Li capirai se la “paura” sia solo dovuta al non conoscere, che sempre spaventa, chiunque..
Un parere personale è quello di non andare mai senza protezioni, la sicurezza è fondamentale. Io la trovo la parte più noiosa insieme all’accensione dell’ affumicatore (che uso poco ma tengo sempre a portata).
All’inizio può sicuramente essere “suggestivo” essere circondato dalle api mentre apri una famiglia per un controllo, poi impari a conoscerle, e capisci che l’ape se può non punge… è preziosa per loro la puntura, se possono evitano, come accade spesso.
Come a @BjHorn snche a me è capitato mi scovolasse un melario dalla mano mentre lo sollevavo, l’ho riafferrato stringendomelo addosso e schiacciando un’ape sulla pancia, che ovviamente mi ha punto… solo un po’ di prurito è un leggero dolore…
Inoltre, per quanto riguarda i guanti, se non ti senti sicuro con quelli in nylon (credo siano in nylon, quelli gialli per lavare i piatti) da cui raramente è passato qualche pungiglione che mi ha solo leggermente punto (nessun gonfiore o altro…), puoi sempre usare quelli in Pelle, che arrivano fino circa il gomito. Io non li uso perché danno poca sensibilità, ma con quelli sei sicuro che di punture non ne prendi da tanto sono spessi.
@BjHorn piuttosto… con i guanti in cotone sotto a quelli in nylon si riduce un po’ l’odore??
Io sono disperato ormai, soprattutto in estate piena, mi resta quell’odore orrendo attaccato alle mani giorno al giorno dopo, pur lavandole più e più volte… se con in guanti in cotone sotto a quello di nylon la situazione migliora, ti “rubo” la tecnica… magari evito di cambiarli ogni 15 giorni per l’odore! Grazie
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 15/02/2023, 7:16
da BjHorn
@loryemme10
Yessa! Ne uso più di un paio che cambio durante le pause in modo da averne sempre qualche paio asciutto e che lavo (sommariamente) ogni 2 o 3 usi, e sinceramente non ho più problemi di questo tipo.
Certo si riduce un poco la sensibilità, ma sempre meglio di quelli in cuoio.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 15/02/2023, 12:29
da loryemme10
Ti ringrazio @BjHorn , adotterò questa soluzione anche io mi sa…
Più che altro, anche se si riduce un po’ la sensibilità, mi evito di avere le mani che per un giorno hanno quel pessimo odore attaccato.
Nessuno pensa al sudore delle mani, altro che …
Io uso sempre quelli in lattice (sopra ho scritto nylon, non so perché..) per lavare i piatti perché danno ottima sensibilità, quelli in cuoio li ho usati una volta poi riposti perché non riesco ad usarli, non capisco nemmeno se ho in mano un favo o no, così è un ottimo compromesso !
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 16/02/2023, 21:11
da PeLLe86
Ciao ragazzi!
Grazie mille per i vostri riscontri.
Oggi sono passato in associazione a fare quattro chiacchiere e invece che rincuorarmi mi hanno raccontato aneddoti che mi hanno fatto pure crescere i dubbi

Io continuo a farmi una domanda: ma voi come fate a non avere paure delle punture? Più che altro non pensate mai alle reazioni allergiche che potrebbero scatenarsi a seguito di una puntura?
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 17/02/2023, 7:06
da BjHorn
In genere il soggetto allergico sa già da tempo che lo è, perchè a tutti capita una puntura da ape o vespa nel corso della vita.
Io ho paura delle punture perchè mi fanno molta BUA, ma so di non essere allergico e acquisire questo tipo di allergia può capitare ma è alquanto raro.
Per toglierti tutti i dubbi puoi andare da un allergologo per verificare la tua condizione.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 17/02/2023, 8:58
da PeLLe86
@BjHorn infatti ho già prenotato la visita dall'allergologo anche se ho notato molta reticenza nel voler svolgere dei test in via preventiva. Praticamente ti svolgono i test una volta che hai già preso la puntura, quando praticamente è inutile saperlo poiché l'eventuale reazione allergica è già avvenuta
Mi sa che mi vestirò con doppia tuta a triplo strato (taglia L sotto e taglia XL sopra), stivali nastrati con nastro americano alla tuta e doppio paio di guanti, con sotto i guanti antiperforazione da la lavoro

