Se hai la forza economica e le competenze pronte perchè no?
anche se purtroppo non è così semplice è fattibile vivere di apicoltura, ma ti ci vorranno diversi anni per mettere le basi..
inizialmente il passo "più semplice" è aprire una p.iva a regime di esonero, ovvero possedere un attività apistica che porta un introito massimo di 7.000€ annui.. questo regime non è tassato e son soldi che all atto pratico lo stato "ti lascia guadagnare in nero", non rientrano nemmeno nella dichiarazione dei redditi, si cè bisogno di un minimo di dichiarazioni (asl, controlli veterinari, laboratorio temporaneo, scia,..) , ma il numero di alveari non è importante, si può iniziare con una manciata (anche quattro o cinque) e puoi arrivare a gestire anche 40 o 50 alveari in questo modo..
il terreno può esser affittato o prestato.. questo è lo step intermedio che ti porta a capire quante arnie sei veramente in grado di gestire, puoi aumentare ogni anno i capi allevati secondo l esigenza/tempo da dedicare e valutare step-by-step le stagioni successive..
superando i 7.000€ si rientra in un altra categoria e necessariamente occorre un altra p.iva "più seria" , diventa un attività agricola regolare a tempo pieno e si presume attività principale (puoi anche accompagnare con altro, coltivazioni di piccoli frutti o altro, allevamento altri animali o altro).. qui le varie confagricole e coldiretti richiedono una denuncia di almeno 250 alveari per "giustificare" l apertura dell attività e potrai arrivare a dichiarare 12.000€ annui.. qui gli scazzi son doppi, stanza smielatura definitiva, controlli asl più frequenti, ecc..
reputo lo step a regime d esonero "obbligatorio" perchè è proprio quello che ti introduce nell apicoltura per lavoro seppur non lo fai per lavoro..
passare immediatamente ad azienda agricola a tempo pieno ti comporta uno smazzo incredibile, all inizio non potrai avere subito 250alveari (12.000€) ma tu ci pagherai tutte le tasse come se le avessi.. certo si può diversificare con mucche capre e piante da frutto, ma allora è azienda d altro tipo..
le vie son infinite..
a te la scelta.. reputo comunque ammirevole che stai considerando di lasciare i ritmi frenetici della città per allevare api..

però fa attenzione, viaggia con calma, tante api subito è difficile e rischi di finire prima di iniziare..
qui finalmente viviamo di apicoltura, ci son voluti molti anni e sacrifici, ma non tornerei più indietro, nonostante "i tempi moderni" rendano questa attività sempre più complessa..

qui oramai alleviamo regine e nuclei di produzione propria come attività principale, poi tutti i prodotti che ci girano attorno, il mercato è "difficile" ma è possibile crearsi una nicchia e campare dignitosamente di tale attività..
a volte mi toccano lavretti extra, ma per la famiglia si questo e altro.. le api insegnano anche qui..
oramai gestiamo diverse centinaia di alveari, ma qui non ci son miliardi eh, si viaggia ancora sui 12.000€ annui (da cui bisogna detrarre spese e tasse).. seppur sempre sporchi e sudati la soddisfazione di una scelta e filosofia di vita è impagabile..
poi son gusti eh..
..ora vado dalle apette..
