Buondì, come gia hai letto, la marchigiana è praticamente una langstroth, ergo i vantaggi e gli svantaggi sono gli stessi:
PRO
-totale modularietà (telaini nido e melario interscambiabili) che ha molti vantaggi e non ti vieta comunque di usare escludi regina e fare miele pulito, basta un minimo di accortezza e una buona "autogestione / tracciabilità"
-moduli tutti uguali, se vuoi fare nuove famiglie puoi operare anche senza sbattersi a trovare la regina, un nido da 2 moduli (ovviamente pieni di api), prendi e li dividi, fatto, uno dei due avrà la regina l'altro sarà orfano, zam zam!)
-se con fondo mobile è la perfezione (come la lang appunto) ti apre a molte tecniche
-puoi fare raccolti brevi ma intensi "stringendo" da 2 moduli nido a 1 solo, eslcudi e su moduli melario
-i telaini sono meno profondi di quelli dadant e vengono popolati meglio e piu rapidamente
CON
-sei totalmente fuori standard italiano (che è appunto dadant), se compri sciami, devi convertire al tuo modello (non è impossibile ma è una bella perdita di tempo e fatica), considera che i telaini lang/marchigiani nelal dadant ci entrano, ma viceversa no e ti tocca impilare un'altro modulo con un discreto vuoto sotto in ogni caso.
-il melario è piu grande del dadant, se va come dovrebbe (pieno di miele) è un ottima cosa ma anche molto piu pesante (fatica, etc) e se a rischio ritorni freddi il volume "nuovo" potrebbe esser troppo e raffreddare la famiglia.
- le misure non sono comunque neanche proprio come le langstroth se ricordo bene, se è cosi se fuori dello standard pure per quel poco che sta iniziando ad esserci in italia riguardo le langstroth
-se vendi sciami, o lo vorrai fare, non ha alcun senso tutto ciò che non è dadant.
Opinione personale:
se vuoi tenerti qualche famiglia per puro diletto senza prospettive imprenditoriali, vanno benone pure le marchigiane o qualsiasi altra arnia, se vuoi farci qualcosa di più del divertimento, standardizza TUTTO. Come Bjhorn ma molto meno posato, non concepisco affatto l'uso di arnie usate, "a caval donato non si guarda in bocca" è un vecchio detto... per come la vedo io invece in bocca ci guarderei eccome, oggi costa molto prendersi cura di un cavallo malandato e pure l'abbattimento e lo smaltimento non è da meno, il regalo si può comunque tramutare in una discreta spesa (per le api... sanitaria) che a confronto con quello che si può trovare oggi con arnie da 10 da montare, boh... poi se si è certi che noon siano stati usati il napalm dei tempi d'oro dell'apicoltura italiana quando arrivò varroa, che dentro in quelle casse ci sono finiti antiparassitari dei cani e le più economiche e svariate schimicate, oltre che le spore di certi patogeni se non vai di rimedi allucinanti (raggi gamma o l'ancora piu pericolosa soda caustica) stanno li quasi in eterno...
E' un opinione personale, secondo me costa meno il legno nuovo, oggi, (e per costo non intendo solo gli euri, ovviamente) ceeeerto qualità inferiore, durata inferiore, non c'è più il legno di una volta et cetc ma se non sono sicuro al mille% che quelle casse siano state trattate bene e le famiglie ospitanti erano davvero sane e non sono morte di "peste nera", ...io non le userei neanche se regalate, sarà che le arnie piu vecchie che ho usato una sola stagione perchè erano gia vecchie quando iniziai ancora puzzano di timolo in modo allucinante
Ma in tanti vanno sull'usato per le arnie, davvero tanti e non mi pare che tutti siano a bruciare l'apiario (spero), quindi se ti fidi del'apicoltore, vai di restauro e pulizia e prova...
ps: se parti da sciame senza favi, nel periodo giusto da te, in pratica a primavera durante l'imminente inizio di una grossa importazione, in pochi giorni hai la famiglia sui telaini nuovi gia tirati