Forse cosi mi sentirò sicuro a lavorare.
Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 17/02/2023, 19:03
da BjHorn
Ma no... di tute triplo strato ne basta una, e un paio di guanti di gomma (chiari) e vai tranquillo.
La forma grave di shock anafilattico può subentrare anche con altre sostanze oltre al veleno di api o vespe, come frutta secca (arachide, noce, nocciola ecc..), soia, crostacei, molluschi e pesce, latte e uova, antibiotici (soprattutto penicilline e cefalosporine), antinfiammatori non steroidei (FANS) e una miriade di altre cause.
Se in passato non hai avuto episodi allergici non mi fascerei la testa adesso, e al limite prendi una penna di adrenalina (intorno ai 20 euri) nel caso ti pungano e manifesti sintomi da allergia.

Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 14/03/2023, 10:14
da PeLLe86
Ciao ragazzi!
Torno ad aggiornarvi un po' sulla situazione.
Oggi ho la seconda visita dall'allergologo che mi illustrerà i risultati del RUSH test IgE che ho eseguito un paio di settimane fa.
A prescindere da questo sono stato in apiario con l'associazione. Inizialmente me ne sono stato un po' in disparte, poi sono entrato insieme agli altri avvicinandomi e prendendo coraggio. Un po' alla volta sto entrando in questo mondo.
Ora sto valutando quali guanti acquistare per poter effettuare tutte quelle operazioni che faremo insieme agli istruttori dell'associazione. Avreste una tipologia di guanti consigliati che mi garantiscano la massima protezione dalle api e che, al tempo stesso, non siano rigidi come quelli che si utilizzavano nel medioevo durante le battaglie?
Ho visto che generalmente ci sono due grandi famiglie di materiali: pelle e nitrile. Quelli in pelle si suddividono in differenti tipologie a seconda del tipo di pelle (capra, ecc...). Ovviamente vorrei dei guanti "lunghi", ovvero che non abbiano la lunghezza dei guanti monouso; vorrei avere i polsi protetti.
Ho trovato quelli di LEGA in pelle con manicotti in tessuto ventilato triplo strato, ma non so se sono effettivamente protettivi.
Guanti LEGA
Ho trovato anche questi:
Guanti in lattice zigrinato antipuntura ma non so se effettivamente sono protettivi.
Sta di fatto che cerco la massima protezione possibile, anche leggermente a scapito della sensibilità/manualità.
Attendo vostre considerazioni

Re: Inizio percorso da Apicoltore
Inviato: 17/03/2023, 16:50
da Hertz
Rob ha scritto: 10/02/2023, 14:43
si infilano nella vettura o tra i vestiti e vedi te..
quanto ha scritto Rob penso anche io sia davvero il modo più classico di prendersi le punture
la quasi totalità di punture prese quando ho iniziato era al momento di spogliarmi della tuta nei pressi dell'auto (lontano dall'apiario), con api rimaste spesso impigliate nelle pieghe dei pantaloni alle caviglie o nelle pieghe della tuta.
Il rimedio è piuttosto ovvio e banale, PRIMA di toglierti le protezioni e la tuta controllati con calma, questo fa già molto.
La reazione di quelli che organizzano il corso credo sia un abitudine di tutta Italia (e non solo), se uno non ha mai aperto fisicamente un arnie piena di api almeno a parole tentano tutti di temprarti un pò è normale

