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Miele da buttare?

Inviato: 05/11/2017, 15:10
da mangiatore_di_miele
Salve a tutti :ciau: e complimenti per il bel forum! :ya:
Mi scuso se la domanda forse non è del tutto appropriata per un forum di apicoltura ma pur cercando in lungo e in largo on-line non ho trovato una risposta.
Ho ricevuto in regalo da un conoscente apicoltore a livello hobbystico del miele ancora in favi, all'interno di alcuni contenitori di plastica (l'idea era quella di farmi vedere ed assaggiare il miele così com'è in origine). Mi è stato detto di tagliare dei pezzi dei favi e masticarli, "succhiare" il miele e poi "buttare" il materiale di cui sono composti i favi (un po' come un chewing-gum).
Ho fatto così ed il miele in effetti mi è parso delizioso.
Mi sono "dimenticato" per qualche settimana il tutto in dispensa, ma purtroppo quando sono andato a riaprire le scatole ho trovato una brutta sorpresa: tanti piccoli pezzetti neri (credo insettini – cliccate sui link per vedere le foto).
La mia domanda principale è: devo buttare tutto, vero? :sad: :crybaby:
La curiosità accessoria, invece è: di cosa si tratta?
Grazie a tutti!

Foto 1
Foto 2
Foto 3

Re: Miele da buttare?

Inviato: 05/11/2017, 16:40
da giulianorumi
Ciao come si nota soprattutto dalla foto 1 ci sono dei filamenti della tarma della cera e i puntini neri sono gli escrementi....
Non credo che il tutto adesso possa essere masticato.
Comunque non si muore.
É quasi come mangiare il formaggio sardo con i cagnotti :eheh:

Re: Miele da buttare?

Inviato: 07/11/2017, 8:03
da LucaRN
Confermo quanto detto da Giuliano.
Esistono diversi metodi per evitare che la tarma vada a finire nei favi da masticare; così a occhio (potrei sbagliarmi) le hanno dato dei favi che hanno contenuto covata; questi favi sono particolarmente attraenti per le tarme della cera.

Se è vero che comunque è tutto commestibile anche così, con qualche piccola accortezza il miele in favo si può presentare al cliente in maniera molto più salubre e pulita (ma soprattutto senza ospiti indesiderati!).

Preciso infine che il miele in favo andrebbe consumato solo se possiamo dire di conoscere la provenienza della cera. Se un apicoltore scriteriato utilizza prodotti non consentiti all'interno dell'alveare è come se li servisse al consumatore. La cera infatti si comporta come una "spugna".