Ciao a tutti.. butto la mia..
appena finiti i raccolti inizio con i tamponi, poi approfitto del blocco naturale..
la vera battaglia è avere chiaro gli obiettivi del vostro allevamento..
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Anche io son convinto che odiernamente la varroa si combatte un pò a spanne, ma è normale perchè la maggioranza degli apicoltori ha apiari malridotti e generalmente i principianti son sospinti più dal sentito dire più che dai risultati ottenuti sul campo (ovviamente!)
le associazioni svolgono un ruolo cruciale e a mio avviso tutti dovremmo "sbatterci di più", dal neofita all apicoltore di vecchia data, dal veterinario al tecnico.. e chi ne ha..
spesso i corsi offrono soluzioni adatte alla zona e al periodo in cui si sceglierà di operare.. ma..
nel tempo ogni apicoltore adotta le sue tecniche e inizialmente si è costretti a "sparare alla cieca" , colpendo pochissime varroe, nel migliore dei casi.. minando le famiglie nei peggiori..
esistono molte strategie di lotta all acaro e ognun di noi finirà per modificare le proprie abitudini sui trattamenti , anticipando o posticipando, cambiando prodotto o metodo, finchè la salubrità delle famiglie verrà a galla e inizieremo a "unire i puntini".. il blocco di covata si può fare in molti modi e tempistiche, sublimati anche, strisce ecc idem..
non è vero che esiste "un solo modo efficace " , stà all apicoltore diventare più preciso nell adottare la qualsivoglia pratica apistica.. tutto và bene, stà all apicoltore "assemblare" quel modus operandi che gli consentirà di avere alveari forti e surplus di produzioni..
a volte una concentrazione di prodotti troppo alta o bassa (anche di poco) può sballare i programmi costringendo a ulteriori manovre e via andare..
a volte certi i prodotti chimici bruciano la covata, o le api adulte (o le regine!), temperature e umidità contano ed è impossibile stabilire a priori quanta efficacia avrà..
caduta zero non esiste e se al trattamento cade poco o nulla, qualcosa è andato storto.. certamente, tutti i prodotti hanno efficacia..
ogni alveare ha una tal carica di acari e risponde diversamente, come ogni alveare risponde diversamente al contraccolpo del medesimo trattamento.. si, ogni trattamento ha un impatto sulla famiglia, a volte lieve, altre tragico.. a volte potrebbe esser meglio "alleggerire il trattamento" se una famiglia ha già problemi, è inimmaginabile pensare che ogni famiglia possa "bersi la medesima dose".. non cadiamo nel tranello di trattarle autosufficienti, o peggio come non-animali.. !!
raramente l apiario è costituito per la sua interezza da famiglie identiche (si può dire mai in questo caso?) , medesima età delle regine, medesima quantità ed età media del glomere di api vive, medesimi telai, covate, scorte, ecc..
oltretutto l apicoltore potrà ben rendersi conto che nemmeno lui riesce "per sempre" a ottenere medesimi risultati con medesime operazioni.. alcune annate favorevoli, altre tragiche..
la differenza (vera, a mio avviso) è quando si capisce lo stato di salute generale dell alveare e quando questo subisce alterazioni.. potrebbe esser utile pensare di essere "i veterinari" di quest animale..
purtroppo esistono anche colonie "insalvabili" , perchè troppo spesso i segnali sono poco chiari, o contraddittori e l apicoltore "arriva tardi".. spesso alveari muoiono lasciando perplessità e casi irrisolti.. ..mm..
ho conosciuto veramente pochi Apicoltori in vita mia.. chi riesce a mantenere sane e forti le colonie nel lungo periodo ha capito come governare sul ciclo riproduttivo di questo animale, quindi se si capisse che il succo della questione è dettato dalle tempistiche delle covate stesse forse la metà (come minimo) delle prassi odierne verrebbe snobbata a prescindere dalle polemiche e pubblicizzazioni che si fanno sulle stesse..
le tempistiche son dettate dalle api.. perchè ancora si insiste sull alterare artificiosamente questo ciclo (che di sè perfetto) se non si è capito l impatto che poi hanno sulla famiglia tutta e sul perpetrarsi delle nuove nascite? nessuno si chiede quando si manifesterà "il buco d' api" che manca avendo bloccato le nascite? avete contato i giorni dell ingabbio, ma poi?? le "api mancanti" presto o tardi si faranno sentire..
si dovrebbe aprire poi il capitolo dell invernamento.. ma siamo solo a luglio..
se siete giunti fin qui siete dei curiosi..