se non lo hai già fatto, aspetta di arrivare ad iniziare a capire il magico mondo delle Morti e Pestilenze che affliggono le api (li in genere avviene la vera scrematura dei neo apicoltori, dove si passa da 30 incuriositi a 3 che diventeranno davvero apicoltori).
Rimango dell'idea che nulla vale più che farsi aprire li davanti (in sicurezza) un arnia piena di api, li capisci se fa per te o no, perché è quello che farai (come minimo) tutte le volte che sarai dalle api..
Le allergie: sono una cosa molto seria ma anche molto complessa e ciascuna persona fa caso a se, persino il tempo è un fattore rilevante, tutti cambiano nel corso del tempo e quindi cambiano anche certe variabili, difficilmente prevedibili, per questo quei test si fanno dopo una reazione di un certo tipo per determinarne l'entità e l'eventuale trattamento qualora ci si voglia ancora volutamente esporre a quei rischi, il fatto positivo è che nessuno ti obbliga, se le api saranno la tua passione e avrai pazienza (se non ne hai abbastanza, la imparerai anche e molto facendo l'apicoltore) sei a metà dell'opera, ma è altrettanto positivo capire che può non fare per te.
I Guanti:: so che tutti consigliano le guanti in nitrile, quelli in silicone, quelli per lavare i piatti per finire a chi ti dirà che non sei un apicoltore se non lavori a mani nude (l'apicoltura non fa eccezione da nessuna delle tantissime altre passioni che hanno le persone, quindi c'è tutto "lo spettro umano" anche in questa attività, da persone eccezionali a veri e propri "soloni raccattati" e non sono le dimensioni degli apiari a determinarlo).
CREDO che tutti bene o male abbiamo iniziato con i classicissimi guanti di pelle da apicoltore, almeno fino all'abuso di un certo social che induce spesso a mio avviso un pò troppa "corsa alla professionalità" come se uno che ha 5 o 10 arnie per puro diletto debba per forza lavorare come il professionista che ne ha 600 ed un solo reddito, quando in realtà potrebbe fare ANNI LUCE meglio tutto con finezze superlative e a costi volendo davvero irrisori.
All'inizio uno non ha bisogno di finezze tattili, all'inizio uno vuole essere protetto, banalmente e giustamente, io ti direi che i classici guanti di pelle abbinati alle tute, rimangono i migliori se devi iniziare e non hai mai messo mano ad un arnia con le api, con quei guanti è davvero difficile avere la sfiga che il pungiglione azzecchi le cuciture, all'inizio devi abituarti ai PESI dei telaini da nido, a COME MANOVRARE il telaino (evitare di sventolarlo come una bandierina o far colare il miele in giro per l'apiario rischiando di innescare saccheggi, etc etc), nessuno, spero, ti chiederà come primo approccio (ma neanche il primo anno di attività) di marcare una regina o fare traslarvi ecco, più avanti con la pratica capirai e deciderai per te cosa preferisci,
le tute o le giacche un pò più larghe della tua taglia possono avere senso, ma i guanti NON devono essere troppo larghi!! ti si appicciano le dita alla propoli e rischi di sfilarteli oltre a impacciarti molto se sono larghi.
Guanti di Pelle: pro: rimangono a mio avviso quelli con la massima protezione, contro: devi trattarli bene, vanno puliti a mano e vanno trattati essendo pelle per mantenerli morbidi (lavali indossandoli per fare un esempio altrimenti si induriscono), oggi non si vuole perder tempo, io credo sia uno dei motivi per cui "sfrange i gioielli di famiglia" tenerli come dovrebbero essere tenuti perchè durino bene quasi in eterno motivo per cui, oggi, tanti preferiscono il nitrile che è ben lungi dall'essere eterno (ti si aprono a tempo di record, ma sono ovviamente molto economici, non sono gli usa e getta ok, ma non pensare di acquistarli perchè durino...).
Cerca di essere una spugna ascolta tutti, ma non farti inguaiare con le opinioni e i pregiudizi di altri, parti "tranquillo" e poi fai le tue scelte pensandole e "cucendole" su di te.
Io ad esempio, non uso più il nitrile, dura troppo poco e NON è riciclabile (visto poi l'uso intensivo che se ne fa, trovo sia sinceramente ipocrita curarsi delle api e poi usare guanti del genere che butti nell'indifferenziato), per altro d'estate fanno abbastanza schifo non sarà il tuo caso, ma se ci devi stare tutto il giorno rasenti la lessatura delle mani

(e finisci per AGGIUNGERE roba sotto invece che togliere, come veniva pure qui suggerito, un guanto di cotone che assorba sotto a quello in nitrile).