La cosa che ho notato sia lo scorso anno che questo è la quantità molto elevata di covata maschile in questa arnia, immagino che sia anche questo un sintomo di sciamatura imminente
si, l arrivo dei fuchi è uno dei segnali.. considera che il fuco necessita di oltre venti giorni per nascere e altri per divenir "maturo sessualmente", pertanto quando i primi deposti saranno pronti allora le regine vecchie inizieranno (in realtà anticipano poco prima, come dovremmo fare noi) a preparare "le operazioni di sciamatura".. queste consistono nell allevare si le proprie figlie, ma anche i fuchi che dovranno poi fecondare le nuove vergini della stagione di altri ceppi.. i fuchi sono un aspetto fondamentale, senza di loro non esiste sciamatura.. attenzione però, sfucare e "sacrificare" i fuchi dell arnia
non è una buona prassi (oltretutto i fuchi aiutano in molti aspetti a stagione avanzata).. i fuchi fanno molti km pertanto "tutta la zona" è interessata, si rallenta l istinto, ma è impossibile eliminarlo.. sarebbe assurdo, tra l altro..
questo in natura loro lo sanno fare benissimo, e difficilmente sbagliano le tempistiche.. è l apicoltore che, armeggiando, altera degli equilibri di per sè "perfetti"..
il compito dell apicoltore è gestire la sciamatura, ma adottando sistemi e metodi quanto più vicini alla natura stessa dell ape.. altrimenti arrivano i grattacapi.. e lo sappiamo..
si dice "sciamatura artificiale", ma quella tecnica di sciamatura non ha proprio nulla.. perchè purtroppo non è stata ancora superata la "febbre sciamatoria" e ci ritoccherà metterci le mani.. sbaglio?
la quantità di fuchi dipende anche dalle condizioni dei telai, se vi son molte celle a fuco chiaramente la regina ne deporrà maggiormente.. ma alla fine sarà un "miscuglio di fuchi" arrivati da altrove, per questo è difficile anche stabilire con certezza la provenienza di un fuco maturo individuato nell arnia..
per le abitudini che ho non farei mai e poi mai nuovi nuclei a tre telaini o meno.. io li faccio da 6, e quando questi sono "a regime" non ho più il minimo problema di invernamento o tecniche di trattamento varroa.. spesso parto anche da 4,ma sotto fioritura abbondante, il discorso è il medesimo..
come si fa a fare blocco di covata a un nucleo di tre telai e sperare che si inverni bene? io qui non riesco proprio, con quel sistema, ammesso che arrivino a natale, sarà comunque difficile (per me) avere una ri-partenza decente, son api che andranno comunque aiutate da famiglie invernate "più grosse".. se accettiamo questa è facile capire che il nucleo deve avere "buone fondamenta"..
in qualche altro post l avevo già accennato..
per fare i nuovi nuclei io mi regolo così: da tre famiglie (10t) faccio un nuovo nucleo (6t), ovvero "palpo" 2 telai a famiglia, che lei certamente recupererà alla prima fioritura,
ma a scambio di miele concessomi!!
ma
se miro a produrre miele quelle famiglie (10t) non vanno toccate!!
miele=api e viceversa.. non si può ignorare, l importante è aver chiaro cosa comporta.. poi ognun si muove "a preferenze", ed è il bello dell apicoltura anche..
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Dimenticavo, so bene che togliere telai o rimuovere la regina riduce drasticamente la produzione di miele e che le api non cominciano a bottinare prima di circa 20 giorni (un po’ prima per i nuclei). il mio obiettivo quest’anno non è la produzione, ma aumentare gradualmente il numero di alveari, da 5 a 8 massimo 9 e costruire telai da melari. Non è un problema fare 30kg invece che 100 o 200. Non voglio neanche raddoppiare o più il numero di famiglie, sono ancora lento e finirei per trascurarle.
Considera che non ho neanche lo smielatore e il banchetto per disopercolare

Acquisterò l’anno prossimo quando, se tutto va bene mi stabilizzerò attorno alle 10 arnie, anche perché di più non so dove metterle

senza essere cacciato da casa. Poi in futuro (non prima di 4-5 anni) quando si spera sarò più preparato e con più esperienza magari potrei pensare di arrivare tra le 20 e 30 arnie, ma con mooooolta calma e un’altro apiario. Alla fine non lo faccio per vivere, sarebbe poco più di un Hobbie, se riuscissi quantomeno ad auto sostenerlo sarei già super contento

secondo me devi organizzarti davvero bene per far questo.. io ti suggerirei di capire come funziona "tutto il ciclo stagionale" (produzioni comprese) già dall inizio con poche famiglie.. per una serie di motivi "logistici".. anche solo l acquisto in blocco di venti melari e rispettivi escludiregine, apiscampi, telai, cerei, ecc.. lo spazio per il magazzino di questi, il mezzo di trasporto ecc.. anche l apiario dovrà esser differente e averne un secondo d appoggio è molto comodo, quindi inizia a guardarti attorno..
ti auguro veramente di riuscirci, e magari di riuscire a fare anche di più.. ma attenzione, oggi hai le api e magari domani non le hai più.. e non importa
minimamente il numero che ne possiedi.. forse averne tante può "parare il colpo", ma allora si ragiona già a centinaia.. viaggiare con cautela è forse il consiglio migliore che abbia mai ricevuto.. e visto i "tempi moderni"..
io ho trovato l equilibrio dei miei apiari facendo nuclei in rapporto che scrivevo sopra (da 3f ottengo 1n), come si capisce non è niente di estremo.. ho provato a raddoppiare e triplicare e più.. ho avuto problemi, poi ho smesso e ora stiamo bene..
